lunedì, aprile 01, 2013

Viaggio in Islanda, il parco di Skaftafell


21 agosto 2012

Nell'area parcheggio trovate le
guide dove prenotare le vostre escursioni

La giornata è iniziata più o meno come era terminata. Prima di rimetterci in viaggio abbiamo voluto fare una nuova tappa alla spiaggia degli iceberg, il posto ci era piaciuto troppo e avevamo voglia di rivederlo ancora una volta prima di muoverci in direzione Parco di Skaftafell

Oggi sarebbe stato il giorno della ramponata. A dire il vero non aevamo le idee chiare su cosa fare.
Chi diceva sì, chi no e chi era indeciso. A farci decidere è stata una tappa casuale lungo la strada. Ad un certo punto abbiamo visto una strada laterale che portava vicino ad una lingua di ghiacciaio e, senza pernsarci due volte, l'abbiamo imboccata.
Verso la lingua del ghiacciaio
Non ci crederete, ma senza saperlo eravamo arrivati proprio nella zona della ramponata! Assistere dal basso ai gruppi che facevano quella salitina misera sui ramponi ci ha fatto passare la voglia. 
La ramponata, una delle attività possibili

La cascata di Svartifoss
Abbiamo così ripreso la nostra strada e raggiunto il parco di Skaftafell, dove - per la cronaca - ho buttato i miei scarponi da trekking, la cui suola si era miseramente aperta! 

Ho letto che il parco gode di un particolare clima e che è famoso per essere spesso soleggiato, non so se questa sia la regola, però devo confermare che abbiamo trovato una bellissima giornata che ci ha fatto apprezzare il nostro trekking fino alla cascata di Svartifoss, le cascate nere, famose per le colonne esagonali di basalto che le rendono molto particolari.
Particolare delle formazioni di basalto
 
La cascata di Svartifoss si raggiunge dopo un'oretta di cammino e appare un po' a sorpresa tra la vegetazione, annunciata dal rumore dell'acqua.
La cascata di Svartifoss fa capolino tra la vegetazione
Anche se non è molto alta, la sua spettacolarità è data dalle colonne di basalto che la incorniciano e dal contrasto cromatico tra la roccia nera, il verde della vegetazione e il bianco della spuma dell'acqua che precipita dall'alto.

Per motivi di sicurezza non è consentito avvicinarsi alla cascata,  un vero peccato doversi accontentare di vederla a distanza, anche se forse questa è la visuale migliore. Anzi, il punto migliore è quello che si trova sulla via di ritorno, quando la cascata si può ammirare dall'alto incorniciata dal paesaggio del parco.
Veduta del parco dall'alto
Il parco di Skaftafell è uno dei più grandi d'Islanda e il suo territorio comprende anche il lembo meridionale del Vatnajokull
Il fascino del ghiacciaio
Rispetto a molte zone viste fino a questo momento, quello che colpisce è la ricchezza di vegetazione, finalmente in Islanda si incontra anche qualche albero. 


L'area è  molto vasta ed offre ai visitarori diverse attività: a piedi, in biciletta, con i ramponi.

 Sta solo a voi, anche in base al tempo disponibile e alla forma fisica, decidere per cosa optare. La cosa importante è quella di non azzardare. 

Se volte salire sul ghiacciaio contattate le guide del posto che organizzano escursioni sui ramponi in tutta sicurezza, accessibili anche ai bambini sopra agli otto anni. 

La cosa importante è avere con sè degli scarponi. Il costo dell'escursione con i ramponi è tutt'altro che economico, ma se vi muovete in gruppo avete dei margini di trattativa per riuscire a strappare uno sconto.

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