giovedì, giugno 28, 2012

Orléans da scoprire


Orleans, dalla mia camera d'albergo
Gli italiani vanno a Parigi, gli italiani vanno nella Valle della Loira... gli italiani non vanno a Orléans. In compenso, gli italiani che lo fanno se ne innamorano :-)

Ma lo sapete perché la città è trascurata? Semplicemente perché i tour organizzati nella Valle della Loira fanno un giro diverso e, per comodità, escludono una città bellissima e ricca di storia, che, forse non lo sapete, è una delle più antiche di tutta la Francia. Motivazione imbarazzante...

Una storia lunga quella di Orleans, ma per tutti è la città di Giovanna d'Arco che la liberò nel 1429. La gioia spontanea del popolo ha dato l'inzio ad una serie di festeggiamenti giunti fino ai nostri giorni. La festa ha inzio il 28 aprile con l'entrata in città di Giovanna d'Arco, o meglio di una fanciulla che interpreta l'eroina, selta secondo parametri semplici: deve essere virtuosa, credente e atletica. Le ragazze vengono scelte ad anni alterni da scuole cattoliche e pubbliche. Curioso che fino al 1907 ad interpretare Giovanna fosse un ragazzo!
Statua di Giovanna d'Arco

La nostra visita ad Orléans è inziata da Place du Martroi, dove troneggia la statua equestre di Giovanna d'Arco. Tra le vie che partono da questa piazza c'è Rue Royale, che conduce direttamente alla Loira, nel '700 questa era l'arteria principale della città. La piazza presentava edifici del classicisimo francese, oggi però ne rimane solo uno che ospita un ristorante. L'intera zona infatti fu pesantemente bombardata nel giugno del 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dalla piazza si può raggiungere la cattedrale spostandosi nella vicina Rue Jeanne d'Arc, realizzata nell'800 per liberare la facciata imprigionata dal quartiere medioevale.

Cattedrale Sainte Croix, da rue Jeanne d'Arc
La Cattedrale, dedicata alla Santa Croce, è frutto di una serie successive di edificazioni che si sono susseguite a partire dal IV secolo. Della chiesa più antica si sa poco, sono state rinvenute solo alcune tracce delle fondamenta di un edificio a pianta quadrata.

La seconda chiesa è quella carolingia, distrutta nel 989 da un incendio. Al suo posto fu costruita una chiesa romanica, una delle più grandi della Francia, destinata però a crollare nel 1270. Era quindi necessario sostituirla con un nuovo edificio, questa volta in stile gotico, la cui costruzione andò avanti per due secoli. 

Anche il destino di questa chiesa era però segnato... nel 1568, durante le guerre di religione, gli ugonotti la fecero saltare con la dinamite. Fu un atto politico, e della cattedrale gotica rimasero in piedi solo le cappelle del lato di fondo. 

Cattedrale Sainte Croix, interno
La rinascita della chiesa fu sancito da un editto di Enrico IV, che nel 1599 stabiliì che la sua ricostruzione con i fondi reali. 

Lavori che durarono secoli e che videro sempre impegnati i sovrani regnanti. 
La chiesa fu ultimata solo nel 1829, in occasione del quarto centenario della liberazione di Orléans. 

Quella che vediamo ora è dunque in gran parte una chiesa dell'800, anche se le sopravvissute cappelle medioevali fecero da modello. 

L'impegno finanziario dei sovrani di Francia è ricordato nella parte terminale delle torri che hanno l'aspetto di corone.
Cattedrale Sainte Croix

Fino ad ora ho parlato di edifici legati ad un passato vicino, ma Orléans ha anche costruzioni risalenti al XVI secolo, molte delle quali dalla tipica facciata a graticcio, per secoli nascoste dall'intonaco, riscoperte durante i lavori di restauro sono state riportate alla luce. I colori che vedete rispondono pienamente a quelli che erano in origine, è stato infatti fatto uno studio per restituire agli edifici la colorazione dell'epoca.
Tipica casa a graticcio, sullo sfondo la Loira
A questo tipo faceva parte anche la casa in cui Giovanna d'Arco soggiornò durante l'assedio inglese. Quella che si vede oggi è solo una ricostruzione in dimensioni ridotte.
Casa di Giovanna d'Arco 

 La casa originale, infatti, andò distrutta nel 1940 durante un incendio che distrusse l'intero quartiere. Per gli studiosi dell'eroina francese la città offre anche un importante centro che raccoglie tutta la documentazione esistente su Giovanna d'Arco. La figura di Giovanna d'Arco è ricordata anche attraverso statue presenti in città, tra queste quella della cattedrale, realizzata nel 1908 in occasione della sua beatificazione, l'originale è a Roma a S. Luigi dei Francesi. Giovanna è raffigurata con i suoi attributi: la spada e la bandiera. La santificazione arrivò nel 1920. Giovanna d'Arco, morta sul rogo nel 1412 a soli 19 anni come eretica era diventata santa, ma patrona della Francia.

Io mi fermo qui, ma l'itinerario di scoperta della città, elaborato dall'ufficio del turismo, copre ben 43 siti diversi. Basta questo per capire che Orléans merita una visita.

La città si trova ad un'ora di treno da Parigi, quindi potrebbe essere l'occasione, per chi si trova in viaggio nella capitale francese, anche di semplice una gita di un giorno. Dunque italiani datemi retta, andata a Orléans! Ascoltate il mio consiglio, mi ringrazierete. 


In questi ultimi anni è stato fatto molto per migliorare la città che ha ottenuto il titolo di "Città d'arte e di storia" che viene assegnato dal Ministero della Cultura a quelle città ricche di storia e di cultura che si impegnano per la valorizzazione del proprio patrimonio.
Lungo Loira, dove una volta c'era un grande parcheggio
 Una serie di interventi che ha hanno puntato molto anche sul fiume, tra gli interventi più significativi l'eliminazione di un vasto parcheggio sulle sponde della Loira per restituire il fiume ai cittadini. La Loira è inoltre protagonista di un grande festival che si svolge ogni due anni nel mese di settembre, il prossimo è fissato per il 2013.

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