sabato, ottobre 26, 2013

Corigliano d'Otranto, pranzo genuino alla masseria Sant'Angelo

Masseria Sant'Angelo
Foto Claudia Lovisetto
Dopo la spuntino in mezzo agli ulivi, alla Masseria Sant’Angelo a Corigliano D’Otranto, ci attende un pranzo completo ispirato alla cucina povera d’importazione contadina ma estremamente ricca per sapori e metodi di cottura elaborati.



Il menù che ci viene proposto è del viaggio di Agrifeudi quello che rende meglio l’idea dei piatti Salentini e il più autentico e genuino per qualità e contesto.


L’elenco è lungo, mi limito alla lista degli antipasti: per fermare l’appetito sul tavolo troviamo le pittule, pasta lievitata fritta con le caroselle (semi di finocchio).


Pittule
Foto Claudia Lovisetto
Nella cucina salentina è previsto l’uso di molte erbe aromatiche della macchia mediterranea come appunto il finocchietto, rosmarino, timo, menta e origano.

Gli antipasti proseguono con pomodori schiattariciati (scattati perché saltati nell’olio); zuppa gialla con scapece (mollica di pane e aceto); licurda (pane
Schiattariciati
Foto Claudia Lovisetto
fritto e piselli secchi) che rappresenta un’altra versione del cecamariti, sempre per ottimizzare gli avanzi e poi l’immancabile formaggio di capra prodotto nella masseria.


E per aiutare la digestione, il titolare della Masseria  Rocco Avantaggiato, un Pugliese doc che dopo avere lavorato nella Capitale ha fatto la scelta “audace” di tornare alla sua terra e alla famiglia, ci propone un po’di musica con le esibizioni del simpatico e talentuoso papà e una visita al museo della Pietra, realizzato all’interno della proprietà.


Pignone (Museo della Pietra)
Foto Claudia Lovisetto

Alcuni esempi sono sufficienti per capire la complessa storia delle pietre: dolmen, stanze rettangolari formate da pilastri di pietre. Probabilmente
Dolmen (Museo della Pietra)
Foto Claudia Lovisetto
costruzioni funerarie da attribuirsi tra la fine dell’età del bronzo e l’inizio di quella del ferro; pignone, piccola piramide in pietra a secco per segnalare ai pastori l’inaccessibilità del fondo alle greggi; neviera, costruzione interrata a pianta rettangolare per la raccolta della neve.


Nella masseria, dove le stanze cercano di essere il più possibile fedeli agli ambienti originali della cultura contadina, non potevano mancare cavalli, asini e animali da cortile per la gioia di grandi e piccini!

Claudia Lovisetto
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