mercoledì, giugno 30, 2010

Milano AmaMi Card

Tutta Milano in tasca, calberghi a Milanoon la nuova carta per turisti “Milano AmaMi card” che sarà in vendita a parire da luglio 2010 presso gli sportelli Intesa Sanpaolo e gli Atm point. La carta, nata grazie ad una collaborazione tra Comune, Intesa Sanpaolo, Atm, Camera di commercio, pinacoteca di Brera e Museo della scienza e della tecnologia, ha un costo di 25 euro e dà diritto, per 48 ore, all’uso gratuito di tutti i mezzi pubblici e all’ingresso a 17 tra mostre e musei convenzionati, dalla Pinacoteca di Brera al Castello sforzesco al Planetario e la Galleria d’arte moderna. Altro vantaggio della card quello di consentirà di evitare le file. La carte permetterà di usufruire anche di una serie di sconti in molti altri musei della città, e alla distribuzione di una guida di Milano curata dal Toruing club italiano. Previsti anche agevolazioni per l’acquisto di biglietti per spettacoli e concerti. Ma non è tutto, l'uso della card e potrà essere utilizzata anche come una prepagata, con un plafond massimo di 150 euro, per acquisti scontati negli alberghi, nei ristoranti e nei negozi convenzionati. E le agevolazioni, dopo il primo periodo sperimentale di entrata in vigore della card, aumenteranno. Inoltre la carta, volendo, può essere utilizzata come una prepagata, per un valore massimo di 150 euro, la cui validità in questo caso è di due anni. La ‘Amami card’ punta a “migliorare la fruibilita’ di Milano e promuovere le eccellenze della città”, ha spiegato il sindaco Letizia Moratti, la quale ha anche aggiunto che “Siamo davanti a una tourist card evoluta, una vera e propria piattaforma tecnologica che si potrà ampliare con nuovi servizi e che contribuirà a valorizzare la vocazione turistica della nostra città”. Per una vacanza all'insegna del low cost hotel e voli non bastano, sono necessari anche altri strumenti e strategie e la AmaMi card è una di queste, in quanto consente contenere i costi del turista che scelga come meta la città di Milano. Città, sì, ma solo per iniziare. Per l'assessore al Turismo Massimiliano Orsatti infatti la carta turistica di Milano ha ottime prospettive per diventare futuro un tessera per i servizi al turismo dell'intera Lombardia.

“Questa carta dimost
ra quanto Milano punti sul turismo - ha concluso il sindaco Moratti - facendo leva su un'offerta di qualità: nel 2009, anno particolarmente difficile, la nostra città ha registrato un incremento del 7%”. Milano, non va dimenticato, è una città ad elevata vocazione turistica, basti pensare che gli hotel a Milano, in fatto di numeri, si pongono al terzo posto a livello nazionale dopo Roma e Rimini. Una vocazione turistica che sarà rafforzata notevolmente in vista dell'Expo 2015.

