domenica, maggio 30, 2010

New York: rinasce il luna park di Coney Island

Voli New YorkDa quando i voli a basso costo hanno superato i confini europei, concedersi una vacanza extra durante l'anno non è più un lusso e visto che anche un volo per New York non ha più da tempo un costo proibitivo, e anche la Grande Mela sembra più vicina.

Per tutti colori c
he la prossima estate sceglieranno New York come meta della loro vacanza ci sono molte novità in vista. Quella che sta facendo maggiormente parlare in questi giorni è la nascita di un nuovo parco di divertimenti a Coney Island, dove un tempo sorgeva lo storico Luna Park inaugurato nel 1895 e poi chiuso tre anni fa per la realizzazione, mai avvenuta, di un polo turistico.

Il progetto della Central Amusement International, che costerà fino a 30 milioni di dollari, prevede la realizzazione di 23 nuove attrazioni, firmate dagli italiani Zamperla, i più grandi produttori e designer di giostre al mondo e si estenderà su un'area di 6.2 acri.

L'inagurazione del parco in occasione di questo fine settimana dopo cento giorni di febbrili lavori. Si tratta comunque di un'apertura ancora parziale, per la sua definitiva realizzazione dobbiamo attendere ancora un anno. Il progetto infatti è suddiviso in due fasi: quest'anno l'apertura del “Luna Park at Coney Island” con 19 giostre, tra cui il nuovo Air Race, dove si potrà provare il brivido dei piloti sperimentando accelerazioni fino a 4g, nel 2011 sarà invece inaugurata la “Scream Zone at Coney Island” ovvero la "zona dell'urlo" con altre 4 nuove attrazioni da brivido, tra cui montagne russe e la giostra della fionda umana.

Il taglio del nastro ha coinciso con il Memorial Day, terminato il weekend di festeggiamenti però il parco chiuderà per qualche giorno per consentire di sistemare alcuni dettagli. Al momento sono operative solo 17 delle 19 giostre previste per questa prima fase, le altre due apriranno le prossime settimane.

Fiero di questo progetto il sindaco di New York, Michael Bloomberg il quale ha ricordato cheBloomberg ha poi sottolineato il ruolo dell'amministrazione comunale in questo piano di rivitalizzazione "stiamo realizzando le infrastrutture necessarie e collaborando con Central Amusement International per creare nuovi divertimenti che celebrino la storia di Coney Island, con la costruzione di nuove giostre che attrarranno nuovi visitatori da tutto il mondo.” Già nella prima stagione sono attesi circa 420mila visitatori. “Coney Island rimane uno dei quartieri più conosciuti e amati del mondo, ma per decenni il suo famoso parco divertimenti è stato ridotto solo ad una piccola parte di quello che era un tempo. Quest’estate invertiremo tale tendenza".

Una curiosità... anzi due. Il termine "Luna Park" utilizzato per i parchi di divertimento è nato qui, a Conney Island, come qui fu inventato, nel lontano 1916, l'hot dog.


martedì, maggio 25, 2010

La Norvegia a Milano

Quello che vi propongo oggi è un viaggio nel viaggio. Un viaggio a Milano con tappa in Norvegia, ma senza spostarvi da Milano. Com'è possibile? Semplice, grazie alla mostra "Uno sguardo italiano sulla Norvegia" che fino al 6 giugno potrà essere ammirata lungo via Dante, dove sono esposte le immagine scattate da alcuni tra i migliori fotografi italiani di viaggio.

Immagini che si susseguono l'una dopo l'altra, come tessere di un puzzle, formando un quadro unico ma mai uguale, diverso al mutare delle stagioni, della latitudine, dei capricci del clima.

L'occasione è il NORWEEK010. Un'occasione diversa far conoscere un paese, la Norvegia, che con i suoi paesaggi incontaminati è sempre più tra le mete turistiche più apprezzate. Chi non ha sognato una crociera tra i fiordi o il brivido di affacciarsi dalla terrazza del Preikestolen? Per due settimane si potrà avere un assaggio di questi paesaggi a Milano e magari iniziare a programmare il viaggio scandinavo grazie alle informazioni disponibili presso le casette di legno allestite dall'Ufficio del Turismo di Innovation Norway in Largo Cairoli , dove sarà possibile chiedere informazioni e ritirare materiale informativo.


“Camminavo lungo la strada con due amici – quando il sole tramontò – il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue […] sul fiordo nerazzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco […] e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura”. (Edvard Munch)
Norweek010 vuole far conoscere la Norvegia e per questo, oltre alla mostra fotografica, ette in campo molti altri eventi: scultura, letteratura, cinema, energia, pari opportunità e alimentazione.

