lunedì, febbraio 28, 2011

Olanda in fiore

Primavera significa fiori e fiori significa Olanda. Quindi niente di meglio che un viaggio primaverile all'insegna delle fioriture olandesi del parco Keukenhof, che ogni anno in questa stagione offre lo splendore delle sue fioriture che quest'anno sono dedicate al tema “Germania, paese di poeti e filosofi”. Un omaggio al Paese costituito anche da un un magnifico mosaico di fiori raffigurante la porta di Brandeburgo, per la cui realizzazione nel mese di ottobre sono stati pianti oltre 100.000 bulbi, un disegno floreale destinato a diventare una delle maggiori attrazioni della stagione. Il parco del resto è da tempo una dei must di una visita in Olanda.
Se non ci siete mai stati vi siete persi qualcosa. Provate solo ad immaginare...32 ettari di parco storico con oltre 2.700 alberi centenari e milioni di fiori: tulipani, giacinti, narcisi e altre bulbose primaverili che, vista la stagione, sono nel pieno della fioritura. Una straordinaria celebrazione di colori! Un vero spettacolo per gli occhi, fonte di ispirazione per la fotografia, proprio come le splendide esposizioni floreali allestite nei singoli padiglioni.
Avevo iniziati con un gioco di assonanze... primavera/fiori/Olanda... ora aggiungo un elemento che si associa con tutte e tre le parole. Avete già indovinato? Facile, è Van Gogh! Il pittore dei tulipani, degli iris, dei prati in fiore... Non si può dire di essere stati ad Amsterdam senza aver visitato il museo a lui dedicato. A questo proposito vi segnalo il pacchetto “Van Gogh in fiore” che, dal 24 marzo al 20 maggio, consente, al prezzo di 49,50 euro (bambini 24,75 euro) di poter visitare il museo di Van Gogh e il parco Keukenhof, con tanto di trasferimento in pullman da Amsterdam. Ma non è tutto, il pacchetto comprende anche un bellissimo giro in batte
llo lungo i canali di Amsterdam della durata di un'ora. Ovviamente le varie offerte del pacchetto possono essere effettuate anche in giornate diverse.

Un'offerta interessante e decisamente vantaggiosa. Per raddoppiare la convenienza la scelta migliore è quella di partire scegliendo dei voli low cost, per quello che mi riguarda posso segnalarvi che lo scorso anno sono andata ad Amsterdam con Easyjet ad un prezzo particolarmente conveniente.


Se non avete problemi di date, potete scegliere di partire a metà aprile in occasione della famosa parata floreale della "zona dei bulbi" che quest'anno si terrà il 16 aprile. Si tratta di uno spettacolo unico e suggestivo, con enormi carri decorati con fiori che sfileranno per 40 km da Noordwijk a Haarlem, e che passeranno naturalmente dal parco Keukenhof.
Ricordate che il parco è aperto dal 24 marzo al 20 maggio tutti i giorni con orario 8,00-19,30, le casse però chiudono alle ore 18.

lunedì, febbraio 21, 2011

A Tokyo tra modernità e tradizione

Per chi sta già pensando alle prossime vacanze estive, dalla Bit di Milano arriva una notizia decisamente “succulenta”: Meridiana apre al Giappone e da luglio ad ottobre attiverà due collegamenti settimanali per Tokyo, con partenza da Milano Malpensa e Roma Fiumicino e c'è da scommettere che, in linea con la politica della compagnia, saranno voli economici.

Palazzo Imperiale
Un viaggio a Tokyo è veramente un'esperienza unica, in una Paese strettamente legato alle sue radici culturali, ma al tempo stesso proiettato verso il futuro. Le tracce del suo passato sono state in parte distrutte dalla devastazione dei bombardamenti della II Guerra Mondiale e del terribile terremoto che nel 1923 colpì la città.

