sabato, novembre 12, 2011

Un viaggio a Cuba alla scoperta di Varadero

Con l'inverno alle porte gli amanti dell'estate sono già alla ricerca dei posti più caldi dove fare un break dal nostro freddo. Tra le mete più amate i Caraibi sono sempre in prima fila, e scegliendo uno dei voli per Cuba di Skyscanner dall'aeroporto Fiumicino il viaggio diventa semplice e poco costoso.

La bellezza di Cuba non è un mistero, e al suo interno, nella penisola Hicacos, i turisti potranno godersi uno dei paradisi terrestri più belli dell'America Centrale, Varadero, dove l'acqua è talmente cristallina che si vede il fondo fino a 30 metri e la temperatura non scende mai al di sotto dei 24°C.

La regione offre alcune tra le più belle spiagge, e l'organizzazione turistica fa di tutto per non far mancare niente ai propri ospiti. Tra le più famose c'è la Playa Las Calaveras, una distesa di 800 metri di sabbia che, sebbene abbia la nomea di non essere invasa dai turisti, offre molti punti di ristoro e centri massaggi.

Chi ama più l'acqua della sabbia si troverà in paradiso, con decine di siti per immersioni, tra cui uno al Parco Marino Piedras del Norte Cayo tra la Baia di Matanzas e la punta occidentale dell'arcipelago del Jardines del Rey. I tre porti turistici della zona mettono a disposizione imbarcazioni adatte e personale qualificato per corsi subacquei.

Qui sono tanti i siti da visitare, come la Reserva Ecológica Varahicacos, parco naturale dove non è da perdere la Cueva de Musalmanes, che esibisce resti umani di 2500 anni fa e un cactus gigante conosciuto come El Patriarca.

Per gli amanti dei musei, da non perdere è il Museo Municipal de Varadero, che esibisce mobili d'epoca e offre un panorama completo sulla storia della città, con una bella vista di una delle tante spiagge dal balcone dell'ultimo piano.

Sempre per chi ha la passione di storia e arte, Varadero vanta un'affascinante e ben conservato sito archeologico, la Cueva de Ambrosio, a est sull'Autopista Sur verso Punta Hicacos, dove si possono ammirare i quasi cinquanta pittogrammi di età pre-colombiana e le pitture rupestri indiane. La grotta, profonda circa 300 metri, era un antico luogo di culto delle popolazioni indigene, e in seguito è diventata il rifugio degli schiavi in fuga.
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