venerdì, marzo 04, 2011

Viaggio in Paradiso e ritorno

Alzi la mano chi non ha sognato di fare una vacanza alle Hawaii... non avevo dubbi, siete in tanti... alzi ora la mano chi ha trasformato il sogno in realtà. Ora di mani ne vedo qualcuna in meno.

Sarebbe bello, soprattutto in queste fredde giornate di fine inverno partire e lasciarsi trasportare dal mare, dal sole, dalla natura, dalle vette dei vulcani e dalla cultura di questo arcipelago da sogno.  

Lo ha fatto l'étoile Roberto Bolle, che si è lasciato alle spalle il gelido inverno newyorkese. Un viaggio che ha trasformato non solo in una vacanza, ma anche in una scoperta di un volto abbastanza inedisto di queste isole... un viaggio che ha raccontato in un diario di viaggio pubblicato sul mensile Traveller, in edicola da oggi.

Una straordinaria esperienza che ci farà scoprire come ad esempio la casa della filantropa Doris Duke ospiti un'incredibile collezione di arte islamica, o che a Little Beach, la domenica, c'è un ritrovo hippy dove tutti ballano e suonano tamburi fino a sera, quando si accendono i fuochi. 

Se fare un tuffo nelle acque di questo arcipelago o solcare le onde su una tavola da surf può essere un'esperienza indimenticabile, lo abbiamo visto in tanti film, ma le esperienze che ci suggerisce Bolle lo sono forse ancora di più, come guardare l'alba sulla cima del vulcano Puu Ulaula a tremila metri di altezza o avventurarsi nelle zone più selvagge di Kuai, la più settentrionale dell'arcipelago, alla ricerca di Secret Beach "enorme, tanto che ti senti un po' sperduto. Si raggiunge solo a piedi ed è poco segnalata - spiega Roberto Bolle - così trovare il sentiero giusto per arrivarci è un'avventura".


Un viaggio tutto da leggere per sognare e, perché no, programmare anche noi un viaggio simile.


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