Il simbolo della città è il Palazzo Imperiale con i suoi magnifici giardini, un raro esempio di architettura giapponese, anche se in realtà il palazzo fu distrutto durante la II Guerra Mondiale e ricostruito nel 1968. Il pubblico vi è ammesso solo in occasioni particolari, come il 2 gennaio, in occasione del discorso d'inizio d'anno e per il compleanno dell'imperatore, il 23 dicembre.
Teatro Kabuki
Un viaggio in Giappone impone, quasi obbligatoriamente, di assistere ad uno spettacolo di teatro Kabuki. Musica, canti, costumi e gestualità lo rendono comprensibile a tutti, anche a chi di giapponese conosce solo la parola “sayonara”. Caratteristica di questo tipo di spettacolo è l'uso di costumi coloratissimi e i volti degli attori, tutti rigorosamente uomini, dipinti di bianco e truccati pesantemente. Uno spettacolo da godere così com'è, senza ricorrere ad audioguide con la traduzione, servono solo a far perdere la fruizione emozionale dello spettacolo che rappresenta lo spirito giapponese.

Spirito che si scopre anche durante una visita al Senso-ji Temple, un importantissimo tempio buddista fondato nel 628 d.C. 
Lottatori di Sumo

Risale invece a circa 2000 anni fa lo sport tradizionale giapponese, il Sumo. Uno spettacolo imperdibile durante una visita in Giappone. Ho parlato di sport e di spettacolo, ma il sumo è molto di più, è una combinazione di vari elementi: religiosi, atletici e tradizionali. Esperienza di tutt'altro genere è una visita al mercato del pesce, ma richiede un'alzataccia, un sacrificio che sarà ampiamente ripagato dallo spettacolo umano che si svolge ogni giorno qui. Se poi
Onsen
Divieto a pesone tatuate
cercate un modo per riposarvi, niente di meglio che un'altra esperienza molto giapponese, ma di tutt'altro genere: le terme ovvero i famosi onsen che vi rimetteranno a nuovo. Utile sapere che a volte negli onsen non è consentito l'accesso alle persone tatuate, considerato simbolo di appartenenza alla mafia giapponese, quindi meglio chiedere prima di fare una figuraccia. 

Tra le altre cose imperdibili da fare c'è una visita al National Museum per capire che cosa sia veramente l'arte giapponese e poi, esperienza di tutt'altro genere, una salita sulla torre di 
Tokyo,  alta 9 metri più della Torre Eiffel, da cui si gode un panorama unico.

Un viaggio a Tokyo infine rappresenta un punto di partenza per conoscere meglio il Giappone, grazie anche ai treni ad alta velocità che consentono escursioni in giornata in altre località, non ultimo il monte Fuji.

sabato, febbraio 19, 2011

Cuba, Cienfuegos

1 Agosto 2010


Lasciata senza rimpianti Playa Giron, verso le 14 siamo partiti alla volta di Trinidad. Dopo circa un'ora e mezza eravamo a Cienfuegos, dove abbiamo fatto tappa per un paio d'ore. La città merita. Patrimonio dell'Umanità dal 2006, per la sua armonia archietettonica è detta "Perla del Sud". Un'armonia che molto deve all'impronta francese: edifici eleganti, strade rettilinee che si incrociano formando il classico reticolato. Carina la definizione della Lonley Planet: "Se Parigi fosse a Cuba, sarebbe certamente qui".

Le sue origini risalgono al XIX secolo, anzi la data di fondazione ufficiale è 22 aprile 1819. Cuore della città è il Parco Marti, la vecchia Plaza de Armas, il luogo dove avvenne la cerimonia di fondazione, ad opera di Don Louis D'Clouet, un emigrato francese, proveniente dalla Louisiana. Una volta costruita una città sarebbero serviti gli abianti e allora D'Clouet fece arrivare 40 famiglie francesi. 

Inizialmente il nome della città era un altro: San Ferdinando de Jagua, ma l'originario insediamento fu distrutto quasi subito da un uragano e così gli abitanti, pensando che il nome non fosse ben augurale, lo ribattezzarono Cienfuegos (in onore del Governatore).

