giovedì, aprile 29, 2010

Trova il volo più economico con un click


Muoversi nel web alla ricerca del volo più economico non sempre è facile. Tra le tante offerte si rischia di perdersi... è per questo che sono nati dei siti che consentono semplicemente di comparare i prezzi di voli, hotel e vacanze. Basta inserire date, destinazioni, si attende qualche secondo e la risposta appare sul monitor. Un po' come la strega di Biancaneve chiedeva chi era la più bella del reame, così voi potrete scoprire qual è il volo più economico disponibile per la data che più vi interessa. Quello che vi segnalo oggi è Europe lowcost, un vero e proprio motore di ricerca che aiuta gli utenti a trovare l'offerta più adeguata alle proprie esigenze.

mercoledì, aprile 28, 2010

Shopping a Milano

Offerte Hotel Milano La qualità e il fascino della moda italiana è riconosciuto in tutto il mondo e la capitale del fashion made in Italy è senza dubbio Milano, la città che rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per i più importanti stilisti italiani ed internazionali che si danno regolarmente appuntamento all'ombra del Duomo per "fare" moda e tendenza.

Ed è qui, nel cosiddetto Quadrilatero della moda (Via Montenapoleone, Via Andrea, Via Gesù, Via Borgospesso e Via della Spiga) che si concentra l'offerta dei migliori stilisti... e di turisti pronti ad tour de force all'insegna dello shopping.

A dire il vero, ora sarebbe possibile anche fare acquisti a Milano semplicemente seduti davanti al PC, ma si perde sicuramente l'aspetto più bello dello shopping, stanchezza compresa. Per quello che mi riguarda, se proprio dobbiamo usare un computer, utilizziamolo per comprare un volo, rigorosamente low cost, per Milano e prenotare un pernottamento tra le tante offerte hotel. Per lo shopping non c'è niente di meglio che andare di persona a sbirciare tra le vetrine e frugare nei negozi, e portarsi dietro buste su buste. Poco importa se la sera vi faranno male i piedi per aver camminato troppo... i vostri acquisti vi sembreranno più belli e, sicuramente, i soldi ben spesi.

Nessun dubbio quindi, è molto meglio dormire a Milano e dedicare almeno due giorni per rinnovare il vostro guardaroba e visitare la città seguendo le vie dello shopping che meglio possano soddisfare le singole esigenze.

Per chi punta ad uno shopping più esclusivo, la via per eccellenza è l'elegante Via Montenapoleone e le vie adiacenti, dove si concentrano i negozi delle firme più prestigiose.

Shopping a Milano non è solo il quadrilatero della moda, per acquisti meno sfarzosi ci sono i negozi che si affacciano su Corso Vittorio Emanuele o quelli di Corso Buenos Aires, una delle più lunghe strade d'Europa, che collega Porta Venezia a Piazzale Loreto.

Per acquisti alternativi si sono Corso di Porta Ticinese e Via Torino.
Tra i tanti negozi anche alcuni che propongono abiti fatti a mano o di seconda mano.

Per uno shopping più di tendenza, l'inidirizzo giusto è il quartiere di Brera, uno dei più caratteristici e suggestivi di Milano... e infine per uno shopping di tutta convenienza Milano offre anche una scelta di outlet dove è possibile trovare sconti fino al 70%.

E infine, per chi per un giorno vuole sentirsi una regina, Milano offre anche dei tour guidati in compagnia di un personal shopper che accompagna le sue clienti nei negozi più prestigiosi della città, un tour di circa tre - quattro ore che costa poco meno di cento euro... inutile dire che questo tour non include i negozi scontati.

lunedì, aprile 26, 2010

Muoversi a New York in metropolitana

A volte è più facile muoversi da una parte e l'altra del mondo a bordo di voli internazionali, piuttosto che da una parte all'altra di una stessa città. Sicuramente non se voli a New York!

Uno dei modi più veloci per muoversi a New York è la metropolitana che copre quattro dei cinque distretti della città (Manhattan, Queens, Brooklyn, Bronx) e vanta un servizio operativo per 24 ore al giorno, anche se con alcune limitazioni nelle ore notturne.



Con i suoi 368,461km di tracciato e le sue 468 stazioni operative, è una delle più antiche ed estese reti di trasporto pubblico al mondo.
Per la realizzazione delle prima linea ci sono voluti 16 anni di lavoro e il lavoro oltre 7.700 persone, viene quasi da sorridere pensando ai templi biblici impiegato ad esempio per la metropolitana romana, senza contare che la metropolitana newyorkese risale al 1904!




