martedì, marzo 29, 2011

A Lisbona per il "Peixe em Lisboa"

Lisbona, Torre di Belen
Ci sono molti motivi per andare a Lisbona, uno di questi è certamente l'ottima cucina che si può assaporare nei tanti ristoranti della città. Se vi piace fare turismo enograstronomico vi propongo una ghiotta occasione, il Peixe em Lisboa. Un validissimo motivo per tuffarvi sul primo last minute con destinazione la capitale lusitana e nella sua tradizione culinaria dove il pesce è progagonista indiscusso.

L'evento, che si terrà  in pieno centro nella prestigiosa cornice del Pàtio do Galé, un palazzo storico di recente ristrutturazione con vista sul Terreiro do Paço, dal 7 al 17 aprile. Novità di quest'anno è la sua durata, 11 giorni, anziché i nove delle passate edizioni.

I visitatori potranno vedere all’opera i più rinomati chef alle prese con ricette nazionali e internazionali: 23 chef di fama mondiale e 13 fra i migliori ristoranti sbalordiranno con le loro ricette appassionati e golosi di tutte le età! Iristoranti che aderiscono alla manifestazione, resteranno aperti da mezzogiorno a mezzanotte per offrire assaggi di pesce e frutti di mare.

E come ogni anno, il programma della manifestazione è molto ricco e in grado di soddisfare tutte le esigenze:
- Mercato Gourmet
 dove assaggiare ed acquistare non solo pesce, ma anche prodotti tradizionali, dai dolci all'olio d’oliva, dai formaggi al gelato;
- Presentazioni gastronomiche dal vivo un vero e proprio spettacolo culinario, nel corso del quale chef di fama mondiale rendono omaggio al pesce cucinandolo nei modi più innovativi;
- Ed è uno spettacolo anche assistere ai momenti di  Live Cocktails che alla preparazione dei cocktail abbina il piacere di gustarli in un ambiente spumeggiante di musica e cultura;
- Bambini in cucina questo l'appuntamento pensato per i più piccoli che saranno affiancati ad un simpatico chef che impartirà loro utili suggerimenti in cucina e consigli per seguire una dieta bilanciata;
Alcuni tra i migliori chef saranno a disposizione anche per le Lezioni di cucina, un'occasione unica per chi ama stare ai fornelli.


Diverse le tipologie di biglietto per partecipare all'evento. Il classico giornaliero ha un costo di 15€, ma è possibile risparmiare con formule diverse, come il biglietto di gruppo (5 persone - 60 €); il biglietto settimanale (5 giorni - 60 €), il biglietto weekend (25 €) o quello valido per entrambi i finesettiana (45 €). Per i più golosi disponibile anche un biglietto valido per l'intera manifestazione (11 giorni 135€), entrata libera per i bambini sotto i 12 anni ma solo se accompagnati dai genitori.

Come ogni anno, il Grande Stufato di pesce chiuderà in bellezza e “con gusto” la manifestazione: tutti i visitatori avranno la possibilità di assaggiare questa prelibatezza, preparata al momento dagli chef!

lunedì, marzo 28, 2011

Nuovo collegamento lowcost per New York

Parlando di lowcost quello che viene in mente sono mete vicine, città italiane o europee, ma non è sempre così. Si può spendere poco anche volando oltre oceano, basta scegliere la giusta città di partenza. Per raggiungere New York utilizzando voli economici da giugno basterà partire da Napoli e Palermo, città dalle quali Meridiana sta per attivare dei voli per la Grande Mela.

Il 14 giugno prenderanno il via i collegamenti dalla Sicilia ed avranno cadenza bisettimanale, con partenze il martedì e il giovedì. Il giorno seguente decollerà invece il primo volo Napoli - New York, anche questo collegamento sarà operativo due volte alla settimana, ma nelle giornate di mercoledì e venerdì.

Gli orari di partenza prevedono il decollo alle 13 e l'arrivo a New York alle 17 ora locale, per il ritorno i passeggeri possono invece contare su un comodo volo notturno che consente di superare meglio il jet leg. Dal Jfk si parte alle 19,55 e si arriva in Italia alle 10,50 della mattina seguente.

