giovedì, gennaio 03, 2013

San Gimignano e le sue torri (2 parte)


"La Rognosa"
Non solo "figlia della strada", San Gimignano per le sue torri è stata soprannominata anche "Manhattan del Medioevo". In realtà l'eccezionalità delle torri di San Gimignano è dato dal fatto che ne siano arrivata così tante fino ai nostri giorni. 

Nel Medioevo, infatti, tutte le città avevano delle torri. Ogni casa nobiliare ne aveva almeno una, ma con il tempo sono andate perdute, demolite, crollate o semplicemente inglobate in edifici rinascimentali o barocchi. A San Gimignano, come vi ho già detto, le cose però andarono diversamente, dopo la terribile pestilenza del 1348 la città si è come congelata e il suo tessuto urbano non ha subito particolari stravolgenti. 

Il tempo comunque ha avuto la meglio su molte delle torri ed oggi ne sono rimaste solo 15.

Le torri erano anche un simbolo per far conoscere a tutti l'importanza e dei suoi proprietari, c'era una sorta di gara per chi possedesse la più alta, mettendo a dura prova la stabilità degli edifici. Il comune nel 1255 elaborò uno specifico regolamento che vietava di edificare torri in grando di superare in altezza la "Torre Rognosa", la più antica della città, che con i suoi 51 metri all'epoca era la più alta. Il nome è legato al fatto che fu utilizzata come carcere.

Le torri Ardinghelli
Ad aggirare la norma ci pensò la famiglia Ardinghelli che non potendo avere una torre altissima, optarono per due torri gemelle, che in realtà è come se fosse una unica torre divisa in due parti. Le torri sono private, ma in casi eccezionali è ammessa la visita. Due torre più basse anziché una più alta è lo stratagemma utilizzato anche dalla famiglia Salvucci.

Si parla di case-torri, ma come erano organizzate? La struttura delle torri generalmente era molto simile, il piano terreno ospitava la bottega, il livello superiore era destinato ad uso abitativo. Immediatamente sopra c'erano gli alloggi dei servi e il livello più alto era utilizzato come deposito.
La Rognosa fu poi superata in altezza dalla Torre del Podestà (1311), che dall'alto dei suoi 54 metri fu detta "Torre Grossa". Si affaccia su piazza del Duomo ed è aperta al pubblico. 

Cortile del Podestà
A differenza di altre città che caddero sotto Firenze dopo anni di battaglie e assedi, San Gimignano pone fine alla sua indipendenza nel 1354, con la consegna delle chiavi della città ai fiorentini, per tutelare la tranquillità dell'abitato fu costruita la Rocca di Montestaffoli che controllava più l'interno, per prevenire sommosse popolari, piuttosto che l'esterno.
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