venerdì, maggio 08, 2015

Venezia, a Ca' Pesaro Twombly "Paradise"

Sabato prossimo, 9 maggio, a Venezia aprirà i battenti la Biennale arte, edizione numero 56, quest'anno abbinata a Expo Milano e pertanto estesa da maggio a novembre.

 La città sulla laguna è già affollata di ospiti internazionali, ansiosi di assistere alle anteprime di diverse mostre incentrate sull'arte moderna e contemporanea.

 I Musei Civici veneziani aprono per l'occasione a mostre d'arte contemporanea, con la seconda edizione di Muve Contemporaneo.


Al Museo Correr è ospite Jenny Holzer con la mostra War Paintings, dieci anni di dipinti di guerra. La proporzione nella storia dell'arte è oggetto della mostra Proportio, al Museo Fortuny. Il Novecento viene così esplorato nelle sue diverse forme espressive, secondo un percorso iniziato a Palazzo Ducale con la mostra Henri Rousseau il candore arcaico, per proseguire in centro storico e nelle isole durante tutti i sei mesi della Biennale. 

A Ca' Pesaro, il museo dedicato alle collezioni permanenti di arte orientale e arte moderna, il 6 maggio ha aperto la mostra su Cy Twombly che resterà aperta sino al 13 settembre.

 
Edwin Parker jr (1928-2011) più noto come Cy Twombly è un importante rappresentante dell'arte contemporanea statunitense, cresciuto artisticamente a Boston alla scuola del Museum of Fine Arts per poi approdare a New York. Dagli anni Sessanta si è stabilito in Italia, ha esposto le sue opere alla Biennale di Venezia a partire dal 1964 e ha vinto l'edizione del 2001; è venuto a mancare a Roma, nel 2011.


Le 42 opere esposte a Venezia provengono da collezioni americane tra cui la Gagosian Gallery di New York e da collezioni private, in collaborazione con la Cy Twombly Foundation. Percorrono tutta la vita dell'artista e le sue diverse espressioni: pittura e scultura, installazioni e opere su carta, spesso senza titolo e simili a graffiti. Twombly supera i movimenti della sua epoca quali Pop Art ed Espressionismo, ispirato dalla storia greca e romana e dall'ambiente che lo circonda. Grandi tele e pannelli multipli, ora monocromatici, ora coloratissimi trattano temi storici, paesaggi ma anche la grandezza della natura e il fiore più bello e simbolico, la rosa. 
 
La costante sperimentazione di tecniche azzardate, come l'allungamento del pennello per allontanarsi dalla tela, ne fa un artista unico nel panorama dell'arte del Novecento. Onirico, visionario, sensuale, misterioso. Il suo messaggio è chiaro e positivo: il Paradiso è in terra e l'arte è una sua viva espressione. L'amore per la vita è evidente osservando i lavori di Twombly, che è stato attivo e produttivo per circa sessant'anni, fino a pochi giorni dalla sua scomparsa. 



Testo e foto di Roberta Zennaro

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