tempo, chiamato "il biondo" è diventato negli ultimi decenni uno dei fiumi italiani maggiormente minacciati dall'inquinamento. Questo oltre che dai dati scientifici emerge anche dal pensiero comune. Ma ciò che più stupisce in tutto ciò è il sapere che solo a pochi chilometri a monte di Roma, tra Nazzano e Torrita Tiberina, il Tevere conserva ancora un tratto di grande bellezza, meta di visite naturalistiche. L’area è protetta dall’istituzione di una riserva naturale denominata “Nazzano, Tevere-Farfa. Nella riserva si può percorrere il tratto più bello del fiume grazie a un percorso di traversine in legno, che attrsabato, ottobre 30, 2010
Roma ed il Tevere preservato
tempo, chiamato "il biondo" è diventato negli ultimi decenni uno dei fiumi italiani maggiormente minacciati dall'inquinamento. Questo oltre che dai dati scientifici emerge anche dal pensiero comune. Ma ciò che più stupisce in tutto ciò è il sapere che solo a pochi chilometri a monte di Roma, tra Nazzano e Torrita Tiberina, il Tevere conserva ancora un tratto di grande bellezza, meta di visite naturalistiche. L’area è protetta dall’istituzione di una riserva naturale denominata “Nazzano, Tevere-Farfa. Nella riserva si può percorrere il tratto più bello del fiume grazie a un percorso di traversine in legno, che attrgiovedì, ottobre 28, 2010
Voli low cost si, ma pensiamoci per tempo

Se decidiamo di acquistare un volo low cost iniziando a spulciare tra i siti delle compagnie aeree o tra i comparatori di tariffe è bene sapere che in assenza di offerte precise ci ritroveremo di fronte ad un volo da cogliere al volo. Scusate il gioco di parole, ma è proprio così. Infatti, le tariffe delle compagnie a basso costo per noi poveri utenti seguono un illogico andamento fra prezzi che salgono e scendono senza apparente ragione.
Facciamo la ricerca adesso ed otteniamo una tariffa. Facciamo una pausa per rifletterci, ed il tempo di un caffè il prezzo è triplicato. Neanche il tempo di dire ma sono folli, che riscende nuovamente. Questo andamento al cardiopalma incomprensibile per noi passeggeri, in realtà si fonda su logiche precise attuate dai vettori. Occorre sapere che dietro la prenotazione di voli online sono presenti software che calcolano infinite variabili per stabilire il costo di un biglietto. Tra le componenti principali incidono: la durata della tratta, il numero di voli e le compagnie concorrenti pre
mercoledì, ottobre 27, 2010
A Genova tra pesci, stelle e ... molto altro ancora
Stelle marine a
parte, poco... almeno in apparenza, ma non a Genova dove la prossima settimana l'Auditorium dell'Acquario ospita un ciclo di incontri dal titolo "Orizzonti dello spazio tempo"Festival della Scienza e dedicato al tema degli orizzonti e dello spazio. Tutti gli incontri, che si terranno da lunedì 1 a venerdì 5 novembre alle ore 17,30, sono gratuiti e aperti al pubblico, fino ad esaurimento posti disponibili (info 0102345279 – 0102345323).
L'acquario e le iniziative ad esso legate rappresentano una forte attrattiva per i visitatori di tutta Italia ed è per questo che come blog sul turismo ogni tanto vi aggiorno su questi eventi. Senza contare poi che amo il mondo marino e una visita all'Acquario di Genova, uno dei più grandi d'Europa, e alla Foresta dei Colibrì consente di ammirare, in una sola volta, 12.000 esemplari di 600 specie diverse. Un'esperienza indimenticabile per grandi e piccoli, non a caso è una delle attrazioni più visitate d'Italia.
Lo scorso anno ho approfittato del ponte dell'Immacolata, ho comprato un biglietto ferroviario, ho prenotato un hotel a Genova e mi sono regalata una breve vacanza ligure alla scoperta di questa splendida città,
dedicando quasi un'intera giornata all'Acquario Village. Per la visita dell'Acquario sono necessario almeno tre ore. Passeggiare tra le varie vasche, tra squali e pinguini, foche e delfini e ancora tanti pesci, rettili, uccelli e mammiferi vi affascinerà e vi porterà a stretto contatto con un mondo misterioso e spesso poco noto.
