mercoledì, gennaio 09, 2013

Fantasmi a Roma

Beatrice Cenci, di Guido Reni
Visto il gran succeso che ha riscosso il post sui fantasmi a Venezia oggi voglio bissare con Roma, che vanta spettri dai nomi molto famosi.

Il fantasma più famoso di Roma è quello di Beatrice Cenci che farebbe la sua comparsa la notte tra il 10 e l'11 settembre a Ponte Sant'Angelo, con la testa tra le mani, a ricordare la sua tragica storia di figlia maltrattata e abusata da un padre padrone. A nulla era valso un tentativo di denuncia, l'uomo l'ha cacciata da Roma e confinata in un castello di famiglia fuori città.
A quel punto l'unica arma che restava alla ragazza era l'omicidio.

Beatrice, così come la matrigna e i due fratelli, furono condannati a morte. A nulla valsero le richieste di clemenza da parte del popolo romano, che ben conosceva i retroscena del delitto, l'11 settembre 1599 il boia recise il capo della giovane Beatrice.

 Ed è su un altro celebre ponte romano, Ponte Sisto, che sfreccia veloce la carrozza di Olimpia Pamphili, nobildonna romana poco amata dal popolo. La Pimpaccia, o meglio il suo fantasma, corre nella notte in direzione Trastevere. La carrozza è quella, carica di monte d'oro, con cui fuggì poco prima della morte di papa Innocenzo X, di cui, secondo la diceria popolare, sarebbe stata l'amante. Due anni dopo quell'episodio, e il rifuto di restituire il bottino, Donna Olimpia morì di peste.


E a due passi da quello che fu il suo Palazzo di Piazza Navona di fantasma ce n'è un altro. Ad apparire dai vetri di una finestra sarebbe una pallida mano. E' quella di Costanza che dalle belle mani, così belle che un artista ne fece una copia da esporre nella sua bottega. Qualcuno disse che non avrebbe avuto per così tanto delle mani così belle. La fanciulla, forse preoccupata da queste parole, si punse un dito mentre cuciva e la mano si infettò così rapidamente che le fu amputata

Keats-Shelley Memorial House
E' invece un inglese, il poeta Jhon Keats, lo spettro che qualcuno dice di aver visto nell'appartamento che si affaccia sulla scalinata di Trinità dei Monti, oggi diventata un museo, il “Keats-Shelley Memorial House”. A quanto pare il suo soggiorno romano deve essergli piaciuto davvero tanto se proprio non riesce a staccarsi dalla Città Eterna. 

Altro fantasma illustre è quello di re Umberto I, assassinato a Monza nel 1900, che ogni tanto appare al Pantheon, l'antico tempio romano in cui riposano i reali italiani. Pare addirittura che nel 1930 si sia mostrato ad un carabiniere di guardia lasciandogli un messaggio di natura politica, del quale però non si hanno notizie precise.
Così come Beatrice Cenci, sempre con la testa tra le mani, a Roma si aggirano altri due spettri, sono quelli dei due carbornari Targhini e Montanari, decapitati a Piazza del Popolo nel 1825, che sarebbero stati avvistati verso il muro torto, una zona, pare, molto affollata dagli spiriti.  Un po' anche a casua dei numerosi suicidi e un po' anche per la presenza di un cimitero sconsacrato, un tempo destinato a ladri, prostitute e malfattori. Tra i fantasmi famosi che vagano in questa zona anche quello dell'Imperatore Nerone. L'imperatore però sarebbe stato visto anche sulla sommità della Torre delle Milizie nelle notti di luna di piena.
Già, perché una città con una storia così millenaria non poteva non avere fantasmi dell'epoca Romana! Tra loro anche Messalina, la passionale moglie dell'imperatore Claudio che viene  vista vagare a Colle Oppio in cerca, dicono, di qualche avventura amorosa per poi sparire alle prime luci dell'alba. E' invece al Portico d'Ottavia che si aggirerebbe il fantasma di Berenice, uccisa con l'accusa di stregoneria, alla ricerca del suo amante, l'imperatore Tito.
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