mercoledì, marzo 31, 2010

Milano si prepara al grande ritorno di Abbado alla Scala

Hotel last minute MilanoCi sonto tanti motivi per visitare una città, uno di questi è un grande evento culturale. E' quello che accadrà a Milano per i concerti del maestro Claudio Abbado, che dopo 24 anni torna alla Scala, che lo ha visto direttore musicale dal 1968 al 1986.


I due concerti in programma, per quello che è stato definito l'evento musicale dell'anno, si terranno il 4 e il 6 giugno alle ore 19,00, con un anteprima il giorno 3 dedicata ai giovani, per gli under 30 biglietto speciale a 10 euro. Un evento nell'evento, visto che si terrà per rendere omaggio a Gustav Mahler, nel centocinquantesimo anniversario della sua nascita. Inutile dire che è già caccia al biglietto il cui costo va da 12 e 187 euro. I primi ad aver diritto ad assistere ad uno dei due concerti, sono gli abbonati, che hanno avuto il diritto di prelazione. Un riconsocimento che la Scala ha ritenuto dovuto ai suoi più affezionati.

Ora si attende il 12 aprile, alle ore 9,00 quando verranno messi in vendita i biglietti ancora disponibili. Per chi vuol fare un tentantivo ci sono a disposizione i due siti www.teatroallascala.org e www.vivaticket.it.


Chi invece spera di assicurarsi un posto in galleria può solo tentare di mettersi in fila nelle giornate del 4 e 6 giugno sperando di arrivare tra i primi 140.



A tutti gli altri invece viene offerta l'opportunità di assistere al concerto da piazza Duomo, attraeverso maxi schermo che trasmetteranno in diretta l'evento. In ogni caso per Milano sarà una grande festa, e sono in molti che sperano che al termine del concerto Abbado vada a raccogliere dal vivo anche l'appluaso della piazza.

Insomma, un evento per il quale vale la pena esserci, non importa se al concerto assisterete da un palco, da una poltrona o da piazza del Duomo. Se trovare i biglietti per l'evento non è facile, lo è sicuramente molto di più trovare un posto per dormire. Di hotel Milano ne offre una vasta scelt, per tutti i gusti e tutte le tasche. Ma se quello che cercate hotel economici, il consiglio è di sbrigarvi, visto il grande afflusso di persone che vedrà quei giorni Milano, se non vi sbrigate rischiate di trovare tutto esaurito.
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lunedì, marzo 29, 2010

Shopping a new york

A chi mi chiede consiglio su cosa portare a New York, io dico sempre una valigia molto grande con dentro spazzolino e dentifricio, un pigiama, un paio di mutande e una carta di credito.

Sì, perché grazie anche al supereuro, fare shopping a New York è un piacere, se poi si è in periodo di saldi, il piacere e la convenienza raddoppiano.

Basterebbe solo questo per correre a procurarsi dei biglietti aerei, mollare tutto e partire. Visto che parliamo di convenienza, meglio prendere le cose con calma e guardare prima la scelta voli low cost New York per scoprire che un viaggio nella Grande Mela può essere veramente alla portata di tutti. Ancora una cosa, date anche un'occhiata alle offerte della compagnia di bandiera, ricordate che spesso con Alitalia voli (sito ufficiale Alitalia) a prezzi convenienti anche negli USA.

Dove fare acquisti a New York? Ovunque. Troverete di tutto, dagli oggetti di marca a prodotti originali e trend. Fare shopping a NY è anche un modo originale e conveniente per vivere la città e visitarla passeggiando all'ombra dei grattacieli, passando da un negozio all'altro, partendo ovviamente da Manhattan e dalla dalla Fifth Avenue, la via che qui è sinonimo stesso di shopping. Ma da questo punto di vista, New York è tutta da scoprire come il suo più celebre grande magazzino Bloomingdale's (504 Broadway) e tutti gli altri shopping mall dove passerete più tempo di quello che avete a disposizione. Per chi ama shopping e cinema, una pausa da Tiffany è d'obbligo. Se volete togliervi lo sfizio, non serve esagerare, basta magari anche un semplice braccialetto per farvi sentire Audrey Hepburn.