Completata la visita dell'Acquario e della foresta dei Colibrì, la visita prosegue nelle altre strutture ad esso collegate. Il consiglio è quello di comprare il biglietto cumulativo, che vi consentirà libertà di movimento a tutto l'Acquario Village, ad un prezzo più conveniente. Tra le strutture più affascinanti c'è la bolla di Renzo Piano, ch
e ospita la Biosfera dove è ricostruita una piccola foresta pluviane popolata da rettili, farfalle e uccelli. Per chi non soffre di vertigini, da non perdere una corsa sul Bigo, l'ascensore Panoramico che vi porterà a 40 metri di altezza sopra il mare, per ammirare una vista decisamente unica a 360°. Qui a Genova il mare ha anche un suo spazio espositivo, è il “Galata Museo del Mare: il più grande museo marittimo del Mediterraneo. Qui la storia del mare, tra galee, piroscafi e 6.000 oggetti originali, è narrata attraverso un avvincente percorso inte
rattivo che porta il visitatore a vivere in modo emozionante il rapporto tra uomo e mare. Imparerete a remare una galera, con tanto di catene ai piedi, scoprire la qualità del cibo che si trovava sulle nave e ancora affrontare a bordo di una barchetta una tempesta a Capo Horn o mettersi nei panni di un emigrante del secolo scorso, nel difficile viaggio verso gli Stati Uniti in cerca di fortuna. Da qualche mese inoltre è stato aperto al pubblico Sommergibile S 518 Nazario Sauro: la prima nave museo in Italia visitabile in acqua.
E per i più piccoli l'Acquario Village ha realizzato “La Città dei Bambini”, allestito presso gli antichi Magazzini di Cotone: 90 affascinanti giochi di scienza per bambini e ragazzi dai 2 ai 14 anni. Non mancano poi bar, ristoranti, negozi.
Ancora un consiglio, prima di partire, oltre
a cercare tra le offerte hotel per assicurarvi il prezzo migliore, non dimenticate di acquistare on line il vostro lasciapassare per l'Acquario Village, vi consentirà di accedere rapidamente senza dover affrontare la lunga fila per comprare il biglietto. Per chi invece preferisce comprarlo direttamente a Genova, arrivate all'apertura della biglietteria, quando la coda è ancora abbastanza sopportabile. Durante i mesi invernali l'Acquario apre alle 9,30 e chiude alle 19,30, orario prolungato fino alle 20,30 nel weekend.
lunedì, ottobre 25, 2010
Aria di Natale a Berlino
Mancano due mesi esatti a Natale, un periodo nel quale le città tedesche offrono atmosfere uniche per fascino, profumi, colori e sapori. Ogni regione, ogni città ha il suo mercatino e le città più grandi ne hanno addirittura più di uno. Basti pensare a Berlino che da sola vanta 60 mercatini tradizionali. Il periodo di apertura va dal 24 novembre al 31 dicembre, quindi avete abbastanza tempo per programmare le vostre vacanze, natalizie o prenatalizie, scegliendo un volo tra le tante occasioni offerte delle compagnie aeree, siano esse lowcost o tradizionali. A questo proposito vi segnalo le tariffe Easyjet che per i mesi invernali, e in particolare a dicembre, propone dal suo sito voli a prezzi bassissimi. Un'occasione che, come ricorderete, ho sfruttato anche io lo scorso anno quando sono stata nella Capitale tedesca in occasione della lunga notte dei musei. Trascorrere qualche giorno a Berlin
o è il modo migliore per vivere quella magia natalizia che nelle nostre città sembra ormai soffocata dall'eccessivo consumismo. Natale a Berlino non è solo mercatini, ma anche una serie di eventi, appuntamenti e iniziative.
Ma a fare da filo conduttore sono loro, i mercatini di Natale, diventati in questi ultimi anni una vera meta turistica di dicembre. Una moda questa che ha ormai contagiato i viaggiatori invernali, che sempre più spesso partono anche solo per il piacere di passeggiare tra strade decorate e tra i banchi dei mercatini di Natale accompagnati dalle note delle musiche natalizie e dalle v
oci dei cori, con l'orecchi pronto a cogliere ascoltate i rintocchi delle campane che suonano durante l’Avvento o ad assistere ai numerosi concerti nelle chiese e sui palchi che vengono proposti in queste giornate.
