domenica, maggio 05, 2013

La minaccia del vulcano Hekla

Quando si programma un viaggio in Islanda bisogna fare i conti con la possibilità, tutt'altro che remota, che uno dei tanti vulcani attivi dell'isola decida di fare il suo lavoro.

Ricordate che scompiglio ha combinato qualche anno fa il vulcano Ejafiatjokull?



Il fatto di essere in vacanza non significa che bisogna essere spensierati e superficiali. Il primo impatto sull'eventuale pericolo da eruzione lo avrete appena arrivati, quando all'autonoleggio vi chiederanno se desiderate l'assicurazione supplementare contro eventuali danni da "pioggia di cenere e lapilli". Non sorridete e soprattutto no fate i tirchi. E' vero che si tratta di un costo che può pesare sul bilancio del viaggio, ma provate a chiedervi quanto vi costerebbe dover risarcire di tasca vostra un danno simile!

Hekla
foto witchgroun
Vi dico subito che noi quest'assicurazione l'abbiamo evitata, ci sembrava troppo esosa, ma in corso di viaggio abbiamo più volte riflettuto se la nostra sia stata una scelta saggia o meno. Solo ora che siamo a casa sani e salvi, e che nessun vulcano ha deciso di mostrarci la sua forza eruttiva, possiamo dire che abbiamo fatto bene. Durante il viaggio ci è capitato di vedere un'auto colpita dalla famosa pioggia di lapilli, i buchi sulla carrozzeria erano fin troppo eloquenti. All'opportunità di fare quest'assicurazione abbiamo pensato anche quando abbiamo sentito le notizie relative al vulcano Hekla (qui le immagini della webcam puntata su Hekla), il cui risveglio pare sia atteso da tempo. L'ultima eruzione risale al 2000

Di tutti i vulcani islandesi Hekla é considerato uno tra i più attivi. Pensate che dall'874 ad oggi le eruzioni sono state una ventina ed hanno interessato gran parte dell'isola. Capirete quindi la preoccupazione per i segnali di attività che sta dando in quest'ultimo periodo. 

Il paesaggio islandese segnato dalle eruzioni
L’attività all’interno del vulcano è aumentata, e gli esperti parlano di un’eruzione imminente. Già lo scorso mese di agosto, durante il mio viaggio, ho sentito parlare delle esercitazioni a cui si sottoponevano gli abitanti delle zone limitrofe per essere pronti in caso di eruzione. E' passato qualche mese e ora i segnali sembrano inequivocabili. E' gia da marzo che i terremoti in zona si fanno sempre più frequenti, l'ipotesi è quella che siamo vicini ad un'eruzione molto più intensa e pericolosa di quella di tredici anni fa. 

Quindi il consiglio che posso dare a chi è in procinto di partire per l'Islanda è quello di non pensarci due volte e stipulare anche la fatidica assicurazione contro i danni da pioggia di cenere e lapilli e poi, state all'erta e orecchie ben spalancate. Il vulcano è solito farsi sentire prima ancora prima dell'eruzione con una serie di esplosioni e boati.  Dei suoi ruggiti aveva sentito parlare anche Leopardi.
« Né potea conservare quella tranquillità della vita alla quale  erano rivolti i miei pensieri: perché le tempeste spaventevoli di mare e di terra e ruggiti spaventevoli del monte Ecla [...] non intermettevano mai di turbarmi. » (Giacomo Leopardi, Dialogo della Natura e di un Islandese, dalle Operette morali)
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