A fare da cornice alla piazza sono alcuni edifici importanti, come il Teatro Terry, decorato con marmi di Carrara e sculture in legno, qui nel 1920 si esibì Caruso. Il teatro fu inagurato nel 1895 con una rappresentazione dell'Aida di Verdi. Per chi vuole è possibile visitarlo con un tour guidato dal costo di 1 CUC. Si visita invece gratuitamente la Cattedrale della Purissima Concezione. Per chi vuole scoprire meglio la storia della città è d'obbligo una visita al Museo Provincial. Proprio accanto sorge il Palacio de Gobierno, non è aperto al pubblico, ma  è comunque possibile sbirciare dalla porta aperta. Sulla piazza sorgono altri due edicifi interessanti, il primo è Palacio de Ferrer, oggi Casa della Cultura, che può essere visitato gratuitamente e, con una piccola mancia, si può salire sulla cupula per ammirare il panorama. Il secondo invece è la Casa del Fundador, ovvero l'antica abitazione di D'Clouet.

Merita sicuramente fare una passeggiata  fino al Malecon lungo il Paseo del Prado, dove si susseguono edifici in stile neoclassico dai colori pastello. 

Placio del Valle
Noi volevamo proseguire la passeggiata fino a Punta Gorda, ma a piedi era un po' lontano e così siamo tornati indietro e ci siamo arrivati in pullman. Qui si trovano due edifici che sono un po' il simbolo dello sfarzo archietettonico di inizio '900. Il primo è il Palacio Azul, con un imponente tetto a cupula  ora trasformato in hotel, e il secondo è una sorta di Alahambra cubano, si tratta del Palacio del Valle, realizzato in stile moresco tra il 1913 e il 1917 dal ricchissimo commerciante spagnolo Acisclo del Valle con l'idea di farne un casinò. Oggi è un ristorante.


venerdì, febbraio 18, 2011

Troppo bello per essere vero... il Giappone non si arrende

Troppo bello per essere vero... il Giappone non si arrende e ha annunciato che non ha nessuna intenzione di rinunciare alla caccia alla balena. Anzi passa addirittura all'attacco presentndo una formale protesta contro quelle nazioni, Australia, Nuova Zelanda e Olanda, dove le navi degli ambientalisti trovano rifugio.

giovedì, febbraio 17, 2011

Balene battono Giappone 1-0

Una notizia che, tra cronaca, politica e sport, forse non ha avuto il giusto spazio nei telegiornali italiani, eppure è, lasciatemolo dire, un fatto epocale. Il Giappone ha deciso di sospendere la caccia alle Balene nell'Antartico.

Una decisione presa, pare, anche a causa della pressante azione degli ambientalisti, ameno stando alle dichiarazioni dell'Agenzia della pesca giapponese: "Il peschereccio Nisshin Maru che è inseguito dalle imbarcazioni di Sea Shepherd ha sospeso l'attività dal 10 febbraio per ragioni di sicurezza. E stiamo valutando la possibilità di fermare prematuramente la missione".
Una missione che aveva come obittivo l'uccisione di un migliaio di balenottere per pseudo scopi "scientifici", peccato poi che la carne, immolta per la scienza, era destinata a finire sulle tavole giapponesi e scatenera come ogni anno una accuse contro il Paese del Sol Levante che si rifiuta di aderire alla moratoria del 1986 contro questa carneficina.

Contro il la caccia alle balene, adottata anche da Islanda e Norvegia, non solo le associazioni ambientaliste, ma anche l'opinione pubblica, giapponesi compresi, e molti Paesi del mondo, anche perché i tempi di Moby Dick sono finiti da un pezzo, le balene sono in via d'estinzione e le tecniche di caccia sono spietate e costringono questi magnifici mammiferi dei mari a delle sofferenze inaudite. 

Questa notizia la dedico a tutte le balene e a chi, come me, ama vedere i cetacei nuotare in mare e non fatti a fette e venduti nei banchi di un mercato... senza contare che la carne di balena ha un'aspetto orribile (l'ho vista al mercato del pesce di Bergen, in Norvegia) e non so proprio con che coraggio si possa mangiare!!!! 