Anche se le zone dello shopping sono soprattutto Manhattan e Brooklyn, il consiglio che posso darvi è quello di non lasciavi abbagliare solo dalle centralissime vetrine di Manhattan, ma di lasciarvi tentare nel resto della città. Per quanto riguarda Lower Manhattan & Financial District, potete dare un'occhiata al centro commerciale Century 21, vero paradiso per gli amanti della moda e dei prezzi scontati; all’interno del South Street Seaport sul Pier 17 e su Fulton Street ci sono alcuni grandi magazzini e negozi di catene famose. Per i patiti dell'elettronica invece da non perdere il J&R.

A Lower East Side, il fulcro dello shopping è Orchard Street, che di domenica diventa isola pedonale. Oltre a vari negozi di abbigliamento a prezzi scontati troverete tante bancarelle e negozi storici, come Ben Freedman (137 Orchard St) che è qui da circa un secolo. La specialità della zona sono gli articoli in pelle.
A SoHo, ovvero l'area South Houston Street, non troverete più la zona degli artisti squattrinati di un tempo, dove fare acquisti era molto conveniente. I prezzi sono saliti, ma la zona ha mantenuto la sua aria particlare, ed è qui che troverete il meglio delle nuove tendenze. La zona dove trovare i prodotti migliori è tra Broadway e West Broadway e tra Houston e Canal Streets.

Eccoci ora a Chinatown con tutta la sua allegria, vi segnalo in particolare Pearl River Mart (477 Broadway) senza dubbio il migliore del suo genere: da colorati ombrellini di carta a abiti in seta, da decorazione per le feste a ceramiche orientali, e ancora te, bambole cinesi, strumenti musicali.

Per una pausa, vi consiglio la Chinatown Ice Cream Factory (65 Bayard) una gelateria cinese che come simbolo un drago che mangia un gelato, logo che figura anche su cappellini e magliette, Quanto al gelato, pare non sia male.

No.Li.Ta da qualche tempo è considerato il luogo dove si trovano piccole boutique, ma piene di stile, dove designer emergenti propongono i loro prodotti. Le due vie migliori per lo shopping sono Mott Street ed Elizabeth Street.


Nella zona di East Village & St. Marks Place non aspettatevi di trovare boutique alla moda. Questo è il regno del vintage e dell'usato, ma soprattutto le cose più bizzarre che possiate mai aver pensato di trovare. Anche se non è il vostro genere non potete perdervi un giro in questa parte della città piena di negozietti decisamente unici e di persone vestite in tutti i modi possibili.

Per gli appassionati di libri, oggeti d'artigianato e antiquariato, un salto nella zona di Greenwich Village & West Village è d'obbligo. Qui è piacevole passeggiare e scoprire le sue strade strette e costeggiate da case basse e affacciarsi nei piccoli negozi e nelle sue librerie. Per chi cerca occasioni, il consiglio è quello di andare ad Urban Outfitters (628 Broadway).


E finire in bellezza lo shopping a New York vi segnalo,come ho giù fatto un paio d'anni fa, il grande Woodbury Common Premium Outlets, situato fuori città, ma visti gli sconti eccezionali, vale la pena farci un salto.

mercoledì, marzo 24, 2010

Viaggiare low cost


Da quando ho "scoperto" i voli low cost, sarei sempre in viaggio... anzi a sentire i miei amici lo sono e questo solo perché da settembre ad oggi ho già fatto 5 viaggi, di cui 3 in aereo per altrettante mete europee e 2 in treno per week end italiani. Provate a indovinare che cosa mi è costato di più? L'Italia in treno ovviamente, ed avevo anche la tariffa amica!

Per loro, e per tutti voi, ho pensato ad un post con alcuni consigli. A qualcuno sembreranno banali, ad altri risulteranno preziosi.

Scovare un volo con il prezzo migliore è un'arte, ma non è difficile. Bisogna stare dietro alle offerte delle varie compagnie ed avere un po' di pazienza e soprattutto cogliere l'offerta al volo. Prenotate subito, il giorno dopo, o a volte a poche ore di distanza, il prezzo potrebbe aumentare.

Ci sono dei semplici trucchi per cogliere al volo l'occasione, che a volte si presenta solo per pochi giorni. Trovare l'offerta giusta potrebbe, magari per gioco, potrebbe trasformarsi in un viaggio vero e proprio. E' quello che è successo a me, ho voluto provare, senza nessuna convinzione, a vedere se trovato una meta a buon prezzo per il mio compleanno e nel giro di pochi minuti avevo (vitualmente) in tasca un biglietto per Valencia.