C'è da dire comunque che se si è in più persone e si fa un tratto breve, forse è più conveniente muoversi in taxi. La metropolitana di New York, a meno che non si decide per un abbonamento, non costa pochissimo. Per una corsa singola infatti ci vogliono 2$, per il giornaliero si spendono 7$, 24$ per il settimanale e 76$ per il mensile. Con un adulto possono viaggare gratuitamente fino a tre bambini, a patto che la loro altezza non superi i 111 cm.
Recentemente, in alcune stazioni, sono entrati in funzione dei display che indicano i tempi di attesa. Su questo c'è da dire la metropolitana di New York è un po' in ritardo rispetto a molte altre grandi città, ma va aggiunto che una volta entrato in funzione forniranno anche informazioni utili in caso di emergenza in tutte le stazioni. Nota negativa per la rete metropolitana di una grande città come New York è il fatto che molte stazioni non siano accessibili ai diversamente abili. Però disabili e anziani pagano ridotto.


E rimanendo in tema di stazioni, una curiosità: quella più trafficata è Times Square–42nd Street.
Prendere il treno giusto non è difficile, ma occorre fare attenzione. I treni sono contrassegnati da numeri o lettere e ad una stazione infatti possono passare più linee, controllate anche se si tratta di treni locali, o espressi: i primi, a differenza dei secondi, fermano a tutte le stazioni. Per non perdersi tra le varie linee, ad ogni fermata si trovano cartine gratuite. Le ore di punta sono dalla 7.30 e le 9.00 e tra le 17.00 e le 18.30
Per chi si sente insicuro, nelle stazioni ci sono dei punti contrassegnati da cartelli gialli che indicano le cosiddette zone di sicurezza, quelle cioè controllate direttamente dal personale per mezzo di telecamere, ma è anche la zona dove fermano i treni nelle ore non di punta.
Fare un viaggio nella metropolitana newyorkese non è solo un semplice spostarsi da un punto all'altro della città, ma è un modo di vivere la Grande Mela.
Un viaggio nella musica, non è raro infatti incontrare musicisti che si esibiscono. Una presenza che ha il patrocinio della stessa MTA che dal 1987 ha indetto il programma Music Under New York nel corso del quale i musicisti di strada gareggiano tra loro per vincere il diritto ad esibirsi nelle stazioni migliori. Il risultato è un ricco programma di oltre 150 performance settimanali.
Un viaggio nell'arte visiva grazie al programma Arts for Transit che promuove installazioni permanenti, come ad esempio sculture, mosaici e murales.
Se vi ho fatto venire, come spero, voglia di partire per la Grande Mela, vi ricordo di dare un'occhiata alle offerte Alitalia (sito ufficiale Alitalia), potreste scoprire che in fondo andare a New York costa meno di quanto si potrebbe immaginare... come al solito basta cogliere al volo l'offerta migliore.

mercoledì, aprile 21, 2010

In bici lungo i Navigli

Hotel a Milano Con l'arrivo della primavera un modo piacevole di vivere Milano e i suoi dintorni è una passeggiata in bicicletta lungo i Navigli, alla scoperta di un paesaggio inaspettato, di tradizioni dimenticate e di antiche strutture. Primo fra tutti il Naviglio della Martesana, una delle poche vie percorribili a piedi o in bicicletta fuori dal traffico automobilistico, e anche per questo da tempo è un'importante meta per gitanti e ciclisti.
Per promuovere quest'attività all'aria aperta e questa forma di turismo alternativo la provincia di Milano ha promosso la pubblicazione di materiale informativo per vivere piemaente una passeggiata lungo l'idrovia della Martesana, da Milano a Trezzo sull'Adda. Un percorso lungo 36 km caratterizzato da 15 punti di interesse, che possono essere scoperti anche grazie ad un semplice lettore mp3 dove caricare l'audioguida gratuita scaricabile da sito dell'assessorato provinciale al turismo.

L'audioguida è strutturata secondo tracce autonome, che consentono di gestire i tempi e le tappe della passeggiata, che può essere fatta anche in più tappe. Il percorso cicloturistico è infatti raggiungibile anche con il treno (linea ferroviaria Milano-Treviglio) e la metropolitana (la linea verde MM2 direzione Gessate), con diverse fermate in corrispondenza della ciclovia.

Per chi non se la sente di fare l'intero percorso in una sola volta può scegliere tra 3 diverse tratte: da Milano a Vimodrone (tratto urbano); da Vimodrone a Cassano d’Adda (la Martesana); da Cassano d’Adda a Trezzo sull’Adda (tratto fluviale).

L'audioguida racconta il paesaggio e la sua storia a più voci, secondo una narrazione teatralizzata che accompagna il cicloturista per l'intero percorso.