lunedì, giugno 28, 2010

Il cimitaro parigino di Père – Lachaise

Ci sono tanti motivi per scegliere tra le tante offerte voli con destinazione Parigi, una città è facile trovare luoghi dove soffermarsi... sono tanti i tanti luoghi indimenticabili e Voli Parigiimperdibili. Accanto alla città romantica, a quella del divertimento a luci rosse di Pigalle, a quella dell'arte... c'è anche la Parigi della memoria. Una città nella città che ospita alcuni dei personaggi più celebri che riposano in eterno al cimitero di Père – Lachaise, conosciuto come “il cimitero di Jim Morrison”, uno dei cimiteri sorti fuori città in seguito alla legge napoleonica che, per motivi sanitari, vietava si seppellire i morti nell'area urbana.
Oggi richiama ogni anno circa due milioni di turisti, tanti, al punto di essere uno dei luoghi parigini più visitati della città. E pensare che all'inizio non fu amato dai parigini, che proprio non volevano saperne di essere sepolti qui! Il cimitero aprì cimitero ufficialmente il 21 maggio 1804. La prima “cittadina” a dimorare qui fu una bambina di cinque anni, poi pian piano arrivarono le nuove tombe, ma molto pian piano... Nei primi undici anni di apertura, i 17 ettari del camposanto, ospitavano solo duemila tombe. Serviva una trovata per rilanciare il sito così fu deciso di trasferirvi le spoglie di alcuni personaggi illustri. Era il 1817 quando furono traslate le salme di Molière, La Fontaine Eloisa e Abelardo. Un'idea vincente, i parigini cambiarono opinione sul cimitero, non è da tutti “riposare” accanto ad un personaggio celebre. La borghesia parigina fece del Père-Lachaise un nuovo modo per sfoggiare la propria ricchezza e di affermare la propria potenza. Per realizzare i sepolcri furono chiamati alcuni dei più celebri scultori e architetti del XIX secolo. Il risultato è un cimitero monumentale dove si alternano tombe dalla foggia, allo stile al gusto estetico più diversi.
Insomma, fu un vero successo e già nel 1830 le tombe erano diventate 33000. Nel corso dei secoli è stato ampliato più volte e oggi è considerato non solo il cimitero più grande di Parigi, ma anche uno dei più celebri cimiteri del mondo. La sua estensione è attualmente di 50 ettari sui quali sono presenti oltre 70.000 tombe. Tanti i sepolcri di gente comune e tante quelle i personaggi celebri. Il cimitero parigino ospita, le tombe di celebri musicisti, scrittori, cantanti, pittori, attori, uomini di cultura. Tra gli altri: Balzac, Oscar Wilde, Marcel Proust, Chopin, Gérard de Nerval, Pierre Desproges, Balzac, Alfred de Musset, Sarah Bernhardt, Pissarro, Marcel Proust, Apollinaire, Colette, Simone Signoret e il marito Yves Montand, Bellini, Pissarro, Modiglioni, Edith Piaf, Maria Callas, Jim Morrison, Isadora Duncan, Gertrude Stein, Alice B. Toklas, Apollinaire, Camus, la contessa di Castiglione, Gioacchino Rossini. De Nittis,Seurat,Delacroix, egittologi come Vivant Denon e Champollion, a cui si deve il merito di aver decifrato i geroglifici;
Districarsi in questo labirintico di tombe non è facile, per questo motivo è in distribuzine una piantina con l'indicazione delle tombe più famose.
La presenza di tombe celebri hanno fatto di questo cimitero non solo un luogo di preghiera e raccoglimento, ma anche di pellegrinaggi di ogni tipo. Chi viene a pregare, chi a deporre un fiore, chi a leggere, a fare un picnic e chi ovviamente a rendere omaggio al loro idolo.
Tra le più visitate quella di Jim Morrison, il celebre cantante dei Doors, morto nel 1971 a Parigi per overdose.
Pare che da allora sulla sua tomba non sia mai mancato un fiore fresco. Tomba che è vigilata per impedire gli eccessi dei fan che accanto al sepolcro facevano uso di sostanze stupefacenti, lasciavano graffiti sul sepolcro o addirittura provavano anche a portarne via un frammento.
Altre tombe particolarmente visitate sono quella di Chopin, anche queste sempre piena di fiori freschi e quella di Oscar Wilde, letteralmente coperta di baci.
Una curiosità: Il cimitero fu costruito sulle terre appartenute a François d’Aix de la Chaise, detto Pere, nipote del confessore del Re Sole, da cui ha preso il nome.
Ricorda, se voli per Parigi, metti in programma una visita a questo cimitero, ma non ti fermare solo alle tombe dei vip, merita comunque una passeggiata per ammirare anche le tombe della gente comune, con la sua semplicità, la sua monumentalità e talvolta la stravaganza. Il cimitero, che è una delle poche gratis che offre Parigi, ha cinque ingressi facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici (Metro linea 2, fermata Philippe-Auguste. Metro 2 e 3 Fermata Père-Lachaise. Metro Linea 3 e 3b Fermata Gambetta). Aperto tutti i giorni dalle 8 (il sabato dalle 8,30, domenica e festivi dalle 9) alle 17,30. In estate orario prolungato fino alle 18.

giovedì, giugno 24, 2010

Singapore, una piscina sospesa nel vuoto


Ci sono persone che attravrsano il mondo per andare in vacanza in lughi esotici e poi, tutta la loro vacanza si riduce al bordo piscina. Non ho parole... ma c'è piscina e piscina.

Ce n'è una per la quale sarei disposta ad attraversare mezzo globo terrestre. E' quella appena inaugurata a Singapore.

La piscina in que
stione, lunga 150 metri, si trova su una piattaforma lunga 380 metri di 12.400 metri quadrati, sospesa a 200 metri d'altezza, al posto dei pilastri, a tenerla su, sono tre grattacieli.

Per andare da una parte all'altra occorre camminare per una ventina di minuti, quando alle dimesioni sarebbe in grado di contenere la Torre Eiffel distesa in oriz
zontale, o tre campi da calcio, o ancora 4 aerei Airbus A380 (l'aereo più grande del mondo), uno dietro l'altro. A vederla da lontano la piattaforma sembra una nave morbidamente poggiatta sui grattacieli.

La piscina è solo parte dello Sky Park, che ospita anche un giardino botanico con 250 specie di alberi e 650 di piante, un ristorante e centro benessere, e un ponte sospeso che offre una vista mozzafiato sulla Marina di Singapore.
Sotto la piattaforma il Marina Bay Sands Resort un albergo-casinò di 55 piani, 300 negozi di lusso e oltre 2500
camere ed è in grado di ospitare circa 25 mila giocatori all'anno.

L'idea è di una multinazionale del gioco che ha deciso di puntare sul sensazionale per attrarre turisti in questa
nuova capitale del gioco d'azzardo. Se non sembrava abbastanza sensazionale la piscina sospesa, per l'inagurazione è stata anche organizzata una scalata dei tre grattacieli.

