sabato, ottobre 31, 2015

#Asoloblogtour, via libera ai ricordi

In bici lungo il sentiero degli Ezzelini
È stato decisamente un BlogTour diverso dai solito quello che mi ha visto sulle strade del Veneto nel weekend del 17 e 18 ottobre per scoprire il sentiero degli Ezzelini.

Quasi a sorpresa quello che ho scoperto è stato invece molto di più... un viaggio nelle emozioni nei ricordi della mia infanzia.

Già perché questa è terra trevigiana, la terra natale dei miei nonni materni, quella stessa terra che per i miei 19 anni mi hanno portato a conoscere in un lungo viaggio sulle radici della mia famiglia, non solo parenti, ma anche tra luoghi, sapori e cantine.
La cantina del Bello
Da allora di tempo ne è passato molto, non chiedetemi quanto però, e molti di quei ricordi erano assopiti in un angolo remoto della mente.

Durante Blog Tour però sono affiorati pian piano uno ad uno perché ho visto riluoghi legati a quel viaggio, alcuni dei quali avevo completamente perso il ricordo. Già perché mio nonno non era proprio una guida perfetta, più che sui luoghi si concentrava sui personaggi e così non mi ha portato a visitare Castelfranco Veneto, ma a vedere Giogione. 
La casa che fu di Eleonora Duse ad Asolo
In quel viaggio ero stata anche ad Asolo, ma però me ne sono ricordata solo quando ho visto la casa di Eleonora Duse, perché era sull'attrice amata da Gabriele D'Annunzi che mio nonno aveva fermato la mia attenzione.

Ricordi di infanzia che hanno anche il profumo e il sapore di alcuni cibi. Primi fra tutti gli gnocchi, che nonna preparava sempre nei giorni di festa. Anziché preparavamo insieme a cominciare dalla scelta delle patate giuste. Il mio compito era quello di tagliare i cilindretti e con l'aiuto della grattugia dargli forma. 
A pranzo gnocchi al radicchio trevigiano
A dire il vero gli gnocchi che ho mangiato in questi giorni erano un po' più cicciottelli di quelli di nonna, ma questo è solo un dettaglio.

E poi i dolci, dalla pinza che faceva mia zia, la sorella di nonna. Ne andavo davvero ghiotta! E poi le frittelle, quelle morbide e piene di uvetta e con goccio di rum, che faceva sempre per carnevale... Camminare per Asolo e vedere questi dolci in vendita mi ha fatto ripensare a quei giorni e a quella bambina che pasticciava in cucina insieme alla nonna.
Pinza e frittelle, via libera ai ricordi d'infanzia
E a proposito di dolci, ad Asolo mi è capitata una cosa davvero simpatica, che fa capire anche il grande senso di ospitalità di questa terra. Mentre facevo una foto a pinza e frittelle la signora del negozio mi ha chiesto: “Perché fai queste fotografie?” Io allora le ho raccontato che erano i dolci della mia infanzia, che mi preparavano mia nonna e mia zia. E allora la signora ha voluto regalarmi una frittella, ve lo posso anche dire: mi ha fatto commuovere.

Come primo post per su un blog tour il mio è decisamente inusuale, ma avevo bisogno di tirar fuori questi ricordi riaffiorati pian piano, ricordi che ora, in parte, sono anche vostri. Era necessario farlo prima di iniziare a scrivere meglio di questo blogtour. Alla prossima! #StayTuned
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