domenica, settembre 09, 2012

Viaggio in Islanda le cascate di Dettifoss e Selfoss


15 agosto 2012

Siamo ancora nel Jokulsargljufur National Park, dopo la bellissima mattinata trascorsa ad Asbyrgi ci siamo spostati nella parte più meridionale del parco per ammirare l'energia sprigionata dalla cascata di Dettifoss.
Dettifoss la maggiore cascata d'Europa

La cascata non sarebbe lontana, ma in Islanda le distanze non si misurano in chilometri, ma in tempi. La strada per raggiungere le cascate è una delle tante sterrate che attraversano il Paese e dove la velocità massima consentita sarebbe 50 Km/h, ma questa risulta spesso un traguardo irraggiungibile.
Dettifoss, la "cascata dell'acqua che rovina"

La strada attraversa il parco seguendo più o meno il corso del fiume Jökulsá á Fjöllum, lo stesso che dà origine a Dettifoss e ad altre due cascate (Selfoss e Hafragilsfoss). C'è da dire che l'arrivo a Dettifoss lungo questo itinerario la rende ancora più bella. In realtà non ce ne sarebbe bisogno: è la maggiore cascata islandese e d'Europa: alta 44 m e larga 100 m, ha una portata d'acqua (media) che si aggira sui 180-200 metri cubi al secondo, vale a dire circa 200 tonnellate d’acqua che ogni secondo si gettano nel canyon dando origine ad una nvuola di goccioline sottile che tornano verso l'alto.


Un vero e proprio monumento naturale alla potenza dell'acqua. Lo spettacolo è reso ancora più intenso dalla colorazione scura delle acque cariche di fango che danno origine alla cascata e che fanno intuire il perché del nome. Dettifoss in islandese infatti significa Cascata dell’Acqua che Rovina. A dire il vero, abituati alle acque trasparenti di cascate come Gulfos e Godafoss, vedere quell'acqua marroncina mi ha lasciato un po' perplessa, ma poi mi sono ricreduta.
Selfoss, la cascata a ferro di cavallo

Da qui ci siamo spostati, a piedi, alla vicinissima cascata di Selfoss. Meno alta e meno potente di Dettifoss, ma altrettanto impressionante.  Anzi, come impatto visivo è sicuramente più bella. L'acqua, come un sottile velo, cade con una serie di salti da un'alteza di 8-14 metri. Per uno scherzo della Natura, la cascata riprende, in un certo senso, la forma di ferro di cavallo che caratterizza il canyon di Asbyrgi.
Selfoss

Era una bella giornata di sole, ma forse per il sole basso per via dell'orario, la cascata non ci ha regalto uno dei suoi arcobaleni. Sfortuna? No, al contrario. Se ci fosse stato l'arcobaleno sicuramente lo spettacolo naturale ci avrebbe trattenuto di più e non saremmo arrivati al parcheggio in tempo per vedere... no, questo ve lo dico nel prossimo post!


Informazione si servizio: se venite dalla zona del lago Myvatn c'è una strada asfaltata che vi porterà direttamente al parcheggio delle cascate.

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