lunedì, gennaio 31, 2011

Romantica Praga... e non solo



Praga by night

Con l'avvicinarsi di San Valentino, tornano i miei consigli sulle mete romantiche. Lo scorso anno vi ho parlato di Parigi e New York, quest'anno invece ho scelto Praga. Una città bellissima che ho visitato qualche mese fa e di cui vi ho parlato spesso... e continuerò a farlo. D'altra parte è una città talmente bella che merita di essere visitata in ogni occasione compreso San Valentino. I suoi edifici e le sue stradine sembrano fatti per le passeggiate romantiche. 

Sposarsi a Praga

Tanti poi i locali tipici dove fare una cena indimenticabile, io vi consiglio il ristorante dell'Hotel Paris, inaugurato nel 1904, finemente decorato in stile art nouveau, offre un'atmosfera elegante e raffinata. Ottimo per una cena, ma perfetto anche per una cioccolata calda, accompagnata da un ottimo dolce.

Insomma se state meditando un lastminute per San Valentino, Praga è sicuramente una scelta indovinata. La capitale ceca è raggiungibile dall'Italia con varie compagnie aeree: Czech Airlines, Lufthansa Italia, Wizzair, Windjet, Easyjet e Ryanair. Ovviamente la scelta di quale compagnia preferire dipenderà anche dalla città di partenza.

Se potete concedervi qualche giorno in più, quanto a mete romantiche, la Repubblica Ceca offre una vasta scelta. Tra questi Cesky Krumlov che vi incanterà con il suo splendido
Cesky Krumlov

castello, inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO, elenco nel quale troviamo anche Telc la “Venezia morava”, situata al confine tra la Boemia meridionale e la regione di Vysocina (Alture boemo-morave), il cui aspetto fiabesco l'ha fatta scegliere come location per molti film.
E a proposito di favole, che ne dite di un San Valentino con una notte in vero castello? E' quanto offre il castello di Loucen, a circa 50 km da Praga o il castello barocco Jemniste, in Boemia centrale, o ancora il castello di Zbiroh
castello Jemniste
dove tutto l'anno il lunedì vengono organizzate per gli ospiti serate medievali. Il castello è situato tra le città Praga e Pilsen e vanta una splendida vista sulle foreste di Brdy.

Gli ultimi due castelli che vi segnalo sono quello di Mcely, in Boemia centrale, il cui ristorante è inserito nella lista dei dieci migliori ristoranti della Cechia e quello di Kotera a Ratibor, alle porte di Kolin, che offre per gli amanti dei film d’epoca una particolarissima festa di San Valentino, il tutto in un castello costruito negli anni '20 del secolo scorso da Jan Kotera, il fondatore della moderna architettura ceca.

Per ora mi fermo qui, ma nei prossimi giorni vi proporrò un San Valentino per chi ama l'avventura e un altro per chi invece preferisce farsi coccolare in una spa... il tutto sempre nella Repubblica Ceca

domenica, gennaio 30, 2011

AAA Vendesi.... foresta di Robin Hood

La crisi ha colpito anche l'Inghilterra e il governo, per rimpinguare le casse statali, ha preso un provvedimento molto criticato: la vendita delle foreste demaniali. In un primo momento a rischiare la privatizzazione era solo il 15% dei boschi, ora però il governo sta pensando di ampliare la fetta di verde di cui disfarsi.

Russel Crowe - Robin Hood

A far discutere, anzi a far partire un vero e proprio appello di salvaguardia, è stata la notizia che tra le foreste su cui è stato affisso il cartello "Vendesi" c'è anche la foresta di Sherwood, nel Nottinghamshire. Si avete capito bene, proprio la celebre foresta di Robin Hood che da sola attira ogni anno da queste parti 500mila turisti. In vendita anche la Foresta di Dean, nel Glouchestershire che vanta la presenza di alberi millenari e lo stesso quella di Sherwood con la Major Oak, la quercia di Robin Hood. E pensare che durante la sua campagna elettorale David Cameron aveva annunciato "Saremo il Governo più verde della Gran Bretagna", ma si sa che le
Major Oak
promesse elettorali spesso sono destinate a rimanere tali... anche se in questo caso a proteggere le foreste inglesi ci sarebbe la Magna Charta, che dal 1215 considera le foreste inglesi sacre e inviolabili, ma una loro eventuale privatizzazione non le salverebbe dalla trasformazione in campi da golf, villaggi turistici e altro.

Ora per chiedere a gran voce al governo di salvare Sherwood e le altre foreste, sono scese in campo cento celebrità da Annie Lennox a Judy Dench, da Julian Barnes a Vivienne Westwood che al grido di  'Save England’s Forests', vogliono far riflettere sul fatto che la vendita delle foreste sia "un atto miope e incosciente" e richiamare al suo impegno pre-elettorale.
Intanto, per aiutare il governo britannico a riflettere, l'invito che vi faccio è quello di firmare la petizione per salvare le foreste inglesi dalla privatizzazione... io ho già firmato.

mercoledì, gennaio 26, 2011

Carnevale di Venezia 2011



Secondo un celebre detto “l'Epifania tutte le feste si porta via”, non proprio la verità... l'Epifania chiuderà sì la porta delle vacanze natalizie, ma apre quella del Carnevale, anche se la festa entra nel vivo quando si avvia a conclusione, eppure sono molte le località che in questo periodo vivono un particolare boom turistico. E' il caso di Venezia, il carnevale italiano più famoso, forse, senza togliere nulla alle altre località, grazie anche per il fascino della città che lo ospita.
Un carnevale antico, documentato dal 1094 con un documento nel quale si parla dei divertimenti pubblici nei giorni che precedono la quaresima e dal 1296 il Carnevale di Venezia diventa festa pubblica. 
 