Per chi non vive in queste due città può comunque approfittare della convenienza delle tariffe offerte per questi scali, raggiungendo uno dei due aeroporti in volo (rigorosamente lowcost) o in treno. Prenotando con un certo anticipo si può contare su prezzi convenienti con entrambe le soluzioni. Ricordate però che se prenotando un volo aereo troverete automaticamente la tariffa più economica acquistabile in quel momento, per il treno è necessario chiedere se è disponibile la “tariffa amica” che offre uno sconto sul biglietto ordinario. In ogni caso, il più delle volte vi accorgerete che muoversi in aereo può essere molto più conveniente che in treno.
Prima di partire per gli USA ricordatevi di controllare se il vostro passaporto è valido per l'ingresso negli States e non dimenticate di compilare il modulo Esta condizioni obbligatorie per l'entrata senza visto.

Ed ora qualche informazione per raggiungere gli aeroporti di partenza ed arrivo.

L'aeroporto “Falcone e Borsellino” si raggiunge facilmente con i pullman Prestia & Comandè con partenza da Palermo e da altre città e località della Sicilia (Trapani, Agrigento, Menfi, Sciacca, Ribera) per chi preferisce il treno, dalla stazione centrale di Palermo parte il Trinacria Exress.

Per chi scegli di partire da Napoli, può raggiungere l'aeroporto di Capodichino con la navetta Alibus che ferma il piazza del Muncipio e a Piazza Garibaldi (stazione). Navette disponibili anche dalle città di Benevento, Avellino e Caserta.

Finalmente arrivati al JFK potete comodamente raggiungere New York in metroplitana: dall'aeroporto basta prendere la navetta Airtrain fino alla fermata della linea A “Howard Beach Subway Station” che vi porterà a Manhattan in circa un'ora.

sabato, marzo 26, 2011

Paura di volare, una cosa da uomini :-)

Quando si tratta di viaggiare non ho la minima esitazione a prendere il primo aereo e volare in capo al mondo, ma non tutti hanno la stessa disinvoltura, la paura di volare è infatti abbastanza diffusa. 

A soffrirne, secondo uno studio realizzato da eDreams, con il contributo del Dr Carlos Baeza della Clìnica de la Ansiedad di Barcellona, sono molto più gli uomini (80%) rispetto alle donne (20%). Una paura che si mostra a vari livelli, fino ad evitare completamente di salire in aereo. L'aerofobia, come tutte le fobie, è irrazionale. In molti vi è il timore di morire vittima di un incidente aereo, poco importa se i dati dimostrano il contrario, cioè che viaggiare in aereo è al giorno d'oggi sicurissimo.

Il fatto è che, come dicono gli esperti, non si tratta solo di una paura pura e semplice, bensì di un timore più complesso, in cui
si deve distinguere tra paure “sopportabili” ed “insopportabili”. Nella maggior parte dei casi (l’80%) ciò che si prova è una paura del primo tipo, in cui rientrano i malesseri, il disagio e l’inquietudine prima e durante il volo. C’è però un 20% di timori che rientrano in quelle che sono definite “paure insopportabili” che portano le persone che ne soffrono a non prendere mai l’aereo o a farlo subendo uno stress psicologico enorme.
All’interno di queste percentuali si rileva che i ¾ delle persone hanno paura di incidenti aerei, inclusi guasti, rotture, le conseguenze delle turbolenze o delle cattive condizioni meteorologiche, mentre i restanti affermano, invece, di avere delle paure del tutto personali, che li portano dal semplice provare angoscia ad avere delle vere e proprie crisi di panico o comunque a perdere il controllo.
La paura di volare però si può combattere e vincere. Tempo fa vi ho parlato di un'iniziativa promossa dalla Regione Sicilia per aiutare chi ne soffre,  e sempre a questo proposito, il blog di eDreams, oltre a pubblicare i dati di cui vi ho parlato in questo post, ha anche annunciato la prossima pubblicazione di un video con consigli utili per combattere l'ansia da volo. La cosa incuriosisce anche me che da piccola sognavo di diventare un pilota delle Frecce Tricolori!

giovedì, marzo 24, 2011

Harlem a Milano

Quello che vi propongo oggi è un viaggio fotografico in uno dei quartieri più noti di New York. Una sessantina di scastti con i quali Susanna Pozzoli, racconta Harlem. 