Ci sono paesi che, dal punto di vista turistico, puntano molto su attività come il Whale Watching, anche perché ci sono più persone disposte vedere le balene nuotare nel loro habitat naturale rispetto a chi preferisce mangiarle... e meno male! 

mercoledì, febbraio 16, 2011

Anche i preservativi tra i gadget inglesi per il matrimonio di William e Kate

Una notizia che è sfuggita persino alla Littizzetto, forse per colpa dell'influenza.

Il prossimo 29 aprile Londra si prepara a celebrare le nozze del principe William e Kate Middleton e questa non è una novità, come non lo è la realizzazione di gadget di ogni tipo per celebrare il lieto evento e far felici tutti i turisti che in quei giorni sceglieranno Londra per poter dire "Io c'ero" e per dimostrarlo portare a case delle orrende tazze o, altrettanto orrendi piatti e bicchieri, con l'immagine dei due sposi felici.

Quello che fa sorridere è un nuovo gadget che, con un chiaro doppio senso, si chiama Crown Jewels, ovvero Gioielli della Corona. Si tratta di una nuova linea di preservativi, in vendita on line, che hanno la foto di William e Kate sulla confezione, senza tralasciare la data delle nozze e la scritta souvenir. E gadget nel gadget, all'interno un ritratto commemorativo a pastello.
Le confezioni da tre sono vendute a 5 sterline, mentre quella da nove costa ne 13,50.

Il bello è che la stessa Regina si era raccomandata che i souvenir sono andassero oltre il buon gusto e ha proibito che le immagini dei due giovani fossero stampate su magliette e strofinacci da cucina, ma a dare il suo veto alle scatole di preservativi non ci aveva davvero pensato!

Ma il buon gusto, in fatto di souvenir, è una questione decisamente discutibile...

lunedì, febbraio 14, 2011

Pasqua alle Baleari

Quest'anno Pasqua arriva a fine aprile, una data perfetta per delle vacanze primaverili alle isole Baleari. Le temperature sono miti e anche se non è proprio periodo di bagni, le spiagge pronte a coccolarvi al sole primaverile. E poi il mare non è l'unico motivo per una vacanza da queste parti.

Tito's
Maiorca e Ibizia sono famosissime per la vita notturna, qui la notte e il giorno si confondono... mi ricordo il mio primo viaggio a Maiorca, c'erano locali "notturni" aperti di giorno, ma una volta entrati ci si dimenticava che fuori splendeva il sole e si entrava nel clima della vita by night, indipendentemente da quello che diceva l'oroloogio.
Tra i locali consigliati a Palma de Maiorca ci sono sicuramente Tito's, una celebre discoteca con vista sulla baia e Abaco, il bar più chic della città, situtato in uno storico edificio del 17° secolo.

Privilege
A Ibizia i locali più famosi sono il Privilege, che può contenere fino a 9 mila persone e e l'Amnesi, entrambi sulla strada Eivissa, uno dei due centri della movida locale, l'altro è San Antoni. Quest'ultimo è il preferito dai più giovani, il primo invece è più frequentato da un pubblico gay. 

Ibizia da anni è tra le mete preferite del turismo gay, in molti alberghi sono accolti con grande favore e ce n'è addirittura uno, il Maringa Hotel di Figueretas, riservato a turisti gay e lesbiche.


Cabo Formentor
Non si va a Maiorca e Ibizia solo per le spiagge o le discoteche. Entrambe le isole offrono anche possibilità di fare piacevoli passeggiate, a piedi, a cavallo e in bicicletta.  Maiorca presenta itinerari di trekking molto interessanti e panoramici che toccano una natura ancora selvaggia. Tutta da esplorare la Serra de Tramuntana (a nord) con cime che raggiungono i 1450 metri di altezza. O ancora un'escursione fino a Cabo Formentor per ammirare lo splendido panorama che si gode da questo sperone di roccia a picco sul mare e sulla via del ritorno, tappa d'obbligo, alle celeberrime Cuevas del Drach, le Grotte del Drago, caratterizzate dalla
Cuevas del Drach
presenza di un vasto lago sotterraneo, il lago Martel (177m x 30m), sulle cui acque si ripete ogni giorno un suggestivo concerto galleggiante. Tra i tanti percorsi ciclabili il più semplice è quello che collega Palma a S' Arenal, in tutto 36 Km (A/R) lungo la costa. Da non perdere anche una visita ai suoi villaggi medioevali e alla città di Palma de Maiorca.

