lunedì, maggio 23, 2016

Parco Nazionale di Plitvice

Fino a questo momento quando pensavo alla Croazia mi veniva in mente solo un immagine legata al mare. Ora, dopo il viaggio nei Balcani che ho fatto recentemente, la cartolina mentale che ho del Paese è molto cambiata.

Questa volta, infatti, il mare non lo abbiamo proprio visto. Il nostro è stato un viaggio diverso dedicato ai parchi e alle città.


E in particolare, parlando di Croazia, ho avuto l'occasione di visitare il Parco Nazionale di Plitvice. Se non ci siete mai stati vi siete persi davvero qualcosa di grandioso. Qui la protagonista assoluta è l'acqua, quella dei suoi 16 laghi, dei fiumi Bijela Rijeka e Crna Rijeka (Fiume Bianco e Fiume Nero) e soprattutto delle cascate che si riversano nel fiume Korana.

Che sia una meraviglia non sono solo io a dirlo, ma anche l'Unesco che lo ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità già nel 1979.

Il parco è relativamente vicino anche all'Italia, dista infatti poco più di 200 Km da Trieste, quindi, partendo presto, facilmente raggiungibile anche in giornata. Quello che vi consiglio però è di trascorrere qui almeno una o due notti, per godere a pieno la tranquillità e la bellezza del sito nelle varie ore del giorno e in particolare al tramonto.

Muoversi all'interno del parco è facilissimo, i percorsi sono organizzati lungo una vasta rete di sentieri che si snodano tra il verde e l'azzurro. L'acqua è proprio tanta, ma non è un ostacolo: un sistema di passerelle consente di muoversi non solo lungo i sentieri, ma anche letteralmente sopra i vari laghi e corsi d'acqua, avvicinandosi a pochi metri dalle cascate che sono una delle grandi ricchezze del parco. 

Insomma se avete voglia di una breve vacanza a stretto contatto con la natura questo è il posto che fa per voi. 

Una vacanza per gli amanti del trekking e non solo. Il parco è ben organizzato con itinerari per tutti i livelli. Non solo, una volta intrapreso un sentiero potete sempre cambiare idea e tornare indietro attraverso tracciati più brevi. Non mancano poi un trenino panoramico che si muove su gomma e un traghetto, pronti a riportarvi al punto di partenza alleggerendo così il carico di fatica. 


Per quello che ci riguarda, io e Roberta, dopo esserci consultate, abbiamo optato per il percorso "K" da 18 km, confidando però nel fatto che in ogni momento saremmo state libere di cambiare percorso. 

Forse è stato proprio questa ideale frammentazione per tratte dell'itinerario che ci ha aiutato a non abbandonare. Insomma, non solo abbiamo fatto il percorso più lungo, ma lo abbiamo completato anche rispettando pienamente i tempi previsti, sei ore nette, comprese le soste per mangiare, scattare le foto e andare in bagno. 

Probabilmente in un altro periodo dell'anno avremmo impiegato più tempo. Abbiamo avuto, infatti, un grande aiuto dalla stagione. In primavera la grande abbondanza di acqua ci ha offerto il parco nel suo momento migliore con le cascate cariche di acqua e la vegetazione punti sta da fiori dai colori più svariati. Insomma tanti occasioni per stupirci della bellezza della natura e a spingerci ad andare avanti. 

A giocare a favore sicuramente è stata anche la temperatura gradevole: né troppo caldo né troppo freddo, quello che serviva per ridurre la fatica.

Altro punto a favore della primavera è quello che, pur essendo il momento migliore per visitare il parco, è ancora bassa stagione. Quindi prezzi sono più contenuti, ma soprattutto si incontra meno gente lungo i sentieri e si può godere del raro "rumore" del silenzio, rotto dal fruscio dell'acqua. 

L'abbondanza d'acqua in questo periodo potrebbe creare qualche disagio, un tratto del sentiero, quello che portava alla cascata alta, infatti, era sbarrato perché non praticabile, a causa dell'acqua che aveva sommerso la passerella.

