lunedì, novembre 15, 2010

Il cammino di Santiago

Nei giorni scorsi, dopo il viaggio del Papa in Spagna, si è fatto un gran parlare di uno dei luoghi simbolo del pellegrinaggio religioso: Santiago de Compostela.


Da secoli per raggiungere il luogo di sepoltura di San Giacomo i pellegrini hanno affrontato un lungo viaggio a piedi, lungo le strade di Francia e Spagna, percorrendo un itinerario diventato, per sul suo importante valore storico, culturale e religioso, Patrimonio dell'Umanità Unesco e il Consiglio d'Europa lo ha dichiarato "itinerario culturale europeo ... anche se pare che i primi pellegrini arrivano non via terra, ma via mare.
In ogni caso quella di Santiago è una delle principali mete del turismo religioso. Compiere il cammino di Santiago - non importa come, a piedi, a cavallo in bicicletta – è un'esperienza unica, un percorso individuale. La meta è Santiago, ma lo scopo del viaggio non è arrivare, ma compierlo, secondo i propri tempi e le proprie sensazioni. Il cammino si può compiere in una volta sola o in più tappe, da soli o in compagnia... quello che sostengono tutti coloro che hanno scelto di compiere questo cammino, è che si tratta di un'esperienza che rimane per tutta la vita.




"Quando si va verso un obiettivo, è molto importante prestare attenzione al Cammino. E' il Cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare, e ci arricchisce mentre lo percorriamo."(Paulo Coelh)

Non esiste un punto di inizio, ognuno può decidere da dove partire. Si parla di cammino di Santiago, ma in realtà sarebbe più esatto dire i cammini di Santiago, perché accanto al più celebre che attraversa la Francia, ne esistono altri sei.
Se nel medioevo a spingere i camminatori era la fede, il pellegrino moderno lo percorre anche per conoscere i luoghi e i monumenti che sono sorti lungo la via, esempi di architetture e gotiche che si stagliano in magnifici paesaggi e con loro esempi di arte moderna e contemporanea. Insomma un vero e proprio viaggio nel tempo che dal medioevo arriva fino al mondo contemporaneo.
Non esiste un periodo migliore per compiere questo pellegrinaggio. Ogni stagione ha qualcosa da offrire, anche se ovviamente in inverno il nemico è il freddo e l'estate il gran caldo.
Simbolo del pellegrinaggio a Santiago è la conchiglia, che i pellegrini si cucivano sull'abito prima di iniziare il viaggio di ritorno, per dimostrare di essere arrivati a Santiago. Un simbolo, quello della conchiglia, che anche in epoca antica aveva dato vita ad un fiorente commercio. Già nel XII secolo in città si vendevano, come souvenir, conchiglie in piombo, stagno e lignite nera.
Rispetto al pellegrino del passato, il pellegrino odierno non ha grossi rischi da affrontare, né si avvia con il timore di morire prima di arrivare e soprattutto, sa che il cammino non va percorso anche a ritroso. Una volta arrivati a destinazione, per tornare a casa è rapido, facile ed economico, grazie ai voli low cost che collegano Santiago con molte città europee. Solo per fare un esempio Ryanair vola da Santiago a Roma, Londra, Barcellona, Alicante, Francoforte, Malaga, Valencia, Siviglia, Madrid.
E così, prima di fare ritorno a casa, si può cogliere l'occasione per una tappa in una o più città spagnole.
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