Mercato hippy Las Dalias
A Ibizia vi consiglio la visita ai due mercatini hippy, quello di Las Dalias, al km 12 della strada di San Carlos, e poco distante quello di Es Canare. Anche Ibizia ha la sua grotta famosa, è la Can Marçà, la cui scoprta si deve ai contrabbandieri che qui nascondevano le loro merci, issandole direttamente dal mare. L'entrata si trova infatti a circa 13 metri sul livello del mare e si raggiunge grazie ad una strada scavata nella roccia.

Dalt Vila
Per chi ha voglia di eslorare il territorio, da non perdere la bellissima città fortificata di Dalt Vila, i resti fenici di sa Caleta, la necropoli punica del Puig des Molins e la Riserva naturale di ses Salines, patrimonio Unesco dell'Umanità.

Il modo migliore per muoversi è sicuramente l'auto, che può essere noleggiata in una delle tante agenzie presenti in entrabe le isole.

Quale isola scegliere? Volendo anche entrambe: Maiorca e Ibizia sono collegate all'Italia tramite voli Air One e tra loro con voli locali oppure con il traghetto.

venerdì, febbraio 11, 2011

L'Egitto volta pagina

Mubarak si è dimesso. Un atto che pone fine a 30 anni ininterrotte di potere sull'Egitto. A dare la notizia il vicepresidente Omar Suleimanil quale ha annunciato: "Cittadini, in nome di Dio misericordioso, nella difficile situazione che l'Egitto sta attraversando, il presidente Hosni Mubarak ha deciso di dimettersi dal suo mandato e ha incaricato le forze armate di gestire gli affari del paese. Che Dio ci aiuti". La piazza ha accolto la notizia con un'esplosione di gioia e un tripudio di bandiere. 
Intanto il Rais ha raggiunto la sua villa di Sharm per un periodo di riposo.
E' presto per sapere quale futuro attende ora l'Egitto, si solo che presto ci saranno delle libere elezioni, in attesa di conoscere il nome di colui che prenderà il posto di Mubarak e quale indirizzo darà al Paese, possiamo comunque dire che la giornata di oggi rappresenta comunque un'importante svolta.

lunedì, febbraio 07, 2011

The New York Times Travel Show

Conto alla rovescia per il  "The New York Times Travel Show" che prenderà il via il prossimo 25 febbraio 2011. Tre giorni che la Grande Mela dedica al mondo dei viaggi. Il modo migliore per entrare in contatto con gli addetti ai lavori e programmare un nuovo viaggio, magari  per una meta fino ad ora inimmaginata o addirittura scoprire destinazioni ancora, incredibilmente, non esplorate e anche per questo "autentiche". In mostra infatti oltre 500 destinazioni, vicine, lontante e... lontanissime.

"The New York Times Travel Show" è una fiera dedicata al viaggio tema viaggio in tutte le sue sfaccettature, compresa editoria, spettacolo, cultura e cucina. A questo proposito ampio spazio è dedicato all'enogastronomia della Florida e al 10° anniversario del Food Network South Beach Wine & Food Festival, di Miami.

Per i più interessati al mondo dei viaggi anche un ricco programma di convegni e seminari.

Inoltre, con un po' di fortuna, si può vincere uno dei viaggi in palio nei concorsi a premi legati alla manifestazione.

Il "The New York Times Travel Show" è pensato anche per le famiglie.  Per bambini e ragazzi l'entrata è gratuita e per loro verranno organizzate attività specifiche di intrattenimento.
 