Quindi secoli di divertimenti che ogni anno portano migliaia di maschere in laguna e fanno registrate agli alberghi di Venezia il “tutto esaurito”

Il Carnevale 2011 vedrà i festeggiamenti nel periodo che va dal 19 febbraio all'8 marzo e quest'anno, complice anche il calendario, Venezia riscopre l'anima a tema del suo Carnevale, il cui motivo guida sarà l'Ottocento. Non poteva essere altrimenti nell'anno del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, senza contare il fascino dell'abbigliamento femminile dell'epoca, un omaggio al 8 marzo, giorno in cui cade il martedì grasso 2011.

Il Carnevale si apre ufficialmente la sera di sabato 19 febbraio, con il "Gran brindisi a Venezia", in programma tra le 19 e le 20 in piazzetta San Marco, un cin cin alla città e poi il via alle danze. 
La domenica è il giorno del corteo acqueo lungo il Canal Grande e visto che Carnevale è anche leccornie tipiche, all'arrivo delle barche All'arrivo delle barche, al Sestiere di Cannaregio si apriranno gli stand eno-gastronomici con le leccornie carnascialesche.

Sabato 26 febbraio è il giorno del Corteo delle Marie, cioè di dodici splendide fanciulle veneziane, tra le quali l'8 marzo sarà scelta la più bella. Uno dei giorni più attesi è quello del tradizionale “Volo dell'Angelo” in programma domenica 27 in Piazza San Marco.  A compiere l'emozionante volo dalla torre del campanile fino a terra sarà, come sempre, un ospite segreto in costume a tema. 

Un weekend dedicato anche a rievocazioni storiche e ovviamente al divertimento, con balli della tradizione, le quadriglie e i valzer ottocenteschi. E non c'è Carnevale senza la maschera più bella, qui a Venezia a dire il vero sono tutte belle, ma la più bella sarà incoronata domenica 6 marzo, dopo tre giornate di dure selezioni. Per partecipare è necessario avere un costume che rispecchi il tema “Ottocento” e l'iscrizione al sito ufficiale del Carnevale di Venezia
 
Cuore del Carnevale è Piazza San Marco, dove saranno allestiti anche show delle compagnie coreografiche, spettacoli di circo-teatro con artisti internazionali, parate, i concerti di musica dal vivo, balli e molto altro ancora. Ma durante il periodo del Carnevale, dal 26 febbraio all'8 marzo la città di Venezia sarà una città aperta al divertimento con un ricchissimo programma di appuntamenti ed eventi musicali, teatrali, culturali, per i veneziani e i turisti. 
 
Tra gli eventi in programma anche speciali itinerari drammatizzati accompagnati da attori per far scoprire angoli nascosti della città e i segreti del
Carnevale, celati nelle calli dai nomi strani e misteriosi. 
Per chi vuole qualcosa in più, dal 26 febbraio all'8 marzo, il Casinò propone cene drammatizzate a tema che saranno arricchite da momenti di spettacolo. Il Carnevale dei bambini si terrà, nello stesso periodo, a Campo San Polo, quello dei ragazzi nei giardini della biennale.

Il Carnevale si avvicina e chi vuole assicurarsi un hotel a Venezia per vivere i festeggiamenti in modo più intenso sta già iniziando a prenotare. In questo caso puntare sul last minute non è conveniente, il rischio è quello di doversi accontentare di alberghi fuori città. A proposito, chi soggiorna a Mestre l'ultima domenica di Carnevale da non perdere a mezzogiorno “Il Volo dell'Asino” una chiara parodia del "Volo dell'angelo" con un musicista che si involerà dalla cima della Torre di Piazza Ferretto sulle teste di turisti, cittadinanza e … asini.

martedì, gennaio 25, 2011

Bagni pubblici giappopnesi, fare pipì è una sfida divertente

Toylet

Questa notizia è soprattutto per i viaggiatori maschi... In Giappone, in alcune stazione della metropolitana di Tokyo sono stati istallati dei bagni pubblici decisamente originali. Il nome toylet già dovrebbe farvi venire in mente qualcosa.... toy = gioco ed ecco l'orinatoio trasformato in una sorta di videogame. 

Per giocare basta fare pipì e soprattutto fare centro! A fare il resto ci pensano dei sensori installati appositamente. 

Insomma al posto del joystick si usa l'urina. Chissà, forse è un modo per combattare la scarsa igiene di molti bagni pubblici... L'idea è della Sega, celebre casa produttrice di videogiochi, che per ora non ha in programma nessun gioco per le toilette pubbliche femminili. Forse perché le gare a base di pipì sono una vecchia abitudine dei maschi...

Ma torniamo alle toylets, ogni postazione consente quattro diversi giochi. 

The North Wind and Her
Il primo è Manneken Pis che semplicemente misura la quantità di urina finita nel water. Più divertenti forse gli altri tre, con The North Wind and Her la potenza del getto fa sollevare la sottoveste di una ragazza, mentre con Graffiti Eraser con una buona e ampia mira si cancellano i graffiti dallo schermo di gioco; Milk From Nose è invece una vera e propria sfida con chi ha utilizzato il bagno prima: l'obiettivo è misurarsi in quanto a potenza del getto.