Un po' di storia

Nel 1179 a Milano fu inaugurato il primo dei Navigli, da allora, è proprio il caso di dirlo, ne è passato di acqua sotto i ponti. Un sistema di canali artificiali navigabili, nati come via di trasporto, irriguo e difensivo. Su queste acqua hannno viaggiato anche i blocchi di marmo di Candoglia utilizzati per per la costruzione del Duomo di Milano.
Il sistema dei Navigli fu migliorato anche da Leonardo che, su incarico di Ludovico il Moro, studiò un sistema di chiuse per consentire la navigazione dal lago di Como fino a Milano.
Gli schizzi del grande genio sono ancora conservati al Museo dei Navigli. Dopo di lui altri grandi nomi dell'ingegneria del passato misero mano sui Navigli e Napoleone completò la realizzazione del Naviglio Pavese.


Dall'Ottocento pian piano i Navigli persero la loro importanza a vantaggio di altri mezzi di trasporto. Nei primi decenni del '900 si iniziò ad ipotizzare, e realizzare, la copertura dei tratti cittadini. Attualmente a Milano con il termine "Navigli" si indicano i due tratti scoperti del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese, famosa anche per dalla presenza di numerosi locali notturni.
Detto questo, visto che di hotel Milano offre una vasta scelta, se scegliete di seguire questo perocorso d'acqua, forsela cosa migliore è poprio quella di pensare ad una prenotazione hotel in zona per vivere i Navigli di giorno, con una passeggiata in bicicletta o a piedi lungo questo affascinante percorso e la sera vivere la Milano by night dei Navigli.

martedì, aprile 20, 2010

Chiuso il Cristo Redentore



Dopo le violente alluvioni che nei giorni scorsi hanno colpito il Brasile, provocando circa 250 morti, le autorità cittadine hanno deciso di chiudere le vie di accesso alla statua del Cristo Redentore, che dal monte del Corcovado domina sulla città di Rio de Janeiro.

Per la sua riapertura si ipotizzano un paio di mesi, ma al momento la chiusura è ufficialmente a tempo indeterminato.
La situazione meteo del Brasile non è delle migliori, tanto che la Farnesina raccomanda massima prudenza e di tenersi informati presso gli organi di stampa locali, perchè fino a maggio, nella zona equatoriale e tropicale, sono previste piogge intense che potrebbero provocare smottamenti e inondazioni.

E' la seconda volta, quest'anno, che una delle sette meraviglie del mondo moderno rimane chiusa a causa della pioggia. E' da pochi giorni infatti che ha riaperto al pubblico Machu Picchu, rimasta chiusa per mesi.

In taxi dalla Norvegia a Milano

vulcano islandese EyjafjallajokullCon i voli bloccati per giorni i viaggiatori hanno dovuto far ricorso a mezzi alternativi all'aereo.

A Linate un gruppo di persone ha pensato di noleggiare un autobus per tornare a Barcellona. Il pullman costa settemila euro, ma i posti sono 50 bus, quindi se riescono a riempirlo la cifra è più che ragionevole.

Visti i voli fermi si tenta di tornare a casa con ogni mezzo, ma i treni sono pieni e le auto a nolo, praticamente introvabili. Insomma nulla è in grado ormai di di soddisfare l'altissima richiesta. Così dieci milanesi in Norvegia per una settimana bianca oltre il Circolo Polare Artico, non hanno avuto scelta e per tornare a casa hanno scelto di far ricorso al taxi. Un pulmino che, guidato da tre autisti che si sono dati il cambio alla guida, è parito alla volta di Milano per un percorso oltre quattromila chilometri e un costo stimato tra i 7 -14mila euro.

E' invece partito in taxi da Milano, alla volta di Lione un uomo d’affari francese spendendo "appena" 650 euro, mentre John Cleese, bloccato a Oslo, ha speso 3.700 euro raggiungere in taxi Bruxelles. L'attore poi si è affidato ad un Eurostar per raggiungere Londra, sua destinazione finale.

Per il gruppo di milanesi rimane solo un conto salato e la soddisfazione di essere tornati a casa, la loro corsa non è neppure degna di un record, che spetta ad un viaggio in taxi Londra-Cape Town - Londra costato ben 62.908 dollari.
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Eyjafjallajokull: Quando prevale il buon senso...

I passeggeri rimasti a terra in seguito al black out provocato dall'eruzione dello Eyjafjallajokull saranno rimborsati, lo prevede la carta dei diritti del passeggero. Nessun rimborso è previsto invece per danni di altro tipo, come quanto pagato per l'eventuale prenotazione dell'albergo o peggio ancora la penale per non aver disdetto in tempo.
In caso come questo però dove non arrivano i diritti del turista, può arrivare il buon senso.

