venerdì, aprile 19, 2013

Dubai, da Bastakiya al creek passando per i souq

Pensando a Dubai subito vengono in mente i suoi edifici più arditi, ma Dubai all'ombra dei suoi grattacieli conserva il suo animo di antico villaggio. Anzi forse la cosa che colpisce di più è proprio questo contrasto tra tradizione e antico. 



Il mio viaggio è iniziato proprio dalla vecchia Dubai, dopo una bella dormita che mi è servita a smaltire la notte di viaggio. E così ci siamo trovati al quartiere di Bastakiya. Qui niente grattacieli, ma case basse, vicoli stretti e tortuosi. E' qui che sopravvivono le vecchie case con le Barjeel, le torri del vento, di tradizione persiana. Un sistema ingegnoso per cattuare il vento e portarlo nelle abitazione, dando vita ad una sorta di aria condizionata ante literam. Ovviamente le case che ne avevano di più erano quelle che appartenevano alle famiglie più ricche,

Il nome del quartiere viene dalla città iraniana di Bastak, luogo di provenienza dei tanti mercanti di tessuti e di perle che agli inzi dell'800 giunsero qui. 

Passeggiando per queste viuzze ci si dimentica la Dubai ultramoderna delle architetture che sfidano le altezze, è un po' come fare un salto indietro nel tempo. Pensando a come si sta sviluppando Dubai e il valore dei terreni, ci si stupisce un po' che tutto ciò sia rimasto pressoché inalterato. In realtà il suo
destino era la demolizione. Una parte è finita sotto le ruspe per far posto ad  un nuovo e moderno complesso, ma il resto del quartiere fu risparmiato, anche grazie all'intervento degli inglesi, primo fra tutti il principe Carlo.

Così come lo vediamo oggi è in gran parte frutto della riquaifcazione avviata alla fine degli anni '90.

Questa è una delle pochissime zone storiche di Dubai, gli edifici risalgono alla fine del 1800. Forse per i nostri canoni non si tratta di un periodo così antico, ma pensate che l'edificio più datato della città è quello che ospita il Museo di Dubai, del quale vi ho parlato pochi giorni fa, datato 1780.

Il quartiere sorge lungo il Dubai Creek, un luogo dove è piacevole fare una passeggiata, soprattutto al tramonto. Quello che vi consiglio di fare però è un bel giro lungo il corso d'acqua a bordo di un tradizionale abra l'imbarcazione in legno che viene utlizzata anche come taxi fluviale per spostarsi da una sponda all'altra. Una navigazione lenta che vi consentirà di vedere Dubai da una
prospettiva diversa e tranquilla, quella del fiume appunto, fino ad avvicinarsi, ma non troppo, alle vele bianche del Dubai Creek Golf, che ricorda un po' la Sidney Opera House.

Al termine di questa che, con un parolone, possiamo definire minicrociera
potete proseguire il vostro viaggio nella Dubai tradizionale con un giro nei souq. Perdersi nei vicoletti di un bazar tra spezie, stoffe e artigianato è sempre un'esperienza emozionante. 

A Dubai di souq ce ne sono vari, tutto da vedere, anche senza bisogno di fare acquisti, il Deira Gold Souq. Anche se a dire il vero qui si fanno affari non indifferenti. Come avete capito dal nome si tratta del bazar dell'oro, il più grande della penisola arabica e uno dei maggior al mondo. Non a caso Dubai è soprannominata anche città dell’oro.

Tutto un luccichio di metallo giallo e pietre, dove trovare oggetti semplici, ma anche molto elaborati... forse troppo. Per la sua fama e le sue dimensioni è un polo d'attrazione per clienti che provengono da tutta la regione. 

Se oltre che guardare decidete di comprare, non dimenticate mai che nonostante gioielli e lingotti d'oro, siete comunque in un souq e come tale vige la regola della contrattazione. Occhio però a cosa comprate, non è detto che sia necessariamente oro a 18 carati, quindi regolatevi

Nel souq delle spezie trovete un altro genere di preziosi, sono le spezie. Il cui profumo vi resterà a lungo nelle narici. Tra le cose più rinomate c'è sicuramente lo zafferano. Attenzione a prezzo, colore e odore. Se vi sembrerà di fare un affarone potreste essere sul punto di compare altro, come ad esempio curcuma. Ottima spezia, ma meno pregiata dello zafferano. Vi dicevo del colore, be' la curcuma è gialla, lo zafferano rosso. 
Il soq delle spezie
foto La Priz

Io ho fatto scorta di pistacchi da regalare ad un mio amico che ama la frutta secca. Da un banco all'altro erano  vere e proprie montagne di  pistacchi, mandorle, noci, anacardi che poi sono i miei preferiti. Il mio amico  qui sarebbe impazzito (avreste dovuto vederlo al mercato di Atene, tra mandorle e pistacchi, sembrava un bambino in un negozio di dolci) E poi i datteri, che io ho imparato ad apprezzare in Siria durante un bellissimo viaggio di qualche anno fa.
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