E come ogni videogioco che si rispetti, i punteggi effettuati vengono salvati e i "giocatori" possono salvarli grazie ad una porta USB e continuare la sfida... alla prossima esigenza fisiologica.

lunedì, gennaio 24, 2011

Sciare a Madrid... tutto l'anno


Quest'anno la settimana bianca la voglio fare a giugno... a Madrdid!
No, non sono impazzita. La capitale spagnola infatti dispone di una grande pista coperta, l'unica della Spagna, dove è possibile sciare tutto l'anno.
La Madrid snow zone è vero e proprio snowpark, l'ideale per cimentarsi in discese, salti e imparare tutti i trucchi dello sci e al tempo stesso avere l'opportunità di visitare una capitale europea. Insomma, con i suoi 18mila mq, è il luogo perfetto per divertirsi, godersi il tempo libero, coniugando vacanza sportiva e culturale.
Un luogo che mette d'accordo tutta la famiglia.
La pista principale è lunga 250 m e larga 55, con un dislivello del 25%, per raggiungere il punto di partenza è disponibile una seggiovia e uno skilift. La seconda pista, adatta ai meno esperti, oltre allo skilift è dotata di un comodo tapirulan.
Nessun problema riguardo la qualità del manto bianco, la pista è costantemente tenuta sotto controllo in modo da garantire che la neve sia sempre nelle condizioni migliori.
Per gli sciatori disponibile il parcheggio gratuito, un comodo guardaroba e, nella speranza di non averne bisogno, un servizio medico.
Tra i servizi offerti c'è anche il noleggio dell'attrezzatura, se non potete far a meno della vostra, vi ricordo che anche scegliendo un volo low cost c'è la la possibilità di trasportare l'attrezzatura sportiva, pagando un supplemento. Ad esempio con Ryanair la tariffa per ogni articolo sportivo, peso massimo 20 Kg, è di 40 euro ad articolo. Attenzione però, vale solo se acquistato online, fino a 4 ore prima della propria partenza, altrimenti costa 10 euro in più.
E a proposito di tariffe, per accedere alla pista esistono varie tipologie di biglietto. Si parte da 19 euro (16 ridotto) per un'ora di salti e discese, fino ad arrivare, per gli sciatori più instancabili, al giornaliero che costa 33 euro (30 ridotto). Una via di mezzo è il biglietto valido 4 ore che costa 26 euro (ridotto 23).
La pista è aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 22, venerdì e sabato orario prolungato fino a mezzanotte.



sabato, gennaio 22, 2011

Proposta di matrimonio... in volo

Vera Silva

Ha scelto un volo aereo per chiedere in moglie la fidanzata 29enne, che lavora come assistente di volo per la TAP.
La ragazza non sospettava nulla, ufficialmente il fidanzato Joao Vieira era in viaggio di lavoro tra Madrid e Lisbona, ma ad un certo punto, grazie alla complicità degli altri membri dell'equipaggio, ha preso il mano il microfono ed ha posto la fatidica domanda accompagnata dall'applauso degli 80 passeggeri che erano a bordo. Lei in un primo momento è sprofondata dalla vergogna, poi ha detto di sì, tra applausi, abbracci, baci, anello di fidanzamento e... brindisi


Buon Compleanno al museo

 
Festeggiate il vostro compleanno al museo e  "L'arte ti fa gli auguri", insomma grazie ad un'iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività culturali non pagherete il biglietto d'ingresso.

Ad avere diritto al biglietto omaggio, nei soli musei statali, sono tutti i cittadini italiani e dell'Unione europea, ovviamente documento alla mano per dimostrare che si è nati proprio quel giorno. 

E se il compleanno cade di lunedì o in un altro giorno di chiusura? Niente paura, il Ministero ha pensato anche a questo. Se il luogo culturale da voi scelto dovesse essere chiuso il giorno del vostro compleanno l'entrata gratuita è valida per il giorno successivo. Un regalo che il MiBAC intende offrire quale invito a trascorrere una giornata di festa alla scoperta del nostro ineguagliabile patrimonio culturale. Per chi invece, per altri motivi, ha già diritto al biglietto gratuito, a non pagare sarà un eventuale accompagnatore... e a proposito di accompagnatori vi ricordo che a San Valentino le coppie, anche quest'anno, pagheranno un solo biglietto di ingresso.

Il progetto "L'arte ti fa gli auguri" rientra nel quadro delle iniziative messe in campo per celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia ed è quindi valido per tutto il 2011. L'iniziativa però è carina ed è sarebbe bello se dal prossimo anno diventasse una regola.

mercoledì, gennaio 19, 2011

Roma, angoli di medioevo

Teatro Marcello da Portico d'Ottavia

Sapete perché mi piace tanto Roma? Perché ha tanti angoli da scoprire, non importa quante volte torniate in città, ogni volta saprà offrirvi qualcosa per voi di inedito.
Una delle cose più belle è quella di camminare, di lasciarsi trasportare dai passi ed esplorare vicoli e stradine cercando “il particolare”. Il momento migliore per camminare è la mattina presto, diciamo prima delle otto, quando la città inizia a risvegliarsi. E' per questo che a chi mi chiede consigli dico sempre che chi cerca un albergo a Roma non deve guardare il numero di stelle, ma la posizione. Non c'è niente di più bello che scendere a fare una passeggiata nella città ancora assonnata e poi rientrare in hotel per fare colazione e poi uscire di nuovo.