Quindi, non esitate. Consultate i siti delle compagnie aree, sbirciate nei siti che evidenziano le varie offerte e scegliete sempre date flessibili. Potreste scoprire che spostando di un giorno la partenza, il viaggio può essere ancora più conveniente.

Perché le compagnie low cost riescono a fare prezzi così bassi? Semplice, con il biglietto vi assicurate il solo un posto in aereo, a proposito, il posto non è assegnato, quindi prima si sale a bordo e più scelta si ha.

Salvo il diritto di un posto a sedere, Tutto il resto si paga a parte. Quindi per risparmiare puntate sul bagaglio a mano, facendo però attenzione alle dimensioni, che variano a seconda delle compagnie. Una cosa non cambia, è consentito un solo bagaglio a mano, senza eccezioni. Viaggiando con il bagaglio a mano, ricordate che non è consentito portare oggetti appuntiti (aghi, forbici, coltellini, ecc.) e che ci sono limitazioni riguardo il trasporto di liquidi (solo contenitori da 100 ml, per un massimo di 10 pezzi, da tenere separatamente in una bustina trasparente). Attenti a non sforare neanche in un centimetro, ruote comprese, perché se il bagaglio è fuori misura, imbarcarlo potrebbe costarvi più dello stesso biglietto aereo. Lo stesso vale se superate la franchigia del bagaglio. Tutte accortezze che vi consentiranno di contenere il costo del vostro volo.

A bordo poi, se volete mangiare o bere qualcosa, sappiate che non è compreso nel prezzo, ma può essere ordinato dal menù e pagato a parte. Quindi non vergognatevi a portare con voi un panino o una bottiglietta d'acqua. Potete comprarla al bar, dopo i controlli di sicurezza, oppure semplicemente riempire una bottiglietta vuota dai distributori di acqua potabile del gate.

A concorrere al contenimento dei prezzi c'è anche la scelta di vendere i voli attraverso internet o call center, evitando così inutili intermediari. On line anche il check in e la stampa della carta d'imbarco, senza nemmeno bisogno di emettere il biglietto.

Il rispamio poi spesso è dovuto anche alla scelta di aeroporti secondari, dove le tasse aeroportuali sono più basse, ma non è sempre così. Non sono raro trovare anche voli da Roma Fiumicino o da altri aeroporti principali operati da compagnie low cost a prezzi decisamente concorrenziali.

Nessun risparmio invece sulla sicurezza, volare sul un low cost è sicuro quanto volare su un qualunque volo di linea. Anche davanti alla carta dei diritti del passeggero, non c'è differenza tra quelli di un passeggero low cost e quelli di chi sceglie voli di linea.

lunedì, marzo 22, 2010

Parigi aeroporti

Il fascino di Parigi non ha stagioni, la capitale francese attrae turismo tutto l'anno, grazie anche alla straordinaria varietà dei voli per Parigi dai principali aeroporti italiani che consentono, di regalarsi un viaggio anche breve senza spendere molto.

Proprio ieri una mia amica mi ha telefonato per dirmi che aveva appena prenotato un volo Easyjet (Sito ufficiale Easyjet) da Roma Ciampino a Parigi Orly e voleva sapere da me qual è il modo migliore per arrivare dall'aeroporto a Parigi.

Ho colto l'occasione per pubblicare questo post nel quale non mi fermerò a parlare solo di Orly, ma anche degli altri due aeroporti parigini: Charles de Gaulle e Beauvais.

Sapere in anticipo come muoversi dall'aeroporto alla città è importante quando si consultano le offerte viaggi, non solo per Parigi ma per qualunque destinazione.