Tra i vari eventi in programma segnalo l'appunamento con l'aperitivo norvegese, in programma fino al 28 maggio, tutte le sere alle 19.30 e alle 21.30 al Bar Milano, via Procaccini 37 e presso Le Biciclette, via Conca del Naviglio 10.

Per entrare nelle atmosfere norvegesi, da non perdere la proiezione del film "Nord”, di Rune Denstad Langlo, premio della Critica Internazionale al Festival di Berlino 2009. Si tratta di un film on the road che racconta il viaggio bizzarro di un uomo che attraversa un paesaggio artico di sensazionale bellezza per raggiungere il figlio mai conosciuto. Il film sarà proiettato Giovedi 27 Maggio 2010, alle ore 21, al Cinema Gnomo, in Via Lanzone 30.

NORWEEK010 rappresenta un'ottima occasione programmare un futuro viaggio in terra norvegese e ottenere informazioni di prima mano per un viaggio indimenticabile, ma al tempo stesso per visitare la città di Milano.
A questo punto non vi resta che comprare il biglietto del treno e cercare un hotel Milano poi farà il resto e vi accompagnerà alla scoperta dei suoi monumenti, dei suoi locali lungo i navigli, delle vie dello shopping. Come sempre vi ricordo che per risparmiare si puoi cercare tra le offerte hotel Milano per un soggiorno il più possibile low cost.

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lunedì, maggio 24, 2010

A Parigi con i bambini

Mancano pochi giorni alla fine della scuola. Se pensate di fare un regalo speciali ai vostri figli, ma solo se è veramente meritato, perché non portarli a Parigi? Un volo per Parigi non solo può costare meno di un gioco nuovo per la playstation, ma è anche un'esperienza fantastica e indimenticabile per i viaggiatori di tutte le età.

Parigi, città romantica per eccellenza, offre anche molto ai giovani visitatori. Un meta che è molto gettonata dopo l'apertura di Eurodisney. Incontrare a tu per tu i personaggi amati dei fumetti e dei cartoni animati per i bambini è un'emozione che si può capire solo leggendo lo stupore e la gioia sui loro visi. Un divertimento per tutta la famiglia, con giochi e attrazioni pensati anche per gli adulti.

Parigi a misura di bambino non è solo Eurodisney, anche per questo forse, dopo essersi assicurati un passaggio aereo al prezzo più conveniente scegliendo tra le varie compagnie low cost, come ad esempio EasyJet (sito ufficiale EasyJet), vale la pena cercare un hotel in città per poter moltiplicare le emozioni del viaggio.

Restando in tema di cartoni animati, merita una visita il parco Asterix, situato una trentina di km a nord di Parigi, dove tra spettacoli e attrazioni, vi sembrerà di fare un balzo indietro nel tempo.

A Bois de Boulogne da un secolo e mezzo ad incantare i bambini è Le Jardine d'Acclimatation un parco dove tra specchi deformanti, una casa incantata, e una ricca offerta di spettacoli teatrali, circensi e marionette (Guignol la tipica marionetta francese), il tempo trascorre in un'atmosfera di grande allegria. Il parco offre anche un piccolo zoo e la possibilità di farsi cullare nelle barche del Fiume incantato.

Per un giro in barca si può andare anche al bosco di Vincennes (linea metro 8, fermata Porte dorée). Il bosco è anche il luogo perfetto per un semplice pic nic e una passeggiata tra le meraglie che si celano in questo parco: elefanti di legno, un tempio buddista, uno zoo chiuso e i bellissimi pavoni.

Quanto alle marionette vi consiglio il "Théâtre du Jardin du Luxembourg" è il più antico teatro di marionette di Francia, creato nel 1933 da Robert Desarthis ed offre spettacoli che traggo spunto dal repertorio del fiaba. Situato in Rue Guynemer 6 è facilmente raggiungibile con la metropolitana linee 4 e 12. In un altro parco, quello André Citroën i bambini potranno vedere Parigi dall'alto, grazie ai voli del pallone aerostatico che si alza ad un'altezza di 150 metri dal suolo. Decisamente "magico" il Museo della Magia (Rue St-Paul 11).

Per scoprie come si giocava in passato, quando ci si divertiva anche senza videogiochi, vale la pena fare un salto al Musée des Arts Décoratifs e alla sua Galerie des Jouest (Galleria del Giocattolo): in mostra giocattoli di tutte le epoche: dall'antica Grecia ai giorni nostri.

