mercoledì, settembre 05, 2012

Islanda, Godafoss: la cascata degli dei

Godafoss, tra storia e leggenda
14 agosto 2012

Vi ho già detto che l'Islanda è l'isola delle cascate. Sono così tante che gli islandesi ne esaltano una o l'altra caratteristica.

Tra le più spettacolari c'è Godafoss, non tanto per l'altezza (12 m) o la porta d'acqua, quanto il fronte, la cui una larghezza è di circa 30 m.


A dare origine a questa cascata ad arco sono le acque del fiume Skjalfandafjot 
Come vi ho già accennato, il nome significa "cascata degli dei". Una leggenda, narrata anche in una vetrata della chiesa di Akureyri, racconta che intorno all'anno 1000, dopo che il Cristianesimo divenne la religione ufficiale dell'Islanda, Lagosumatur, di ritorno da Þingvellir, gettò le statue degli dèi nordici nella cascata.
Uno degli spettacoli naturali più visitato d'Islansda

Questo racconta la leggenda, ma già precedentemente gli antichi abitanti dell'Islanda vedevano nei tre getti principali la rappresentazine della sacra triade: Odino, Thor e Freyr.
Godafoss, la cascata degli dei

Al giorno d'oggi, nel giorno del solstizio d'estate, gli Asatruar, cioè gli islandesi che ancora praticano l'antica religione pagana (5%), si ritrovano presso la cascata eseguire al contrario il gesto di Lagosumatur, lanciando le immagini degli idoli dal basso della cascata verso l'alto, me per riparare il gesto profano di oltre mille anni fa.

Una visita alla cascata è d'obbligo, anche se avete poco tempo. Come molte delle principali cascate islandesi, Godafoss è vicina alla strada principale e può essere ammirata da vari punti di vista. 

 
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