Parigi Roissy - Charles de Gaulle
La mia amica non me ne vorrà se inzio a parlare del Roissy - Charles de Gaulle, il principale aeroporto francese e il secondo d'Europa per numero di passeggeri. L'aeroporto, che si trova 23 chilometri a nord-est di Parigi, è molto grande ed è costituito da tre terminal principali, collegati tra loro con una navetta gratuita. Attenzione a non sbagliare, io per una piccola svista, ho rischiato di perdere l'aereo!
Parigi e Roissy - Charles de Gaulle è molto ben collegato. Il modo più veloce ed conomico è il treno. Non potete sbagliarvi, basta seguire l'indicazione Paris by train e arriverete alla stazione servita sia dal TGV (treno ad alta velocità) o sia da treni regionali della RER (Rete Espressa Regionale). I tempi di percorrenza e i prezzi variano a seconda del tipo di treno.

Impiega invece 45-60 minuti, traffico permettendo, la navetta che parte ogni 15 minuti e collega la zona dell'Opera con l'aeroporto. Parigi può essere raggiunta anche le due linee dei autobus dell' Air France, che parono dai terminal 1, 2. La linea 2 fa capolinea a Etoile (Arco di Trionfo) ed effettua una fermata anche a Porte Maillot. La linea 4 conduce invece a la Gare de Lyon e Montparnasse. I biglietti possono essere acquistati direttamente a bordo dell'autobus.

Per chi arriva fra le 00.30 e le 05.30 sono disponibili tre linee Noctilien night bus.

Parigi Orly

L'aeroporto di Orly è situato a circa 14 km a sud di Parigi ed è suddiviso in due terminal, sud e ovest. Il modo più rapido per raggiungere la città è con la navetta Orlyval che in appena otto minuti vi porta fino alla stazione Antony della RER (linea B) una volta saliti in metropolitana, potrete raggiungere qualunque punto della città.

La linea RER consente anche di spostarsi tra dall'aeroporto di Orly al Charles De Gaulle e viceversa.

Un'alternativa è quella di utilizzare lo shuttle ADP fino alla stazione di Pont de Rungis-Aéroport d'Orly" e da qui la linea C della RER. Stesso collegamento è effettuato dalla linea bus navetta 3, con partenze ogni 30'

Altro modo per arrivare in città è utilizzando gli autobus di Air France e Orlybus che dal terminal sud e da quello ovest portano fino alla Gare Montparnasse e Invalides (metro/RER Invalides) e a Place Denfert-Rochereau (metro/RER Denfert-Rochereau).

Parigi Beauvais
La maggior parte di voli low cost arrivano Beauvais, che si trova a circa 85 Km e un'ora di viaggio dal centro cittadino.
Dal parcheggio dell'aeroporto parte una navetta in corrispondenza di ogni volo (circa 15-30 minuti dopo) che porta fino alla stazione RER di Porte Maillot. In alternativa potete prendere un treno della RER direttamente alla stazione di Beauvais fino a "la gare du Nord", l'unico problema è che le corse non sono molto frequenti.
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lunedì, marzo 15, 2010

Shopping a Berlino

Uno degli aspetti più piacevoli di tutte le vacanze è la pausa shopping. Un momento per pensare gli amici, ma anche e soprattutto a se stessi. Per i maniaci dello shopping la scelta di un volo low cost può non essere la migliore, un eventuale eccesso di bagaglio infatti pesa soprattutto sul portafoglio. Se rientrate in questa categoria allora molto meglio scegliere un volo di linea, magari scoprendo le offerte dei voli Alitalia per l'Europa.

Se voli a Berlino alla ricerca di negozi raffinati ed eleganti, la prima tappa non può che essere Kurfürstendamm, il viale dello shopping berlinese lungo 3,5 km, e il suo prolugnamento Tauentzienstrasse. Un percorso di vetrine che offre una grande varietà di scelta. Nelle vie laterali si trovano boutique di stilisti internazionali, come a Fasanenstraße, mentre a Friedrichstraße ecco l'elegante centro commerciale Quartier 206 e la parigina Galeries Lafayette. Il giro di shopping puoi può spostarsi nella nuova Potsdamer Platz per "perdersi" nel luminosissimo centro commerciale di Arkaden. Qui troverete un po' di tutto e potrete girare tranquillamente al riparo dai rigori dell'inverno.