Al vostro primo viaggio nella Capitale potete anche accontentarvi del giro classico, ma tornando cercate la Roma dietro l'angolo, quella che molti turisti, impegnati a fotografare quello che possono trovare in qualunque cartolina, non riescono a vedere. Oggi vi voglio parlare del Rione Sant'Angelo, tra il Tevere e il Campidoglio. Un Rione che a Roma è conosciuto come “il ghetto” perché qui, papa Paolo IV stabilì che dovevano risiedere gli ebrei romani. Quello di Roma è uno dei ghetti più antichi del mondo, fu infatti istitutio nel 1555, circa 40 anni dopo quello di Venezia, che è il più antico in assoluto.

Tempio di Apollo Sosiano e Sinagoga
Il giro non può che iniziare dalla Sinagoga, il Tempio Maggiore, costruito in stile assiro-babilonese (e un tocco di liberty) tra il 1901 e il 1904. Grande, alta e imponente, la sinagoga romana si impone sul paesaggio che si può ammirare da ogni punto panoramico della città. Da qui inizia un viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta degli angoli medievali di Roma. Un esempio è la Casa dei Vallati, un palazzetto del '300 in parte ricostruito che attualmente ospita uffici comunali, così come il vicino ex albergo della Catena.

Da qui si ha una prima panoramica sui resti adiacenti al teatro di Marcello, tra i quali emergono le tre colonne bianche del tempio di Apollo Sosiano e il Portico d'Ottavia. Edifici ovviamente di epoca Romana, ma che grande importanza ebbero nel periodo medioevale. E' qui che in epoca
Portico d'Ottavia
medioevale che si svolgeva il mercato del pesce ed è qui che veniva accatastate teste, lische e altri scarti di pesce che le donne ebree venivano a raccogliere per preparare il brodo di pesce, un piatto molto apprezzato ancora oggi nei molti ristoranti tipici della zona. Pesce che ha dato anche il nome alla chiesa di S. Angelo in Pescheria e che a sua volta dà il nome al rione. Proseguendo su via Portico d'Ottavia girate poi sulla destra per via della Reginella, una strada da percorrere senza fretta e soffermarsi ad osservare le botteghe artigiane ancora esistenti. La strada termina in una piazzetta deliziosa, piazza Mattei i cui palazzi incastonano una delle fontane più belle della città: la Fontana delle Tartarughe. 
Fontana delle Tartarughe


Da qui si prosegue per via dei Funari, dove sorge la chiesa di S. Maria dei Funari, da notare il campanile, costruito sui resti di una torre medioevale. La chiesa vale una visita, soprattutto per la presenza di opere di celebri artisti del manierismo romano.
E' medioevo anche nella vicina piazza Margana con la Torre dei Margani (XIV sec.) che ingloba resti di un antico porticato romano, come lascia intuire la colonna con capitello ionico che fa capolino nella facciata. Da qui, per la via omonima si torna verso il teatro di Marcello, scendendo le scale e percorrendo il suggestivo cammino tra resti archeologi si torna al Portico d'Ottavia. A questo punto la passeggiata vi avrà stimolato l'appetito, bè, siete nel posto giusto... non so se il migliore hotel di Roma si trovi da queste parti, ma sicuramente non rimarrete delusi delle trattorie e dei ristoranti che propongono cucina romana e kosher ... da provare il famoso “carciofo alla giudia”.

lunedì, gennaio 17, 2011

Istanbul, la Cisterna della Basilica

Tra i monumenti più suggestivi di Istanbul c'è la Cisterna della Basilica. La più grande delle cisterne costruite in epoca romana nel sottosuolo della vecchia Costantinopoli, ma nonostante le sue imponenti dimensioni - una superficie di 9.800 m², dimensioni di 140 m x 70 m e la capacità di immagazzinare 100.000 tonnellate d’acqua e 336 colonne - cadde nell'oblio per secoli.

Dimenticata durante l'impero ottomano, fu riscoperta solo nella metà del 1500, quando fu individuata da P.Gyllius, un viaggiatore Olandese giunto in cittá alla ricerca di resti bizantini.

Decisamente singolare, e casuale, il modo che portò alla sua riscoperta. Gyllius, durante una ricognizione nella zona di Santa Sophia, scoprì che gli abitanti si approviggionavano di acqua calando dei secchi in alcuni fori sul 
pavimento di alcune abitazioni... e insieme all'acqua a volte tiravano su anche dei pesci. Incuriosito volle approfondire, si calò nel sottosuolo ed esplorò con una fiaccola e una barchetta quella che si rivelò essere una straordinaria cisterna.
Nel corso delle sue esplorazioni Gyllius prese le misurazioni dell'ambiente e delle colonne e pubblicò la sua scoperta in un libro. La descrizione che fece della cisterna fu tale da affascinare i viaggiatori dell'epoca e dei secoli seguenti. Per loro un viaggio a Istanbul non era completo senza una visita alla cisterna.

L'edificio fu restaurato più volte, l'ultimo e più importante restauro avvenne tra il 1985 e il 1987. In quell'occasione fu oggetto di una pulizia accurata, furono eliminate circa 50 mila tonnellate di fango, quindi, per consentirne l'apertura al pubblico, fu realizzata una passerella in legno.

Il fascino della cisterna è rimasto immutato e reso ancora più suggestivo dalla musica che accompagna i visitatori. Tra gli elementi che colpiscono di più ci sono due basi di colonne raffiguranti la testa di Medusa, provenienti non si sa da dove, ma sicuramente di fattura notevole.