Ma torniamo ai mercatini, che come sapete in questo periodo sono la mia passione.
Il più affascinante di Berlino è quello di Weihnachtzauber (Magia del Natale) che si svolge nella piazza Gendarmenmarkt. Non vi stancherete di aggirarvi tra le circa 120 bancarelle alla ricerca di un regalo originale, scegliendo tra oggetti artigianali, gastronomici e tradizionali: maglioni in alpaca e chachemire, carte e biglietti da regalo, calendari dell'Avvento e molto altro ancora. Per la delizia del vostro palato i tipici Baumkuchen, i dolci natalizi per eccellenza, marzapane, frutta caramellata, patate al cartoccio, salcicce arrostite e l'immancabile vin brulè.
Di dimensioni decisamente maggiori i mercati di Spandau e di Alexander Platz. Il primo, che nei finesettimana vanta oltre 450 stand, è il più grande mercato dell'itera Germania. Tra i banchi troverete come sempre magnifici e originali oggetti artistici, molti dei quali d'ispirazione medievale. Bellissime le candele fatte a mano.
Il secondo invece si estende dall’Alexanderstrasse fino all’Alexanderplatz, questo è il preferito dalle famiglie perché offre spazi con giostre per bambini. Cuore del mercato un grande albero di Natale e una pista di ghiaccio sulla quale poter pattinare, per questo frequentata anche dai giovani. Per loro però il mercato più amato è quello di Weihnachtsmarkt City, Intorno alla Gedachtniskirch, che con il suo ricco programma culturale richiama migliaia di visitatori. Tra i prodotti in vendita ci sono prodotti regionali, articoli in vetro e specialità dolciarie.
Mercatino e non solo è quello che troverete nella Postdamer Platz, trasformata per l'occasione in una vera e propria stazione sciistica dal nome Winterwelt (Mondo dell'inverno), dove viene allestita una grande pista di pattinaggio e una per slittini alta 12 metri di altezza e lunga 70. E il mercatino? Sì, c'è anche quello, si trova l
ungo la Alten Postdamer Strasse ricco di prodotti tipici, da non perdere i Postdamer Platzchen (biscotti tipici).Sono invece le tradizioni del Natale scandinavo ad ispirare il mercato di Lucia, allestito nel cortile della vecchia birreria Kulturbrauerei, che propone musica, gastrononmia e prodotti ispirati ai paesi nordici.
domenica, ottobre 24, 2010
TTG, il turismo in mostra a Rimini
Un appuntamento che quest'anno ha toccato punte record di visitatori con un crescita, rispetto all'edizione 2009, del 23% in entrambe le prime due giornate e che confermano l'importanza della manifestazione come grande vetrina legata al turismo. Straordinaria anche la presenza degli espositori, circa 2.400 imprese su un'area espositiva di 70mila metri quadrati.
La rassegna, riservata agli addetti ai lavori, è stata ancora una volta occasione di incontro e confronto per tutti coloro che lavorano nel settore turistico: aziende, tour operator, enti di promozione turistica, compagnie aeree, alberghi.
Un vero e proprio viaggi in giro nel mondo tra costumi, danze, enogastronomia, immagini.
Un appuntamento, al quale ha partecipato anche "Sulle Strade del Mondo", un momento importante per prendere contatti, allacciare rapporti e farsi conoscere meglio da chi lavora e opera nel settore.
Tanti anche gli appuntamenti per fare il punto sul mercato turistico. A questo proposito TurisMonitor2011, il rapporto presentato dal Touring Club Italiano dal quale emerge che l'Italia è il quinto paese più visitato al mondo. Nella classifica 2009 dei dieci paesi più visitati l'Italia infatti si posiziona a metà, subito dopo Francia, USA, Spagna e Cina.
A spingere gli stranieri nel nostro Paese sono essenzialmente tre motivazioni: l'enogastronomia, la cultura e il mare.