HostelsClub, consapevole che ci troviamo difronte ad un problema senza precedenti come vastità (coinvolge in pratica tutto il mondo) e come danni economici (una simile chiusura degli aeroporti danneggia l'economia in modo drammatico), ha fatto sapere che rimborserà il deposito versato per la prenotazione dei pernottamenti e fa appello alle strutture alberghiere affinchè evitino di applicare la penale per il mancato arrivo dell'ospite.

lunedì, aprile 19, 2010

Parigi low cost

Eccomi di nuovo a parlare di Parigi, una città che non smetterà mai di affascinare e una città che vale sempre la pena essere scelta per i vostri viaggi, non importa quante volte... troverete sempre qualcosa di nuovo. E’ una città che merita di essere vista da tanti punti di vista. E' un po' quello che sto cercando di fare da queste pagine. Abbiamo parlato di shopping, di aeroporti, di romanticismo e ci sarebbe ancora molto da dire.

Tra le cose che mi chiedete più spesso è come viaggiare spendendo poco, oggi voglio accontentare quanti sognano una Parigi low cost.

La prima cosa da fare è scegliere il periodo giusto. Se voli a Parigi in alta stagione, soprattutto in occasione delle varie festività, tutto costerà di più... qualche euro in più qui, qualche euro in più là ed ecco che il prezzo della vacanza lievieterà non poco. Insomma, come diceva il grande Totò "è la somma che fa il totale".

Quindi la prima regola è scegliere la bassa stagione, che va del 1 novembre al 31 marzo, Natale, Pasqua e Capodanno esclusi. Partire in questo periodo consente non solo di spendere meno in albergo, ma anche trovare delle tariffe aeree a basso costo. L'ultima volta che sono andata ho scelto dei voli Easyjet (Sito ufficiale Easyjet) e mi sono trovata molto bene.

Nella vostra scelta delle date di viaggio, il consiglio è quello di includere la prima domenica del mese, quando i musei aprono gratuitamente al pubblico. Se proprio non vi è possibile allora comprate la Paris Museum Pass che non solo vi consentirà di entrare gratuitamente in oltre 60 musei parigini, ma anche di evitare le code e visto che il tempo è denaro, anche questo è un bel risparmio. La card costa da 32 a 64 euro, a seconda della durata (2-4-6 giorni) ed è acquistabile anche on line.

Per muoversi a Parigi il modo più veloce ed economico è sicuramente la metropolitana. A seconda di quanto vi fermate, la cosa migiore è acquistare un carnet o un abbonamento. A proposito di abbonamenti, un'alternativa è Velib’ Paris che vi permetterà di assaporare Parigi pedalata dopo pedalata.

Per mangiare, soprattutto a pranzo, meglio una baguette, ma attenzione a dove la comprate, nelle zone a più alto richiamo turistico anche un semplice panino sale di prezzo. Per chi invece non concepisce il pranzo se non con le gambe sotto ad un tavolo, allora il consiglio per risparmiare è scegliere tra i localini del Quartiere Latino che offrono interessanti menù turistici. Per cenare francese senza spendere una fortuna, la soluzione migliore è mangiare in uno dei sette istituti alberghieri della città, l'offerta è da non lasciarsi scappare: servizio impeccabile, ottima cucina e prezzi... da fast food!

La Parigi low cost contempla anche momenti di spettacolo. Molte chiese cittadine, Notre-Dame commpresa, e numerosi parchi pubblici offrono un programma di concerti gratuiti. Il teatro dell'Opera offre biglietti a 5 euro per i posti in piedi e praticano tariffe ridotte agli under 28. Per chi invece ama la prosa e vuole assistere ad uno spettacolo teatrale può approtittare delle offerte last-minute a metà prezzo.

domenica, aprile 18, 2010

Le possibili conseguenze dell'eruzione del Eyjafjallajokull



Dopo 200 anni il vulcano Eyjafjallajokull, si è svegliato dal lungo sonno protetto dalla sua coperta di ghiaccio. Un risveglio tutt'altro che silenzioso, che ha creato uno scompiglio mai visto al traffico aereo.

Presto il vulcano si calmerà e le correnti disperderanno le sue ceneri e questo riporterà alla normalità nei cieli... Ma è questa l'unica conseguenza dell'eruzione? L'eruzione in Islanda dell'Eyjafjallajkull ha proiettato nell'atmosfera a una quota di 4/5 Km una massa calda di polveri e gas. Una nuvola in grado di influenzare il clima localmente, ma che potrebbe avere effetti piu' estesi e piu' duraturi se parte delle polveri dovessero finire nella stratosfera. C'è anche chi teme per possibi ripercussioni sulla salute. Ma è veramente così?

L'ultima eruzione del vulcano islandese, quella del 1821, durò circa un anno, un precedente che non ci aiuta ad ipotizzare quanto durerà quella in atto. In ogni caso la fase più intensa secondo gli studiosi non durerà più di un paio di giorni.

