sabato, marzo 26, 2016

Ninfa, il giardino più bello del mondo

Il giardino più bello del mondo

Lo sapevate che il giardino di Ninfa è stato definito, dal New York Times, uno dei 10 più belli al mondo?

Un titolo meritato? Direi proprio di sì (anche se non conosco tutti i giardini del mondo). Comunque una visita qui vi toglierà ogni dubbio e vi passerà persino la voglia di conoscere gli altri giardini. O piuttosto di vederli per scoprire se reggono al confronto con il giardino di Ninfa.



Ma cosa rende Ninfa così speciale? 

Per scoprirlo basta fare una visita e sarà il giardino stesso a rispondervi.
Con la sua ricchezza d'acqua e un particolare microclima, che rende possibile addirittura la maturazione delle banane, piante tra le più varie hanno trovato qui l'habitat perfetto per riprodursi e il risultato è una straordinaria biodiversità con oltre 1300 piante diverse introdotte.

 Ecco perché non esiste un periodo migliore per visitare Ninfa, ogni mese il giardino presenta fioriture e suggestioni diverse. Quindi il periodo migliore sarebbe andarci più volte in periodi diversi.


Non si tratta di un giardino naturale, ma costruito, ma questo è solo un dettaglio, le piante si sono adattate alla perfezione e quello che per certi aspetti è "artificiale" diventa naturale. Un esempio l'albero caduto vicino al boschetto dei bambù, si è adagiato al terreno e alle vicine rovine, ma continua a vivere, offrendo ai visitatori uno spettacolo singolare.


Siamo in un giardino, ma quando parlo di biodiversità non mi riferisco solo alle piante, ma anche ai tanti animali che vivono nell'acqua, sui rami degli alberi, tra i ruderi e la vegetazione. Non sto qui ad elencarli tutti, solo di uccelli ne sono presenti un centinaio e tra questi, nelle acque del fiume Ninfa, è possibile osservare il bellissimo martin pescatore.

  
Come vi dicevo prima il giardino di Ninfa è uno dei più belli del mondo, un primato che si è conquistata a poco a poco, grazie all'idea di Gelasio Caetani che 1921 decise di bonificare la zona e il restauro di alcuni edifici dell'antico abitato di Ninfa, la cui bellezza Gregorovius aveva paragonato a quella di Pompei. Gelasio Caetani volle creare qui un giardino botanico, in fondo l'acqua non mancava e il clima era davvero unico, due elementi che garantivano da soli la riuscita del progetto. Dietro all'aspetto attuale però c'è una mano femminile, anzi due, quelle di Marguerite Chapin, moglie di Roffredo Caetani, che proseguì i lavori inziati da Gelasio, e dalla figlia Leila. Furono loro a dare a Ninfa l'aspetto di un giardino romantico all'inglese, ma un giardino con un tocco in più. Già perché una delle caratteristiche di un giardino romantico all'inglese è l'inserimento di finti resti antichi, qui non serviva, i resti antichi già c'erano... ed erano addirittura autentici!

Leila era l'ultima dei Caetani, dopo di lei l'antico casato che in 700 anni di storia aveva anche dato alla Chiesa due Papi (Gelasio II e Bonifacio VIII) e numerosi cardinali, si estinse. Leila però prima di morire volle dare vita ad una fondazione che ancora oggi è proprietaria del giardino e del Castello di Sermoneta.


Passeggiando nel giardino ci si dimentica quasi che si tratta di un giardino costruito, l'attenzione viene catturata dai colori e dai profumi, quello che domina è l'aspetto naturalistico anche se sono proprio i resti della città contribuiscono a rendere Ninfa un giardino veramente unico. I ruderi e gli edifici restaurati stanno a ricordare che qui sorgeva una città importante che contava, tra dentro e fuori le mura, ben 14 chiese.

Tra i vari edifici quello che è il simbolo della città è la torre a pianta quadrata che domina il paesaggio e si affaccia sul laghetto. Un vero e proprio quadro naturale, anzi uno dei soggetti dei quadri di Leila Caetani, che amava molto fermare su tela la bellezza del suo giardino. Un esempio è il quadro conservato nel museo di Palazzo Caetani a Cisterna di Latina.

#EmptyNinfa

Ed è stato in questo giardino che io domenica scorsa ho salutato l'arrivo della primavera. A Ninfa ero già stata tempo fa, era il mese di maggio e la fioritura era sicuramente più abbondante, ma vedere il giardino che si risveglia da torpore invernale e inizia ad esplodere dei colori delle fioriture è stato davvero emozionante.