La mostra "On the Block. Harlem Private View" curata da Raffaele Bedarida e Daniele Astrologo Abadal, è visitabile fino a sabato 16 aprile 2011 presso la sede di Montrasio Arte in Via Brera a Milano, dal martedì al sabato, dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Le immagini in mostra raccontano la realtà di un block nel cuore di Harlem, la 121st Street, ritratta dall'artista tra luglio 2007 e luglio 2009, durante la sua permanenza presso HSF by MA (Harlem Studio Fellowship by Montrasio Arte), programma no-profit di residenza per artisti internazionali. Susanna Pozzoli ha così raccontanto una realtà che ha vissuto in prima persone, una comunità della quale è entrata a far parte acquistando pian piano la fiducia dei residenti, e per questo avendo accesso ad una realtà a volte intima e privata.

lunedì, marzo 21, 2011

Weekend a Palermo


Quando mi chiedono quali sono i viaggi che vorrei fare nella vita, tiro fuori la mia top ten... classifica che ogni tanti cambia perché scopro nuove mete che vanno a prendere il posto di viaggi già fatti. Rimane ben salda in classifica la Sicilia, anche se non è tra i primi posti... ma questo solo perché in Sicilia sono stata spesso, ma sempre per viaggi legati ad una località specifica e, a volte, ai suoi dintorni. Quello che vorrei è fare un viaggio on the road in questa bellissima isola. In attesa di soddisfare questo sogno, durante il weekend appena trascorso, sono tornata a Palermo per la terza volta. L'occasione è stata quella di soddisfare il desiderio della mia amica Iolanda che non aveva mai visto Palermo, pur essendo stata spesso in Sicilia. Da vera amica quale sono, ma soprattutto da persona che non perde occasione per fare un viaggio (per la serie, ogni occasione è buona per fare la valigia), mi sono messa alla ricerca di un low cost voli e pernottamento Roma/Palermo. L'offerta migliore che ho trovato è stata quella della Easyjet, ottimi i prezzi e anche gli orari. Unico rimpianto quello di aver prenotato pria di sapere che il 17 sarebbe stata festa nazionale, peccato, poteva significare un lungo weekend da 4 giorni, invece ci siamo dovute accontentare di uno da tre.

Palermo è collegata all'aeroporto con un servizio pullman, noi abbiamo preso quello della Presti & Comandè (5,80 €), che in circa mezz'ora ci ha portato fino in centro. La stessa corsa con il bus Terravision costa 8 € e in taxi 35 €.

Una volta arrivaste in città siamo partite alla (ri)scoperta della città passando tra vicoli, banchi del mercato (senza ovviamente trascurare l'acquisto di qualche bontà locale) e case dalle facciate un po' malmesse, fin quando girato l'angolo, ci è apparsa in tutto il suo splendore la cattedrale di Palermo. Per i nostri gusti l'esterno è molto più bello dell'interno, dove gli elementi architettonici e decorativi sono fin troppo carichi. Un po' di delusione per le tombe reali, che ora sono a pagamento e soggette ad un orario di apertura: al nostro arrivo avevano appena chiuso! Lo stesso vale per il Palazzo reale, la cui chiusura era stata anticipata di mezz'ora, come abbiamo poi scoperto, accade ogni volta che è in programma un matrimonio. Il consiglio quindi è quello di non andare all'ultimo momento, anche perché merita una visita più approfondita, come abbiamo fatto poi il giorno seguente.
Il palazzo è sede del Parlamento siciliano ed è per questo motivo che l'accesso è in parte limitato. E' utile sapere che la Cappella Palatina può essere visitata tutti i giorni, a gli appartamenti reali solamente con visita accompagnata e nelle giornate di venerdì, sabato e domenica. Gli altri giorni si paga un po' meno, ma si perde veramente qualcosa.

Nei nostri tre giorni palermitani abbiamo seguito diversi itinerari. Una scelta non tematica, ma logistica e a volte un po' random. Palermo ha un fascino tutto suo e anche infilarsi in una stradina qualunque ha il suo perché, si fanno scoperte e incontri che nelle vie principali sarebbero impossibili. Come quello con i ragazzini che, accatastando oggetti di legno di vario tipo, stavano allestendo una “strana costruzione”. Si tratta delle “lampade” che, come da tradizione, vengono accese la vigilia della festa di San Giuseppe. Per dare fuoco alla pira attendevano l'arrivo delle forze dell'ordine, insomma non c'era un orario preciso. La sera abbiamo visto, e sentito, un gran via vai di vigili del fuoco... forse non tutte le lampade si erano accese nel modo giusto!

