lunedì, luglio 08, 2013

Cartagine, la storia è passata di qua

Veduta del golfo dalla collina di Byrsa
Cartagine, solo ad evocarla la mente mi si affollata di immagini: la regina Didone, Enea, le guerre Puniche, Catone con la sua "Carthago delenda est".

Per capire Cartagine bisogna andarci e salire sulla  collina di di Byrsa e vedere come da qui l'antica città, fondata nel IX sec. a. C., dominava sul golfo di Tunisi.


La posizione è tutto, le isole della Sicilia sono a 80-100 metri dalla costa, vicinissime. Siamo in una posizione strategica, al centro del commercio del Mediterraneo. Non a caso i fenici, provenienti dal Libano si fermarono qui. Per tre secoli questa fu zona di scambi commerciali, un porto mercato, ma anche un porto militare in grado di dare rifugio ad oltre 200 navi. 
Ricostruzione della città dal porto all'acropoli
Potevano i Romani che si credevano padroni del mondo tollerare tanton splendore? Certo che no e fu così che diedero vita alla tre guerre che, dopo alterne vicende, portarono alla distruzione di Cartagine. Di guerre ce ne sono volute tre, ma alla fine, dopo un assedio durato due anni, nel 146 a.C. i  Romani la rasero al suolo. 
Resti di capitelli
 Leggenda vuole che sulla città fu sparso il sale per evitare che risorgesse. Dei suoi 300mila abitanti in vita ne rimasero solo 50mila che furono fatti schiavi. Non tutti furono uccisi in battaglia, molti, per evitare una sorta tanto dolorosa e umiliante, preferirono togliersi la vita.
Colonna solitaria che domina il "quartiere di Annibale"

Su Cartagine per circa un secolo calò il silenzio. A farla risorgere dalle sue ceneri, come un'araba fenice, furono gli stessi romani che la rifondarono nel 29 d.C. E fu così che Cartagine tornò allo splendore di un tempo, conquistandosi il titolo di Capitale della Provincia Romana d'Africa, un territorio che comprendeva l'intero Nord Africa fino alla Sicilia.


Frammento di statua colossale e... piedino di blogger
Non stupisce quindi se i resti più antichi oggi visibili siano quelli romani. Da qui provengono anche molti mosaici conservati al Museo del Bardo di Tunisi.

In realtà anche la Cartagine romana, che pian piano lasciò il posto alla moderna Tunisi, dovette subire un periodo di crisi, invasa dai Vandali (439-553) finì poi sotto i Bizantini (553) e sotto gli arabi (647). Nel 1535 finisce sotto gli spagnoli e nel 1574 la Tunisia entra a far parte dell'Impero Ottomano. Nel 1881 finisce sotto protettorato francese e finalmente nel 1956 la Tunisia conquista l'indipendenza. 

In questi secoli dunque all'antica città di Cartagine si è andata sovrapponendo
Targa Unesco
la città moderna e molte tracce del suo passato furono cancellate, ma tanti secoli di espoliazione non ne hanno cancellato la grandezza e l'importanza di una città che ha avuto un ruolo molto importante nella storia del bacino del Mediterraneo e che oggi è inserita nella lista Unesco come Patrimonio dell'Umanità.


Per avere un'idea più chiara di tanta grandezza vi consiglio di fare anche un giro al Museo Nazionale di Cartagine che, attraverso gli oggetti esposti, spazia nella storia dei tre grandi periodi cartaginesi fenicio-punica, romana e afro-arabi musulmani.


Orario invernale: 8,30-17
Orario estivo: 8-19

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