venerdì, maggio 17, 2013

Bergen, il fascino di Bryggen


Bergen
Con la mente oggi sono tornata a Bergen, una città bellissima che ho avuto il piacere/dispiacere di visitare durante il mio viaggio in Norvegia di qualche anno fa. Il dispiacere è dato dal fatto che durante la notte siamo stati evacuati a causa di un incendio

Un episodio che ha in parte offuscato il ricordo di questa città, lo notavo anche leggendo i due post che ho scritto all'epoca.
C'è poco da fare, l'esperienza dell'incendio era poco facile da dimenticare e così fuoco e fiamme hanno avuto un po' la predominanza.

Eccomi pronta a correre ai ripari e rendere il dovuto omaggio ad una città Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Bergen è famosa per due cose, per
Bryggen, un negozio specializzato in Natale
essere una città particolarmente piovosa (ma noi abbiamo trovato il sole) e per il  Bryggen, l'antico quartiere anseatico, il vero cuore della città. 

Arrivarci, soprattutto in una (rara) giornata di sole è un vero spettacolo. Una sessantina di edifici in legno coloratissimi adagiati lungo il porto. Anche da lontano sono un vero colpo d'occhio.

Tutti in fila, come ordinati soldatini, pronti ad accogliere centinai di migliaia di turisti (solo bel 2011 è stato visitato da circa 870mila persone), perché è questa una delle attrazioni più amate della città. Sembra quasi che si viene a Bergen solo per passeggiare lungo queste vie strettissime ed osservare, il più da vicino possibile, le architetture che hanno resistito al tempo e al fuoco
Strade strette..
 E' qui, che a partire dal 1360 gli Hansa, una gilda di mercanti tedeschi fecero di questa località il loro quartier generale ed è qui che aprirono i primi uffici della Lega Anseatica.

A quel tempo il viaggio di Colombo era ancora lontano e cuore dei commerci era ancora il Mediterrano, ma con la scoperta delle nuove rotte verso le Americhe e verso est, il commercio diventò Atlantico e questo fece la fortuna di molte località per diversi secoli, facendo di Bergen un importante centro mercantile e una potenza economica

Se avete voglia di ripercorrere queste pagine di storia, allora vi aspetta il museo anseatico, ospitato, e non poteva essere altrimenti, in uno degli edifici Hansa di fronte al porto. Vi giungerete quasi naturalmente, seguendo il percorso che parte al Museo Bryggen e prosegue portandovi passo dopo passo tra i vecchi edifici di legno
... e tetti che sembrano toccarsi
 
Curioso scoprire come questi secoli di permanenza a Bergen per i tedeschi non rappresentarono anche un momento di integrazione. Al contrario, non si mischiavano con la popolazione locale, ma mantenevano inalterati usi e tradizioni e non contemplavano matrimoni con norvegesi. Le cose però non andarono sempre così, anche per la Lega Anseatica arrivò un periodo di crisi, un po' la concorrenza olandese e inglese, un po' la peste alla fine furono costretti a prendere in considerazione l'idea di unirsi in matrimonio con la popolazione locale. 

Questo però non bastò. La lega anseatica perse sempre più potere fin quando nel 1899 chiuse l'ultimo ufficio. Da allora le case di legno di Bryggen hanno visto la distruzione portata dagli incendi, l'ultimo più devastante è del 1955, ma anche la ricostruzione (senza alterare lo stile e mantenendo le antiche tecniche costruttive) e la trasformazione in meta turistica e nel 1979 l'inserimento nell'elenco dei siti Unesco. 
Targa Unesco

Non più dunque uffici commerciali, quello che oggi trovano i turisti sono negozi di artigianato e souvenir e ristoranti tipici.


A proposito di cibo, Bergen è nota anche per un rinomato mercato del pescePer chi è in viaggio comprare pesce da portare via non è certo l'ideale, ma qui si può comprare anche bello e pronto ai banchetti, con accompagnamento di patate fritte. Una valida scelta per chi cerca un pasto veloce ed economico. Tra i prodotti anche carne di balena, per favore non lasciatevi prendere dalla curiosità: la balena è un animale in via d'estinzione e non si mangia!!!!
Il mercato del pesce di Berge
A chi invece vuole vedere Bergen da un punto di vista diverso, consiglio di salire sulla cima del Monte Fløyen a circa 320 m slm, la salita è notevole, ma se utilizzate la funicolare Fløibanen sarà sicuramente più facile, veloce e meno faticoso.

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