sabato, agosto 10, 2013

Lopburi a tu per tu con le scimmie

Dietro le sbarre c'ero io
Avete presente i piccioni a Piazza San Marco? Togliete i piccioni e mettete le scimmie, togliete la Basilica di San Marco e mettete il Phra Prang Sam Yat e il gioco é fatto.
Così come i piccioni sono invadenti e alla ricerca di cibo, così fanno le scimmie di Lopburi, piccola città thailandese a circa 150 Km dalla capitale Bangkok.


La grande differenza é che a Venezia i turisti non vengono certo per vedere i piccioni, mentre qui sono proprio le scimmie il principale polo di attrazione.
Eppure anche i monumenti di Lopburi sarebbero degni d'interesse, basti pensare che ci troviamo in quella che gli archeologi hanno riconosciuto come una delle più antiche città della Thailandia.
Lopburi è una delle città  più antiche della Thailandia

Niente templi, niente rovine... si viene qui per vedere le scimmie, il fatto poi che vivano prevalentemente tra i resti antichi passa in secondo piano, ma assicura la vendita dei biglietti.

Già, perché le scimmie che sarebbero un flagello al pari dei piccioni, qui sono molto tollerate, sebbene la loro presenza infastidisca gli abitanti. Il perché è presto detto: le scimmie rappresentano un'importante fonte di reddito.

Al punto che ogni anno viene dedicata loro una grande festa come forma di
Venditore di semi
ringraziamento per le ricchezze che portano alla comunità. Una festa che per le scimmia significa cibo a volontà: arachidi, foglie di cavolo, banane, anguria, ananas, uova sode e cetrioli.

Tutti ci guadagnano. Intanto la vendita dei biglietti dei siti archeologi e poi i venditori di frutta e semi destinati ad attirarle (sebbene ciò sarebbe vietato), i bambini che con fionde e bastoni "difendono" i turisti dagli assalti delle scimmie e ancora i negozianti che vendono, allo stesso scopo, armi giocattolo, coccodrilli finti e bastoni, che sarebbero mezzi efficaci per difendersi dalle scimmie.


Voi come reagireste?
Ma i turisti vogliono veramente essere difesi dalle scimmie?

Qualcuno sicuramente sì, anche se la maggior parte sembra divertito dagli improvvisi assalti degli animali, dimenticando che si tratta pur sempre di animali selvatici e che come tali possono essere pericolosi.

La prima regola é quella di stare attenti ed evitare di mostrare alle scimmie qualunque cosa che possa sembrare cibo, comprese bottiglie di plastica, soprattutto se si tratta di bevande zuccherine. 

Se si accorgono che avete in mano una bottiglietta di aranciata o cola... troveranno il modo di averla, come questa scimmia, che dopo aver conquistato la sua Pespi sta ora cercando il modo di aprirla per berne il contenuto.
Al sicuro in alto con la Pespi rubata
Le scimmie sono ladre e tutto per loro può essere un bottino allettante:
L'assalto di una scimmia
occhiali da sole, cellulari e macchine fotografiche. Quindi non lasciatevi sorprendere. Certo che é poco facile. A volte le scimmie fanno dei veri e propri balzi da un turista all'altro. 

C'é poi chi in questa situazione sì diverte e provocano gli animali per riuscire a farsi una foto con una scimmia in testa o aggrappata ad un braccio. Incuranti del fatto che sono pur sempre animali selvatici e che potrebbero mordere.

Qui a Lopburi hanno via libera su tutto, forti anche della credenza che le vuole figlie della dea hindu Kala. 

A loro tutto sembra permesso, non si limitano a scorazzare all'interno dei siti archeologici, superano facilmente i cancelli e girano per la città prendendo di
I fili elettrici per le scimmie di Lopburi una via area
mira antenne della televisione e spostandosi agevolmente lungo i fili del telefono e dell'elettricità o nascondendosi sotto le macchine. Ogni tanto qualche scimmia riesce a anche a salire sui treni ma, assicurano alcuni abitanti della città, poi tornano sempre a Lopburi.

Prang Sam Yot
Gli scatti sono tutti per le scimmie, ma tra i monumenti di Lobpuri il più fotografato è il Prang Sam Yot, in stile khmer che nacque come tempio induista, le tre torri che dominano il sito rappresentavano infatti la sacra Trimurti (Shiva, Vishnu e Brahma).
Le scimmie giocano tra le braccia del Buddha
  Successivamente fu riconvertito in luogo di culto buddista, come testimonia anche la presenza della statua del Buddha, oggi ridotta a  palestra per le scimmie che vi si arrampicano, fanno giochi di equilibrio e giocano tutto il giorno.

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