Per ultimo ho lasciato la mia meta preferita, anche se non sono più da tempo una bambina: la Cité des Sciences et de l’Industrie, al cui interno c'è anche la CIttà dei Bambini dai 2 ai 7 anni. Il tutto si trova nel Parco de la Villette.

Tra i vari padiglioni i vostri bambini troveranno esposizioni permanenti, spesso con attività interattive, dedicate alla matematica, all’immagine, ai suoni, allo spazio e all’oceano. Un modo anche per "fare pace" con alcune materie studiate a scuola e trovarle, improvvisamente, interessanti. Il Museo ospita anche uno straordinario planetario, uno dei più grandi del mondo con animazioni astronomiche. Un museo straoridanario nel quale vale la pena trascorrere almeno un'intera giornata.

Ovviamente anche tutti i musei più tradizionali, dal Centro Pompidour al Louvre, hanno degli atelier o laboratori per i più piccoli.

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mercoledì, maggio 19, 2010

Fantasmi a Venezia

prenotazione hotel Venezia Se dico Venezia cosa vi viene in mente?

Canali, piccioni, gondole, romanticismo, piazza San Marco, carnevale, alberghi costosi... tutto vero, a parte il fatto di hotel Venezia ne ha per tutte le tasche e che cercando bene si trovano anche alberghi low cost, la Venezia di cui vi voglio parlare oggi è la Venezia dei fantasmi. Esatto, spettri, ectoplasmi, spiriti... perché non dovrebbero esserci in una città che in tanti secoli di storia ne ha viste veramente di tutti colori?


Vi stupite? Eppure sono in molti a sostenere di aver udito le voci, i sospiri e i lamenti che apparterrebbero ai condannati che, nella Venezia dei Dogi, da i Piombi si avviavano al patibolo attraverso il Ponte dei Sospiri.


Di fantasmi Venezia ne ha una gran varietà: scheletri, bambine, donne decapitate... e addirittura mummie, senza contare poi i luoghi maledetti.


Luoghi maledetti e inquitanti



Tra questi il più celebre è sicuramente la Cà Dario. Tra le sue mura non sono segnalati fantasmi, ma i fatti che vi sono accaduti sono ancora più inquietanti. Un vero peccato, perché si tratta di uno splendido edificio sul Canal Grande, fatto costruire dal mercante Giovanni Dario come dono di nozze per la figlia Marietta. Tutti i veneziani sanno che porta male e che i proprietari, prima o poi, fanno una brutta fine. Destino che sarebbe anche scritto sul palazzo. A dire il vero l'iscrizione recita “Genius Urbis Jhoannes Dario”, che per qualcuno nasconderebbe l'anagramma “Sub Ruina Insidiosa genero”, cioè “Chi abiterà questa casa andrà in rovina”. In realtà l'anagramma non coincide perfettamente, ma troppo bene non è andata a chi è vissuto qui, a iniziare da Marietta e suo marito, non solo andarono in rovina, ma lei morì annegata e lui la seguì nella tomba poco dopo. La casa passò a Vincenzo Barbaro, che vittima di un agguato. Per 150 anni nessuno vi abitò, osò infrangere la solitudine di questa casa un mercante di diamanti che andò in bancarotta e morì in miseria. Nell'800 ci fu un doppio suicidio e nel '900 ci contano vari suicidi, l'ultimo del quale quello di Roul Gardini che si sparò un colpo di pistola alla tempia.


In Campo dei Mori, c'è Palazzo del Cammello, qui nel 1757 si verificarono episodi strani, per sere e sere, puntualmente alla stessa ora suonavano i campanelli delle camere. Il fenomeno spaventò al punto gli abitanti che fu necessario eseguire un esorcismo.


Di fronte all'isola di S. Michele, il cimitero monumentale di Venezia, si trova il Casino degli spiriti, dove in molti raccontando di aver visto strane immagini, luci ondeggianti e sentito rumori misteriosi. Sarebbe infatti luogo di ritrovo di spiriti irrequieti. Tra gli spiriti, il più famoso è quello di Luzzo, pittre cinquecentesco che proprio in queste stanze si incontrava con i colleghi dell'epoca: Tiziano, Sansovino, Giorgione. E prioprio a causa di una amore non corrisposto per Cecilia, una delle amanti del Giorgione, Luzzo si tolse la vita. Stanchi di queste apparizioni, gli ultimi proprietari abbandanarono il palazzo che ora ospita una casa di riposo.