Lo Sky Park, opera di Moshe Safdie, è costato circa 80 milioni di euro e ha richiesto 7000 tonnellate di acciaio. Può ospitare contemporaneamente, 3900 persone 900 delle quali potranno alloggiare sul ponte panoramico.



mercoledì, giugno 23, 2010

Itinerario milanese

Milano, città della moda, della finanza sa offrire molto al visitatore che si prende il giusto tempo per conoscerla e apprezzare le sue bellezze artistiche.
hotel di Milano

Grazie al Frecciarossa Milano è diventata meno lontana e può essere raggiunta facilmente da tutta Italia. Una volta che avete scelto come e quando partire, non vi resta che preoccuparvi di effettuare la vostra prenotazione hotel. Viste le sue caratteristiche economiche, di hotel Milano ne offre per tutte le tasche e per tutte le esigenze.

Bene ora siete pronti per esplorare la città con tranquillità e soprattutto curiosità. Milano saprà stupirvi.

Prima tappa sicuramente il simbolo stesso della città, il Duomo, la cui costruzione iniziò nel 1386 e si protrasse per secoli, con una serie di modifiche e aggiunte fino ai giorni nostri. Non a caso si parla di “Fabbrica del Duomo”. E' anche normale per quella che è la quarta chiesa d'Europa dopo la cattedrale di San Pietro in Vaticano, quella di Saint Paul a Londra e quella di Siviglia. Per tutti è il Duomo di Milano, ma va anche ricordato che è dedicato a Santa Maria Nascente.

Il Duomo presenta itinerari per tutte le esigenze, per bambini, turisti, studiosi e fedeli.

La facciata, con le sue guglie che si spingono verso il cielo fa sempre un certo effetto. Il Duomo di Milano è una tra le più celebri e complesse costruzioni gotiche del mondo.

Se osserviamo bene la facciata, sulla balconata vediamo una statua femminile che ha un qualcosa di familiare. Si tratta della “Legge Nuova” i Camillo Pacetti che la realizzò nel 1810 e da cui 70 anni dopo Frederic Auguste Bartholdi trasse spunto per la Statua della Libertà. A vederla non ci sono dubbi. Le manca solo il libro, ma ha la torcia nella mano destra e sul capo una corona a raggiera, oltre all'abito morbidamente drappeggiato.

Se la facciata fa il suo effetto, l'interno non è da meno, soprattutto quando i raggi del sole attraversano le vetrate diffondendo una luce colorata.

Dallo sfarzo del gotico alle linee più essenziali del romanico. Milano è anche sede di una chiesa simbolo di questo stile, Sant'Ambrogio. Costruita in cotto, con il tetto a capanna, deve proprio alla sua sobrietà il fascino secolare.

Altro tassello del nostro itinerario milanese è il Castello Sforzesco, sontuosa residenza ducale, attualmente è sede di alcuni musei, tra cui quello di Arte Antica, ed ospita eventi e concerti. Sembra quasi impossibile pensare a Milano senza il suo maniero, ma nel corso della storia ha rischiato più volte di essere demolito, ma per fortuna questo non è accaduto.

Prima di lasciare Milano non potete mancare un giro alla Galleria Vittorio Emanuele II, il salotto di Milano. Un corridoio coperto che collega piazza del Duomo con piazza della Scala, ma soprattutto un'occasione di shopping di lusso o per fare una pausa in un caffè. In uno dei bracci noterete un un certo via via attorno attorno ad un mosaico che decora il pavimento di uno dei bracci della galleria. Rappresenta “il toro di Torino” e la tradizione vuole che chiunque passi debba prima schiacciare "le palle del toro", poi ifare un giro su se stesso. Tutto ciò per assicurarsi la fortuna. E' facile immaginare come questo gesto rituale sia particolarmente ambito il primo dell'anno, quando i riti propiziatori per assicurarsi un anno di fortuna iniziano con le lenticchie del cenone e l'uvetta del panettone.

A questo punto non vi resta che cercare tra le offerte hotel Milano vi aspetta.


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lunedì, giugno 21, 2010

Madrid, la città de la movida

Voli low cost Madrid

Mi è arrivata una mail nella quale mi si rimproverava, simpaticamente, del fatto che avevo iniziato a parlare di vita notturna spagnola, partendo da Barcellona trascurando Madrid, vera regina della movida... non è proprio così... in reatà della vita notturna di Madrid mi ero occupata in occasione del capodanno... comunque l'estate è un'occasione per riprendere l'argomento. Anche in questo periodo la voglia di divertimento sale e c'è anche chi è pronto a fare una “pazzia”, prenotare un volo low cost per trascorrere una notte di divertimento nella capitale spagnola... in fondo che male c'è? Un volo per Madrid potrebbe costare meno del biglietto di un treno o un pieno di benzina per raggiungere una discoteca della riviera romagnola! Basta arrivare a Madrid nel tardo pomeriggio e ripartire la mattina dopo... giusto il tempo di ir de copas nei tanti locali della città e ballare fino alle prime luci dell'alba. Insomma all'insegna della madrugada (il tirare tardi, fare le ore piccole)

E allora, viva la movida! Anche se in realtà è “roba vecchia”, nata alla fine degli anni '70 come dopo la fine del regime franchista, quando la città, tornata alla piena libertà, aveva voglia di esplodere la propria gioia di vivere attraverso una sfrenata vita notturna. Oggi si parla di re-movida, è tutta un'altra cosa. Manca l'aspetto politico, ma la voglia di divertirsi, no. Quella è rimasta la stessa.

