giovedì, luglio 11, 2013

Milano, in mostra le imprese di Carlo Mauri


C'è tempo fino al 4 agosto per visitare E=CM30 - esploratore Carlo Mauri alla trentesima, in mostra a Milano grazie presso la sede del Gruppo Gattinoni in Via Statuto 2.

La mostra vuole ripercorrere la vita dell'alpinista Carlo Mauri, in occasione del trentennale della sua scomparsa.
Un omaggio che Franco Gattinoni, presidente del Gruppo, ha voluto rendere ad un grande uomo con la passione dei viaggi, un uomo partito da Lecco, così come l'azienda Gattinoni, nata a Lecco proprio 30 anni fa. Unire la passione per i viaggi e la storia di un grande uomo partito da Lecco alla scoperta del mondo assomigliava alla storia del nostro Gruppo. - spiega Franco
Gattinoni - Questo connubio è stato il motivo che ci ha spinti a realizzare questo evento nella nostra nuova sede milanese”.


La prima cosa da spiegare è il titolo, E=CM30 è l′acronimo scelto per significare esploratore Carlo Mauri alla trentesima e gioca volutamente con l'equazione di Albert Einstein E=MC2 secondo la quale “un corpo a riposo possiede la capacità di liberare energia trasformando tutta la sua massa o una parte in radiazione elettromagnetica”.


"Il ricordo delle imprese di mio padre – spiega Francesca Mauri, promotrice dell′evento - non vuole essere una mera celebrazione delle sue scalate o delle sue avventure, ma deve essere lo spunto per liberare nuova energia nei visitatori non al quadrato, ma alla trentesima. Solo così sarà reso il giusto omaggio al suo entusiasmo e alla sua voglia di andare oltre i confini".
 sono ripercorse


Ecco allora che nello spazio espositivo le imprese di Mauri tornano a raccontarsi attraverso un percorso di immagini, filmati e racconti. La mostra comprende anche otto grandi volumi fotografici, uno dei quali dedicato alle spedizioni Ra1 e Ra2 che neglia anni '70 lo videro, unico italiano, a bordo di una nave costruita in papiro con la quale attraversò due oceani: l′Atlantico e l′Indiano. 


La mostra racconta anche il suo viaggio a cavallo lungo la Via della Seta e quelli in Russia e ancora le sue più celebri imprese a partire dalle scalate leggendarie insieme ai Ragni di Lecco, alle esplorazioni lungo il Rio delle Amazzoni, fra gli aborigeni in Australia e in Artide e Antartide.
 Una mostra che vuole mettere insieme il viaggio e la passione, una passione che si può leggere anche nella raccolta di cartoline, raccolte in uno degli otto libri, che aiutano a ripercorrere le sue imprese attraverso questo particolare e, oggi un po' dimenticato, strumento di comunicazione di viaggio che sono le cartoline, quelle in questo caso che Mauri inviava alla famiglia e che rappresentano un viaggio nei viaggi. 

"Prima che alpinista ed esploratore, mio padre era un uomo che amava raccontare - continua Francesca - il mondo per lui era una sterminata storia da scoprire e riscoprire con tutti i suoi segreti. Ecco perché oltre a un esploratore e alpinista, mio padre è stato anche un grande narratore: a suo dire, Cristoforo Colombo non fu un grande perché arrivo per primo nel Nuovo Mondo, ma perché fu il primo a tornare e a raccontarcelo".


La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta al pubblico fino al 4 agosto 2013,  dal lunedì al venerdì, con orario 9- 13  e 14- 18.

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