Quanto agli italiani, tra le destinazioni estere preferite ci sono Francia, Spagna e USA, in forte crescita l'Egitto, che negli ultimi anni ha visto un incremento di presenze italiane del 53%, seguono il Brasile (con un +33,3%) e la Grecia (con +26,7%).
mercoledì, ottobre 20, 2010
I mercati di Palermo
Dopo Catania oggi è la volta di Palermo e dei suoi mercati. Chi mi segue sa che il mercati sono una delle mie passioni al punto da condizionare, durante i miei viaggi, la mia scelta in fatto di prenotazione hotel. Il mercato è il cuore pulsante di una città e i mercati di Palermo hanno il pregio di portare indietro del tempo, offrendo profumi, atmosfere e colori dei mercati dei secoli scorsi, forse in alcuni casi, come si legge anche in alcuni antichi racconti di viaggi, addirittura gli stessi della Sicilia araba del X secolo.
Parlando di mercati, i più tipici di Palermo sono quattro: Ballarò, Vucciria, Borgo Vecchio e Capo.
Il mercato di Ballarò è uno dei più antichi della città. Ne scrive già, nei suoi appunti, un viaggiatore arabo del X secolo, qui si trova soprattutto frutta, ortaggi, verdure, carne e pesce, ma non mancano prodotti cotti, tipici della tradizione siciliana: dalle panelle (frittelline di ceci) al polpo, dalle cipolle ai cazzilli (crocchette di patate). La merce è ospitata in casette di legno che viene offerta dai venditori che con i loro richiami chiassosi, urlati e cantalineati, cercano di attirare l'attenzione dei compratori sulla qualità e il buon prezzo dei prodotti. Nessun dubbio, un giro al mercato è il modo migliore per immergersi nelle atmosfere siciliane.
Il mercato di Ballarò sorge nella piazza omonima, nel quartiere Albergheria, vicino alla stazione centrale, è quindi il luogo perfetto da visitare anche prima di partire, per comprare dei prodotti da portare a casa. L’origine del nome, secondo una prima versione, deriverebbe dal nome di un antico villaggio musulmano, che sorgeva ai piedi di Monreale, e da dove dove provenivano i commercianti che lo frequentavano.
Il mercato della Vucciria così come quello del Capo, sono facilmente raggiungibili da alcuni dei monumenti più celebri di Palermo.
La Vucciria, infatti, è situato tra via Roma e Corso Vittorio Emanuele, all'altezza dei Quattro Canti, a due passi dalla Cattedrale e dalla chiesa greco-ortodossa de La Martorana. Il suo nome deriva dal termine francese boucherie che significa macelleria. Un tempo infatti qui si trovava il macello e non a caso, i prodotti più commercializzati erano le carni. Nel Cinquecento, venne chiamato bocceria della foglia, segno che in quel periodo accanto alla carne si vendeva anche frutta e verdura. Oggi, tra le stradine strette e i vicoli che si intrecciano il mercato offre tutti gli ingredienti della cucina siciliana, in un tripudio di colori, forme e profumi. L'allegra baraonda di questo mercato è stata immortalata dipinto la Vucciria di Palermo, di Renato Guttuso, oggi conservato a Palazzo Steri, sempre a Palermo. E a proposito di palazzi, visitando il mercato, non mancate di dare un'occhiata a Palazzo Mazzarino, a palazzo Gravina Filangeri di Rammacca al Garraffello e alla fontana del Garraffello,
Il mercato di Capo è un mercato agro alimentare, situato in pieno centro storico alle spalle del Teatro Massimo e si sviluppa lungo una strada che va da Porta Carini, una delle più antiche de
lla città, fino Corso Vittorio Emanuele. Anticamente qui si erano stabiliti mercanti arabi di schiavi, in seguito, verso il XIII secolo, si popolò di artigiani e commercianti. Ancora oggi La lunga strada che attraversa il mercato è popolata di bancarelle, botteghe e negozi, con generi alimentari dai mille odori, sapori e colori, anche se tra le strette viuzze si può trovare di tutto.
Tra gli assaggi che offre questo mercato c'è la tipica pizza palermitana chiamata sfincione.
