giovedì, ottobre 25, 2012

Vienna, il nuovo souvenir parla italiano

Simone Farresin e Andrea Trimarchi, Studio Formafantasma,
Norbert Kettner, direttore dell'Ente per il Turismo di Vienna

©WienTourismus/Fehringer
Ricordate il concorso indetto da Vienna per il souvenir del 21esimo secolo? 

Dopo la fase progettuale i lavori reliazzati dai sei studi di design internazionali sono stati votati dalla giuria e dal pubblico, che ha visto oltre 33mila persone dare la popria opinione.


Si cercava un prodotto innovativo che racchiudesse in sè una nota viennese inconfondibile,facile da trasportare e ovviamente concretamente realizzabile ed ecco che gli esperti dell’European Home Run, tra cui Alice Rawsthorn, critica di design dell’International Herald Tribune, e Galit Gaon, chief curator del Designmuseum Holon in Israele, non hanno avuto dubbi: per loro il progetto che meglio riassume il significato di Vienna, città di design e cultura, è quello degli italiani Andrea Trimarchi e Simone Farresin, di Studio Formafantasma.


Le carte da gioco vincitrici del concorso
© Rainer Fehringer

La giuria ha motivato la sua decisone come segue: “Un mazzo di carte è qualcosa di utile e attraente allo stesso tempo. Le carte disegnate dallo Studio FormaFantasma uniscono i valori dei loro designer e la cultura e storia di Vienna, in una veste intelligente e sofisticata. Lo Studio FormaFantasma ha reinventato qualcosa che è stato utilizzato per secoli nei caffè viennesi. I simboli delle carte costituiscono un ritratto approfondito e ricco di sfumature della città e della sua storia. E anche se non si coglie tutto il simbolismo, le carte sono così belle ed interessanti che non si può non volerle comprare ed usare. L’intenzione della giuria consisteva nel scegliere un progetto vincitore analizzando aspetti come la persona (designer+cliente), l’idea, il prodotto, il processo emozionale ed il design. Tenendo in considerazione tutti questi aspetti, il mazzo di carta progettato dallo Studio Formafantasma ha ottenuto il punteggio più alto.”

Ovviamente grande soddisfazione da parte dei due designer italiani per la vittoria, ma  soprattutto per aver avuto l'opportunità di ideare "un souvenir per una città come Vienna”, soddisfazione, ma anche tanta voglia di "poter finalmente giocare con le carte!”
Il pubblico premia il Pop Up Vienna
© Rainer Fehringer
A conquistare invece il favore del pubblico è stato il Il souvenir “Pop-up Vienna“ del designer spagnolo Héctor Serrano, che raccogliere alcune attrazioni di Vienna, realizzate su una sottile lamiera di ottone con verniciatura in argento. 

Alla votazione del pubblico era collegato un concorso con il quale si vincevano premi viennesi, compreso un viaggio per due persone, ora  aspetto di conoscere l'elenco dei vincitori per vedere se c'è anche il mio nome!
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