Salute a r
ischio?
Quello che preoccupa di più in un'eruzione vulcanica è la lava, ma i gas che possono uscire dal vulcano, sostanze che potrebbero essere tossiche. L'Islanda ancora ricorda l'eruzione del vulcano Laki, nel 1783 che provocò una terribile nube tossica che in Gran Bretagna fece circa
23mila vittime. Per questo motivo le autorità islandesi hanno invitato la popolazione a non uscire di casa e ad indossare una maschera antigas. In ogni caso, an
che se la nube di gas che sta interessando i cieli d'Europa non è così pericolosa, un possibile pericolo per la salute rimane, a causa delle ceneri che potrebbero essere inalate e accentuare dei problemi respiratori. Nè più ne meno di quando nelle nostre città i limiti di inquinamento raggiungono livelli elevati.

Per quanto riguarda il nostro Paese, il dipartimento della protezione civile e il ministero della salute assicurano che non c'è pericolo e giudicano ingiustificato l'utilizzo di mascherine. In ogni caso l'OMS sta monitorando la situazione con la dovuta attenzione.

Quali effetti sul clima?
Riguardo al clima, bisogna vedere quanto durerà l'eruzione. Il gas prodotto dall'eruzione del Laki provocò un innalzamento delle temperature per tutta l’estate. Mentre l'eruzione dell'Aprile 1815 dell'indonesiano Monte Tambora provocò l'effetto contrario con un abbassamento di temperatura che fece del 1816 "un anno senza estate". Nel 1991 l'eruzione del vulcano Pinatubo nelle Filippine fece diminuire di 0,5 gradi la temperatu
ra globale, mentre quella del vulcano messicano El Chichon, del 1982, ha provocato un calo di 0,2 gradi. Possibili anche aumenti di precipitazioni

Per ora niente allarmismi, soprattutto se l'eruzione continua ai livelli attuali.
In ogni caso gli esperti hanno già parlato, vulcano o non vulcano, di un'estate 2010 più fresca della norma. Le ceneri del vulcano Eyjafjallajokull sono ad una quota relativamente bassa per raggiungere la statosfera, per ora dovrebbero rimanere nella troposfera per una ventina di giorni e poi depositarsi al suolo. Senza contare che le ceneri vulcaniche sono un ottimo fertilizzante e porteranno enormi benefici all'agricolutura delle zone dove si depositeranno.
Un effetto positivo però l'eruzione già l'ha avuta... ha regalato a molte zone del Nord Europa dei tramonti spettacolari.
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sabato, aprile 17, 2010

Cieli bloccati dal vulcano Eyjafjallajokull


L'improvvisa euruzione del vulcano Eyjafjallajokull sta creando un vero e proprio black out nei cieli europei con decine di migliaia di voli cancellati a causa della nube di cenere che si è liberata nell'aria e che rischia di bloccare i motori degli aerei. Dopo la chiusura degli aereporti del nord Europa, ora è la volta di quelli italiani, con la chiusura di degli scali di Torino Caselle, Milano Malpensa, Milano Linate, Bergamo, Venezia e Bologna. Gli aeroporti interessati dovrebbero restare chiusi fino a lunedì. Un provvedimento necessario, volto a garantire la sicurezza del volo oltre i 35mila piedi.
Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli raccomanda di mettersi in viaggio solo per effettive necessità. Con il blocco dei voli strade e ferrovie sono state prese d'assalto. Trenitalia ha potenziato il traffico verso località nazionali, ma ha fatto sapere che per l’estero i posti sono già tutti esauriti e non c’è possibilità di organizzare treni straordinari.

Non c'è altro da fare. Non è possibile bloccare il diffondersi della cenere vulcanica nell'atmosfera, si può solo aspettare. Attendere che il fenomeno si esaurisca e che Madre Natura faccia il suo corso. La nube si muove ad una velocità di 500 chilometri ogni dieci ore, dopo aver interessato il nord Italia dovrebbe, stando alle previsioni atmosferiche, rialzarsi e spostarsi verso la Russia. Intanto la Ryanair ha deciso di cancellare tutti i suoi voli nel nord Europa fino alle 12 di lunedì 19 aprile.
Chi vola Alitalia potrà invece avere le notizie riguardanti il proprio volo chiamando il numero verde 800650055, o per chi vola Lufthansa 800 8506070.. Per chi invece vola British Airways, potrà verificare se il proprio volo è stato annullato sul sito www.ba.com


Ai passeggeri rimasti a terra è garantito il rimborso del biglietto o un cambio di data, nulla di più. I disagi e i danni provenienti da questo fenomeno non sono rimborsabili, in quanto dovute a causa di forza maggiore. Quindi niente rimborso per eventuali anticipi versati ad alberghi o per altri servizi.
A Roma in giornata è prevista una riunione della Protezione civile per fare il punto in Italia.

