mercoledì, ottobre 23, 2013

Relax nel bosco antico e poi... frisa, fresa o frisella per tutti i gusti

Gli ulivi secolari sono parte del paesaggio
Foto Claudia Lovisetto
Il Salento è terra di Ulivi e di Querce di Leccio (da cui prende il nome Lecce). 

Nella proposta di viaggio di Agrifeudi non poteva così mancare una passeggiata rigenerante nel Bosco Antico della masseria San Biagio a Calimera.  

Qui, tra Querce ed Ulivi secolari, si respira il profumo del tempo, con l’aiuto anche di tecniche di rilassamento ed esercizi Yoga per entrare in armonia con il territorio.
 
Pagliara o Casoddo
Foto Claudia Lovisetto

Nel bosco c’è anche una Pagliara o Casoddo, una costruzione con muretto a secco sulle cui origini ancora si discute. Con molta probabilità l’antico
Pagliara o Casoddo
 Foto Claudia Lovisetto
manufatto, piuttosto diffuso nella campagne del Salento, risale a 2000 anni prima di Cristo, ispirato alle tombe a Tholos, per poi essere utilizzato soprattutto per il deposito di attrezzi agricoli. 


Il bosco Antico conserva intatta tutta la sua magia e volendo, con un po’ di fantasia e suggestione, è possibile percepire le Driadi e Amadriadi, ninfe danzanti che, secondo la leggenda, alla vista degli umani assumono le sembianze di animali 

Passeggiare nel bosco stimola l’appetito e così la prossima tappa è fissata alla Masseria l’Astore, via G. Di Vittorio, 1 – Cutrofiano. 


Tutti a tavola!
 Foto Claudia Lovisetto
Qui ci attende un banchetto di sapori con tutte le varietà di frisa o fresa o frisella da “cunzare” (condire) a piacere con pomodori, olio, formaggio fresco e altri ingredienti. 

Questo pane biscottato appartiene da sempre alla cultura Salentina. Viene conservato secco per poi essere “rianimato” con l’acqua. Ne esistono di diverse forme e varietà: la più tradizionale è fatta di orzo, ma ne troviamo anche di grano e di altri cereali e impastata con le olive. 

Non può mancare il buon vino che viene prodotto nella masseria: il rosso riserva di Negroamaro, con i suoi 15 gradi e mezzo, è il vero re di queste terre. Si tratta di un vitigno a bacca nera e un po’ tutte le cantine Salentine producono etichette di Negroamaro. 
Frantoio ipogeo
Foto Claudia Lovisetto
La visita alla Masseria l’ Astore prosegue con una sorpresa che lascia senza parole: un frantoio ipogeo molto grande e ben conservato. Il nostro fotografo Elio Scariglia si scatena, immortalando il gruppo in scatti artistici tra le antiche nicchie in pose originali…

Claudia Lovisetto
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