Medusa, si sa, aveva uno sguardo che pietrificava le persone. Una potenza che veniva considerata in grado di proteggere le costruzioni e per questo motivo l'immagine della Gorgone venivano utilizzato spesso, sotto forma di pitture o sculture, come elemento decorativo.

L'immagine di Medusa, forse anche per la particolarità che è rovesciata, continua ad ammaliare i visitatori che, come in passato, giungono ad Istanbul per vederla.
Rispetto ai viaggiatori di un tempo, quelli odierni, hanno a disposizione comodi voli aerei. A questo proposito vi ricordo che Istanbul è servita da due aeroporti, il principale Ataturk a pochi km dal centro cittadino ed collegato in modo rapido ed economico con Istanbul a differenza dell'aeroporto di
Sabiha
. Il consiglio di viaggio di oggi è quello di scegliere dei voli aerei di linea, magari cercando per tempo la migliore tra le offerte Alitalia. Avrete la certezza di arrivare ad Ataturk e soprattutto non vi dovrete preoccupare, per risparmiare, di viaggiare solo con bagaglio a mano, perché, ve lo assicuro, al ritorno sarete più carichi: al Bazar infatti vi scatenerete in acquisti e molti di voi torneranno a casa addirittura con bel un tappeto!

domenica, gennaio 16, 2011

Una Monaco galleggiante per lo yacht più costoso del mondo



Nell'ultimo post vi ho parlato della casa più costosa del mondo... oggi resto in tema lusso con lo yacht più costoso, circa 700 milioni di sterline, e uno dei più grandi, ma senza dubbio un po' è il più strano ed originale. Si chiama “Streets of Monaco” e più che uno yacht sarà una vera e propria isola galleggiante lunga 155 metri che riproduce, in scala ridotta, la capitale monegasca con tutti i suoi elementi che l'hanno resa famosa nel mondo. E quando dico tutti non escludo neppure il celebre circuito di Formula 1, che in questo caso però è destinato ai go-kart.

Parlo a futuro perché, al momento, l'imbarcazione è solo alla fase di progetto, per passare alla sua cantierizzazione è necessario un multimiliardario che desideri trascorrere il proprio tempo navigando immaginando di essere a Monaco, passeggiando tra edifici che riproducono l'Hotel del Paris, il Cafè de Paris, la chiesa di Sainte-Devote, La Rascasse, l'Hotel Loews. Insomma, che ne commissioni la realizzazione. 

Complessivamente Streets of Monaco sarà in grado di ospitare 16 passeggeri e 70 membri dell'equipaggio. Per l'armatore una cabina su tre livelli di 450 mq e per suoi ospiti previste sette suite, non serve sottolinearlo, sono pensate per essere a dir poco principesche.

A bordo non ci si annoia di certo, si potrà giocare al casinò e un po' di sport tra piscine, palestra e campi da tennis, rilassarsi nel centro benessere, scatenarsi nella sala da ballo, scegliere un libro dalla biblioteca o vedere un bel film nella sala cinema, non mancano poi una mini cascata e un bar con panorama subacqueo. 
 
Completa il corredo di lusso di Streets of Monaco” un piccolo sottomarino e un'area per l'atterraggio di elicotteri. 
Unico optional... il buon gusto!


venerdì, gennaio 14, 2011

Antilia, la casa più costosa del mondo

Si chiama Antilia ed la casa più grande e costosa del mondo, il suo valore supera il miliardo di dollari. 

Ovviamente una casa così non tutti se la possono permettere e il suo proprietario non solo è un miliardario, ma è anche il quinto uomo più ricco del mondo. 

Quello che colpisce è che si trovi in India, a Mumbai (ex Bombey), in netto contrasto con la baraccopoli della città e lo squallore in cui vive la maggioranza dei circa 18 milioni di abitanti della città. Una realtà che abbiamo imparato a conoscere attraverso le immagini dello splendido film "The Millionaire".

Il padrone di casa, Mukesh Ambani, è comunque molto orgoglioso della sua nuova dimora e per la sontuosa festa di inaugurazione, lo scorso novembre, ha invito un'ottantina di ospiti, tra indiani ricchi e famosi, star di Bollywood, personalità della cultura.
La casa è una torre di cemento, vetro e acciaio alta 27 piani per 400mila mq, di cui 37 mila di spazio abitabile, a conti fatti più della reggia di Versailles... forse un po' troppi per una famiglia di cinque persone, e per la sua manutenzione quotidiana è stata assunta una squadra di 600 dipendenti. Da bravo figlio Ambani ha pensato anche all'anziana madre, alla quale ha riservato un appartamento. La donna però non vivrà stabilmente ad Antilia, ma trascorrerà anche del tempo nella casa del figlio minore Aril, che ha una casa più modesta... appena 14 piani.

L'edificio è stato progettato seguendo i principi del Vaastu, un'antichissima scienza di progettazione di case e spazi in armonia l’ambiente circostante, le forze cosmiche e le influenze planetarie.
Ma che ci sarà mai in una casa così grande? Intanto dei 27 piani "solo" 17 sono riservati alle camere. Un intero piano è dedicato al benessere e la cura della persona e uno all'intrattenimento. Al piano terra Ambani ha voluto un tempio personale, non mancano poi piscine, una biblioteca personale, con vista panoramica sulla città e sul Mare Arabico, un cinema da 50 posti, nove stanze da cocktail, un sistema di giardini pensili, 9 ascensori e un parcheggio a sei piani... se poi va di fretta sul tetto c'è posto per ben tre elicotteri. 

mercoledì, gennaio 12, 2011

Milano per il New York Times è tra i 41 posti da visitare nel 2011

Museo del 900

Milano non deve attendere l'Expo 2015 per essere tra le mete più gettonate del pianeta. Proprio in questi giorni, infatti, il New York Times ha pubblicato la lista dei 41 posti da visitare nel 2011 e la città di Sant'Ambrogio non solo è risultata l'unica destinazione italiana, ma si aggiudicata addirittura il quinto posto.

