sabato, dicembre 06, 2014

Capodanno in Oman

Oman
Il fascino di una città fantasma
Un Capodanno in Oman, in un certo senso ha poco si speciale, ma è proprio questo che lo rende unico. 

Se pensate ad un Capodanno tra cenoni e fuochi d'artificio, lasciate stare, non fa per voi. 

L'Oman è un Paese che offre molto di più perché è - almeno per ora - lontano dalle esigenze di un turismo di massa che, alla fine, rende tutto più o meno uguale.

A parte il mercato crocieristico,  che fa sbarcare nella capitale Muscat passeggeri in cerca di atmosfere da mille e una notte, l'Oman è un Paese ancora molto genuino. Anche senza
Dormire nel deserto
cenoni e orchestre, a meno che non vogliate prenotare in un hotel di lusso, trascorrere qui l'ultimo giorno dell'anno non vi deluderà certamente.

Per quello che mi riguarda, molto meglio una cena in stile omanita tra le vecchie mura di una città o sotto una tenda nel deserto. Vi assicuro che non c'è paragone. Un Capodanno in Oman offre suggestioni che difficilmente troverete altrove.
 

In Oman si mangia bene, per il menù non mi sono sbilanciata troppo sui piatti locali, ma solo perché non mangio carne, e tanto meno di montone, che nel Paese è molto diffusa. 

A chi vuole sperimentare i sapori omaniti segnalo l'harees, un piatto a base di grano cotto e carne bollita, condito con lime, peperoncino e cipolla. Ancora carne, ma questa volta marinata e cotta in un forno di argilla per lo shuwa. Io che non mangio carne mi sono lasciata tentare dall'hummus, che adoro e mangio in dosi massicce, e dal pesce.

Deserto Oman
Oman on the road, meglio in fuoristrada
L'Oman è stato il mio viaggio dello scorso Capodanno, solo pochi giorni, ma abbastanza per assaporarne gli aspetti più belli. Come già ho avuto modo di scrivere, mi sono innamorata dell'Oman durante un viaggio in aereo, dal racconto di un ragazzo austriaco che sedeva vicino a me durante il viaggi di ritorno dalla Siria. Fino a quel momento avevo pensato all'Oman come ad una "scatola di sabbia". Niente di più sbagliato.


E' vero che il deserto ha il sopravvento, ma questo aspetto del suo territorio ha un suo


fascino e poi contrasta con la bellezza e il verde dei tanti wadi.

Muscat, cuore antico e moderno dell'Oman
Le vacanze di Natale sono un buon periodo anche per il clima, è vero che in Oman fa sempre caldo, ma in estate può essere eccessivo, l'inverno invece offre la temperatura ideale per chi ha voglia di passare qualche giorno al caldo, lasciando il freddo a casa.

Il viaggio non può che prendere inizio dalla capitale Muscat, il visto si prende in arrivo e, cercando con attenzione, si riescono anche a trovare voli piuttosto economici. Per muoversi basta un'auto a nolo che garantisce la giusta dose di libertà, la benzina poi costa pochissimo.

Altro aspetto positivo è la qualità delle strade, l'Oman sta lavorando molto per rendere la sua rete stradale all'altezza di un mercato turistico che si fa sempre più interessante.

A Muscat, tappa obbligata il suq di Muttrah, per riempire gli occhi e il naso dei colori e dei profumi delle spezie, così, tanto per iniziare il viaggio anche dal punto di vista sensoriale.  


Io che sono una patita del pane, mi sono intrufolata anche in un forno tradizionale ed ho scambiato le mie esperienze di panificazione con i fornai locali. Non so quanto abbiano capito, ma sono stati comunque gentilissimi con questa turista rompiscatole (che poi sarei io) che ha fatto irruzione nel piccolo locale intralciando il loro lavoro. 


Quello che mi ha colpito maggiormente è stata la gentilezza e la genuinità delle persone. Capita che se chiedi un'informazione ti accompagnano sul posto, anche se non decisamente dietro l'angolo... oppure quella volta che al mercato, quando mi sono accorta di aver dimenticato i soldi in albergo, ed ero pronta a rinunciare all'acquisto di un (prezioso) mango. Non ci crederete, ma il fruttivendolo mi è venuto dietro con la bustina e me l'ha regalato... chi mi conosce lo sa, con un mango ben maturo mi si compra facilmente.

Lasciata Muscat la destinazione successiva è Nizwa, una città color ocra che sembra rubata
ad un presepe.

Grand Canyon d'Arabia
Il grand Canyon d'Arabia
Da qui il paesaggio cambia se ci si sposta sulle montagne, verso le cime più alte del Paese dove si apre il Wuadi Ghul, il Grand Canyon d'Arabia. Ecco a questo punto mi viene in mente la prima raccomandazione: quando noleggiate l'auto che sia una 4X4, magari in montagna ce la potete anche fare, ma poi come i problemi arrivano nel deserto.  Già il deserto, c'è poco da fare. In un viaggio in un paese come Oman, Giordania o Marocco, una notte nel deserto è veramente una delle esperienze più belle che vi attendono. E, come vi ho già raccontato, in Oman mi sono divertita da morire e questo grazie ad una guida che ci ha spinto ad osare e a fare i pazzi sulle dune. 
4X4 in Oman
Le dune, "luna park" naturale
Oman
Un tuffo in un wadi vale da solo il viaggio
Ogni tanto c'è chi mi chiede della notte in tenda un po' spaventato. Ma nel deserto mica vorrete trovare un albergo?! Le tende poi sono davvero confortevoli e, vi assicuro, non hanno davvero nulla da invidiare ad un hotel... e poi in albergo mica vi capiterà di fare la doccia sotto il cielo più stellato che abbiate mai visto!

Dopo il deserto il mare a Sur, per scoprire come si fabbricano le tipiche imbarcazioni omanite (i dhow) o per assistere alla deposizione delle uova delle tartarughe marine, anche se devo dire che questo è l'aspetto che mi è piaciuto meno. Prima parlavo di un Oman genuino lontano dalle dinamiche di un turismo di massa... ecco sulla spiaggia delle tartarughe ho avuto un'impressione decisamente diversa e quando penso alle tartarughe a venirmi in mente è solo il bellissimo incontro avuto sulla spiaggia messicana di Tulum, ma quello è un altro viaggio. 

Durante la mia visita in Oman l'aspetto mare è stato marginale, so che l'Oman è una meta Omanemergente per il turismo velico ed un ottimo luogo per fare immersioni, ma questa volta per noi il mare è stata solo una spiaggia dove rilassarci un po' prima di rientrare in Italia. Niente bagno, lo abbiamo fatto però nelle acque color smeraldo di Wadi Bani Khalid e Wadi Shab.


Anche se è passato solo un anno dal mio viaggio in Oman, ho già tanta voglia di tornare per visitare il sud e la penisola di Musandam della quale ho sentito parlare benissimo.
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