venerdì, ottobre 25, 2013

Agrifeudi Atto terzo: folklore e tradizione

Francesca della Monaca e Cici Cafaro
Foto Claudia Lovisetto
Ad accoglierci in un bellissimo uliveto a Calimera, in questa terza giornata proposta da Agrifeudi, ci sono Francesca della Monaca e Cici Cafaro, novantenne e “Papà di tutti” come lui stesso ama definirsi.


Nato a Calimera, è stato uno degli ultimi raccoglitori di funghi quando questa attività era una vera e propria professione e gli consentiva di vivere.
La coppia si esibisce al suono della fisarmonica in canti e ritornelli della tradizione popolare.

Francesca della Monaca e Cici Cafaro
Foto Claudia Lovisetto
Sono tutti testi che vengono trasmessi oralmente e parlano soprattutto d’amore.

“Ma la tradizione popolare - spiega Cici – perché sopravviva deve essere anche attualizzata e così invento sempre nuovi testi di canzoni con il finale ‘in maggiore’ E sento che insegno alla gente cos’è l’amore perché, come dice un ritornello, ‘dalla parte del tuo cuore tu ti senti più dolore’.”

 

CALIMERA E LA PIETRA DELLA RINASCITA
 
Chiesa di San Vito
Foto Claudia Lovisetto
In questo uliveto si trova la chiesetta di San Vito che conserva al centro della navata una pietra forata dove è usanza per gli abitanti del posto compiere un rito propiziatorio della fertilità, comune a molte civiltà precristiane, passando attraverso la pietra dall’altro lato. Una passaggio che simboleggia la nascita o la rinascita. E come resistere all’idea di “rinascere”? 
La pietra forata
Foto Claudia Lovisetto

Insieme ad altri viaggiatori anch’io mi sono buttata nel foro per attraversarlo. Ma (ahimè!) per ben due volte sono rimasta incastrata, con il pubblico anziano che cercava di consigliarmi e di guidarmi. Una sconfitta difficile da accettare e così, quando la Chiesa era vuota e i compagni di viaggio stavano salendo in pulman, ci ho riprovato da sola e, a sorpresa, ho attraversato la pietra senza alcun ostacolo. 

Non posso che dare atto ai saggi del posto che mi spiegavano che ognuno deve trovare la propria posizione per “nascere” e che quello che può sembrare un ostacolo fisico in realtà spesso è solo mentale.

 
La merenna
Foto Claudia Lovisetto
In mezzo agli ulivi consumiamo la “marenna” una merenda con pane con olive, fichi secchi, patate dolci e vino. 
Patate dolci
Foto Claudia Lovisetto

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