Fantasmi


Nelle acque antistanti l'isola di S. Michele nelle notti di nebbia apparirebbe una piccola bara con dei ceri sul coperchio. E' quella della piccola Giuseppina Gabriel Carmelo, morta in un giorno di nebbia del 1904, quando la gondola sulla quale viaggiava fu urtata da un vaporetto. Nelle acque del Canal Grande, vicino a Rialto, all'altezza del campiello del Remer, a galleggiare è invece il corpo di Fosco Loredan che tiene tra le mani la testa della moglie, uccisa 1598 per gelosia, pare infondata.


Tra ponte e calle de le Turchette, si aggira il fantasma di Selima, una donna turca uccisa dal suo amato Osman, che le ha tagliato la testa. Se camminando in campo de San Piero, a Castello, vedete una giovane in abito da sposa, potrebbe essere il fantasma di Tosca che fita la ricerca del dito che le fu tagliato. Il dito è quello dove indossare il suo anello di sposa. Solo allora potrà finalmente celebrare il suo matrimonio. A Palazzo Grassi invece si narra di del fantasma di un'altra ragazza, di lei non si sa chi sia, ma pare che si avvicini alle donne per sussurrare loro all'orecchio il loro nome di battesimo.


Scheletri e mummie


Gli scheletri più famosi che si aggirano per calli e campi sono quello di Bartolomeo Zenni, un vecchio usuraio che apparirebbe in campo de l'Abazia, a Cannaregio. Sarebbe visibile tutte le notti, in corte Bressana a San Giovanni e Paolo, lo scheletro di uno degli ultimi campanari di San Marco che chiede l'elemosina ai passanti per ricomprare le sue ossa, vendute a uno scienziato.

In campo San Barnaba, invece, è possibile addirittura imbattersi in una mummia: quella di un crociato francese, morto in maniera disonorevole in città prima dell'imbarco per la Terrasanta, e ancor oggi alla ricerca di un gesto nobile da compiere, unica maniera per riscattarsi.


Un fantasma speciale: Giordano Bruno


Di tutte queste apparizioni, quella che forse stupisce di più è quella di Giordano Bruno. Ma non era morto a Roma? Sì, lo ricorda anche la statua di Campo de' Fiori, ma il suo fantasma appare a Venezia, in Palazzo Mocenigo, dove fu ospite del nobile Giovanni Mocenigo che da lui voleva imparare i rudimenti dell'alchimia. Ma fu proprio lui a denuciare Giordano Bruno all'Inquisizione veneziana con l'accusa di eresia.Home page

lunedì, maggio 17, 2010

I festeggiamenti per San Isidro a Madrid


Quello appena trascorso per i madrileni è stato un week end di festa.
Sabato infatti si sono celebrati i festeggiamento per San Isidro, il patrono della città e protettore dei contadini. Una festa che ha, come spesso accade, aspetti religiosi e civili, ma soprattutto una festa molto sentita, forse ancora più del Natale. Una tradizione che si ripete dal XVII secolo, quanto il santo, nato a Madrid nel 1082 e morto nel 1172, fu canonizzato.

Ogni anno, il 15 maggio, la chiesa dedicata al santo è tutto il giorno meta obbligata per i madrileni che vengono qui per bere, secondo l'usanza, l'acqua della fonte di San Isidro. Secondo la leggenda San Isidro avrebbe fatto sgorgare miracolosamente una sorgente mentre stava arando di campi. E un'altra leggenda racconta che furono due angeli ad arare per lui la terra, mentre il santo era impegnato in preghiera. A far costruire l'edificio in questo luogo, nel 1528, fu la regina Isabella, in seguito alla miracolosa guarigione del principe Felipe, dopo aver bevuto l'acqua.

Durante la giornata i festeggiamenti impazzono in tutta la città, dalla spettacolare sfilata dei gigantes y cabezudos (giganti e teste enormi), alle mostre e gli spettacoli ai quali spesso i madrileni partecipano indossando l'abito tradizionale chiamato chulapas per le donne e chulapos per gli uomini, abiti con i quali ballano il chiotis, il ballo di coppia tradizionale.

A Madrid San Isidro dà anche al Festival Taurino nel corso del quale, per un mese si svolgono ogni giorno le corride nella plaza de toros de Las Ventas. Io non amo le corride, però va riconosciuto che sono molti i turisti che non considerano completo un viaggio in Spagna senza aver assistito almeno ad una.