Il mercato di Borgo Vecchio si trova nella zona settentrionale di Palermo, vicino al teatro Politeama, e si sviluppa fino alla zona del Porto. Famoso per l'ottima qualità e i prezzi di frutta e verdura. Anche questo mercato è noto per la frutta e verdura di ottima qualità che si può comprare a buoni prezzi. Il mercato alimentare occupa soprattutto le vie Scinà, Principe di Scordia, Ximenes, piazzetta Nascè, mentre vicoli e cortili interni ospitano piccoli esercizi commerciali e artigiani che lavorazione legno e ferro.
Spero come al solito di avervi fatto venire voglia di prenotare un volo o un treno, un hotel a Palermo e partire per immergervi nelle atmosfere senza tempo di questi mercati.
lunedì, ottobre 18, 2010
Sapori di Sicilia
La cena più buona è stata quella all'Antica Marina, in via Pardo, 29. L'osteria si trova nel cuore della città, nella zona che la sera viene lasciata libera dai banchi del mercato del pesce. Il locale non è molto grande e la qualità dei prodotti offerti è eccellente, di conseguenza la prenotazione è d'obbligo (+39 095 348197)! Per la cena mi sono affidata al gusto dello chef. Per cominciare una selezione di antipasti, una decina di assaggini, tutti a base di pesce, uno più buono dell'altro. La mia preferenza è andata su quelli in agrodolce, in particolare il tonno e le sarde.
Poi è stata la volta del primo, due piatti diversi da dividere con la mia amica Claudia. Da non perdere la pasta al riccio: semplicemente subline, vi sembrerà di assaggiare il mare. Originale nella scelta degli ingredienti le trofie ai gamberi e pesto di mandorle, in questo caso, per dirla alla romana, la "scarpetta" è d'obbligo... anche perché il pane siciliano è veramente fant
Ad accompagnare la nostra cena un ottimo bianco dell'Etna. Come dolce, visto che adoro la frutta secca, mi sono fatta tentare da una torta al pistacchio.
A proposito di frutta secca, al mercato vicino al duomo ne troverete ogni varietà, nostrana ed esotica, ma non solo...ne scoprirete anche molta come ingrediente principe di dolci e biscotti. Tra quelli che ho assaggiato, nessun dubbio, i migliori sono "I dolci di nonna Vincenza, che trovate nella barocca piazza S. Placido, non molto lontano dal Duomo.
Ottimi i biscotti e molto elegante il locale, interamente arredato con mobili ottocenteschi. Prodotti legati alla tradizione, con ricette che passano di madre in figlia. Anzi, a dire la verità, nonna Vincenza il segreto dei suoi dolci lo ha imparato dalla zia. Miscelando sapientemente gli ingredienti nascono delle prelibatezze a base di mandorle, cannella, pistacchi, noci, nocciole... Ottimi anche i
Per non farmi mancare nulla, ho comprato una scatola di biscotti misti. Una volta a casa è stato u
A questo punto vi do un suggerimento. Visto che i dolci pesano, la cosa migliore è scegliere una compagnia aerea che non sia troppo restrittiva sul peso del bagaglio a mano, e per non incorrere nel rischio di dover pagare un salatissimo sovraprezzo a causa di un bagaglio troppo pesante! Forse in questo caso una buona scelta potrebbe essere quella di orientarsi sulla nostra compagnia di bandiera, non è detto infatti, che volare Alitalia costi sempre molto più che scegliendo un volo low cost, basta nuoversi per tempo scegliendo tra le tante offerte per i voli nazionali.
In ogni caso sappiate che Nonna Vincenza, ha un punto vendita anche all'interno dell'aeroporto, questo potrebbe essere il posto giusto per comprare prodotti come i rosoli o il panetto di pasta di mandorle, che altrimenti non potrebbe essere imbarcati come bagaglio a mano.
