mercoledì, ottobre 16, 2013

Duezerotre: arredi e cena d'autore

Non poteva mancare un buon rosato
Foto Claudia Lovisetto
Dello chef Michele Micati si dice che “non dorma di notte per studiare sempre nuovi piatti”. E i risultati ci sono tutti con ricette che, partendo dai prodotti locali, rappresentano una vera coccola per il palato con accostamenti originali e creativi ma senza mai dimenticare la tradizione culinaria della Puglia.
Siamo nella regione del Rosato, ma per iniziare il pasto Duezerotre propone anche un’alternativa: la prima birra artigianale salentina di puro malto d’orzo prodotta dal birrificio B94.
... ma iniziamo con la birra artigianale salentinaFoto Claudia Lovisetto
 


Sul nostro tavolo la Novembre Ray “Maggio di sole” per accompagnare, scaldare allietare.
Foto Claudia Lovisetto

Ma oltre al bere e al cibo, i soci del ristorante, quattro amici, hanno voluto curare in prima persona anche gli arredi. Le pareti del locale sono state realizzate con gli scarti di legno della falegnamerie della zona. “Si tratta di un lavoro artigianale – spiega Antonio Blasi - che abbiamo voluto realizzare con le nostre mani prendendo spunto da un bancone di un ristorante a Sidney. 

Quando abbiamo acceso per la prima volta la luce siamo rimasti tutti a bocca aperta, mentre durante la realizzazione avevamo sempre il timore di non riuscire a raggiunge un risultato così d’effetto”. 
Particolare della parete in legno
Foto Claudia Lovisetto

Antonio non proviene dal mondo della ristorazione ma è un musicista, un maestro di piano che ha deciso di investire nel locale motivato dalla stima per lo chef Micati e perché - ci racconta con entusiasmo - “occuparsi di un ristorante è un po’ come viaggiare perché mi passa davanti il mondo in piccole dosi e mi sintonizzo con i clienti cogliendoli nel loro momento migliore, quando si rilassano a tavola”.

Il Ristorante Duezerotre Via Roma 203 a Calimera (LE)
foto Claudia Lovisetto 
E in effetti le loro ricette hanno davvero il potere di rilassare appagando tutti i sensi per sapori, odori e presentazione dei piatti. E’ sufficiente un semplice elenco dei cibi per farsi un’idea della qualità delle proposte dello chef: 

frisa scomposta, gamberi crudi su zucchine e battuto di alici; semifreddo salato di budino al pecorino;





purè di fave e cicoria, tortino con cicoria alici e ricotta mista di mucca e pecora; cicoria riccia (piatto tradizionale) con salsiccia di suino e cinghiale e finocchietto; 

maccheroncini con polpa di tonno alla lunga e cicoria; tonno alla lunga con rosmarino e coda di rospo e uva senza semi; torta al cioccolato con birra scura e torta alle more selvatiche con menta e mandorle.


Claudia Lovisetto
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