Ed è sempre nelle strade secondarie che la notte esplode la movida palermitana. Come in via dei Candelari, con un susseguirsi di locali dai quali esce musica e si beve qualcosa in allegria e compagnia e lo stesso accade nella zona dove di giorno si alternano i banchi del mercato della Vucciria. Qui è anche possibile mangiare il cibo preparato nei banchetti, la specialità del posto pare sia il panino con la milza, ma a me di provarlo non è venuta nessuna voglia. Per chi ha fame e cerca un ristorante dove mangiare bene e spendere consiglio la zona alla chiesa di S. Ignazio all'Olivella, tra via Roma e via Maqueda, a due passi dal Teatro Massimo.

martedì, marzo 15, 2011

A Vienna il "Museo del Realismo fantastico"

© Palais Palffy / Österreich Fotos
Vienna non smette di stupire e soprattutto continua a rinnoversi ed a mostrare un volto nuovo e affascinante, una città che merita di essere visitata in tutte le stagioni.

In pieno centro storico ha aperto al pubblico il PhantastenMuseum, ovvero il Museo del Realismo fantastico, ospitato negli spazi del prestigioso Palais Palffy in Josefsplatz 6, proprio di fronte al Palazzo Imperiale e accanto alle celebri scuderie della Scuola di Equitazione Spagnola.

In mostra 150 opere di 120 artisti diversi, tutti appartanenti alla corrente viennese del Realismo fantastico e con loro importanti esponenti internazionali della pittura fantastica, surrealista e visionaria.

La rassegna ruoto intorno ai pittori della Scuola Viennese, nomi del calibro di Ernst Fuchs, Arik Brauer, Rudolf Hausner, Wolfgang Hutter e Fritz Janschka.

Il Realismo fantastico iniziò ad affermarsi subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma fece sentire la sua influenza anche nelle generazioni seguenti, fino all'epoca contemporanea. Per questo motivo il museo ha scelto di dedicare alcune sale anche ai giovani pittori di questa scuola. Comnpletano l'esposiozione trenta capolavori provenienti dal Giappone, dagli Stati Uniti e dall'Australia

Museo, ma anche spazio culturale dove assistere ad eventi musicali, come i concerti Vienna Walzer e ascoltare, in una cornice decisamente suggestiva, alcuni tra i più famosi walzer, polche e marce di Johann Strauss e le sue melodie d'operetta in costumi d'epoca. In programma anche alcuni tra i migliori lavori di Wolfgang Amadeus Mozart. E non poteva essere altrimenti.

Mozart infatti si esibì qui da bambino e, pare, fu proprio in queste sale che presentò la prima volta, anche se in forma privata, il suo capolavoro “Le nozze di Figaro”.

Un'occasione in più per mettersi alla ricerca un lastminute che vi porti nella capitale austriaca mentre la primavera inizia riempirla di luce e colori. Vi segnalo le offerte Alitalia che in questo periodo consentono di volare in Europa a tariffe piuttosto convenienti.

lunedì, marzo 07, 2011

Londra due anni di eventi, dal Royal Wedding alle Olimpiadi


Un viaggio a Londra è sempre un'esperienza che lascia qualcosa. Una città fantastica dove, grazie ai suoi musei, monumenti, negozi, mercatini, alla sua musica, le attrazioni, si vive tutto l'anno dimenticando il clima... non sempre clemente.

Non serve una scusa per comprare dei biglietti aerei con destinazione Londra o un'altra città britannica. 
 
Per il Regno Unito il turismo è una grande risorsa sulla quale si stanno facendo grandi investimenti, sopratutto in vista dei quattro importanti avvenimenti in programma tra il 2011 e il 2012. I primi due interesseranno maggiormente chi è un appassionato delle vicende della corona e gli altri due a misure degli sportivi. Nel 2012 infatti Londra ospiterà i Giochi Olimpici e Paralimpici e nel febbraio dello stesso anno la regina Elisabetta II celebrerà il Giubileo di Diamante. Manca invece poco meno di due mesi al matrimonio tra il principe William e la bella Kate. Un Matrimonio Reale è sempre un avvenimento di grande interesse e quando lo sposo è il secondo erede al trono e il figlio dell'amatissima principessa Diana, l'attenzione sale alle stelle. A Londra da tempo è tutto pronto per fatidico “sì”, nei negozi di souvenir i gadget con i volti sorridenti dei due promessi sposi si moltiplicano e superano ogni fantasia... e talvolta il buongusto. Ma non importa, un Principe inglese non si sposa tutti i giorni e senza qualche esagerazione non sarebbe un Royal British wedding.