Chi invece per shopping intende qualcosa di diverso, decisamente più originale e carino, allora la cosa migliore è quella di fare un giro tra Mitte e Prenzlauer Bergle, per scoprire le boutique più trendy, all'insegna del made-in-Berlin, da non perdere anche le piccole boutique di Hackesche Höfe, i famosi cortili, non lontanto dalla stazione, ristrutturati dopo la riunificazione. E' qui che troverete capi di abbigliamento veramente originali, nata dalla creatività dei giovani stilisti berlinesi. Nella capitale tedesca moda è anche la Berlin Fashion Week che offre ai nuovi stilisti emergenti l'opportunità di mettere in mostra la loro forza creativa.

Per chi invece cerca negozi di antiquari, non può perdere Charlottenburg, con la deliziosa Savigny Platz e le sue traverse, come Bleibtreustrasse, Uhlandstrasse, Knesebeckstrasse, che ofrono atmosfere di un'altra epoca.

A Kreuzberg vi attendono vintage e usato, con un incredibile assortimento nei negozi e mercati. Per l'etnico e la bigiotteria vi attende Schöneberg. Per le specialità gastronomiche una tappa d'obbligo è quella al KaDeWe, il centro commerciale più grande d'Europa che si estende per 50000 mq su sei piani, dove trova posto anche un rinomatissimo reparto capace di soddisfare i palati più e esigenti. Per concludere vi segnalo il famoso mercatino delle pulci della Straße des 17. Juni , che come tutti i mercatini del genere offre oggetti originali e spesso anche qualche buon affare.

lunedì, marzo 08, 2010

C'era una volta la DDR...

Tanti anni fa, quando esisteva l'URSS e i voli a basso costo non erano neppure ipotizzabili, esisteva un'altra Germania, la DDR... una Germania che si affermava alle Olimpiadi, ma anche un Paese in cui la Volo Berlino vita era completamente differente da quella dei "cugini" dell'Ovest.

Dopo la caduta del Muro quella Germania è morta, ma è comunque un capitolo indelebile nella storia del Paese. Una viaggio indietro nel tempo, che può essere fatto a Berlino visitando il Museo della DDR, le prigioni della Stasi e il Museo del Muro. Si tratta di un percorso interessante che, grazie alle straordinarie occasioni dei voli low cost Berlino, volendo può essere fatto anche con breve soggiorno di uno o due giorni.


Il nostro viaggio oltre la cortina di ferro inizia dal museo della DDR. Una struttura interattiva che sorge sulle rive della Strea, in Liebknecht Strasse, 1, che ricostruisce la vita quotidiana dei tedeschi dell'Est. Questo museo mostra al visitatore alcuni aspetti della vita quotidiana della DDR. Il percorso espositivo è suddiviso per temi, dalla famiglia alla scuola, dal tempo libero alla Stasi. Il visitatore può sbirciare negli armadi per capire che abiti indossavano, provare a ballare il Lipsi, sedersi al volante di una Trabant, scoprire quanto guadagna© DDR Museum, Berlin 2009.jpgvano nella DDR contadini e ingegneri, oppure ascoltare la musica del periodo e tentare di comprendere che cosa significava vivere sotto sorveglianza... e molto altro ancora.

Il museo, aperto dal 2006, è nato grazie al contributo di circa 300 abitanti dell'ex DDR, che hanno risposto ad un appello, donando alcuni oggetti personali.

La piccola Trabant è sicuramente tra i pezzi esposti quello che attrae e incuriosisce maggiormente il pubblico. Non a caso la "Trabi", sogno proibito dei tedeschi dell'Est, che doveva attendere anni per averne una, racchiude in sè un fascino molto particolare. Fascino che spinge molti turisti a scegliere un "Trabi Tour" per visitare Berlino a bordo di una di queste auto, per scoprire l'atmosfera dell'Est alla "folle" velocità di 30 km/h ed ammirare Berlino da una prospettiva davvero singolare.

La Trabi, simbolo della DDR, la troviamo anche a Est Side Gallery, il tratto di Muro più lungo che si è conservato, ora trasformato in una galleria all'aria aperta, sul quale l'auto è dipinta mentre, simbolicamente, si apre una breccia e attraversa il confine.

Passare il confine che divideva Est e Ovest era il sogno di molti cittadini dell'Est. Un sogno che per qualcuno si è realizzato e per altri si è trasformato in una tragedia. Il Mauermuseum, nato nel 1962, vicino al Checkpoint Charlie, il principale punto di passaggio tra Est e Ovest, raccolta la storia di alcune di queste fughe rocambolesche, effettuate utilizzando mezzi di ogni tipo e non sempre conclusesi con esito positivo.