Tra festa vera e propria e festival Taurino, San Isidro richiama ogni anno tantissimi turisti. Partecipare a questa festa, calarsi nelle atmosfere tradizionali della capitale spagnola vale da sola un viaggio a Madrid, magari approfittando dei
voli last minute, oppure, prenotando per tempo, di una delle tante offerte Ryanair (sito ufficiale Ryanair).
San Isidro non è l'unica festa importante di Madrid.Ad agosto, tra il 7, il 19 e il 15, si svolgono rispettivamente San Cayetano, San Lorrenzo e La Paloma. Teatro dei festeggiamenti i quartieri di Embajadores, Lavapies e La Latina. La Paloma vede coinvolti anche i locali vigili del fuoco, un po' come accade a Roma per l'Immacolata. Sono infatti i bomberos a raggiungere la colombaia dove è posto quadretto raffigurante la Virgen de la Paloma (la Madonna della Colomba), patrona popolare di Madrid, e consegnarlo alla processione.

Festa di tutt'altro genere è quella che si svolge ogni anno nel week end più vicino al 28 giugno è il gay pride. Festa che quest’anno si svolgerà dal 1 al 4 luglio e che attirerà da tutta Europa il popolo gay. Quanto a festeggiamenti va ricordato anche il capodanno, che a Madrid pare sia un'esperienza unica ed entusiasmante, ma di questo
vi ho già parlato.
Per finire un consiglio: ricorda che se voli a Madrid
in occasione delle più importanti festività locali, potresti avere difficoltà a trovare tariffe economiche, quindi prenota con il giusto anticipo.

mercoledì, maggio 12, 2010

Maggio e giugno a Firenze

offerte Hotel FirenzeCon l'arrivo della primavera e delle temperature più miti, Firenze attrae un numero ancora maggiore di turisti, pronti a godersi il tepore del sole toscano e gli eventi che la città propone. Per molti è un turismo “mordi e fuggi”, facilitato anche dalla posizione centrale della città e dagli ottimi collegamenti ferroviari, ma la cosa migliore è fermarsi qualche giorno, dormire in hotel e lasciarsi travolgere dal calendario di appuntamenti serali, primi fra tutti quelli del Maggio Musicale Fiorentino, un evento che ogni anno attira nel capoluogo toscano tantissimi visitatori.

L'edizione 2010 si intitola Verso Oriente, con un occhio di riguardo all’esotico in musica da Mozart alla contemporaneità. La novità che viene presentata per questa 73° edizione è Natura Viva, di Marco Betta, che viene presentato in prima assoluta al Teatro Goldoni, su libretto di Ruggero Cappuccio. Si tratta di un'opera ricca di riferimento a Palermo e alla Sicilia, regione che viene presentata come luogo evocativo dove convergono segni d’Oriente e di Occidente.

Molti i giovani artisti e i grandi nomi universalmente affermati che si esibiscono al Maggio, e quest'anno, per la prima, in cartellone anche i grandi nomi del jazz e un particolare rilievo per la danza. Il Maggio Musicale Fiorentino si concluderà il 22 giugno con un concerto in piazza, nel corso del quale Kurt Masur dirigerà la Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven.

Nel mese di maggio, proprio in occasione del Maggio Fiorentino, il Museo di Palazzo Vecchio offre ai visitatori un orario prolungato fino a mezzanotte, orario ridotto solo il giovedì, con chiusura alle 14.
L'apertura prolungata del museo coincide anche con una serie di attività per mostrare ai visitatori, soprattutto ai più giovani, gli aspetti meno conosciuti del Palazzo che, non serve ricordarlo, fu prima residenza della Signoria Fiorentina (fino al 1530), poi trasformata in reggia dal Duca Cosimo I dei Medici.Il programma di attività comprende visita si “Percorsi Segreti” (con partenza alle 18,30 e alle 21) e la Visita al camminamento di Ronda (con partenza alle 18.30 - 19- 19.30 - 21 - 21.30 – 22). Entrambi i percorsi sono accessibili a piccoli gruppi. Chi desiera parteciparvi, deve prenotarsi preventivamente presso il call centre tel. 055 2768224 - 055 2768225
E visto le belle giornata pre-estive vi consiglio un giro al giardino di Boboli, che ospita gli “Horti Pompeiani” un'occasione unica per vedere dal vivo l'attenta ricostruzione di due giardini privati di Pompei, così come dovevano presentarsi nel 79 d.C. al momento dell'eruzione del Vesuvio. Un vero e proprio viaggio nel tempo, per una passeggiata nel giardino della Casa dei Vettii e in quello della Casa dei Pittori al Lavoro.

