giovedì, febbraio 08, 2018

Mostre a Roma, Magnum Manifesto

Jonas Bendiksen

Metti insieme una grande agenzia fotografica, la Magnum, un prestigioso spazio espositivo, quella dall'Ara Pacis e il risultato è la mostra: Magnum Manifesto - Guardare il mondo e raccontarlo in fotografia che aperto al pubblico ieri al complesso dell’ara Pacis di Roma. 


Una mostra evento che ha iniziato il suo tour mondiale lo scorso mese di giugno all’International Center for Photography di New York ed ora è approdata in Europa. La data di Roma rappresenta la prima tappa europea e l'unica Italiana.


Una mostra dunque davvero da non perdere, almeno per gli appassionati di fotografia. Perché  - per dirlo con le parole di H. Cartier Bresson -"Magnum è la fotografia"

Non bisognerebbe aggiungere altro, chi non conosce la più celebre al mondo delle agenzie fotogiornalistiche? Un'avventura iniziata 70 anni fa, era infatti il 1947 quando maestri del calibro di Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David Seymour fondarono la Magnum Photos.

I fotografi della Magnum in questi sette decenni hanno documentato e interpretato il nostro tempo: guerre, tensioni sociali, volti di persone comuni e di alcuni dei grandi della terra.
Christopher Anderson

Clément Chéroux, curatore della mostra, ma anche direttore della fotografia al MoMA di San Francisco, ha selezionato una serie di documenti rari e inediti "per illustrare come Magnum Photos debba la sua eccellenza alla capacità dei fotografi di fondere arte e giornalismo, creazione personale e testimonianza del reale, verificando come il “fattore Magnum” continui a esistere e a rinnovare continuamente il proprio stile."

Scatti famosi e altri meno conosciuti per raccontare e documentare, o almeno una parte, il lavoro realizzato dai fotografi dell'agenzia e al tempo stesso raccontare una pagina di storia
Susan Meiselas

"Per i settant'anni abbiamo voluto raccolgiere le immagini più significative - prosegue Clément Chéroux - accostando lo stuiocronologico e tematico della cooperativa a quello delle grandi queistioni che hanno segnalo la seconda metà del Novecento e primi anni Duemila"

Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni: 
  • 1947-1968 Diritti e rovesci umani
  • 1969-1989 Un inventario di differenze
  • 1990 - 2017 Storie della fine


La prima si concentra sugli ideali di libertà, uguaglianza, partecipazione e universalismo che emersero dopo la seconda guerra mondiale, anni caratterizzati dallo scontro tra due grandi potenze, USA e URSS che iniziarono a fronteggiarsi in un modo del tutto nuovo, la Guerra Fredda; la seconda mostra racconta il mondo delle minoranze e degli esclusi; con la terza i fotografi hanno ritratto i cambiamenti del mondo, dalla caduta del Muro di Berlino e la dissoluzione nel Comunismo, ma anche cambiamenti di tutt'altro genere in grado di mettere in pericolo il mondo.

Un grande lavoro di documentazione che rappresenta una lettura iconografica della storia
Ed allora ecco che davanti agli occhi dei visitatori sfilano immagini in bianco e nero e a colori, tra immagini celebri e grandi reportage. Da quello sui lavoratori immigrati negli USA - realizzato da Eve Arnold negli anni Cinquanta - ai ritratti di “famiglia”, teneri e intimi, di Elliott Erwitt. E ancora le celebri immagini degli zingari di Josef Koudelka, a quelle del  "Funeral Train", realizzato nel 1968 da Paul Fusco per documentare il viaggio del treno che trasportò la salma di Robert Kennedy verso il cimitero di Arlington, un viaggio caratterizzato da un’America ancora incredula, sconvolta e dolente. 

Completano la mostra una serie di progetti individuali e collettivi realizzati nel corso degli anni, proiezioni, copertine di riviste, articoli di giornali, libri realizzati nel corso del tempo, mostrando il contesto originale in cui molte delle fotografie sono state concepite.
Werner Bischof

La mostra è stata promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, proposta da Contrasto e Magnum Photos 70 e organizzata in collaborazione con Zètema Progetto Cultura

7 febbraio - 3 marzo
Museo dell'Ara Pacis

Magnum Manifesto - Guardare il mondo e raccontarlo in fotografia
Orario: tutti i giorni dalle 9,30 alle 19,30 (chiuso il 1 maggio)
Biglietti: 
Solo mostra intero 11 euro, ridotto 9 euro; 
Speciale famiglie 22 euro (2 adulti più figli sotto i 18 anni)
Gratuito: bambini fino a 6 anni, portatore di hanicap e accompagnatore
Integrato  non residenti (mostra +Ara Pacis) intero 17 euro, ridotto 13 euro
Integrato  residenti a Roma  (mostra +Ara Pacis) intero 16 euro, ridotto 12 euro





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