Sono tanti i motivi che dovrebbero spingere i turisti a dormire a Milano qualche notte in più... Per prima cosa c'è il neonato Museo del Novecento, ospitato dal Palazzo dell'Arengario... Vince il contemporaneo, ma anche il classico. Primo fra tutti il Duomo, la cui facciata è stata finalmente liberata da "orrende impalcature" e restituito alla città, grazie ad un sapiente restauro, in tutto il suo antico splendore.
Marni

Tra gli elementi che hanno giocato a favore di Milano c'è anche la capacità di trasformare vecchie fabbriche e magazzini abbandonati in gallerie d'arte e studi di design, tra gli esempi citati c'è l'Hangar Bicocca con la celebre istallazione di Anselm Kiefer e lo Spazio Rosanna Orlandi.

Hotel Milano Scala
Milano poi è moda ed ecco che a contribuire al risultato di Milano ci sono anche le vetrine di Miu Miu e Marni, due marchi italiani celebri anche negli States. Riguardo alla grande capacità ricettiva di Milano, il New York Times spende una lode particolare va all'Hotel Milano Scala, aperto lo scorso anno e caratterizzato per una particolare attenzione all'ecosestinibilità. Certo non è per tutte le tasche poter alloggiare in un quattro stelle superior come questo, ma basta saper cercare tra i tanti alberghi di Milano per trovare quello più adatto alle proprie esigenze. Esistono poi soluzioni diverse come ostelli e appartamenti. Insomma la ricettività di Milano è pronta ad affrontare la sfida che l'attende... una prova generale in attesa del grande evento dell'Expo 2015.

Se Milano occupa il quinto posto della classifica del New York Times, forse vi state chiedendo quali sono le località che la precedono. Presto detto. Il primo posto è tutto per Santiago del Cile, seguita da due isole, rispettivamente quella di San Juan a Porto Rico e quella di Koh Samui in Thailandia. Quarto posto per un'altra isola, ma decisamente più grande... la regina del fuoco e del ghiaccio: l'Islanda.

martedì, gennaio 11, 2011

Cuba nel portafoglio

Banconota da 5 pesos convertibili
A Cuba esiste una doppia valuta che i primi giorni crea un po’ di confusione anche se in realtà se ne usa soprattutto una, il Peso Convertible o CUC. L'altra moneta in uso è il Peso cubano o Moneda National o MN, questa viene utilizzata raramente dai turisti... può essere utile per comprare della frutta lungo la strada, qualche piccolo pasto, pizzette e birra nei chioschi... e poco di più. Generalmente possiamo dire che il turista usa il CUC il cubano la MN. Però è utile avere sempre con sè un po' di MN, ma attenzione a non esagerare nel cambio.

1 Euro vale circa 30 MN e 1,21 CUC, Quindi se cambiate 10 CUC vi troverete nel portafoglio ben 240 MN, che vi assicuro non è facile spendere. Io ho fatto l'errore di cambiare 5 CUC e terminarli tutti è stata dura. La cosa migliore è quella di cambiare 2-3 CUC non di più per volta, anche perché il CUC può essere riconvertito in Euro, la MN no. Attenzione inoltre ai resti, controllate sempre che non vi stiano dando pesos cubani al posto di pesos convertibili.

Una cosa buona del cambio a Cuba è che non c'è molta differenza, ricordate però che in banca vi chiederanno un documento, alle Cadeca (casse di cambio) no. Altra differenza tra Banca e Cadeca è l'orario. Le Cadeca sono aperte anche il pomeriggio (sabato compreso), però non esiste un orario standard. Ogni Cadeca decide quando aprire e quando chiudere. Quindi informatevi bene prima di rimanere.... senza un CUC!!!!
Banconota da 3 Pesos
Lungo le vie di Cuba verrete avvicinati da personaggi che tenteranno di vendervi una moneta o una banconata con l'effige di Che Guevara, spacciandovela come una rarità... non credetegli. Altro non si tratta che della normale banconota o moneta da 3 MN, normalmnete in circolazione. Se volete portarne a casa come ricordo, le trovate alla Cadeca... ricordate però che, ufficialmente, è vietato esportare pesos cubani.

Se utilizzate carte di credito a Cuba troverete qualche difficoltà, non sembre vengono accettate e comunque è applicata una forte commissione. Se poi avete carte di un circuito USA, allora potete anche lasciarla a casa, non sono gradite e non vengono accettate. Dal 2004 anche il dollaro USA non è gradito, ma lo accettano... dietro però una  commissione del 10%

lunedì, gennaio 10, 2011

Nella Sicilia dei Malavoglia

Catania: Fontana dell'Elefante (particolare)


Come sapete a ottobre sono stata a Catania. L'occasione è stata l'inaugurazione di una mostra, ma è stata anche la scusa per trascorrere alcuni giorni in questa bellissima città e assaporare alcuni prodotti tipici

Catania però ha molto altro da offrire e per questo motivo il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione insieme all'Etna Convention Bureau, gli operatori del settore turistico e le associazioni dei consumatori, hanno deciso di puntare sulle risorse del territorio e farne una grande meta turistica. E i numeri Catania li ha tutti. 