Per gli appassionati dei voli last minute questa fiera potrebbe rappresentare l'occasione per fare un viaggio a New York, approfittando anche delle offerte Alitalia che, a partire dal 18 febbraio, consentono di volare fino al 15 aprile a prezzi molto vantaggiosi in tutto il Nord America. I biglietti sono già in vendita, quindi molto meglio sbrigarsi :-) 

Ricordate che per l'ingresso senza visto negli Stati Uniti è necessario compilare, almeno 72 ore prima della partenza, il modulo Esta (costo 14 $) ed essere in possesso del passaporto elettronico. Sono comunque validi anche il passaporto a lettura ottica, purché rilasciato o rinnovato prima del 26 ottobre 2005 e il passaporto con foto digitale se rilasciato fra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006.

domenica, febbraio 06, 2011

Easy Italia: In vacanza senza pensieri

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Si chiama “Easy Italia – In vacanza senza pensieri”, il servizio servizio multilingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, cinese e russo.) pensato per rendere più serene le vacenze nel nostro Paese. Entrato in funzione già da qualche mese, è ancora poco conosciuto, nonostente la sue utilità. 

Il servizio dispone di un numero, lo  039.039.039 che è attivo tutti i giorni, domenica e festivi compresi, dalle 9,00 alle 22.00, pronto a rispondere a tutte le domande e in grado di venire in aiuto in caso di incidenti o disagi di varia natura. E ancora consigli di viaggio, informazioni su musei, mostre, attrazioni turistiche e un’assistenza speciale per i visitatori diversamente abili. Tutto al semplice costo di una chiamata urbana. Oltre alla linea telefonica, è attivo un servizio on line che tramite un apposito form consente di inviare via e mail le proprie richieste. Ma non è tutto, Easy Italia fornisce anche  informazioni sulle aree turistiche internazionali considerate più "calde", dando indicazioni sulle mete nelle quali è sconsigliato recarsi. 

Un servizio quest'ultimo strettamente collegato con il Ministero degli Esteri e il sito Viaggiare Sicuri, realizzato in collaborazione con Aci, che fornisce informazioni sempre aggiornate su tutti i Paesi del pianeta. Si consiglia inoltre prima di partire di registrare il proprio viaggio sul sito Dovesiamonelmondo, fondamentale per individuare gli italiani in viaggio, in caso di emergenza.

martedì, febbraio 01, 2011

Caos in Egitto...


Che l'Egitto non sia da anni una meta tranquilla al 100% ce lo ha dimostrato, purtroppo, la cronaca. Attentati terroristici, anche contro i turisti occidentali, hanno spesso inferto un duro colpo al Paese, costretto, da anni, ad organizzare convogli armati per scortare i turisti che si spostavano da un sito archeologico all'altro... ma quello che sta accadendo ora è molto diverso.

L'Egitto in questi ultimi giorni è sconvolto da una rivolta contro il presidente Mubarak... oltre 150 vittime, milioni di egiziani in piazza, treni fermi, turisti bloccati. Una rivolta improvvisa o prevedibile? 
 
Che sarebbe accaduto qualcosa di grave in realtà era nell'aria da mesi... io lo avevo saputo da un mio amico che vive in Italia, ma aveva una casa a Sharm... aveva, perché prima dell'estate ha deciso di venderla. Il suo timore infatti era che in vista delle prossime elezioni ci sarebbe stata una rivolta anti-Mubarak con il rischio di un cambio di governo che avrebbe potuto avere come conseguenza la requisizione degli immobili di proprietà di cittadini stranieri. Al momento si è avverata solo la prima delle sue previsioni... Mubarak, dal canto suo, non ha nessuna intenzione di lasciare il potere, però, vista la cattiva aria che tira, ha già annunciato la sua intenzione a non ricandidarsi. Chi sarà allora il nuovo Presidente dell'Egitto e soprattutto quale sarà il futuro di questo Paese? Una domanda alla quale in questo momento è difficile dare una risposta.

Un viaggio in Egitto per ora è altamente sconsigliato e anche se a Sharm la situazione è ancora sotto controllo. Costa Crociere ha cancellato lo scalo egiziano del Mar Rosso, sostituendolo con quello giordano di Aqaba.

Intanto, per garantire il rientro in patria dei nostri connazionali Alitalia ha potenziato i voli, mentre la Farnesina ha organizzato un volo speciale, atterrato oggi a Pratica di Mare (RM) per riportare a casa 60 italiani bloccati in Egitto e in queste ore ne sta partendo un secondo. 

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