Una vacanza ai laghi di Plitvice è davvero per tutti, o quasi. Non serve infatti essere dei grandi camminatori per godere delle bellezze del parco, che va ben oltre l'aspetto legato all'acqua. Per capirlo basta addentrarsi nel bosco e la dimensione cambia completamente, qui veramente godrete la pace del silenzio. 

La zona più famosa e più spettacolare è racchiusa in un percorso ad una anello non eccessivamente lungo, una piacevole passeggiata tra cascate, laghi e corsi d'acqua capaci di offrire le più diverse sfumature cromatiche a seconda della luce del giorno. Così come in ogni stagione dell'anno il parco cambia la sua tavolozza dei colori.

Dall'ingresso 2 si raggiunge a piedi il il punto informativo da cui parte il traghetto oppure, come abbiamo fatto noi, si prende direttamente il sentiero. Il traghetto porta rapidamente sul l'altra sponda e chi vuole può iniziare da lì la camminata per poi tornare al punto di partenza sempre a bordo del traghetto. Anche un giro breve, utilizzando traghetto o trenino può soddisfare il visitatore, però in ogni caso offre solo un'idea parziale di quello che è questo straordinario patrimonio naturale 

Un parco così andrebbe vissuto al 100%, anche per assaporare le sensazioni di immersione nella natura che solo i sentieri meno battuti e più isolati sanno dare. 

Alcuni tratti possono essere leggermente avventurosi, ma si superano con semplicità, anche se forse qualche volta ci si possono bagnare un po' i piedi.

Che dire... Come prima tappa del nostro #ExploreBalkans è stata super. L'unica cosa che ci è mancato è stata una pausa relax in una Spa dopo la camminata, ma il nostro hotel ne era sfornita e quella dell'albergo vicino era aperta solo nel fine settimana. Ecco allora che ci siamo consolare con una birra fresca, rigorosamente croata, è un po' di stuzzichini in attesa della cena

Dormire a Plitvice

Dormire nella zona di Plitvice è facile. Molte sono infatti le strutture, anche B&B che troverete avvicinandovi alle due entrate del parco, ma il mio consiglio è quello di dormire all'interno. Il vantaggio è duplice:

Intanto dormendo nel parco avrete l'opportunità di fare belle passeggiate fino al tramonto e la seconda è che pagherete il biglietto di ingresso per un solo giorno, con l'estensione gratuita per tutti i giorni di permanenza.


Noi abbiamo dormite all'Hotel Plitvice, uno dei due hotel situati in prossimità dell'ingresso n 2 e vicinissimo al primo laghetto. Così prima di cena ci siamo concesse una bella passeggiata. 

L'hotel è ben immerso nell'ambiente circostante e si sviluppa su tre livelli. Buona la cucina anche se per chi come me non mangia carne la scelta è un pochino troppo ridotta. 

Ottimo anche il giudizio sulle camere, la nostra era grande e accogliente con un salottino e due bagni. 

Ecco sono arrivata alla fine del post e c'è un consiglio che ancora non vi ho dato.
Avvicinandovi al parco non vi lasciate distrarre dei piccoli gruppi di case e dalle vecchiette che lavorano sull'uscio, potreste confondervi e sbagliare strada. Ve lo dico perché a noi è successo, ci siamo così trovare su una stradina (sulla quale NON saremmo dovute stare) che si faceva sempre più stretta. Tornare indietro, anzi riuscire prima a voltare l'auto, è stato decisamente poco facile.

 Ma come dice il proverbio tutto è bene quello che finisce bene e a noi anche il piacere di aver fatto una piccola esplorazione extra, aver cercato (quasi) invano esseri umani ai quali chiedere informazione e infine aver tirato fuori da un pollaio l'unico incontrato che ci ha fornito le indicazioni stradali in croato, però in un modo o in un altro le abbiamo capite

Decisamente gesticolare non è solo una prerogativa italiana... anche se Roberta diceva che lo capiva perché "è uguale" (BOH! se lo dice lei!!!) 

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