 E poi a rendere ancora più speciale la visita è stato il fatto che abbiamo usufruito di un'apertura speciale, un #EmptyNinfa organizzato dagli Igers Lazio e Igers Latina in collaborazione con Visit Lazio e la Fondazione Caetani. Sapete che cosa significa il fenomeno Empty? Semplicemente (si fa per dire) avere accesso ad un luogo in orario di normale chiusura.


Avere il giardino di Ninfa tutto per noi è stata un'occasione davvero unica per fare foto in piena tranquillità, immagini che poi abbiamo ovviamente condiviso su Instagram, ma che ognuno di noi ha usato anche per raccontare con i propri mezzi (nel mio caso anche il blog) la bellezza di questo giardino che il mondo ci invidia.


La nostra visita ha rappresentato un'apertura anticipata, dopo la pausa invernale, rispetto a quella ufficiale fissata per Pasqua. 

Un'apertura molto attesa, visto che il giardino non è accessibile sempre, ma solamente in alcuni mesi dell'anno e secondo un calendario prestabilito che trovate sul sito. Tutti coloro che hanno visitato Ninfa ricorderanno anche le file per entrare. Sappiate che questo ormai è il passato, da quest'anno il biglietto può essere acquistato on line, rendendo così l'accesso più scorrevole.


Per noi la giornata si è conclusa, fuori dal giardino di Ninfa, con una degustazione di prodotti tipici del territorio in particolare la tiella Gaetana, una sorta di focaccia ripiena. La scelta era varia, la mia preferita è quella con polpo e patate. Una giornata davvero bellissima, grazie a tutti gli organizzatori per averci regalato questa esperienza, e in particolare il mio grazie personale ad Amedeo Cerilli e Francesco Montefusco.

Qualche regola da conoscere

Giardino, Pasquetta... si come date ci siamo, ma non penserete mica ad un picnic nel giardino di Ninfa? Questo non è consentito, l'equilibrio biologico del giardino ha le sue regole, quindi l'accesso è consentito solo con delle visite guidate e alla termine del giro non è possibile rimanere liberamente all'interno del giardino. Nelle vicinanze comunque non mancano i posti dove potersi sedere sull'erba a mangiare o ristoranti e agriturismi per chi, invece, preferisce pranzare seduto a tavola.

Che sia severamente vietato raccogliere i fiori non serve dirlo, vista l'affluenza del giardino consentirlo avrebbe un impatto devastante. E poi perché raccogliere i fiori... nel momento che vengono recisi sono morti, non è meglio (sempre) lasciarli dove sono?


Buone notizie invece per chi ama i cani: i pelosetti sono ammessi, ma solo quelli di piccola taglia, di peso inferiore ai 5 chili. Quindi si ai pelosetti e no ai pelosoni.

Dove si trova il giardino di Ninfa

Il giardino si trova a Doganella di Ninfa, sulla Via Provinciale Ninfina, nel comune di Cisterna di Latina.

Come arrivare a Ninfa

per chi arriva in auto: 
Sia se veniate da Roma che da Napoli, andate in direzione Norma e troverete i cartelli che indicano la direzione, in ogni caso vi basterà impostare il navigatore (tanto ce lo abbiamo tutti nel telefono) per arrivare senza pericolo di sbagliare. Nessun problema per il parcheggio, il giardino infatti dispone di un'area molto vasta dove trovano posto con facilità macchine e camper.
per chi arriva in treno:
Anche per la stagione 2016 è stato attivato il servizio di Navetta che parte dalla stazione ferroviaria di Latina. Il servizio prevede anche la possibilità di ampliare il giro con una visita al castello di Sermoneta e all'Abbazia di Valvisciolo. In entrambi i casi con rientro sempre alla stazione di Latina. 
Per chi lo desidera c'è anche la possibilità di noleggiare la bicicletta e raggiungere Ninfa pedalando.
Entrambi i servizi sono a cura della Cooperativa Il Sentiero (info tel. 3450794416)
Insomma, una visita a Ninfa può essere l'occasione per una vista nei dintorni. Io ne ho approfittato per tornare di nuovo a Norma, anzi all'antica Norba e per una visita a Cisterna di Latina, ma di questo ve ne parlerò un'altra volta.

Orari:

Il giardino di Ninfa è aperto, secondo un preciso calendario, da marzo a novembre
La mattina da marzo a novembre dalle 9 alle 12. 
Il pomeriggio da marzo a giugno dalle 14,30 alle 18; da luglio a settembre dalle 15 alle 18,30, ottobre-novembre dalle 14 alle 16,30

Biglietti

Individuale 12 euro
Entrata gratuita per i bambini al di sotto degli 11 anni, se accompagnati a un genitore
Per i gruppi e le scolaresche è prevista una tariffazione a parte
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