E' con il calar del sole che la gente inizia a riversarsi in strada pronta a soddisfare l’irresistibile voglia di muoversi, bere, ridere e ballare. Si perché la caratteristica della vita notturna di Madrid è quella del nomadismo, mai troppo tempo nello stesso locale.

La città offre divertimentì per tutti i gusti e tutti gli orari, soprattutto quelli più tardi. Ci sono i “bar de copas”, aperti fino alle 3, dove si beve e si ascolta musica dal vivo. Tra i locali più famosi ci sono il Chicote (Gran Via, 12) il Bar Cock (calle de la Reina, 16), molto amato da Pedro Almodovar. Del tutto diversa l'atmosfera dei caffè, che spesso sono rimasti tali e quali un secolo. Due gli indirizzi più famosi il Gijon (paseo de Recoletos 21) e il Nuevo Barbieri (Ave Maria 45, Lavapies), celebre anche per aver fatto da location a numerosi film.

Fare l'alba a Madrid è più che normale. Il rituale è simile. Si comincia con il paseo, la passeggiata, poi un giro di bar e caffè per ritrovarsi e poi la cena, che arriva piuttosto tardi, in genere verso le 22. E' normale se si vuol tirare fino a mattino... poi di nuovo in un bar a tomar una copa, quindi in discoteca fino alle 3 di notte. e after hours dalle 6 alle 9 di mattina. Il tutto in barba ad una normativa comunale che vorrebbe regolamentare la chiusura di bar e locali per tentare di contenere gli schiamazzi che a Madrid provocano un serio problema di inquinamento acustico. Tra un bar, un ristorante e una discoteca, infatti, ad accogliere il popolo della notte è la strada, in particolare quelle dei barrios di Chueca, il quartiere gay, e Malasaña, soprattutto nella zona di plaza Dos de Mayo, ed ancora plaza Mayor, la Gran Via, calle del Prado, il paseo della Castellana, le zone di Las Vistillas. E ancora i dintorni di Plaza de Santa Ana, di Huertas e di Plaza de España, mentre gli studenti si radunano tra Argüelles e Moncloa, appena sotto la città universitaria. Nei cinema l'ultimo spettacolo è spesso dopo la mezzanotte, quanto ai vari teatri hanno tutti un bar o un ristorante a pochi passi, dove contiuare la serata fino l'alba, magari in compagnia di musica dal vivo e ballerini di flamenco.

Del popolo della notte fanno parte anche i botellón, cioè ragazzi che si aggirano per le strade con bottiglie di vino o birra comprate a poco prezzo nei supermercati.

Non importa dove andate, la notte Madrid è uno spettacolo e un grande palcoscenico per le band di strada, con un interrotto brulicare umano fino a tardi con gente che, come abbiamo detto, non si stanca di alternare un drink, al cinema o alla discoteca. Il tutto con l'inevitabile malumore di chi, a Madrid accade anche questo, la notte vorrebbe semplicemente dormire! Ma in questo post per loro non c'è posto. Loro si svegliano quando il popolo della notte saluta la mattina con un cioccolato caldo accompagnato da churros fritti.


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mercoledì, giugno 16, 2010

Barcellona by night


offerte alberghi Barcellona
Ora che vi ho detto che cosa mangiare a Barcellona, è giunto il momento di darvi qualche consiglio sulla vita notturna che qui impazza tutta la notte.

