martedì, aprile 23, 2013

Vacanze a Gallipoli

Quando è lunedì mattina ed il mese in corso è quello di Aprile è facile che gli occhi siano stanchi o assonnati, c’è tanta luce ed il pensiero corre fuori, apre la porta ed entrano in scena in ordine sparso: sole, mare, spiagge, sdraio ed ombrellone, cappello, infradito, shorts e t-shirt. Non serve niente altro, questo basta. 


E gli occhi che poco prima strofinavi dinanzi allo schermo che ti guarda immobile, ora appaiono sognanti ed assorti. Qualcuno chiama il tuo nome e tu sobbalzi dalla sedia come se fossi stato colto in flagrante, colpevole di una marachella, direttamente con le mani nella marmellata.
Ti si chiede solo di inviare per e-mail quel file di cui si è parlato in riunione venerdì scorso. Tu torni subito sull’attenti e rispondi subitaneamente alla richiesta.

Poi il pensiero corre nuovamente fuori, vegetazione brulla, odore selvatico, ti sporgi più in là e senti il brivido dell’altezza, sotto hai il mare, un precipizio con alla fine il manto acquoso e blu quasi accogliente per la caduta, ci si farebbe comunque male non sei mica Willy di Willy ed il Coyote! Bip-bip. Eccolo passare ma tu non ti getti giù, no.

Ora per il tempo che resta prima dell’arrivo delle tanto attese vacanze estive non fai che pensare a queste immagini. Quest’anno, 2013, ad attenderti c’è una città che ha nel suo nome già una bella presentazione, un po’ come quando una bimba la si chiama Isabella non potrà certamente essere brutta. Se no è un paradosso! La città bella, Gallipoli, kalè polis in greco. 

Durante il count down che separa dall’arrivo a Gallipoli, hai letto tanto riguardo la città prima di sceglierla come meta delle tue vacanze. Sai che è una città di mare e come tale ti riserverà delle sorprese.

Hai letto che si compone di due parti, la parte nuova e quella antica, quest’ultima è un’isoletta completamente adagiata sull’acqua, collegata alla terra ferma e alla zona nuova da un ponte in muratura. Ricca di antichi palazzi e chiese in stile barocco, la parte vecchia fu costruita dai greci come una sorta di labirinto dove tutte le stradine si incrociano l’una nell’altra, così gli astuti greci hanno riparato le abitazioni dei pescatori dal vento. Sarà un viaggio avventurarsi tra questo groviglio di strade, carpire l’essenza di una città e della sua gente, semplice e così indissolubilmente legata al mare.

All’inizio del Ponte c’è il Castello Angioino-aragonese che purtroppo è chiuso al pubblico tranne che per il Rivellino che in estate viene trasformata in cinema per i visitatori e gli abitanti di Gallipoli. Nel centro storico troverai la spiaggia della Purità cui si accede dalle scale che collegano il centro storico con il porto turistico, la spiaggia, col suo nome, omaggia la chiesa della Purità esattamente sopra. Qui è conservata la Statua di Santa Cristina, patrona della città che viene festeggiata con processione, luminarie e spettacoli pirotecnici il 24 Luglio.

Sai bene, per quanto hai letto, che sono da vedere la Cattedrale di Sant’Agata, massima espressione dell’architettura barocca, e la fontana greca, dove sono raffigurati in bassorilievo le metamorfosi di personaggi mitologici e le numerose chiese appartenenti ognuna ad una confraternita di arti e mestieri: pescatori, falegnami, nobili ecc..

Nella Chiesa di San Francesco d’Assisi è custodita la statua del mallandrone, il cattivo ladrone con ghigno beffardo, definito dallo stesso D’Annunzio capolavoro di “orrida bellezza”.

Gallipoli vanta due litorali, a nord e a sud. La riviera sud è quella che collega Gallipoli a Santa Maria di Leuca, per la maggior parte sabbiosa ad eccezione del primo tratto dove di tanto in tanto emergono alcuni scogli che rendono difficile l’accesso al mare. Il litorale è molto lungo ed è costellato di stabilimenti balneari intervallati da lembi di spiaggia libera.
È famosa Punta della Suina dove sono state girate alcune scene del film di Ozpetek, Mine Vaganti. Il litorale nord è quello maggiormente frastagliato e collega Gallipoli a Santa Maria al Bagno, prima che il litorale divenga scogliera sono presenti vari stabilimenti balneari. 

Sai già quel che ti attende e strofini le mani impaziente: starai disteso supino su un lettino al mare e quando la temperatura corporea diventerà insopportabile balzerai giù, correrai sulla spiaggia incandescente per gettarti in acqua e sollevare mille spruzzi, nuoterai libero e quando vorrai fermarti guarderai la spiaggia, piccola e puntellata di ombrelloni colorati.
Alla sera divertimento e movida non mancheranno, se vuoi ballare fino all’alba potrai scegliere tra gli stabilimenti by night della Baia Verde o le discoteche vicine, puoi anche scegliere di partecipare ad una delle tante sagre in calendario condite di sapori tipici e musica tradizionale. Balla a suon di tamburelli, via lo stress via l’attesa, la vacanza è adesso.

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