sabato, novembre 05, 2011

Vini da provare in una vacanza a Palermo

Una delle regioni italiane che vanta uno dei passati più turbolenti e la successione di diverse civilizzazioni non può che essere una delle destinazioni più stimolanti da visitare. Con i voli low cost Palermo presenti su Skyscanner, si può atterrare in Sicilia senza spendere una fortuna e andare alla scoperta dei luoghi storici e dell'ottimo cibo che l'isola ha da offrire.
I voli low cost Italia sono sempre più numerosi, e anche i viaggiatori che ne approfittano sono sempre di più, col risultato di una maggiore possibilità di assaporare le prelibatezze locali direttamente dove sono prodotte.

Naturalmente la tradizione culinaria non è da considerarsi completa senza considerare i vini da abbinare ai pasti, e quelli da provare nel capoluogo siciliano sono tanti e diversi.

Uno dei vini siciliani più conosciuti all'estero è il liquoroso Marsala, che si può trovare in tre colori diversi, oro, ambra e rubino, ognuna con diverse percentuali di zuccheri, secco, semisecco e dolce. Un fine Marsala si può abbinare sia al dolce che al salato.

Essendo la Sicilia famosa per i suoi piatti a base di pesce, chi decide di andare in vacanza a Palermo si troverà prima o poi a dover scegliere uno dei bianchi à la carte.

Un vino bianco DOC la cui produzione è consentita nelle province di Trapani e Palermo è l'Alcamo, chiamato anche Bianco Alcamo, di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, un sapore secco, fresco e fruttato, e un odore che richiama fortemente la fragranza della sua uva d'origine. Il vino è ideale per i piatti a base di pesce, soprattutto quelli non troppo elaborati.

Chi invece preferisce il rosso, può assaggiare il Nero d'Avola, di piuttosto alta gradazione alcolica, caratterizzato da un piacevole colore rosso rubino e da un retrogusto fruttato di bacca, ciliegia e prugna. Andrebbe servito a 18°C e si abbina maggiormente a piatti di carne rossa, arrosti, formaggi e selvaggina.

Un altro vino dolce liquoroso è lo Zibibbo, dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, un caratteristico profumo e alta gradazione alcolica. Il vino ha anche un alto valore storico. Prende il nome, infatti, dal tipo di uva “zibibbo”, termine derivante dall'arabo “zabib” che significa “uva passa”, e che fu portata a Pantelleria dai Fenici provenienti dall'Egitto.

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