lunedì, settembre 26, 2016

Dormire in aeroporto a Parigi, il CitizenM

CitizenM Hall
Dormire al CitizenM
Quando un aeroporto come il Paris Charles de Gaulle è uno dei più importanti hub europei può capitare facilmente di fare scalo. A volta si tratta di soste davvero brevi, come è accaduto a me durante il viaggio in Sud Africa (quando ho rischiato di perdere il volo), in altri si tratta di soste lunghe che possono durare anche diverse ore.
Dormire in aeroporto...quando c'è di mezzo una notte intera non vale davvero la pena trascorrerla allumacati sui sedili dell'aeroporto, al mattino vi sveglierete (sempre che abbiate dormito) abbastanza distrutti, pronti a proseguire sì il viaggio, ma con una stanchezza addosso difficile da recuperare.


Dormire all'aeroporto di Parigi

Io recentemente ho trascorso circa 12 ore al Paris CDG. Non era programmato, è stato a
aeroporto parigi
Paris CDG
causa di uno sciopero che mi ha costretto ad anticipare la partenza alla sera precedente.

Il mio volo Air France arrivava a Parigi alle 21,20 e aveva davvero poco senso arrivare in città solo per dormire, anche perché la mattina seguente avevo un treno già prenotato in partenza proprio dalla stazione dell'aeroporto. Già perché uno dei servizi del CDG è quello di essere connesso con il resto della Francia, non solo con voli interni, ma anche con una invidiabile rete ferroviaria ad alta velocità.

Ecco dunque perché prima di proseguire il mio viaggio in treno verso la città di Angers, mi sono fermata a dormire in uno degli hotel vicinissimi al Terminal 3.
CitizenM
CitizenM al Terminal 3


Un hotel da provare, il CitizenM

Non posso certo dire che questo sia il migliore hotel a disposizione, potrebbe anche essere, ma io ho provato solo questo. Quello che vi posso dire è che è un hotel molto diverso e accogliente dove il viaggiatore si trova davvero a casa.
lampadari
Un soffitto decisamente affollato

Uno dei suoi punti di forza è il design, nulla è casuale e tutto sarebbe da fotografare. Il filo conduttore degli arredi è il viaggio e il volo, non a caso siamo appena cinque minuti a piedi da un aeroporto! Il secondo è certamente la modernità e l'efficienza data dall'utilizzo della domotica.

Appena entrata mi sono sentita un po' spaesata a dire il vero perché non vedevo il tradizionale desk della reception. Certo che non lo vedevo, non c'è! Qui il cliente, o forse è il caso di dire l'ospite, fa tutto da solo in un'isola dedicata. Si inseriscono tutti i dati in un PC e si procede con la scelta della stanza. Si avete capito bene, la stanza la scegliete voi selezionando l'opzione che preferite.

Poi si inserisce la carta di credito, si effettua il pagamento e si ritira la key card che non serve solo ad aprire la porta della camera, ma anche ad usare l'ascensore. Forse uno dei due lati negativi di questa organizzazione è l'impossibilità di pagare in contanti, accettano solo carta di credito. Il secondo è la scelta limitata delle lingue da selezionare per la procedure. Ok che c'è l'inglese, ma siamo in uno degli aeroporti più importanti d'Europa e dovrebbe esserci la possibilità di selezionare almeno tutte le lingue comunitarie.

La mattina prima di lasciare l'hotel il check out si fa allo stesso modo, dopo aver dato l'ok si sceglie come avere la ricevuta, se stampata al momento o se inviarsela direttamente alla mail inserita al momento del check in. Ah dimenticavo, per chi è meno pratico di queste procedure c'è sempre un addetto pronto a dare una mano.
Camera da letto
Adoro i letti sotto le finestre

Così come mi ha sorpreso la hall, anche se per motivi diversi, mi ha sorpreso la stanza. Proprio non mi aspettavo una camera così bella e particolare.

Il colore dominante è il bianco, bianche le pareti, bianco il letto, bianco il lavandino (posizionato all'entrata della camera), bianco il box in vetro che racchiude la doccia e il water. Ora tutto questo bianco potrebbe fare effetto ospedale, ma non è così. L'effetto complessivo è quello dell'eleganza. A spezzare la candida monocromia il rosso della poltroncina e i due cuscini posti ai piedi del letto, uno rosso e uno nero.


tablet
Tutto si controlla da qui
Prima vi parlavo della domotica, beh accanto al letto vi aspetta un tablet con il vostro nome, dal quale controllare, direttamente del letto, tutto ciò di cui avete bisogno per rendere il vostro soggiorno più accogliente: dalla temperatura della stanza alle luci, che non solo si possono accendere e spegnere, ma con un touch è possibile anche attivare sfumature cromatiche cangianti, un po' effetto cromoterapia. Sempre dal tablet si controlla anche l'apertura e la chiusura delle tende, la TV e altre cose.

Nel frigo bar solo due bottiglie d'acqua, sono un omaggio dell'hotel agli ospiti per soddisfare la sete notturna. Per tutte le altre esigenze al piano terra c'è un ampio spazio bar/ristorazione dove trovate un po' di tutto. Qui è possibile mangiare fino a tardi con una cena selle service è a prezzo fisso (20€), oppure scegliendo panini o insalate dal bancone. Io che non avevo molta fame, perché sul volo Air France da Roma mi avevano servito da poco un bel panino, ho preso solo un'insalata e una birra.

Prima di tornare in camera mi sono goduta un po' gli spazi comuni, dai divani dove chiacchierare con gli altri ospiti, ai computer a disposizione per eventuali esigenze.
spazi comuni CitizenM
Spazi comuni davvero super

Dormire vicino ad un aeroporto grande come quello di Parigi mi preoccupava un po', mi chiedevo quanto sarebbe stato rumoroso, invece non mi sono accorta di nulla. Sarà stata la troppa stanchezza addosso o la buona insonorizzazione dell'hotel?

Il mio treno partiva alle 9,40, nonostante questo ho puntato la sveglia alle 7 e sapete perché? Facile, volevo avere un po' di tempo in più per godermi il CitizenM. Sono scesa a colazione e mi sono lasciata coccolare dall'offerta dolce dell'hotel, il salato sia chiaro non manca, ma io la mattina propria non ce la faccio! A proposito, l'attenzione che ha per i suoi ospiti il CitizenM si nota anche da un altro piccolo particolare: l'angolo gluten free.
CitizenM breakfast
Il buongiorno si vede dal mattino
Insomma, per me dormire all'aeroporto di Parigi doveva rappresentare solo un imprevisto, anzi una scocciatura, diciamolo, invece si è trasformato in una bella esperienza. Ora se qualcuno mi chiede consiglio su dove dormire a Parigi vicino all'aeroporto so cosa consigliare.

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