Un post dedicato anche al mio amico Giulio, in partenza per una vacanza spagnola, all'insegna del mare, della cultura e della movida. Giulio già mi ha chiesto consigli riguardo agli hotel, non c'è che l'imbarazzo della scelta perché di hotel Barcellona ne conta una quantità e una varietà incredibile, anche se i letti spesso rimangono vuoti durante la notte, perché sono in molti che vengono qui per vivere la vivace notte barcellonese: Nonostante sia ritenuta meno intensa di quella madrilena, vanta comunque un'offerta ricchissima. Per scoprirlo basta sfogliare “La Guía del Ocio”, la trovate in edicola ogni giovedì oppure on line su www.guiadelociobcn.es se accade qualcosa a Barcellona, lo trovate scritto qui! Da sapere inoltre che se a Barcellona ogni notte è buona per divertirsi le serate in cui i locali si riempiono maggiormente di gente sono il venerdì e il sabato. Quindi d'obbligo la prenotazione.
Il bello della Barcellona by night è che offre divertimento per tutti i gusti. Il modo più classico per iniziare la serata è sicuramente quello andare in giro per bar, che rimangono aperti fino a notte inoltrata, per soddisfare il palato con tapas da annaffiare con vino, birra o cocktail. Una perfetta alternativa alla cena, ma anche un intermezzo tra un locale e l'altro. Se poi siete dei fan dell’happy hour, Barcellona è la città che fa per voi, ci sono locali che lo propongono fino a mezzanotte
Il clima a Barcellona è sempre favorevole alla vita all'aria aperta, ma l'estate è il periodo giusto per scatenarsi con la musica dei chiringuitos sulla spiaggia. In alternativa ci si può dare appuntamento in uno dei tanti bar musicali, in una discoteca, un jazz club. Ma la musica live esce dai locali, riempie l'aria e invade le strade dal jazz al blues, dal flamenco alla musica africana.
Se per voi la movida è sinonimo di Ramblas, siete sulla cattiva strada. La vita notturna si sviluppa in molte zone della città e i locali delle Ramblas sono quelli più frequentate esclusivamente dai turisti. Se cercate la vera vita notturna barcellonese provate a Eixample e a Gracia. Quest'ultimo, situato tra fermate metro di Joanic e Fontana è il quartiere universitario, caratterizzato da molte vie pedonali, stradine strette e piazzette e una quantità impressionante di locali e localini e una vasta scelta di cucina etnica. Una via di mezzo è quanto offrono i locali del Born, del Barrio Gotico, del Raval e della Barceloneta/Porto Olimpico, qui troverete un ambiente misto di barcellonesi e turisti.
Pr chi ha voglia di godersi una vista dall'alto di Barcellona, consiglio una serata al Tibidabo con tanto di giro sulle panoramiche giostre da brivido con attrazioni che vi faranno vivere l'emozione di stare sospesi nel vuoto.
Insomma, tra ristoranti, bar, discoteche e nightclub, Barcellona offre un'atmosfera notturna decisamente vibrante... un clima si traduce ne la marcha. Ovvero “la marcia”, che rappresenta con una parola la tipica tendenza spagnola di socializzare, festeggiare e girovagare per i club. Insomma, Barcellona è una città che non dorme mai, segnalare i locali imperdibili non è facile.
Una visita la merita sicuramente l'Ice Bar, che come dice il nome è un bar di ghiaccio, perfetto per sfuggire la calura estiva, al suo interno la colonnina di mercurio tocca i -8 gradi e ai clienti all'entrata vengono forniti giacca pesatne e guanti. L’Ice Bar è aperto tutti i giorni dalle 12 alle 3 del mattino. È arredato con mobili di ghiaccio e si può bere un cocktail servito in bicchieri... di ghiaccio naturalmente. Si trova nel Port Olimpic in Ramon Trias Fargas, 2 e non è molto grande, quindi conviene prenotare.
al Bar Marsella (Carrer de Sant Pau, 65 -Metro Liceu) potrete assaggiare la specialità del locale, l'assenzio molto apprezzato da due celebri clienti dal bar, Picasso, Dalì, Hemingway, Gaudì e molti altri. Se volete provare, anche per una sola sera un'atmosfera piuttosto elegante, l'Elephant (Passatge dels Til.lers, 1) è quello che fa per voi. Consiglio low cost: Occhio ai ragazzi che distribuiscono i volantini dei locali, se trovate quello giusto riuscirete ad entrare gratuitamente tutta la notte. Anche senza volantino però ci sono locali che consentono l'entrata gratuita in alcuni orari. Home page

lunedì, giugno 14, 2010

Mangiare a Barcellona

Partire o non partire... partire, senza dubbio! Non importa la meta quando c'è l'occasione non me la faccio sfuggire, sia per un last minute o un low cost prenotato con mesi di anticipo.

Una volta prenotato il volo poi si può pensare al resto, a prenotare l'hotel e a decidere che cosa visitare. Ma un viaggio è un piacere anche assaporare i piatti tipici del posto. Ad esempio quando ho prenotato il volo per Barcellona inizalmente mi sono preoccupata solo di "spulciare" tra le offerte Ryanair (sito ufficiale Ryanair) e cercare il prezzo più conveniente. Una volta bloccato il volo mi sono fatta un piano delle cose da vedere e di quelle da assaggiare. Ho così scoperto che la cucina di Barcellona è in grado di accontentare e stuzzicare tutti i palati.

La particolarità di questa città è che accanto a piatti della tradizione mediterranea troviamo l'influenza di altre culture.

La città è sul mare, quindi offre piatti a base di pesce, ma non mancano quelli a base di carne. Io preferisco i primi. Chi è indeciso nella scelta non può che ordinare una paella, che sposa i sapori di mare con quelli di terra. Insomma nello stesso piatto trovate riso carne e pesce. A Barcellona trovate anche la Fideua, una sorta di paella di pesce dove al posto del riso viene utilizzata una pasta simile agli spaghetti.

Come ho detto io preferisco i piatti di mare, quindi vi consiglio una suquet de peix (zuppe di pesce) o una fantastica zarzulea de marisco (insalate di mare) e l'immancabile farrillada (grigliate di pesce fresco).

