sabato, dicembre 29, 2012

Mangiare a Thaiti

Oggi vi guido tra i sapori polinesiani.... Certo che pensando a Thaiti non mi viene del cibo... la prima immagine è quella del sorriso delle donne sue donne, i colori delle danze polinesiane, i quadri di Gaugin, e ancora il mare cristallino, la sabbia bianca, le palme... ecco forse le palme e di conseguenza il cocco è la prima idea che si avvicina al qualcosa ma mangiare, anche se a dire la verità io non amo il cocco fresco, ma adoro la frutta tropicale, primo fra tutti il mango.
Vero che ormai si trova anche nei nostri mercati, ma se mangiate un vero
Cocco da bere
mango tropicale, cioè ai tropici, capirete che è tutta un'altra cosa, così come stenterete a riconoscere il sapore di ananas, banane e papaya.

Tra i frutti apprezzati di queste isole anche pompelmi, lime e angurie, per una macedonia che non ha uguali. Ed anche i succhi di frutta al sole dei tropici hanno tutto un altro sapore.

Ho cominciato con la frutta perché sono una mango-dipendente, ma anche perché sono spesso ingrediente fondamentale di cocktail profumatissimi e  piatti tipici. 

Poisson cru

Un esempio è dato dal cocco, il cui latte, unito al succo di limone, è utilizzato per marinare il poisson cru: pesce appena pescato che viene tagliato a dadini, fatto marinare una decina di minuti e servito crudo con accompagnamento di verdure. Crudo, ma marinato diversi giorni il fafaru, servito con latte di cocco o la kokoda, che oltre al cocco è condito con limone.

Be' il pesce crudo non è proprio il mio piatto preferito, ma visto che l'Oceano Indiano offre alle reti dei pescatori oltre 300 specie tra pesci, crostacei e frutti di mare, io andrei più su una "banale" grigliata o, meglio ancora piatti cotti al calore delle pietre, secondo la tradizione del tipico forno locali ahima'a ricavati da buchi scavati nel terreno nei quali i cibi sono prima inseriti avvolti da foglie e appoggiati su pietre per poi essere  coperti di terra e sottoposti ad una lunga cottura.

Va bene ritoranti o la cucina dei resort, ma per conoscere da vicino di sapori polinesiani pare che un'esperienza imperdibile sia quella di cenare in una delle famosissime roulotte di Papeete, un modo per mescolarsi alla popolazione locale e vivere un pasto come dire... "in famiglia".

Hinano, la birra di Thaiti
Nei miei viaggi una cosa che mi piace sperimentare sono le birre, quella di Thaiti è la Hinano, una pilsner tra i 4-5 gradi, quindi piuttosto leggera, la cui storia è iniziata nel 1955. Molto particolare e molto polinesiana l'etichetta che raffigura una vahine. 

Una vera novità a tavola è rappresentata dai vini. I primi vitigni sono in Polinesia solo nel 1992 e stando dando risultati apprezzabili. Non è da tutti far crescere le viti su un terreno corallifero delle isole. Perfetti anche come aperitivo o per realizzare cocktail, in vini che si producono qui sono principalmente bianchi e rosè.

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...