domenica, luglio 22, 2012

Tours


Tours, ultima meta del nostro viaggio nella Valle della Loira è una città molto vivace, anche per la presenza di una importante università. Il primo approccio con Tours è stato con la sua vita notturna, in particolare quella che si concentra nei locali intorno alla zona di Piazza Plumeran.

Alla parte culturale abbiamo dedicato la mattina successiva, prima di partire per Parigi e tornare a casa.

Così come Orleans, città di partenza del nostro itinerario, anche Tours è inserita nell'elenco francese delle Città d'Arte e di Storia (Ville d'Art et d'Historie). Una storia molto antica che affonda le origine nel periodo in cui questa era la Gallia. Il suo nome infatti deriva da quello del popolo dei Turoni (Turones). Qui i romani insediarono una colonia chiamata Caesarodunum, cioè la Collina di Cesare, per poi diventare Civitas Turonum, la città dei turoni.


Del passato romano rimangono solo alcune tracce


La storia di Tours è molto legata a quelledi importanti santi. Primo fra tutti San Martino vescovo do Tours, celebre per aver ceduto metà del suo mantello ad un povero, gesto che, secondo la tradizione, ci regala ogni anni dei giorni di tepore a novembre, con la cosiddetta estate di San Martino. 
A lui è dedicata un'importante basilica che nel Medioevo fu meta di pellegrinaggi. La cripta infatti ospita ancora oggi quella che è considrata la tomba di San Martino.

Al primo vescovo di Tours, Saint Gatien, è dedicata la cattedrale della città. L'edificio fu ricostruito nel 1170, dopo che un incendio (1166) aveva distrutto la prima cattedrale. La sua costruzione comunque andò avanti per diversi secoli, dal XII al XVI e questo, inevitabilmente, ha lasciato l'impronta nell'architettura che presenta stili diversi.

La cattedrale ha dimensioni notevoli, 92 metri di lunghezza e 32 di altezza. L'interno è particolarmente luminoso e questo grazie alla creazione di muri di luce, contraddistinti da ampie vetrate, per far entrare la luce divina. Le vetrate raccontano episodi biblici, le storie di San Giovanni Battista, San Giovanni Evangelista e quella di San Martino.

Al suo interno è custodito un bellissimo organo in castagno del 1500. Di particolare interesse anche la tomba dei figlioletti di Anna di Bretagna e Carlo VIII morti in tenera età.

Camminando tra le vie di Tours, tra le tipiche case con la facciata a graticcio, troverete un'insegna molto particolare che ricorda "la vergina armata". Come forse avrete capito, la vergine in questione è GIovanna d'Arco che nel 1429 giunse a Tours e proprio in questa bottega un celebre armaiolo della città realizzò per lei l'armatura bianca che la pulzella d'Orléans indossò poi in battaglia.

Altra curiosità di Tours è la presenza di un eccezionaele cedro del libano, piantanto nel 1804 nei giardini del Museo delle Belle arti. E' un albero monumentale alto una trentina di metri con una circonferenza di circa 7 metri e mezzo.


Interrompiamo qui il nostro giro di Tours perché ci attendeva il treno per Parigi, quindi il nostro volo per l'Italia. La città di Tours ha comunque molto altro da offrire, dal Castello di Tours a palazzi ed edifici di culto. Tra le tappe che offre Tours anche una poco nota, la tomba di un santo molto venerato in Italia: San Francesco da Paola.

Anche se il nostro viaggio si è concluso a Tours, la città può anche essere il punto di partenza per un viaggio alla scoperta dei castelli della Loira

Prima di chiudere il racconto di questo bellissimo viaggio nella Valle della Loira vi ricordo due siti che potrebbero esservi utili per organizzare il vostro viaggio:
www.rendezvousenfrance.com
 e poi vi ricordo i miei suggerimenti su dove
Mangiare a Tours 
Dormire a Tours




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