E intanto, dalla parte opposta dell'Europa, un altro vulcano, l'Etna, ha deciso di riprendere l'attività esplosiva, cosa che non accadeva da due secoli.

mercoledì, aprile 14, 2010

Arriva in Italia "The Opera Show"

Hotel economici MilanoMilano si prepara ad un grande evento che attirerà tantissime persone che vorranno trascorrere una serata o un fine settimana per assistere ad uno spettacolo diverso da quelli mai visti, nel nostro Paese.

Dal 20 al 25 aprile il Teatro degli Arcimboldi ospita un evento di importanza mondiale, la tappa italiana del “The Opera Show”. Un grande spettacolo dedicato all'opera lirica, che dopo il debutto inglese del 2008, è tornato in scena a grande richiesta nel 2009 e da quest'anno ha inziato un tour che lo sta portando il giro del mondo. Prima negli USA, poi in Svezia e Danimarca ed ora sta per arrivare anche in Italia con l'attesissima tappa milanese.

THE OPERA SHOW nasce da una compagnia eterogenea di artisti di teatro, stilisti, designers e di musicisti provenienti dagli ambienti della musica classica, del pop e del rock. Sul palco, un cast di cinque cantanti, cinque ballerini e otto musicisti, tutti di altissimo livello. Lo spettacolo, in tre atti, prende spunto da arie d’opera ben conosciute, presentate al di fuori del loro contesto narrativo e intrecciate in una trama di allegorie visive che - a ritmo vertiginoso - illuminano il palcoscenico come un brillante fuoco d’artificio.

Insomma, anche si parla di lirica, la produzione di Mitch Sebastian è fresca e sorprendente, in pieno stile MTV. Opera Show è uno spettacolare ed esuberante concerto del ventunesimo secolo. Un viaggio molto particolare nel mondo della lirica, uno show che ha come filo conduttore le più famose arie d’opera eseguite però fuori dal loro contesto narrativo e inserite all’interno di nuove situazioni. Un occhio verso il passsato e la tradizione lirica ed un volto al futuro con effetti speciali, tecnologia, musica digitale che irrompono in scena.

Uno spettacolo tutto da vedere e da scoprire, dove la lirica incontra il rock... tutto può accadere.

Per chi viene da fuori, il consiglio è quello di prenotare al più presto un hotel Milano offre tanti motivi per trascorrervi un weekend e assistere a questo show fantasmagorico, eccentrico e anticonvenzionale di straordinaria qualità può essere la scusa migliore per regalarselo. Nella vostra scelta non siate frettolosi, date un'occhiata anche alle offerte per hotel low cost, potreste trovare l'occasione giusta.

lunedì, aprile 12, 2010

Madrid verde

Che ne dite di un pic nic a Madrid? Potrebbe essere un modo diverso dal solito per trascorrere una domenica di primavera. Una pazzia? No, grazie ai voli low cost diventa del tutto fattibile. Basta trovare gli orari giusti e ovviamente i prezzi bassissimi che offrono molte compagnia per un volo Madrid A/R in giornata, un'occasione offerta ad esempioda Roma Ciampino ci sono voli Ryanair (sito ufficiale Ryanair) che partono alle 6,35 con ritorno alle 21,10... perfetti per volare a Madrid la mattina e tornare a casa la sera.

Perché Madrid? Semplice perché la regione madrilena vanta, tra parchi e giardini, un territorio di oltre 250mila ettari, che ne fanno una delle città europee con il maggio numero di verde. Il parco più celebre, il polmone verde della città, è il Parco de El Retiro che nei suoi 118 ettari ospita non solo numerose piante, ma anche statue, fontane e monumenti che ne fanno un vero e proprio museo all'aria aperta. Il parco è molto frequentato da turisti e madrileni che qui possono passeggiare piacevolmente, assistere a concerti all'aria aperta, a spettacoli di artisti di strada e fare attività ricreative.
Il parco fu realizzato nel XVIII secolo, quando il duca di Olivares, all'epoca primo ministro di Filippo IV, dono al sovrano alcuni terreni attorno al Monastero dei Geronimi. Allora l'area si trovava alla periferia di Madrid, in una zona fresca e non molto lontana dalla città, e si rivelò un luogo molto piacevole in cui trascorrere il periodo più caldo. Fin dalle sue origini, l'elemento caratterizzante dei giardini fu l'acqua, dagli stagni ai canali, per concludere con le fontane.

Tutti da ammirare gli edifici realizzati al suo interno, primo fra tutti il Casón del Buen Retiro, l'antico salone da ballo, e l'edificio che ospita il Museo dell'Esercito.