Se invece amate la carne e i gusti particolari potete il Mar y terra, un piatto che mette insieme tre ingredienti apparentemente incombatibili: pollo, aragosta e un pizzico di cioccolato. Aragosta e cioccolato insieme li troverete anche nella Langosta a la Costa Brava servita con una salsa a base di mandorle (la picada) addolcita con del cioccolato fondente.

Da provare il coniglio al rum o l'anatra alle rape e la carne cotta con frutta fresca o secca, ad esempio il pollo con pere e albicocche. Chi ama le zuppe calde può provare l'escudella a base di carne e salsicce o verdure.

Se amate i legumi potere provare le Faves a la Catalana che vengono cucinati con vari tipi di carne, come prosciutto, salsiccia nera e pancetta, ortaggi e funghi. La cottura migliore, come per tutti i legumi, dovrebbe essere in una casseruola di terracotta.

Ottime anche le patatas bravas cotte a cubetti insaporite con una salsa piccante a base di cipolla e gli immancabili pomodori.

Un discorso a parte meritano le salse come l'allioli (a base di aglio e olio d'oliva) che viene servita servito con riso, tagliolini e carne. Aglio, accompagnato da cipolla fritta e pomodori, anche per il sofregit. Per condire le insalate c'è il romesco, una salsa a base di mandorle, aceto , aglio, pomodori e olio d'oliva. La samfaina è invece un soffritto con melanzane e peperoncino.

Quanto al dolce non ci sono dubbi: crema catalana! E' una sorta di budino preparato con uova, latte, zucchero, limone grattugiato e farina di mais.

A pranzo, anche se andate di corsa rinunciate al panino (bocadillo) comprato in un bar, molto meglio un pasto veloce a base di tapas, un antipasto fatto di assaggini a base di croquetas, tortilla, pinchos. Un'ottima scelta anche per i vegetariani, che possono sceglire stuzzicini a base di funghi, peperoni, formaggio e altro. Volendo sono un'ottima alternativa al pranzo.

Quanto al vino, anche in questo caso non c'è che l'imbarazzo della scelta, la Catalogna infatti conta ben nove zone vinicole DO ( marchio che assicura la qualità del prodotto). Ad esempio un bianco come il Txacoli, un rosso corposo come il Priorat e o, perché no, con una bella cerveza (birra) fresca.

Da tener presente gli orari che sono diversi dai nostri. A Barcellona si mangia tardi.


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mercoledì, giugno 09, 2010

Atene e il fascino del passato

hotel AteneAd Atene sono stata tre volte, a distanza di tanto tempo l'una dall'altra ho visto cambiare in modo sorprendente la capitale greca. Una città che ha saputo modernizzarsi e rifarsi il look. L'ultima occasione sono state le Olimpiadi, che hanno visto Atene sottoporsi ad un restyling totale. Rimane invece immutato il fascino di questa città millenaria dove il bianco dei monumenti viene messo a dura prova dall'inquinamento da traffico. Tutto ciò si dimentica quando si cammina nella Storia, all'ombra di colossi come il Partenone e gli altri edifici dell'Acropoli.

Insomma, Atene è ora una città moderna dove si arriva anche come punto di passaggio per raggiungere altre località e le isole greche. Anche per questo motivo è molto facile trovare alloggio economico, scegliendo tra le tante offerte hotel.

Per chi come me è abituata a Roma, dove ad ogni passo si “inciampa” su qualcosa di antico, Atene lascia un po' perplessi. La sua grandezze di un tempo è soprattutto l'Acropoli e l'Agorà, anche se a dire il vero, dopo aver visto l'Acropoli, sembra che nient'altro valga la pena di essere visto.

L'acropoli, edificata sull'alto di una rupe calcarea, domina la città ed è in genere la prima tappa del turista in vista nella Capitale Greca. Il mio consiglio invece è quello di andare prima all'Agorà, per un motivo molto semplice: il biglietto per i due siti è cumulativo, ma comprandolo all'Agorà la fila in biglietteria è nettamente minore. A vederla oggi si fa quasi fatica a immaginare che questo era il cuore dell'Atene antica, dove tutti si incontravano, si scambiavano notizie e facevano affari. La visita è relativamente veloce, la cosa di maggiore rilievo è la ricostruzione della Stoa di Attalo e con i suoi due ordini di colonne spicca sul resto dell'area. Dall'Agorà basta attraversare l'area di quello che era l'antico mercato e si arriva a due passi dall'entrata dell'Acropoli e nel mondo di Pericle. L'entrata è scenografica con i magnifici propilei e da qui, passo dopo passo si respira antichità man mano che si avvicina al Partenone percorrendo la via Sacra. Da tempo non è più permesso l'accesso al suo interno e da tempo il Partenone è un cantiere dove si cerca di recuperare i danni provocati dai crolli. Un lavoro di ricostruzione che va avanti da anni, e pensare che per la realizzazione del Partenone, gli antichi greci impiegarono appena 9 anni! Un edificio così grande destinato a conservare una statua altrettanto imponente, quella crisoelefantina (di oro e avorio) raffigurante Atena e realizzata da quel grande maestro dell'antichità che fu Fidia. Era alta 12 metri e per la sua realizzazione furono impiegati, pare, mille chili d'oro.

