lunedì, gennaio 14, 2013

Viaggio in Islanda, verso Askja tra guadi e paesaggi lunari

Modrudalur
Lasciato il lago Myvatn per due giorni avremmo lasciato anche la civiltà. 

La nostra meta era Askja, il che significava chilometri e chilometri nel nulla più assoluto, circondati solo da natura spesso aspra e selvaggia. Panorami ai quali noi cittadini non siamo certo abituati.

Tra il lago Myvatn e il cratere dell'Askja la tappa intermedia era rappresentata da Modrudalur. Chiamarlo paesino è troppo. C'è un bar/ristorante, una chiesa, il distributore di carburante e qualche casa con il tetto di torba e copertura wifi. Tutto qui. E' comunque un posto molto importante, perché è uno dei principali punti di partenza per esplorare l'interno di questa regione
Il nostro primo guado
Askja per noi significava anche dover affrontare il primo guado. Sapevamo che l'assicurazione non copre i danni causati provocati alle vetture durante l'attraversamento dei corsi d'acqua e questo un po' ci preocupava. Avevamo con noi una robusta corda ed eravamo pronti ad attraversare uno per volta... ma eravamo veramente pronti? Così prima di cena siamo andati al bar per cercare di avere le giusta informazioni sulle condizioni dei guadi. Le notizie che abbiamo avuto sono state rassicuranti. Ci hanno dato due raccomandazioni: la prima di evitare la F88 perché è lì che si trova il guado peggiore, la seconda quella di osservare bene, prima di attraversare, il livello dell'acqua e aspettare il passaggio di altre auto, ma soprattutto, in caso di dubbi e perplessità di non guadare.
Modrudalur, partenza ore 7,30
Ci hanno anche spiegato che è più facile guadare la mattina. Per questo motivo abbiamo deciso per un'alzataccia ed essere pronti alla partenza alle 7,30 in modo da poter fare il piano prima di partire. Il distributore di Modrudalur è infatti l'ultimo che avremmo incontrato per chilometri e chilometri, Insomma se non si fa il pieno qui si rischia di rimanere a secco in un ambiente che in molti definiscono lunare, anche se qui in Islanda non è l'unico. 

Avete presente la teoria che l'uomo non sarebbe mai arrivato sulla Luna? Be' i teorici del falso allunaggio sostengono che il filmato che abbiamo visto quella notte del 1969 sarebbe stato girato qui. Più lunare di così!
Ecco che significa guidare nel nulla!

Il viaggio fino ad Askja non sarebbe lungo, a separarla da Modrudalur sono appena 87 chilometri, ma diventa lungo se consideriamo le condizioni delle strade, i guadi da superare. A ripagarci però sono i paesaggi unici che si attraversano e che ci "costringono" a continue tappe foto.
Rifugio Dreki

Per pranzo arriviamo al rifugio Prima tappa al rifugio Dreki, ci apettavamo un minimo di servizi visto che è l 'unica struttura della zona, non chiedevamo tanto, almeno la possibilità di un caffè. Niente da  fare. 

Il riufugio è la sede dei ranger egli unici servizi a dsposizione dei turisti sono posti letto e posti tenda. Quindi non sperate di trovare nè cibo, nè carurante, come vi ho detto è necessario fare scorta prima di partire. C'è anche il bagno, concessa quindi una pausa pipì, ma al "modico" prezzo di 400 isk.

Ci siamo, mancano ancora 8 chilometri, di salita però, e saremo finalmente saremo pronti ad inziare il nostro trekking. Ma di questo vi parlerò la prossima volta.
Dimenticavo... il  nostro primo guado è andato
alla grande, come
del resto tutti quelli del viaggio! 
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