giovedì, maggio 02, 2013

Dubai, Medinat Jumeirah

Il complesso Jumeirah
Medinat Jumeirah
Dubai è anche shopping e hotel di lusso. Due elementi che troviamo riuniti al
Medinat Jumeirah.

Un moderno complesso che riprende le architetture della penisola arabica. E' diviso in due zone ben distinte: da un lato il centro commerciale, una sorta di souq elegante con negozi e ristoranti, e dall'altro alcuni degli alberghi più lussuosi della città: Mina A'Salam, Al Qasr, Burj Al Arab, Jumeirah Beach, che messi insieme hanno tante stelle da fare un firmamento.


Questi alberghi sono una delle caratteristiche di Dubai, non si può partire senza averli visti, anche solo da lontano e un giro al Medinat Jumeirah souq può essere l'occasione. Per un puro caso, io li ho visti molto più da vicino di quanto avrei dovuto. Ecco com'è andata.

L'hotel a forma di vela simbolo di Dubai
Gli hotel Burj Al Arab e Jumeirah Beach
L'idea iniziale era quella di prenotare un cocktail al Burj Al Arab, sì perché alla "vela", il lussuosissimo hotel simbolo di Dubai, non si accede senza prenotazione. Era uno sfizio che vi volevamo togliere, ma il nostro è stato un tentativo vano perché era tutto prenotato. D'altra parte era comprensibile visto che eravamo nel periodo di Capodanno. Avevamo così desistito. L'unico modo di vedere, da lontano, uno dei pochi alberghi al mondo a 7 stelle (anche se ufficialmente ne ha "solo" 5) era dal Medinat Jumeirah. e fin qui, tutto regolare. A malincuore avevamo rinunciato. Però un nostro piccolo lusso ce lo volevamo concedere: una cena al Magnolia, rinomato (e costoso) ristorante vegetariano in stile olistico che si trova a Al Qasr.

Un po' di lusso non guasta: un po' principessa
Non avevamo ben chiaro che non sarebbe stato così semplice. Arivati a Medinat Jumeirah ci siamo avviati verso uno dei due ponticelli che seprara e al tempo stesso collega la zona commerciale da quella alberghiera. L'omino di guardia ci ha subito fermato. Noi gli abbiamo spiegato che volevamo cenare al Magnolia, lui un po' sconcertato ci ha spiegato che c'era un matrimonio e quindi non era possibile. Non mi ricordo che domanda gli abbiamo fatto, però ricordo la risposta. Ci ha detto di chiedere al maitre. Insomma, ci stava dando via libera al complesso alberghiero che a quel punto abbiamo girato in lungo e in largo.

Gli alberghi sono tutti moderni, ma di stile molto diverso.  Mina A'Salam, Al Qasr sono nolto arabeggianti, un po' da Mille e una notte, con tanto di canale artificiale da percorrere in barca. Gli altri due sono più avvenieristici.

Burj el Arab al tramonto
Blogger al tramono
L'unica cosa veramente impossibile è stata sgattaiolare dentro al Burj Al Arab. L'hotel sorge su un'isoletta artificale ed è collegato con un ponticello alla terraferma. Il filtro lì è davvero stretto e se ve lo dico è perché... abbiamo provato ad entrare. La missione Burj Al Arab è andata meno bene del provisto, però mi resta la soddisfazione di essermi portata a casa qualche foto a distanza molto ravvicinata. 

Hall Jumeirah Beach
Jumeirah Beach, hall
Nessun problema invece ad entrare al Jumeirah Beach, anzi, visto che c'ero ho fatto anche una puntatina in bagno. Nella hall una pianista suonava in una sorta di isoletta nella hall, con tanto di cascatella.

Un pomeriggio diverso, senza dubbio, ma anche questa è Dubai.

Quanto alla cena alla fine abbiamo optato per un ristorante iraniano, sempre a Medinat Jumeirah. Mangiato bene, ma speso tanto, però un po' di lusso ogni tanto ci vuole.
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