Buone invece un po' ovunque le mitiche granite, da gustare con o senza panna e brioche.
martedì, ottobre 12, 2010
Torino da gustare
Eccomi di nuovo on line per snocciolinare nuovi consigli di viaggi. Questa volta vi porto a Torino per un weekend da leccarsi i baffi. La prima cosa che vi dico è che una volta scelto l'hotel non dovrete preoccuparvi dei ristoranti perché la vostra voglio di buono, di golosità, di specialità enogastronomiche, verrà pienamente soddisfatta da una visita al doppio appuntamento del Salone del Gusto e Terra Madre, in programma dal 21 al 25 ottobre al Lingotto di Torino. Due diverse manifestazioni che rappresentano un momento unico interconnesso, un laboratorio unico per sperimentare e avanzare proposte. Per la prima volta, espositori e visitatori sono chiamati in causa
per diventare coorganizzatori: i loro comportamenti determinano la riduzione dell’impatto ambientale dell’intero sistema-evento. L'appuntamento biennale promosso da Slow Food, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Torino, è considerato uno dei maggiori eventi del settore enogastronomico a livello internazionale, che attrae un numero sempre più elevato di pubblico. Anche quest'anno gli spazi del Lingotto accoglieranno cuochi, enologi, ristoratori, giornalisti, esperti e un pubblico di affezionati e fedelissimi estimatori. Non a caso in questo periodo gli hotel di Torino registrano il pienone.
Un successo determinato dalla formula vincente della manifestazione, che pone al centro il cibo come come espressione di cultura e di identità: da rispettare, difendere e valorizzare. Il tema del Salone del Gusto quest'anno è sintetizzato da due parole: una è cibo, l'altra territori. Al salone del gust
o la valorizzazione dei cibi parte dall'ambiente, grande attenzione quindi a temi come la biodiversità e l'educazione alimentare. Ecco quindi che mangiare diventa una grande festa del gusto e del piacere, ma soprattutto un momento di conoscenza. Un'occasione dunque per venire a contatto con sapori di altre terre e di altri tempi, alcuni in parte dimenticati. Oltre ai momenti dedicati alla buona tavola, anche tanti appuntamenti con incontri e seminari, laboratori e teatri del gusto e ancora incontri con i grandi chef
Spazio al cibo ma ovviamente anche al vino, ai prodotti tipici delle venti regione italiane e di
Paesi dei cinque continenti.
Insomma, anche l'edizione 2010 si preannuncia un evento dai grandi numeri: 128 Laboratori del Gusto, 14 Teatri del Gusto, 24 Appuntamenti a Tavola, 12 Incontri con l'Autore e Laboratori della Memoria, 27 Percorsi per bambini, 50 Attività didattiche, 10 Incontri con le comunità del cibo, 23 Conferenze, 5 giorni di proiezioni di documentari, cortometraggi e lungometraggi dal festival Slow Food on Film. Insomma un programma ricco, che può essere consultato on line sul sito www.salonedelgusto.it
lunedì, ottobre 11, 2010
Shopping a Barcellona
Una giornata di shopping a Barcellona. Perché no?
Come sapete Barcellona in un giorno è un'esperienza che ho già provato grazie alla time table Ryanair da Ciampino, che consente di partire la mattina presto, con bagaglio a mano, rigorosamente vuoto, e rientro in serata con un carico di acquisti. Vi serv
ono solo i biglietti aerei e la carta di credito Basta solo organizzarsi e riservare le ore centrali della giornata ai centri commerciali, con orario no stop. A proposito di centri commerciali, il più famoso di spagna è El Corte Ingles che ha punti vendita in un po' tutte le città spagnole. Qui a Barcellona lo trovate in Placa Catalunya.
La via dello shopping a Barcellona è la Barcellona Shopping Line, l’asse commerciale della città che si dipana per circa 15 km, in buona parte pedonali, per una passeggiata tra vetrine che offrono al tempo stesso capi di note griffe nazionali e internazionale e moda tipicamente barcellonese.
Da tempo abbiamo imparato a familiarizzare con marchi spagnoli quali Zara e Mango, ma l'offerta che troverete a Barcellona metterà a dura prova la vostra carta di credito.
E visto che 15 km a piedi, anche se per amore dello shopping, sono tanti, è stato predisposto lo Bus Shopping
Line che offre un percorso disegnato per farvi muovere nel centro della città secondo un percorso finalizzato allo shopping. Così, quando dal finestrino vedete un negozio che vi intriga, potete scendere per poi salire su un altro bus, grazie alla tessera T che consente di effettuare un itinerario all'insegna dello stop (shopping) and go. Il bus parte da Plaza de Catalunya ed arriva fino a plaza Pius XII (Diagonal) con una corsa ogni 7 minuti.