Per gli appassionati di piante, una tappa d'obbligo è il Giardino Botanico Reale, riaperto al pubblico nel 1981, dopo un lungo periodo di chiusura inziato nel 1974, per un imponente lavoro di restauro, volto a riportare il giardino al suo aspetto originario.

La Spagna è stato terreno di conquista araba, nel 1109, il comandante Ben-Alì aveva l'obiettivo di di sconfiggere i cristiani e riconquistare l'Alcazar e la città di Madrid. Per questo motivo allestì il suo accampamento tra il fiume Manzanares e l'Alcazar Real. Il suo tentativo fallì, ma nel luogo in cui sorgeva il suo accampamento, Filippo IV fece realizzare qui una riserva di caccia. Oggi l'area ospita I Giardini del Campo del Moro che nel nome ricordano il campo di Ben-Alì. La sua trasformazione in grande parco iniziò sotto Isabella II, con fu in questo periodo che nel parco furono istallete le splendide fontane dei Tritoni e delle Conchiglie.

Altri spazi verdi che meritano l'attenzione dei visitatori sono i Giardini de El Capricho e i Giardini Sabatini.
E per concludere una curiosità: le vie di Madri sono abbellite da circa 248mila alberi... albero più, albero meno!

mercoledì, aprile 07, 2010

"Goya e il mondo moderno" in mostra al Palazzo Reale di Milano

Hotel last minute Milano
Un'occasione veramente unica per gli amanti dell'arte al Palazzo Reale di Milano, che fino al 27 giugno. ospita una straordinara rassegna dedicata al mondo di Goya, per un totale di oltre 180 opere proveniente da 15 Paesi diversi che vedono coinvolti da 62 prestatori (tra privati e musei internazionali).

Una mostra che fin dal primo giorno di apertura si è mostrata molto gradita dal pubblico, con un affluenza che ha superato i quattromila visitatori.

Obiettivo dei suoi curatori, Valeriano Bozal e Concepción Lomba, fra i più importanti studiosi spagnoli di Goya, è mostrare al pubblico come Goya abbia influenzato l’arte contemporanea, diventando non solo un punto di riferimento per altri autori, ma diventando anche un anticipatore di movimenti artistici e tematiche centrali negli ultimi due secoli di storia dell’arte.

Il risultato è un ricco percorso espositivo, articolato su tre temi e cinque sezioni che offre ai visitatori importanti opere del celebre pittore spagnolo e quelle di altri artisti che ne hanno raccolto gli stimoli. In mostra insieme alle opere di Goya quelle di artisti del calibro di Delacroix, Kokoschka, Klee, Picasso, Bacon, Pollock, Miró, Picasso, Klee ed altri.


La mostra è anche un'occasione irripetibile per ammirare, in un'unica volta, alcuni tra i più celebrii capolavori del maestro aragonese come "L’autoritratto" e "La lattaia di Bordeaux" provenienti dal Museo del Prado, il ritratto di Asensio Julià dal Museo Thyssen Bornemisza, "L’arrotino" dal Museo di Belle Arti di Budapest.

La mostra è aperta tutti i giorni, ma con orari diversi: Il lunedì dalle 14,30 alle 19,30. Dal martedì al mercoledì e dal venerdì alla domenica, dalle 9,30 alle 19,30. Il giovedì invece la rassegna può essere visitata anche di sera, apre infatti alle 9,30 per chiudere alle 22,30. Costo del biglietto è 9€, ridotto 7,50€

Per chi desidera approfittare di questo evento per trascorrere un fine settimana a Milano, consiglio di scegliere un hotel a Milano centro, in zona piazza Duomo. Per chi decide invece all'ultimo minuto la cosa migliore è quella di provare tra le offerte di hotel last minute, con un po' di fortuna si possono trovare delle vere occasioni.

lunedì, aprile 05, 2010

Sagrada Familia... finalmente conclusa? Quasi...

A Barcellona voli sempre più facilmente grazie alla vasta scelta di low cost che collegano numerosi aeroporti italiani con la capitale catalana. Prezzi più che competitivi che consentono di concedersi sempre più spesso di trascorrere un weekend alla scoperta delle bellezze, dei sapori e dello shopping di questa città. Una delle attrattive più celebri è l'impronta che Antonio Gaudì ha lasciato a Barcellona, prima fra tutte la grande incompiuta: il Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia.