L'ultima persona a morire durante un tentavo di fuga fu un giovane di vent'anni, colpito al petto e ucciso, appena sei mesi prima della caduta dal muro. A lui e tutte le vittime di questi tentativi di fuga è dedicato un momumento, eretto a Zimmerstrasse nel luogo dove perse la vita Peter Fechter, la prima vittima del Muro, era il 17 agosto 1962.

Il nostro ipotetico viaggio nella DDR si conclude a Hohenschönhausen, nella periferia nord-est di Berlino, dove fino al 1990 un grande edificio ospitava il carcere della Stasi, con circa 200 celle e stanze per interrogatori, che venivano portati con torture fisiche e psicologiche, al punto da spingere l'interrogato a confessare.

Un consiglio... prima di intraprendere questo viaggio, se ancora non lo avete fatto, vedete il film "Le vite degli altri", servirà a farvi entra ancora di più nelle atmosfere dell'ex DDR.

lunedì, marzo 01, 2010

Musei a Berlino: due imperdibli

Voli low cost BerlinoBerlino, come tutte le grandi città europee, ha musei per tutti i gusti, ma ha anche dei gioielli imperdibili. Nel mio precedente viaggio ero stata una settimana e avevo avuto molto più tempo, questa volta ho dovuto fare una selezione e scegliere cosa rivedere e cosa vedere per la prima volta... e così ma scelta è andata al Pergamon Museum, al Neues Museum e al DDR Museum...

Prima di parlarvi di questi musei voglio darvi un consiglio low cost per vivere la Berlino dei Musei. Si tratta della Museumpass di Berlino, uno speciale biglietto che costa 19 euro consente di visitare per tre giorni consecutivi i musei statali berlinesi, si tratta di un prezzo sicuramente vantaggioso se si pensa che solo il Pergamon costa 12 euro. In alternativa vi ricordo la Berlin WelcomeCard, che a seconda della tipologia scelta, consente, per 48 o 72 ore (o 5 giorni), sconti fino al 50% nei musei, ristoranti, attrazioni turistiche oltre acorse gratuite sull´intera rete dei trasporti di Berlino. Se invece siete interessati solo al Pergamon e al Nueus, potete chiedere il biglietto cumulativo da 14€.

Veniamo ora ai musei... non ci crederai, ma se voli per Berlino atterrerari non solo in Germania, ma anche a Babilonia, in Turchia, in Egitto, in Grecia e... non solo. Si, perché i musei di questa città conservano antiche opere d'arte che vi lasceranno a bocca aperta. Pagine di storia si srotoleranno davanti ai vostri occhi.

Pergamon MuseumAltare di Pergamo

Situato sull'Isola dei Musei, sul fiume Sprea, è uno dei più famosi e visitati musei archeologici della Germania. Deve il suo nome non solo al celeberrimo altare che ospita dal 1886, ma anche al fatto che la maggior parte delle opere provengono dalla Turchia. Ancora mi ricordo l'effetto che mi ha fatto la prima volta l'Altare di Pergamo! L'immagine dell'altare di Zeus era davanti ai miei occhi anche quando sono stata in Turchia nella città di Pergamo. Di quest'altare c'è da dire tanto, ma per capire che cos'è veramente questo edificio, considerato uno dei capolavori dell'arte porta del Mercato di Miletoellenistica, bisogna venire a Berlino ed entrare nel Pergamon Museum.

Quello che appare davanti ai nostri occhi è solo una ricostruzione a grandezza naturale, ma di indiscutibile effetto, realizzata per esporre nel migliore dei modi il fregio, che è l'unica parte originale. Sempre da Pergamo provengono la facciata del Tempio di Traiano (117) e alcune parti del tempio di Caracalla (inizio sec.III). L'altare è sicuramente il "pezzo forte", ma tra gli esemplari imperdibili c'è anche la porta del Mercato di Mileto: un vero e proprio gioello di architettura romana del II secolo. Da citare anche due gigantesche colonne dell'altare di Baalbek (Libano).