Intanto ha un clima stupendo che ne fa una meta appetibile per weekend autunnali e primaverili (ad ottobre ho fatto il bagno al mare!!!), poi l'aeroporto dista solo poche fermate di autobus dal centro città ed è raggiungibile con voli di compagnie lowcost... spesso basta cogliere le giuste offerte voli per partire con poche decine di euro. A questo proposito, vi segnalo che Meridiana sta facendo tariffe vantaggiose per volare in Sicilia entro il 26 marzo 2011. 
Casa di Verga

Catania è inoltre un fantastico punto di partenza per visitare località vicine.

Tutti ottimi presupposti per il progetto "Welcome Catania" lanciato dal Presidente della provincia che prevede, tra le altre cose, la creazione di punti di accoglienza e informazione per i turisti; formazione rivolta ad operatori e residenti; tutela del turista, attraverso la stesura di una Carta dei Diritti del Turista.

Per chi ama la letteratura italiana e in particolare Giovanni Verga, Catania offre un percorso a lui dedicato che ha inzio in via S. Anna, 8 con la Casa natale dello scrittore (chiusa la domenica). Da qui ci si sposta in autobus ad Aci Trezza, dove è ambientato il suo più celebre capolavoro “I Malavoglia”. 
Aci Trezza
Ad Aci Trezza potete visitare il museo della “Casa del Nespolo” ospitato in una tipica abitazione siciliana del XIX secolo, un po' come quella dalla quale i protagonisti del romanzo sentivano "russare il mare". Il museo è organizzato in due stanze e accoglie altrettante esposizioni. La prima “La terra trema” è dedicato all'omonimo film di Visconti, girato ad Aci Trezza nel 1947. La seconda è la “Stanza dei Malavoglia”: in mostra le testimonianze del mondo dei pescatori di metà '800. Non solo oggetti di lavoro e della vita quotidiana, ma anche foto scattate dallo stesso Verga.

Catania: piazza Verga
Passeggiando tra le barche del porticciolo dei pescatori, vi scoprirete a cercare “La Provvidenza”. Non la troverete, ma nella piazza principale ci sono le donne in attesa del ritorno dei pescatori dopo una tempesta, fermate nel marmo dallo scultore Mimmo M. Lazzaro. 

"La Provvidenza", con il suo carico di disperazione, è invece a Catania, nella piazza dedicata a Verga. Non affronta più il mare in tempesta, ma le più tranquille acque di una fontana.

E rimanendo in tema di letteratura, se andate ad Acitrezza non dimenticate di ammirare la maestosità degli otto faraglioni in basalto, sono quelli che, secondo la leggenda, Polifemo scagliò in mare per tentare, inutilmente, di fermare la fuga di Ulisse.

venerdì, gennaio 07, 2011

Sharm, spiagge di nuovo chiuse

Finite le vacanze di Natale, alias alta stagione, è a Sharm El Sheikh torna il divieto di balneazione perché il rischio degli attacchi degli squali rimane fuori controllo e così il governatore del Sud del Sinai ha infatti stabilito, fino a nuovo ordine, la chiusura di 26 spiagge. 
 
Colpa degli squali? No, la colta è soprattutto dei turisti che, in barba ai divieti vigenti e al rischio di multe salatissime, avrebbero continuato a dar da mangiare ai pesci. 

La chiusura potrebbe protrarsi fino alla cattura dell'esemplare ritenuto responsabile degli attacchi. 
 
Questo non significa che le vacanze sul Mar Rosso possono dirsi del tutto rovinate. Il divieto di balneazione c'è, ma ci sono anche alcune spiagge aperte, come ad esempio quella di Naama Bay.

Proibite anche le immersioni che attualmente sono consentite solo nelle aree di Sharm el Maya, Naama Bay, Ras Umm Sid, Sharks Bay, Ras Gamila e il parco nazionale di Nabq (a nord di Nakhlet Eltal) e nelle zone designate del parco marino di Ras Mohammed.

giovedì, gennaio 06, 2011

Troppi debiti: all'asta la celebre Love Boat


E' stato uno dei telefilm più amati degli anni '70/'80 e la Love Boat ha fatto sognare molti e soprattutto ha dato un grande impulso al turismo da crociera. Il bello è che gli episodi erano girati durante le normali crociere e questo dava un valore aggiunto alla vacanza.

Da allora di tempo ne è passato e la buona stella della "Pacific Princess" sembra essere ormai tramontata. Il suo armatore è pieno di debiti e così per la nave dell'amore il destino sembra segnato. La nave verrà battuta all'asta, ad un prezzo base di 3,4 milioni di euro. il termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato al prossimo 2 febbraio.


La nave fu varata nel 1975 e due anni dopo divenne il set navigante della celebre serie tv e lo rimase fino al 1987, in tutto a bordo furono girati 249
episodi. Oltre un decennio da star, durante il quale ha visto come "passeggeri" personaggi di primo piano... poi il declino. Fu venduta più volte fino ad arrivare al 2008, anno in cui entrò nel porto di Genova per opere di manutenzione e ristrutturazione.

Pare che l'armatore non abbia pagato i lavori e la nave fu prima pignorata e ora messa all’asta.

mercoledì, gennaio 05, 2011

La provincia di Roma in un click... si, ma c'è ancora da lavorarci su

 
Roma caput mundi... sì è una storia vecchia. Un viaggio a Roma, almeno una volta nella vita, è il sogno di molti. Roma con le sue piazze, le sue fontane, chiese, monumenti e musei è un forte polo di attrazione turistica che finisce con lo schiacciare le località della sua provincia.

