domenica, giugno 24, 2012

Polonia da gustare



IIl viaggio è anche un momento per scoprire un paeso attraverso il palato, gustando i prodotti tipici che produce. La Polonia e la regione della Małopolska vantano tante specialità regionali contrassegnate dal marchio dell’Unione Europea, che vanno dai fromaggi ai salumi, dal pane alla frutta.

Per chi ama il formaggio, un viaggio in Polonia deve includere un assaggio di due prodotti tipici: l'Oscypek e il bryndza podhalańska.

L'Oscypek è prodotto nelle zone di montagna di Podhale e Beskid, dal latte di pecora, secondo una tradizione che i pastori si tramandano da generazioni.
Il formaggio, prodotto da aprile ad ottobre quando il gregge pascola all’aperto, e’ a base di siero di latte bollito sino alla creazione di grumi, che vengono infine stesi su un panno di lino. Questo formaggio viene successivamente immerso in acqua salata e affumicato per creare il prodotto finale. Particolarità di questo formaggio sono le forme diverse che gli vengono date, soprattutto ravioli o treccine, ma non mancano formaggi con forme diverse come agnelli, uccelini o cuoricini.

Se volete portarne a casa qualcuno come souvenir, cercateli sulle bancarelle del tradizionale mercatino di Zakopane o direttamente dai produttori che ne garantiscono la genuinita’ e bontà.

Altro formaggio tipico è il bryndza podhalańska, prodotto con il latte di pecora e quello della tipica mucca rossa polacca: uno degli orgogli della gastronomia polacca, ha anche una curiosa storia: a partire dal XVI secolo fu utilizzato come baratto al posto del denaro, per acquistare o restituire oggetti. Questo formaggio, insiame all'oscypek, nel 2007 è stato il primo prodotto polacco registrato all'Unione Europea.

Vi stupirà piacevolmente il suo gusto salato e piccante di questo un formaggio morbido che puo’ tranquillamente mangiato spalmandolo su un pezzo di pane, allora niente di meglio che una fetta di ottimo prądnicki sfornato a Cracovia dal XV secolo. La sua fragranza era molto apprezzata anche da re e vescovi.

Il suo segreto sta nella con sua pasta acida di segale e ad una cottura che segue il metodo tradizionale, seguendo fedelmente l'antica ricetta tramandate in un primo tempo oralmente e successivamente fermata in forma scritta su antichi documenti. Ultimo tocco di questo prodotto da forno, che si mantiene per diverse settimane, è una corsta marrone scuro cosparsa di crusca żytnimi.

Curiosità di questo prodotto sono le sue dimensioni. Una pagnotta ovale può infatti essere lunga un metro e pesare 14 kg!

In fatto di pane però il più apprezzato dai turisti sembra l' Obwarzanek krakowski, dalla caratteristica forma di anello a spirate. Si produce ininterrottamente da oltre 500 anni, da quando cioè nel XV secolo i fornai della citta ricevettero da Re Jan Olbracht il privilegio di produrre e vendere i panini al mercato cittadino. 
Il nome, forse per noi un po' difficile da pronunciare, deriva dalla tecnica di lavorazione della pasta, denominato obgotowyane cioè bollire. La pasta lievitata, infatti, prima di essere cotta in forno vine fatta bollire in acqua.

Come si vede dalla foto, la superficie è cosparsa di semi di papavero, di sesamo o sale.

Con il pane si sposa bene anche la Lisiecka la tipica salsiccia prodotta dai macellai di Liszek e Czernichowa con la parte migliore della carne di maiale. Il risultato è una salsiccia da un sapore delicato dal gusto di pepe nero e aromatizzato all’aglio.

Tra i prodotti tipici della regine Malopolska anche un pesce, si tratta dela carpa di Zator, a cui re e aristocratici polacchi riservavano un posto di primo piano nelle loro tavole imbandite. Ancora oggi è una delle protagoniste della tavola della vigilia di Natale.


Tra i prodotti Dop della regione troviamo anche la mela Jabłka łąckie, la cui coltivazione riale al XIII secolo e le Suska sechlońska, prugne secche affumicate, la cui produzione è legata al paesino di Sechna. Il segreto del loro particolare gusto sta nella tecnica di lavorazione. Le prugne venono adagiate su delle cassette di legno e fatte asciugare dal fumo e dal calore dei falo’ accesi all’interno delle gallerie sotteranee.

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