Altro gioello conservato in questo museo è la Porta di Ishtar e la strada delle Processioni. Nel museo sono stati ricostruiti 30 metri degli originali 250. Percorrendo la strada, accompagnati da due file di leoni (simboli della dea Ishtar) si ha la sensazione di fare un balzo indietro del tempo, raggiungere Babilionia e accedere alla città attraverso la porta di Ishtar sotto lo sguardo inquietante di draghi Ishtar e la strada delle Processionie tori che rappresentano gli dei Marduk e Adad.

Neues Museum

A due passi dal Pergamonm sorge il Neues Museum. Pur essendo stato costruito nella metà dell'800, si merita pienamente il nome di museo nuovo... gravemente danneggiato duranti i bombardamenti della II Guerra Mondiale, ha infatti riaperto i battenti solo alla fine del 2009, dopo un lungo lavoro di restauro ed è tornato ad Busto di Nefertitiospitare la collezione egizia.

Questo museo merita una visita anche solo per ammirare il busto della regina Nefertiti, alla quale ora è dedicata un'intera stanza, sotto la grande cupola nord dell’edificio.Lo spazio Nefertiti(North Dome Camera) © Musei Nazionali di Berlino, fotografia: Achim Kleuker
Una posizione degna di una regina che consente ai suoi sudditi, in questo caso i visitatori, di renderle omaggio nel migliore dei modi e ammirare la sua bellezza a 360°.


Il modo migliore per raggiungere l'Isola dei Musei è con la S- Bahn (S3, S5, S7, S75, S9) fermata "Hackescher Markt". Entrambi i musei sono aperti dalle 10 alle 18. Attenzione: in alcune guide, anche aggiornate, è riportato un orario prolungato fino alle 22 nel weekend. Non vi fidate, troverete le porte chiuse!
La visita al Neues Museum e al Pergamon Museum varrebbe da sola un viaggio a Berlino, ma la capitale tedesca offre anche molti altri musei di grande interesse, tra questi vi segnalo: l'Altes Museum, la Alte Nationalgalerie, il Bodemuseum, l'Hamburger Bahnhof (il museo d'arte contemporanea di Berlino), la Gemäldegalerie, il Kunstgewerbemuseum e la Neue Nationalgalerie... ma la lista potrebbe continuare.
Vista la lunghezza di questo post, del museo della DDR vi parlerò un'altra volta...

Qualche curiosità su Nefertiti

Nefertari e Nefertiti sono due regine egizie, famose per la loro bellezza, vissute circa un secolo l'una dall'altra, ma a volte si fa un po' confusione (persino io, nella Valle delle Regina ho visitato una delle due tombe... ma non mi ricordo quale!!!). La prima era la moglie di Ramsesse II (quello di Mosè) celebrata nel tempio di Abu Simbel, la seconda era mioglie di Akhenaton (Amenhotep IV) e la sua bellezza è stata resa immortale da questo splendido busto.

Una fascino senza tempo che ha affascianato anche Hitler il quale, parlando del famoso busto, affermò "mi ha sempre riempito di stupore. Nefertiti continua a deliziarmi. Quel busto è un capolavoro unico, un vero tesoro".

Hitler non aveva nessuna intenzione di cedere alle richieste provenienti dall'Egitto per una sua restituzione. Da questa sua ferma volontà nacque la voce che avesse commissionato una copia del celebre ritratto da restiture ufficialmente all'Egitto e tenere per sè l'originale. Poi la confusione della guerra e la convinzione, per alcuni, che l'originale fosse andato perduto e che quello esposto a Berlino non fosse la copia. Per fugare per sempre questo sospetto, il busto è stato recentemente sottoposto ad una Tac che ha messo in luce particolari inequivocabili, svelandoo l'età della Regina...

Lo so che di una signora non si dice l'età, ma questa volta ve la sussurro piano piano in un orecchio: 3.300, però portati splendidamente!

Quanto all'Egitto, non si arrende e continua a chiederne la restituzione, insieme ad altre opere considerate significative per la storia del Paese.

Visto che sono in vena di confidenze, nell'altro orecchio vi sussurro l'età di una casalinga inglese, 49 anni, convinta di essere la reincarnazione della regina egizia. La donna, ossessionata dalla bellezza delle Nefertiti, in vent'anni si è sottoposta a 51 operazioni di chirurgia plastica (e non ha ancora finito) per averne l'aspetto!!!!

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