Questi sono solo alcuni dei motivi per i quali conviene fermarsi qualche giorno in più. Di hotel Firenze ne offre una vasta scelta, per tutte le tasche e tutte le esigenze, ma in questo periodo il consiglio è quello di non partire senza aver prima prenotato.

lunedì, maggio 10, 2010

Il mercato della Boqueria

Voli low cost Barcellona
Lo sappiamo, grazie ai voli lowcost molte città europee sono più vicine e questo ha fatto crescere in molti, me compresa, la voglia di weekend, più o meno lungo, con destinazioni non italiane.

Viaggio breve, sì, ma con l'occasione di tornare un'altra volta e approfondire la città sotto aspetti diversi. Se voli a Barcellona, non importa se una, due o tre volte, una passeggiata lungo la Rambla è d'obbligo. La confusione, la folla, i chioschi e gli artisti di strada, sono ogni volta un'esperienza da ripetere. Giunti però a metà della Rambla, vale la pena fare una tappa al mercato de la Boqueria, un vero esempio di mercato popolare catalano, nonché uno dei mercati più visitati del mondo. E come se non bastasse, è anche uno dei più antichi d'Europa, documentato già nel XIII secolo.
Il mercato, che copre una superficie di 2583 mq, è ospitato all'interno di una struttura in ferro e vetro, risalente ai primi del '900. Da secoli è un punto di riferimento per i contadini che vendono i propri prodotti ai commercianti barcellonesi. Insomma, un mercato storico che si trova in Plaça de la Boqueria, una traversa della Rambla, all'altezza del civico 91.

Si tratta di un mercato prevalentemente alimentare, ma una passeggiata qui è un vero spettacolo per tutti i sensi. Primo fra tutti la vista. I prodotti sono disposti con ordine meticoloso e con attenzione agli accostamenti cromatici. Una vera esplosione di colori. Si trova un po' di tutto, carne, pesce, frutta, pane... e tutto di ottima qualità. Per soddisfare il gusto, almeno nell'immediato, potete scegliere al banco forno del pane o dei dolci, al banco frutta invece vi consiglio un frullato fresco per pochi euro. Un sapore che difficilmente ricordere di aver assaggiato. L'odorato è stimolato da una mescolanza di profumi che vengono dai vari banchi, quanto all'udito... bè, la confusone è quella tipica del mercato. Per ultimo, ma non per importanza, il tatto con la sensazione che vi dà sotto i polpastrelli il contatto con i prodotti che sceglierete... liscio, ruvido, freddo, caldo....

Un mercato affollato non attira solo clientela e turisti, purtroppo anche i borseggiatori, pronti a mettere le mani nelle borse e negli zaini dei visitatori intenti a "perdersi" nelle sue atmosfere. Quindi distraetevi, ma non troppo!

Nonostante questo, per cogliere la vera atmosfera del mercato, bisognerebbe venirci la mattina, quando i banchi sono tutti aperti e il mercato è affollato.
A proposito di consigli, non vi fermate ai primi banchi che trovate, quelli interni sono più economici.
Recentemnte nella Boqueria è stata creata un’aula gastronomica, un centro di informazione e formazione relazionato con la cucina e il cibo.

Ed ora una curiosità. Che cosa significa Boqueria, da cosa ha origine il nome? Non è certo, perché sono due le versioni più accreditate. La prima si rifà ai trofei di guerra, provenienti da Almeria, che il Conte di Barcellona aveva sistemato sul vicino portale di accesso alla città. Una meraviglia che lasciava tutti a Badoqueria, cioè a bocca aperta. La seconda invece, meno affasciante, ma forse più credibile, è legata al fatto che qui si vendeva la carn de boc, ovvero la carne di montone.
Il mercato è aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20,30.

mercoledì, maggio 05, 2010

Caravaggio a Roma

Hotel economici Roma Ci sono città legante ad un pittore, formando un binomio indissolubile, ad esempio Amsterdam e Van Gogh, Oslo e Munch. Venendo a casa nostra il binomio città pittore è Roma e Caravaggio. Qui il grande artista, nato a Milano nel 1571 e morto a Porto Ercole nel 1610, si trasferì nel 1592. Nella Capitale ha vissuto e lavorato gran parte della sua vita, fino al 1606, anno in cui fu costretto a lasciare la città in seguito all'uccisione di Ranuccio Tommasoni.