Il 29 aprile, data delle nozze, saranno milioni le persone incollate al teleschermo per non perdere ogni minimo particolare delle nozze, ma saranno comunque molti quelli che, quel giorno, prederanno d'assalto Londra per vivere anche loro l'atmosfera delle nozze e poter dire... “io c'ero” e magari riuscire a sbirciare tra la folla il corteo nuziale, così come molti fecero nel 1981 per il matrimonio di Carlo e Diana... e chissà, forse molti di loro torneranno a Londra anche questa volta.

Una follia? Forse, ma ogni tanto è bello fare follie... e poi lo sapete come la penso: ogni scusa è buona per viaggiare! Londra è grande e siete ancora in tempo a trovare posto in albergo... ma follia per follia potreste anche fare un A/R in giornata, approfittando delle offerte Ryanair che spesso consentono di partire la mattina presto e tornare a casa, giusto in tempo per andare a dormire.

Per chi si ferma più giorni, e soprattutto per chi non può essere a Londra per il matrimonio, sono pronti dei tour tematici, sulle orme di William e Kate e dei luoghi legati alla coppia, tra shopping, curiosità e tradizione.

Una passeggiata che ha anche un qualcosa di shopping, si comincia con Jigsaw, la catena di abbigliamento, per poi dare un'occhiata alle scarpe di Lobb Bootmakers, il negozio di ufficiale della casa reale, poi non può mancare Garrard, la gioielleria dove Carlo acquistò l'anello di fidanzamento per Diana, che ora è Kate a sfoggiare sul dito.
Non mancano poi mete più tradizionali come l'abbazia di Westminster, dove si terranno le nozze, Buckingham Palace, la Queen's Chapel, Clarence House 
e quasi d'obbligo il St James Palace, dove il principe ha annunciato ufficialmente il fidanzamento.
 
Un tocco di mondanità con locali come il Mahiki, il night dove la coppia è stata vista, e ovviamente, fotografata più volte, o il The Ritz Hotel, l'hotel preferito della famiglia reale. Queste solo alcune delle tappe del "Will and Kate Royal Wedding Tour" che viene proposto al costo di 15 sterline per il giro a piedi e di 75 sterline per quello in auto con autista. Quest'ultimo è più ricco e tra le tappe previste anche l'appartamento di Kate e Wetherby School, dove studiò da bambino il principe William.

I tour organizzati sono già partiti e stanno riscuotendo un discreto successo, volendo però basta individuare sulla mappa della città le varie tappe e costruirsi il proprio percorso autonomanente utilizzando i mezzi pubblici.

venerdì, marzo 04, 2011

Viaggio in Paradiso e ritorno

Alzi la mano chi non ha sognato di fare una vacanza alle Hawaii... non avevo dubbi, siete in tanti... alzi ora la mano chi ha trasformato il sogno in realtà. Ora di mani ne vedo qualcuna in meno.

Sarebbe bello, soprattutto in queste fredde giornate di fine inverno partire e lasciarsi trasportare dal mare, dal sole, dalla natura, dalle vette dei vulcani e dalla cultura di questo arcipelago da sogno.  

Lo ha fatto l'étoile Roberto Bolle, che si è lasciato alle spalle il gelido inverno newyorkese. Un viaggio che ha trasformato non solo in una vacanza, ma anche in una scoperta di un volto abbastanza inedisto di queste isole... un viaggio che ha raccontato in un diario di viaggio pubblicato sul mensile Traveller, in edicola da oggi.

Una straordinaria esperienza che ci farà scoprire come ad esempio la casa della filantropa Doris Duke ospiti un'incredibile collezione di arte islamica, o che a Little Beach, la domenica, c'è un ritrovo hippy dove tutti ballano e suonano tamburi fino a sera, quando si accendono i fuochi. 

Se fare un tuffo nelle acque di questo arcipelago o solcare le onde su una tavola da surf può essere un'esperienza indimenticabile, lo abbiamo visto in tanti film, ma le esperienze che ci suggerisce Bolle lo sono forse ancora di più, come guardare l'alba sulla cima del vulcano Puu Ulaula a tremila metri di altezza o avventurarsi nelle zone più selvagge di Kuai, la più settentrionale dell'arcipelago, alla ricerca di Secret Beach "enorme, tanto che ti senti un po' sperduto. Si raggiunge solo a piedi ed è poco segnalata - spiega Roberto Bolle - così trovare il sentiero giusto per arrivarci è un'avventura".

Un viaggio tutto da leggere per sognare e, perché no, programmare anche noi un viaggio simile.


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