Se poi capitate in periodo di saldi, occhio alle vetrine. Cercate la scritta Rebajas (o Rebaixes in Catalano) e troverete offerte che arrivano al 70% di sconto. I saldi invernali si svolgono di solito tra la seconda settimana di gennaio e la fine di febbraio, quelli estivi invece dal 1° luglio alla fine di agosto
Shopping a Barcellona non è solo shopping line...
Altra strada dove passeggiare tra una vetrina e l'altra è Passeig de Gracia, famosa anche per la presenza di famosi edifici come La Pedrera e Casa Batlo, di cui vi ho già parlato nel mio itinerario di Gaudì. Qui trovate anche il “Bulevard Rosa", un centro commerciale specializzato soprattutto in moda femminile, dagli abiti al
le scarpe, senza trascurare gli accessori.
Per chi è alla ricerca di uno stile originale il negozio giusto potrebbe essere Custo, stilista Spagnolo, famoso per il suo uso del colore e per i disegni eccentrici. Abiti originali ma un po' costosi. Per spendere meno cercate Paramita, su La Ramblas (vicino alla stazione della metro Liceu).
Se la vostra taglia non è esattamente la “M” e la “L” non vi sta abbastanza comoda, Etams, all'interno del Centro Commerciale Glories (Diagonal 208) è quello che fa per voi.
Shopping a Barcellona è anche espadrilles, tornate recentemente di moda. Qui le trovare un po' ovunque, ma se cercate il top, dovete andare da "La Manual Alpargatera", rinomata per il suo laboratorio artigianale che lavora da circa un secolo e che vanta clienti celebri. Solo per fare qualche nome: Jack Nicholson, Michale Douglas e addirittura papa Giovanni Paolo II ha indossato un paio di espadrilles prodotte in questo laboratorio. Oltre alle tipiche scarpe, si vendono anche borse, cappelli e bastoni, tutti realizzati con
Se come me invece amate gli stivali, il negozio che fa per voi è Noel Barcelona
in Carrer Pelai, 48 dove vi sorprenderà la loro straordinaria offerta, ne hanno di ogni stile e colore!
martedì, ottobre 05, 2010
Da Napoli a Pompei: quando l'arte scandalizzava
Lo chiamano il Gabinetto Segreto, ma altro non è che una selezione particolare di opere antiche custodite nel museo archeologo di Napoli, tutte a tema erotico, raccolti dalla metà XVIII secolo. Il nome gli fu dato dai re Borboni affinché ne "avessero unicamente ingresso le persone di matura età e di conosciuta morale". Oggi l'accesso rimane precluso ai bambini non accompagnati da un adulto. Molte delle opere provengono dai due principali siti archeologici campani: Ercolano e Pompei.
Tra gli esemplari più cel
ebri il gruppo, proveniente dalla villa dei Papiri di Ercolano, con Pan e capra.
Gli scavi archeologici delle due antiche città portarono alla luce immagini ritenute imbarazzanti e per questo destinate ad una sala riservata, al punto che alla fine fu chiusa al pubblico! Per essere certi che occhi indiscreti non si soffermassero su tali “oscenità” furono montate tre serrature, con altrettante chiavi diverse, in mano ad altrettanti custodi. Forse un po' esagerato, ma almeno il provvedimento le preservò dalla distruzione.
Il Gabinetto Segreto tornò visitabile solo dopo l'arrivo di Garibaldi, ma non ai bambini, donne e clero avevano invece bisogno di un particolare permesso. Nei decenni seguente la collezione fu chiusa e riaperta al pubblico più volte ed oggi rappresenta un completamento ad un percorso a tema iniziato tra ville e lupanari di Ercolano e P
ompei, dove raffigurazioni atropopaiche caratterizzate da simboli fallici sono la normalità.