Non è quindi un caso che sia proprio la Città Eterna a conservare, ancora oggi, il maggior numero di opere del maestro. Purtroppo per il visitatore non sono raggruppate tutte in un museo, ma sono sparse tra chiese e musei della città.

Quello che vi propongo oggi è un vero e proprio tour di Caravaggio a Roma.

Lasciatemi cominciare con la mio opera preferita, la Madonna dei Pellegrini, realizzata tra il 1603 e il 1606, e conservata nella prima cappella a sinistra della Chiesa di Sant'Agostino, in piazza Sant'Agostino, a due passi da piazza Navona. Una Maria a piedi nudi che tradisce l'origine popolare della modella e che per questo ha fatto discutere.

Poco lontano, in via Dogana Vecchia, la chiesa di Luigi dei Francesi conserva ben tre opere del Caravaggio: la Vocazione di San Matteo e il Martirio di San Matteo (1599 -1600), San Matteo e l'Angelo (1602). Questa è la seconda versione realizzata da Caravaggio, la prima, che è stata distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, fu rifiutata.

« Qui avvenne cosa, che pose in grandissimo disturbo, e quasi fece disperare Caravaggio in riguardo della riputazione; poiché avendo egli terminato il quadro di mezzo di San Matteo e postolo sù l'altare, fu tolto via dai Preti, con dire che quella figura non aveva decoro, né aspetto di santo, stando à sedere con le gambe incavalcate, e co' piedi rozzamente esposti al popolo. Si disperava il Caravaggio per tale affronto nella prima opera da esso pubblicata in chiesa, quando il Marchese Vincenzo Giustiniani si mosse à favorirlo, e liberollo da questa pena; poiché interpostosi con quei Sacerdoti, si prese per sé il quadro, e glie ne fece fare un altro diverso, che è quello che si vede ora sul'altare. » (Bellori)

Sono invece i patroni di Roma, San Pietro e San Paolo, i protagonisti delle due opere esposte a Santa Maria del Popolo: la Conversione di San Paolo e la Crocifissione di San Pietro. Una prima versione della Conversione di San Paolo fa parte della collezione privata Odescalchi. Alla Galleria Borghese si trovano il Bacchino Malato, la Madonna dei Palafrenieri, il Giovane con cesto di frutta, il Davide con la testa di Golia, San Giovanni Battista e il San Gerolamo.

Alla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini, in via IV Novembre, troviamo altri tre capolavori caravaggeschi: Giuditta e Olofrene, Narciso e San Francesco in meditazione. Al patrono d'Italia è dedicata anche la tela del San Francesco Orante conservata nella Chiesa di Santa Maria Immacolata, in via Veneto, meglio nota come Chiesa dei Cappuccini. Permettetemi una piccola digressione, quando visiterete la Chiesa, non mancate di visitare la critpa, famosa per le macabre decorazioni fatte con ossa umane, più esattamente quelle di circa 4000 frati cappuccini.

Ma torniamo a Caravaggio, alla Galleria Doria Pamphili, in piazza del Collegio Romano, si può ammirare il Riposo durante la fuga d'Egitto e la Maddalena penitente. Altre due opere di Caravaggio sono esposte nella pinacoteca dei musei Capitolini, in piazza del Campidoglio, si tratta de La buona ventura e il San Giovannino.

Ultimo capolavoro di Caravaggio a Roma è il San Giovanni Battista di Palazzo Corsini, in via della Lungara. In realtà nella capitale ci sarebbe un'altra opera, anche se territoriamente non è proprio a Roma, si tratta della Deposizione esposta nella Pinacoteca dei Musei Vaticani.

Per chi capita a Roma in questi mesi, il percorso di Caravaggio si amplia enormente, grazie alla mostra a lui dedicata allestita, fino al 13 giugno, presso le Scuderie del Quirinale, dove sono esposti anche alcune opere conservate a Roma, comprese la Deposizione dei Vaticani e la Conversione di San Paolo proveniente da collezione privata. E' un vero e proprio omaggio che Roma rende ad un suo illustre cittadino, in occasione dei 400 anni dalla morte di Michelangelo Merisi. Una mostra straordinaria che consente di vedere tutte insieme, grazie a importanti prestiti, un numero impressionante di tele dipinte dal celebre artista frutto di prestiti nazionali e internazionali. E chi possiede un Ipod o un Iphone può visitare la mostra con un'audioguida scaricabile gratuitamente.