Non molti sanno che da tempio pagano, il Partenone fu adibito ad altri culti, nei primi secoli del cristianesimo divenne una chiesa dedicata alla Vergine Maria, per poi diventare, sotto la dominazione araba, una moschea con tanto di minareto. Gli Ottomani però lo utilizzarono anche come Santa Barbara.

A proposito di curiosità, l'Eretteo, il delizioso edificio con le cariatidi, sorge nel luogo in cui, secondo la tradizione, avvenne la disputa tra Posidone e Atena per il possesso della città, fu infatti qui che al tocco del tridente del signore del mare apparve una fonte e fu qui che Atena fece spuntare l'albero d'olivo che le diede la vittoria. Qui furono sepolti anche Eretteo, guardiano di Atena e Cecrope, fondatore della città. Le sei cariatidi che sorreggono il tetto sono delle copie: cinque degli originali sono all'interno del museo, la sesta invece è al British Museum, dove sono conservati anche gran parte dei fregi del Partenone.

A proposito di musei, da non perdere quello archeologico che vi consentirà di vedere opere d'arte straordinarie.

Insomma anche se siete di passaggio la città merita sicuramente una visita, non importa dove siete diretti, concedetevi almeno un giorno in più, anche per una sola notte prenotate, un hotel Atene vi aspetta per regalarvi le emozioni del suo passato.


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lunedì, giugno 07, 2010

Lo zoo di Berlino

L'ultima volta che sono stata a Berlino alloggiavo vicino allo zoo, ma non l'ho visitato... era fine gennaio e faceva troppo freddo! D'altra parte quando si sceglie di viaggiare puntando su un volo low cost si coglie l'occasione del momento. Il biglietto costava poco e sono partita. Mi è dispiaciuto perché lo zoo di Berlino lo avevo visitato durante il mio precedente viaggio e avrei avuto piacere di tornarci. Un po' per rivedere questo stupendo parco che ospita oltre 13.000 animali di 1500 specie diverse, un po' spinta anche per la curiosità di vedere dal vivo, l'ormai non più piccolo, Knut. Chi legge queste pagine sa della simpatia che ha suscitato in me quel batuffolo di neve! Comunque visto che Berlino merita di essere visitata in ogni stagione, può essere occasione per ritornarci e poi un volo per Berlino ad un prezzo come dico io si trova sempre... basta saper cercare tra le compagnie low cost e non solo, spesso anche l'Alitalia (Sito ufficiale Alitalia) offre tariffe molto convenienti. Ripeto, basta saper cercare e avere pazienza.

Ma torniamo allo zoo di Berlino... è il più anti
co zoo dell'intera Germania. Nacque nel 1844, quando Federico Guglielmo IV lo fondò per ospitare gli animali appartenti allo zoo della famiglia reale ed è ospitato in architetture orientaleggianti.
Una visita allo zoo di Be
rlino è un'esperienza indimenticabile, anche per chi è abituato a visitare gli zoo, ma anche per chi, come me, non è molto favorevole a questo tipo di strutture. Oggi lo zoo di Berlino è quello che ospita il maggior numero di esemplari al mondo. Il mio ricordo, che risale a diversi anni fa, è di aver visto animali di cui neanche conoscevo l'esistenza. In particolare ricordo rane dai colori sorprendenti. Non verdi come siamo abitati a immaginarle, ma rosse, gialle, blu!!! Veniva voglia di toccarle per accertarsi che fossero vere... una prova però che poteva nascondere una brutta sorpresa: alcune di queste rane sono velenose. E questo è solo un esempio. Tra gli ospiti anche Bao Bao, un raro esemplare di panda gigante, dono della Cina. E ancora gorilla, oranghi, rinoceronti e kiwi. Straordinario anche l'acquario. Si sviluppa su tre piani e offre habit diversi, dalla grande barriera corallina alla giungla amazzonica con i suoi coccodrilli.

Se decidete di visitare lo z
oo di Berlino, ricordate di portare con voi una giacca anche in estate, vi tornerà utile quando visitere l'ambiente antartico.

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domenica, giugno 06, 2010

Al Colosseo di Notte

Il Colosseo è il monumento più famoso di Roma, per visitarlo i turisti affrontano con pazienza lunghe file... mi ricordo quando alcuni anni fa l'acesso al pianterreno era libero e tante volte passando in zona mi fermavo a fare un giro nell'anfiteatro... anche solo per pochi minuti. Era molti anni fa. Allora era possibile anche entrare di notte, illecitamente però. Il monumento aveva dei "punti" deboli", bastava conoscerli, scavalcare e il gioco era fatto.