In mostra disegni, sculture, bronzetti, lucerne, oggetti e immagine varie divenute, forse anche per questo tenute “segrete”, oggetto di curiosità. Come blog di viaggi non posso che consigliarvi un weekend partenopeo a tema e ovviamente all'insegna del low cost. Il primo consiglio che posso dare è quello di scegliere come base un hotel a Napoli sfruttando il trasporto pubblico. Dalla città poi è possibile muoversi con la circumvesuviana per raggiungere i siti archeologici e completare la visita. Facendo attenzione alle date e alle iniziative del Ministero dei Beni Culturali con un po' di fortuna si può approfittare di giornate in cui i due siti archeologici e il museo sono aperti gratuitamente o a tariffe contenute. L'inziativa in corso, che si concluderà a dicembre, riguarda l'ultimo martedì del mese, giornata che vedrà i principali musei statali aperti gratuitamente al pubblico, compresi gli scavi di Ercolano, di Pompei e il Museo archelologico di Napoli.
In tutte le altre giornate per accedere agli scavi di P
ompei occore fare un biglietto da 11 euro (5,50 ridotto) e lo stesso vale per Ercolano. Chi vuole visitare entrambi i siti può acquistre un biglietto cumulativo che vale tre giorni. Costa 20 euro (ridotto 10) e consente di entrare non solo ad Ercolano e Pompei, ma anche a Oplonti, Stabia e Boscoreale. Il biglietto al Museo Archeologico costa invece 6,50 euro (3,25 ridotto). Nessun supplemento per visitare il Gabinetto Segreto, ma è necessario prenotarsi al punto informazioni.
lunedì, ottobre 04, 2010
Andare a Madrid
Quello di Madrid è un aeroporto internazionale con molti collegamenti giornalieri per le principali città europee e non solo. Io sono passata due volte in transito in questo aeroporto, una volta è stato per andare in Canada, la seconda a Cuba. Lo scalo madrileno è considerato il principale punto di collegamento tra il continente europeo e l'America Latina.
Una pausa, tra un volo e l'altro, che potrete riempire gironzolando per i negozi duty free oppure approfittare dei punti wi fi e collegarvi ad Internet per comunicare, leggere la posta o cercare informazioni utili.
Quindi scegliere un volo con scalo a Madrid potrebbe anche rappresentaer un punto di partenza per proseguire il viaggio verso una meta più lontana, scegliendo sempre tra le offerte di compagnie lowcost, come ad esempio Ryanair.
Vista la vicinanza dello scalo con il centro urbano è semplice intuire che è molto facile raggiungere la capitale. La scelta può andare sull'autobus o sulla metropolitana. Per arrivare in centro con la sotterranea bisogna prendere la linea 8 fino a Mar de Cristal e poi proseguire con la 4. Chi preferisce andare in autobus può invece prendere l'89 che arriva al capolinea situato nella centralissima Plaza de Colon.
Se poi siete in auto, per rag
giungere l'aeroporto vi basta percorre la A-2 (uscite 10 e 11) o la M-40 (uscite 3 e 9). Ma perché si dovrebbe venire in auto a Madrid? La scelta dell'auto è la migliore quando il viaggio non riguarda solo la Capitale, ma Madrid è solo il punto di arrivo di un itinerario più ampio che ha attraversato il paese. Madrid è la capitale e da qui, anche per la sua collocazione geografica, si diramano a raggiera strade dirette in ogni punto della Spagna. La A1 collega Madrid ai Pesi Baschi e l'A4 con l'Andalusia. Ma non è tutto, da Madrid partono anche strade che portano oltre confine. Con la N II si arriva in Francia e con la N V in Portogallo. Quindi se scegliete l'auto il vostro viaggio è tutto da programmare, con arrivo e partenza dagli aeroporti di due città diverse.
Più lento e in molti casi più costoso dell'aereo, il treno è un altro mezzo utilizzato per
raggiungere Madrid. La città infatti vanta un'efficiente rete ferroviarie ad alta velocità che la alle diverse città della Spagna, come Siviglia, Saragozza, Balrcellona, Malaga, Huesca, Siviglia e Valladolid. Solo per fare un esempio, con un treno ad alta velocità Madrid e Siviglia sono distanti appena due ore e mezzo. Chi invece deve affrontare un viaggio più lungo può contare sui tren-hotel che viaggiano di notte e collegano la capitale con Parigi, Lisbona, Santiago de Compostela e Barcellona.