Insomma una vera e propria full immersion nella pittura di Caravaggio, perccato che la maggior parte dei turisti non abbiano abbastanza tempo. In media si fermano a Roma due giorni e mezzo, troppo poco per apprezzare la bellezza e la ricchezza artistica della città e per fare un percorso di questo tipo. Ma perché i turisti rimangono a Roma così poco? Uno dei problemi è sicuramente quello dei costi, ma con un po' di accortezza si riesce sicuramente a risparmiare. Ad esempio il pernottamento... di hotel Roma offre un'ampia scelta, ma se si vuole spendere meno è necessario orientarsi su hotel low cost. Per i pasti la sera si può scegliere un locale che offre menù turistico, o una trattoria. A pranzo invece meglio non perdere tempo a sedersi e orientarsi su pizza e panini, evitando però di prenderli già pronti in un bar, la classica rosetta romana con un po' di formaggio o prosciutto comprata in un negozio di alimentari, sicuramente costa meno della metà. Per sostarsi in città la cosa migliore poi sono i mezzi pubblici, un biglietto giornaliero costa appena 4 euro e consente di viaggiare illimitatamente su autobus, tram, metropolitane e ferrovie urbane.

lunedì, maggio 03, 2010

Estate a Berlino

Volo per Berlino
Estate a Berlino? Perché no?
Questo è quello che ho pensato guardando le foto del mio viaggio di gennaio e mi sono detta: “quasi, quasi a luglio per sfuggire all'afa di Roma, torno in Germania!!" Se cerco subito un buon
volo a Berlino potrei andare anche la prossima estate. Sicuramente senza ghiaccio e neve è più bella, senza contare che offre molte attrattive, ve la consiglio. Naturalmente se cercate voli economici, il trucco è sempre lo stesso: prenotate prima possibile per assicurarvi i prezzi migliori.

A parte la bellezza della città, l'estate la capitale tedesca offre una serie di eventi da non perdere. Per prima cosa tanta musica, con concerti in tuta la città e festival musicali in uno scenario medievale, cinema all'aria Berlin: Museum Island, Bode Museum Photographer Lehnartz GbR Lehnartz, Klaus und Dirkaperta e per chi ama le spiagge caraibiche, nonostante l'assenza del mare... e del clima, troverà anche quelle!

Se d'inverno il fiume Sprea è coperto da lastra di ghiaccio, in estate si trasformano in un mare alternativo e le sue rive si popolano di ombrelloni e sedie a sdraio, mentre le sue acque tornano navigabili.

Tra le tante proposte, la maggior parte delle quali aperte già a partire dal primo maggio, quella del Capitale Beach, a due passi dalla Hauptbahnhof (stazione centrale) o del Yaam am Ostbahnhof ( Stralauer Platz 35) che offrono atmosfere giamaicane, cucina caraibica, cocktail e musica dal vivo. I tramonti più belli invece pare si godano da Oststrand (Mühlenstraße 24-26, dietro East Side Gallery), il più in invece è il Ku'damm Beach (Königsallee 5 B) dove il sole si prende stradiati su comodi divani bianchi e dopo il tramonto il beach bar rimane aperto fino a mezzanotte.

Per un tuffo rinfrescante Berlino offre Badeschiff Spreebrücke (Eichenstrasse 4) che vanta una straordinaria piscina galleggiante nel fiume Sprea e laghi balneabili appena fuori città. Il più celebre è il Grosser Wannsee, che vanta la più grande spiaggia artificiale d'Europa in grado di ospitare fino 40 mila bagnanti. La spiaggia è anche un luogo di ritrovo dei vip e le acque del lago sono frequentate anche dagli amanti di sport acquatici come il wind-surf, lo sci nautico e le moto d'acqua.

Al centro del lago c'è la deliziosa Pfaueninsel, l'isola dei Pavoni, che può essere raggiunta con un traghetto a forma Berlin/Spree: View of Peacock Island with its summer residence (1794-1797) on the river Havel Photographer Lehnartz GbR Lehnartz, Klaus und Dirkdi balena, dal nome decisamente azzeccato Moby Dick.

Passato il grande freddo che durante l'inverno ha tenuto al chiuso i berlinesi, con l'arrivo delle temperature più dolci aprono anche le terrazze dei club.

Sul tetto del Watergate (Falckensteinstr. 49 A) si può aspettare l'alba ascoltando musica elettronica, mentre quello del Weekend (Alexanderplatz 5) accoglie i nottambuli con tanti cuscini sul pavimento e vista su Alexanderplatz.
Per un pic nic invece il posto giusto è il parco Tiergarten , dove, tra la colonna della Vittoria e il fiume Sprea, si trovano numerose aree attrezzate per il barbeque.

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