lunedì, dicembre 26, 2011

A Parigi il museo sostenibile Quai Branly

Si chiama Quai Branly ed è un museo dedicato alle arti e alle civiltà primitive di Africa, Asia, Oceania e delle Americhe, ma quello che lo contraddistingue è l'impronta ecosostenibile.

A due passi dalla Torre Eiffel e affacciato sulla Senna il museo è un tutt'uno con l'ambiente: lo circondano alberi, colline artificiali, specchi d’acqua e piante di ogni e sentieri che conducono il visitare all'ingresso del complesso progettato dall'architetto Jean Nouvel.
Di straordinario impatto la facciata rivolta verso il fiume: un muro verde, opera dell’artista botanico Patrick Blanc, un gigantesco prato verticale di 800mq alto cinque piani, fatto da 15mila piante di 150 specie diverse, provenienti dal Giappone, dagli Stati Uniti, dalla Cina e dall'Europa Centrale. Notevole anche il parco che circonda il museo con piante di tutto il mondo.

A garantire le esigenze energetiche del museo concorre l'impianto fotovoltaico che riveste le pareti verticali. E' invece al calore naturale della terra che è affidato l'impianto di climatizzazione, costituito da sonde geotermiche.


Ecosostenibilità a parte, si tratta comunque di un museo molto importante, divenuto in poco tempo una meta imperdibile per dei visitatori più attenti e dei culturi delle arti non occidentali.

Lo spazio espositivo è organizzata per continente, ognuno con un colore caratterizzante. Migliaia i pezzi esposti, accanto ai quali è possibile trovare documenti multimediali e un percorso per non vedenti con informazioni in braille. 
Il museo è aperto dal martedì alla domenica con orario 11-19. Gioved', venerdì e sabato orario prolungato fino alle 21
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