Un vero peccato, perché i comuni che circondano la Capitale hanno anche loro molto da offrire. Per valorizzare questa risorsa è nato il portale "RomaePiù", che attraverso immagini fotografiche, video e news rappresenta si pone come una vetrina turistica del territorio. Il sito, in italiano e inglese, non so se raggiunga pienamente l'obiettivo. La fruizione non è del tutto facile. Il primo impatto che ha l'utente con il sito è quella con una serie di icone che ricordano la legenda delle carte turistiche. Alle news, con le novità in primo piano è dedicata una barra a scorrimento orizzontale non sempre facimente cliccabile perchè con il passaggio del mouse si muove.

Passano invece del tutto inosservati i tre box in alto a destra dedicati ad altrettanti Comuni. Non convince neppure lo spazio dedicato ai contributi degli utenti attraverso facebook e youtube. Carina come iniziativa, ma ha bisogno di essere rivista graficamente.

Il consiglio che posso dare alla Provincia di Roma è quella di riprogettare interamente il sito prima di lavorare ad una sua fruizione, già programmata, in francese e in cinese.

lunedì, gennaio 03, 2011

A Tallinn capitale europea della Cultura

Euro estone


L'Estonia è in Eurolandia

Voli low cost ed Euro... un'accoppiata vincente per un weekend in compagnia.

Non poteva quindi sfuggirmi la novità del 2011, ovvero l'entrata dell'Estonia nella moneta unica. Un buon motivo per programmare un viaggio a Tallinn. 

Tallinn Capitale Europea della Cultura
Tallinn, panorama
Ma non è solo per questo che il 2011 per Tallinn sarà un anno speciale, i festeggiamenti di San Silvestro hanno infatti dato il via all'anno che la vede Capitale Europea della Cultura, insieme alla finlandese Turku. Il 2011 sarà quindi per la capitale delle dell'Estonia un anno ricchissimo di eventi
 
Tallin è situata sul mar Baltico, ad appena 80 Km da Helsinki, quindi forse meglio andarci quando fa un po' meno freddo. Prenotando ora però, magari approfittando delle offerte Ryanair, è possibile assicurarsi un ottimo prezzo per partire nei mesi più caldi. Utile sapere che l'aeroporto si trova ad appena 4 km dal centro cittadino e che è collegato benissimo con l'autobus.

Tallinn gioiello medioevale

Tallin offre tanto dal punto di vista naturalistico e architettonico. Ci sarebbe molto da dire, ma per questa volta mi soffermerò solo sull'aspetto medioevale... con qualche piccolo sforamento necessario.

Perché proprio il medioevo? Perché nonostante i pesanti bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale, Tallinn conserva intatto il fascino della città medioevale che le è valso il titolo di Patrimonio dell'Umanità Unesco. Nella città vecchia è ancora visibile un tratto delle antiche mura che facevano di Tallinn una delle migliori città fortificate d'Europa.

Passaggio di Santa Caterina
Una città medioevale si sa, deve il suo fascino anche alle stradine strette e tortuose. La più pittoresca di Tallin è il passaggio di Santa Caterina. Passeggiando qui non mancate di dare un'occhiata alle botteghe degli artigiani.

Da non perdere anche il Palazzo Comunale, costruito nel 1322, è considerato il municipio meglio conservato del Nord Europa. Al suo interno bellissime decorazioni medievali perfettamente conservate. Anche se non avete mal di tesa o il raffreddore, vale la pena fare un salto in farmacia. Ma non in una qualunque, in uno degli angoli della Piazza Municipale c'è l'antica farmacia di Tallinn, una delle più antiche ancora funzionanti in Europa. La sua esistenza è documentata a partire dal 1422, ma sembra certo che sue origini siano ancora più antiche.

Panorama con torre di Sant'Olav
A a dominare il panorama urbano sono i 123 m della torre della Chiesa di Sant'Olav. Secoli fa però era molto più alta e, se ci fosse stato, avrebbe meritato un posto nel Guinnes dei Primati. A vedere i grattacieli che oggi si contendono il titolo di edificio più alto del mondo, fa quasi sorridere pensare che fino 1625 questo record spettava alla Chiesa di Sant'Olav, grazie alla sua torre originariamente alta 159 metri, prima che un crollo le fece perdere il primato. Non è un caso che la chiesa sia dedicata a Re Olav II di Norvegia, patrono dei marinai, la torre infatti aveva anche la funzione di segnale per la navigazione.

A proposito di chiese, vi segnalo quella di San Nicola, risalente al XIII secolo. La chiesa è rinomata per la sua acustica eccellente, informatevi se sono in programma dei concerti, ne vale veramente la pena.

La Chiesa della Madonna di Kazan è invece la più antica chiesa di origine ortodossa in legno della città. E visto che sono in vena di record eccone un altro che spetta alla Chiesa dello Spirito Santo che possiede un bell'orologio dipinto del XVII secolo, il più antico di Tallinn.  Degno di nota anche il famoso un altare del XV secolo e uno dei più antichi pulpiti dell’Estonia, datato 1597. La chiesa fu costruita nel XIV secolo ed è considerato uno uno dei monumenti più antichi e suggestivi della Città.

Per ora mi fermo qui, ma prometto che tornerò a parlare presto di Tallinn.

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