Questa è un cosa che io non ho mai fatto, ma conosco chi era "campione" del genere. Poi, forse a causa di un incidente, sono stati rafforzati i sistemi di sorveglianza e per i nottomabuli del Colosseo è finita la pacchia.
Il Colosseo di notte ha un fascino tutto suo, io l'ho scoperto nel 2004 in occasione del concerto per la pace. L'accesso era consentito solo ad ospiti privilegiati e ai giornalisti. I primi seduti comodamente in platea, i secondi in piedi al piano superiore. Ovviamente io ero in piedi, ma è stato bellissimo.


Ora il Colosseo di notte non sarà più un privilegio di pochi. Nel periodo estivo (giugno-settembre) infatti per due giorni a settimana , il martedì e il sabato, dalle 21 alle 24, il Colosseo sarà aperto anche di notte e saranno visibili tutti e quattro i livelli del monumento, si potrà infatti accedere anche agli ipogei e agli attici. Per accedere agli ipogei e al terzo livello, bisognerà però attendere il mese di agosto, gli Ipogei potranno essere visitati in gruppi di 10-12 persone per volta. Si potranno percorrere i corridoi utilizzati dai gladiatori prima di giungere centro dell'arena e si scoprirà anche dove venivano tenuti gli animali utilizzati negli spettacoli. Sicuramente un modo diverso per godere delle frizzanti notti dell'estate romana.

mercoledì, giugno 02, 2010

Amsterdam in fiore

offerte hotel AmsterdamAmsterdam è stata la meta della mia ultima vacanza low cost. Sono partita con un gruppo di amici, provenienti da diverse città italiane e ci siamo ritrovati ad Amsterdam per uno straordinario weekend di metà marzo.

Organizzare non è stato difficile, per prima cosa ho cercato una data nella quale fossero disponibili voli a basso prezzo da Roma, Milano e Bologna, poi mi sono occupata del pernottamento. Di hotel Amsterdam ne ha veramente per tutte le tasche, cercando per tempo si trovano soluzioni ottime a prezzi ragionevoli. Da questo punto di vista il consiglio che vi posso dare è quello di risparmiare, ma di cercare comunque un hotel in zona centrale. Amsterdam non è grande e ci si muove benissimo a piedi, a patto ovviamente che il vostro hotel non sia troppo lontano.

Perché un viaggio ad Amsterdam? Perché è una città bellissima, piena di vita e dove, in ogni stagione, si possono fare tante cose.

L'organizzazione del viaggio io l'avevo scherzosamente chiamata “Operazione Tulipano” perché sicuramente i fiori sono il simbolo della città e del Paese.

Di tulipani io non ne ho comprati, perché un mio amico mi aveva portato 50 bulbi come regalo dal suo viaggio di capodanno, però una visita al mercato dei fiori non me la sono lasciata scappare... anche perché i miei amici i bulbi li volevano comprare!!!

In ogni caso non si può andare ad Amsterdam senza fare un salto al mercato di fiori più famoso dell'Olanda lungo il canale Singel. Il mercato si tiene qui dal 1862, con il tempo si è ingrandito ed espone non solo tulipani di ogni colore, ma anche altri tipi di fiori. Una vera gioia per gli occhi!

Caratteristica del mercato è quella di essere galleggiante, a ricordo di quando in passato fiori e piante venivano portati qui con imbarcazioni lungo i canali.

Il mercato è aperto tutto l'anno dalle 9,30 alle 17,30. Il sabato chiusura anticipata alle 17 e domenica chiuso

Abbiamo dovuto rinunciare ad un'escursione nei tipici icampi fioriti, un po' perché il tempo che avevamo a disposizione non era moltissimo e un po' perché il periodo migliore per fare queste passeggiate, magari in bicicletta, va da fine marzo a metà maggio.

A proposito di fiori, chi parte a giugno ha l'opportunità di visitare i giardini segreti di Amsterdam. Dal 18 al 20 giugno infatti gli abitanti delle case lungo i canali apriranno al pubblico i loro giardini, una visita privilegiata che sarà accompagnata da eventi musicali organizzate per l'occasione.

I tema dell'apertura 2010 ha come titolo :" Corti e giardini comuni" e coinvolgerà una trentina di giardini. I giardini, vere e proprie oasi di pace, spesso celano dei gioielli botanici: vecchi e maestosi alberi e piante rare. La visita offre anche l'occasione, in alcuni casi, di passare attraverso case dei secoli scorsi, anche del 17esimo e 18esimo secolo e già questo è di grande interesse. Camminando per le strade e costeggiando i canali osservavamo con attenzione le particolari architetture delle case di Amsterdam, ma ci è rimasta la curiosità di vedere come fossero dentro.
Per partecipare a questo tour è necessario acquistare una carta di ingresso presso gli Uffici del Turismo di Amsterdam sito in Keizersgracht 672.

Per ora è tutto, ma di Amsterdam tornerò a parlare presto.... ho ancora molto da dire, perché come ha detto il mio amico Giulio "Amsterdam non è solo sesso e droga"... c'è anche quello, ma è una città che offre molto di più al visitare.


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