lunedì, maggio 12, 2014

Borghi del Lazio: Ceri


Ceri, borgo fortificato arrccato su una rupe
Per chi ha una casa sul litorale nord di Roma, Ceri è il paese preferito dove andare a cena fuori d'estate.
Ceri però è molto di più, è un vero e proprio gioiello del Lazio: un borgo medievale fondato nel 1236 su una rupe tufacea che ne rendeva difficoltoso l'accesso. A protezione del borgo anche una cinta muraria merlata.
Oggi é parte del Comune di Cerveteri, ma il legame i due abitati e anche nel nome. Ceri infatti altro non è che Caere Novum per distinguerla dalla città antica Caere Vetus, Cerveteri appunto.

Ceri, location di molti film
Ho parlato di borgo medievale, ma questo riguarda solo la storia più recente. 

La zona era infatti già abitata al tempo degli Etruschi e poi dei Romani e successivamente dai barbari. Quella di Ceri è una storia molto movimentata, che vede il borgo passare di mano in mano dalle più celebri famiglie romane: dai conti di Anguillara agli Orsini, dagli Odescalchi ai Torlonia. 

Ceri appartenne alle famiglie nobili romane
Ad innamorarsi di Ceri non solo i principi romani, ma in tempi recenti, tanti cineasti che hanno scelto il borgo per ambientare i loro film, a partire dal cinema neorealista - quando gli abitanti di Ceri lasciavano i panni dei contadini per indossare quelli delle comparse - fino ai giorni nostri, quando a cercare la giusta location tra queste mura non è solo il cinema, ma anche la televisione.
Nella piazza principale sorge la chiesa della Madonna di Ceri, molto ambita dalle coppie che si devono sposare, ma per avere questo privilegio è necessario prenotarsi con molto molto anticipo.
Madonna di Ceri

Qui però non ci si sposa la domenica, il giorno del Signore è infatti riservato solo ai matrimoni dei residenti. 

Tra le particolarità di questa chiesa c'è un ciclo di affreschi di scuola romana, risalente al XII secolo, venuti alla luce durante un restauro nel 1980 che rappresentano scene dell'Antico Testamento e storia della vita di San Silvestro.

Il ciclo di affreschi scoperto nel 1980
La chiesa custodisce anche le reliquie di Felice II Papa, Santo martire morto sotto l'imperatore Costanzo. 

La loro presenza a Ceri è legata ad una leggenda. Pare infatti che i buoi, incaricati di trasportare le reliquie del Santo fino a Roma, si rifiutarono di spingere il carro facendo sì che queste rimanessero per sempre a Ceri.


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