domenica, aprile 14, 2013

Viaggio in Islanda, le pulcinelle di mare a Vik

23 agosto 2013

La scogliera di Vik vista dalla spiaggia
Ultimi giorni di viaggio. Lasciato Hólaskjól e Landmannalaugar abbiamo ripreso la via di ritorno verso Reykjavik, prima però ci siamo fermati di nuovo a Vik dove ci aspettavano le pulcinelle di mare. Se vi ricordate questa tappa l'avevao rimandata per poter dedicare più tempo a questi buffi uccelli, simbolo stesso del Paese. E questo è certamente il posto migliore, basta ovviamente arrivare prima della migrazione invernale!

La città di Vik (che poi significa città) è famosa per la colonia di pulcinelle di mare che vive sulla scogliera.

Le pulcinelle possono essere osservate dal basso o dall'alto della scogliera. Quindi, una volta arrivati a Vick dovevamo decisere cosa fare, anche perché salire in auto sulla cima della scogliera significare percorrere una stradina asfaltata solo per pochi metri, per poi proseguire lungo una strada bianca piuttosto sconnessa. 

A decidere per noi è stato il meteo. La fitta nebbia che è calata sull'alto della scogliera non ci ha dato scelta e così ci siamo incamminati sulla spiaggia per raggiungere la base della falesia dove nidificano pulcinelle di mare e gabbiani. 

Per vedere e fotografare meglio gli uccelli alcuni del gruppo si sono arrampicati come capre sulla scoglera, riuscendo nel loro intento.

Viste da vicino le pulcinelle sono del tutto riconoscibili: becco triangolare e piatto dagli inconfondibili colori rosso giallo e blu e piumaggio bianco e nero. Osservando la scogliera dal basso però non sempre è facile capire se si tratta di un gabbiamo o di una pulcinella. E' per questo che abbiamo cercato di arrampicarci più in alto possibile per vederle da vicino.

Stupisce un po' come questi animali che troviamo immortalati come souvenir su cartoline, peluche, tazze e calamite siano in realtà per gli islandesi un cibo molto diffuso. Le pulcinelle vengono catturate con le reti, ma in pieno rispetto dei pulcini e delle femmine impegnate ad accudirli.

Io ho approfittato della sabbia scura e delle pietre sparse sull'arenile per costruire, con tanta pazienza, una foto ricordo di questo viaggio.
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