martedì, agosto 17, 2010

Succede a Roma.... e non solo.

Dura vita quella del turista. Sveglia presto la mattina, lunghe camminate sotto il sole, file per entrare nei musei, panini mangiati su una panchina assediati dai piccioni e soprattutto una "giungla" pronta guadagnare sulla sua pelle. Già perché Per molti il turista diventa un pollo sa spennare con tariffe lievitate decisamente troppo. Succede a Roma, come ho scritto nel titolo, e non solo...

Mi ricordo la prima volta che sono stata in Grecia... ad Atene nei negozietti della Plaka il negoziante mi ha detto di non guardare i prezzi esposti perché quelli erano per i "barbari", ovverto tedeschi e inglesi. Per me che ero italiana (una faccia una razza) il prezzo era diverso... già, ma per i greci il prezzo qual era?

Per non parlare di Cuba, da cui sono tornata un paio giorni fa, lì addirittura la differenza di prezzo tra cubano e turista è una norma statale, rafforzata con la doppia moneta: il CUC utilizzato dagli stranieri e la MN utilizzata dai cubani che vale 25 volte di meno! E così una pizzetta può costare 1 CUC oppure 5 MN, e lo stesso vale per l'entrata in un museo.

Ma torniamo a Roma, ecco cosa succede nella Capitale sotto gli occhi "distratti" di molti, ma non della mia amica Livia Parisi che ha realizzato questo significativo servizio per La7, che "Sulle Strade del Mondo è felice di ospitare".

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