mercoledì, giugno 19, 2013

Con le mani in pasta, #garganomaretour è anche cooking class

Controllo cottura dei biscotti
Fino ad oggi il mio approccio enogastronomico durante i blogtour è sempre stato con le gambe sotto un tavolino. Durante il #garganomaretour invece ci siamo addentrati nella cultura della terra di Puglia da un altro punto di vista.

Con questo non voglio dire che non abbiamo mangiato, abbiamo mangiato eccome, anche bene.
La differenza è che questa volta siamo stati coivolti in una cooking class, una lezione di cucina all'interno del laboratorio del panificio Di Fiore di Rodi Garganico.

Inizia la lavorazione del calzone garganico....
A me piace cucinare e da poco ho scoperto il lievito madre e quindi vedere come da un semplice impasto base di pane si riescano a creare tanti prodotti diversi mi ha veramente affascinato.

Qui sta anche il segreto della tradizione locale della cucina povera che da pochi ingredienti riusciva a tirar fuori prodotti diversi.

e ora la farcitura
Abbiamo iniziato con il calzone tipico. Un prodotto legato alla tradizione pasquale, ma ormai mangiato tutto l'anno. E' troppo buono per legarlo ad un periodo così ristretto dell'anno.

Il segreto sta negli ingredienti del ripieno: uvetta, cipolla e acciughe un mix che sposa dolce e salato.



E che dire della pizza rodiana?

Pizza rodiana

Semplicemente pomodoro fresco basilico un pochino d'aglio e la giusta dose di formaggio.
Pizza rodiana
foto Ilgatto Conglistivali

Certo che tra aglio e cipolla, questa sera è una fortuna che non abbiamo nessuno da baciare!

Ma visto che non si sa mai, proviamo a rinfrescare un po' il nostro alito con una manciata di semi di finocchio, quelli che si nascondo all'interno della raratura, ovvero un prodotto ricavato dall'impasto rimasto nella pentola. Siamo tornati al nostro ingrediente base, la pasta di pane. Raratura significa raschiare e deriva dal fatto che questo veniva, appunto raschiato, per utilizzarlo completamente e non buttare via niente. 

Teglia di raratura

La base è sempre la stessa, la pasta di pane, lavorata a spirale con un cuore di semi di finocchio.
Una raratura calda, pronta per essere mangiata
foto Ilgatto Conglistivali

Qui, al panificio Di Fiore sono specializzati anche in prodotti da forno dolci, insomma i biscotti.
ed ora è la volta di infornare i taralli

In linea perfettamente con la tradizione uno dei prodotti più gettonati sono i taralli. Non fatevi ingannare dalla forma, è questa la tipica forna del tarallo garganico! Un dolce secco, perfetto da accompagnare, anzi inzuppare, nel vino bianco, meglio se frizzantino. Li trovate tutto l'anno e su tutte le tavole.

Mix di biscotti
E potevamo fermarci con i taralli? Forse, ma qui al panificio Di Fiore hanno voluto mostrarci anche altri prodotti di cui vanno fieri, a cominciare dai tozzetti garganici, molto simili ai cantucci, biscotti duri pieni di  mandorle tostate e la frutta secca la troviamo anche in altri dolci tipici del posto.

Eccoli appena sfornati! Un vero spettacolo per gli occhi... e per il palato.
Pettole al vin santo
foto Ilgatto Conglistivali

La nostra cooking class non si è essaurita qui, altro prodotti tipo che abbiamo imparato a fare sono le pettole, ovvero la  pizza fritta.

La morte loro è  quella di servirla con una spruzzata di vin cotto ai fichi. Una tale bontà che c'è stato anche chi, non contento, ha fatto la scarpetta nel vin cotto!

Ebbene sì, è vero che era cooking class, ma non potevamo certo limitarci ad osservare e imparare, per capire bene i sapori di questi prodotti era necessario assaggiare tutto personalmente. Come dire che lo abbiamo fatto per voi.

Non ci credete?

No?!?! Forse avete ragione, allora vi svelo un piccolo segreto. Questo era il laboratorio, poi, prima di partire siamo andati a fare una visita al punto vendita che si trova a Piazza Padre Pio e abbiamo fatto scorte di biscotti da portare a casa.
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