Il sogno di Gaudì era quello di realizzare il suo ambizioso progetto e donare alla città una grande cattedrale, che con le sue guglie puntava dritta al cielo. Un sogno che si è infranto con la morte dell'architetto, investito da un tram mentre passeggiava per Barcellona. Si è infranto il sogno di Gaudì di veder realizzata la sua opera, ma non quello di Barcellona di avere la sua cattedrale. La morte di Gaudì non ha fermato i lavori che sono andati avanti, anche se con lentezza, facendo della Sagrada Familia, con il suo fascino di eterna incompiuta, un polo di attrazione turistica. In questi anni gli scatti dei viaggiatori non sono stati mai disturbati da gru al lavoro e ponteggi, anzi aggiungono un qualcosa di più alle foto.

Ora per la Sagrada Familia è inziato il conto alla rovescia, per una data che entrerà nella storia. Il 7 novembre Benedetto XVI sarà a Barcellona per la cerimonia di consacrazione della cattedrale.

Un motivo in più per cercare prima possibile il migliore tra i voli per Barcellona e poter dire "c'ero anch'io" e soprattutto dire la vostra sul dibattito aperto da tempo che si chiede se era proprio così che Gaudì avrebbe voluto la sua cattedrale.

Per quella data sarà ultimata al 60%, ma saranno terminati, tra le altre cose, la navata centrale, il pavimento, le vetrate, l'altare maggiore e il baldacchino, insomma con la consacrazione del Santo Padre la cattedrale si considera compiuta, anche se sarà necessario ultimare degli elementi esterni, come la costruzione di altre torri e di una facciata. "Ritocchi" per i quali si prevedono altri 15 di lavoro.

La chiesa, su una superficie interna di 4.500 mq sarà in grado di accogliere 8mila fedeli. Previsto anche lo spazio per oltre un migliaio di cantanti del coro.

Della sua opera Gaudì disse "la Sagrada Familia è un'opera che è nelle mani di Dio e nella volontà del popolo" e stato infatti al popolo, soprattutto quello dei turisti, che sono stati raccolti i fondi necessari alla sua costruzione.

Mancano ancora divesi mesi, c'è tutto quindi tutto il tempo organizzarsi e riuscire ad assicurarsi un volo a prezzi bassissimi e un posto in prima fila per l'evento.

Volendo si può andare anche in giornata a Barcellona, basta trovare il volo giusto, come ho fatto io utilizzando un volo Ryanair (sito ufficiale Ryanair) da Ciampino, vi ricordate? Sono partita alle 6,35 da Roma e a mezzanotte ero gia nel mio letto, stanca, ma soddisfatta!

domenica, aprile 04, 2010

A Torino per l'ostensione della Sindone

Mancano ormai pochissimi giorni per l’ostensione della Sindone, che vedrà Torino presa letteralmente d'assalto per il grande evento che dal 10 aprile al 23 maggio sarà al centro dell'attenzione del turismo cattolico. L'occasione di ammirare dal vivo il Sacro lenzuolo che, secondo la tradizione, reca impressa l’impronta lasciata dal corpo di Cristo crocifisso e morto, non si ripete spesso. Erano, infatti, dieci anni che il sacro lenzuolo di lino non veniva esposto al pubblico. Prima di allora, le ostensioni più recenti risalgono al 1978 e al 1998.

La nuova ostensione si terrà nel Duomo di S. Giovanni Battista. Quella che si presente quest'anno rappresenta la prima occasione pubblica di esposizione del Telo “rinnovato” dopo il “restauro” del 2002, nel corso del quale sono state tra le altre cose rimosse le toppe applicate dalle Clarisse, dopo il grave incendio di Chambéry del 1532, dal quale si salvò miracolosamente, ma rimase gravemente danneggiato.

Un telo vecchio di duemila anni, la cui esistenza è documentata a partire dal XIV secolo, quando si parlava di un lungo lenzuolo di lino, su cui era impressa l’immagine di un “Uomo morto per crocifissione”.

La storia della Sindone può essere ripercorda anche facendo tappa al Museo della Sindone, situato nella Cripta della Chiesa, per vedere, anche attraverso un percorso interattivo, reperti, documenti, riproduzioni fotografiche e ricerche scientifiche.

Ma una visita a Torino per questo evento è anche occasione per scoprire le bellezze della città sabauda, per girare per le sue strade, visitare le sue chiese, e ammirare i suoi edifici frutto dell'ingegno di grandi architetti. Da non perdere Palazzo Reale, Palazzo Madama, Palazzo Carignano, la cupola della Chiesa di San Lorenzo, la Cappella barocca del Guarini. Immancabili poi una visita al Museo Egizio, il più grande al mondo dopo quello del Cairo, e alla Mole Antonelliana che ospita il museo del Cinema.

Torino offre anche occasioni per deliziare il palato, dalla cioccolata al vino, dai formaggi alle nocciole. Prodotti che si possono scoprire anche passeggiando per la città e imbattendosi in un mercatino enogastronomico o concedendosi una meritata cene, magari in un localino lungo il Po.

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