sabato, luglio 17, 2010

Una Vienna tutta da vivere

Mi chiedono spesso quale sia il viaggio più bello. Io rispondo che non esiste un viaggio più bello di un altro, ogni viaggio è un'esperienza che lascia qualcosa. 

Però la cosa bella di un viaggio è che deve anche stupire, dare qualcosa che non si aspettava. Scoprire il vero volto di una città, un paese, al di là degli stereotipi.

Ecco, questo è uno dei pregi di Vienna. Una città che sa sapientemente mixare tradizione e modernità, una città che sa essere straordinariamente giovane e sorprendente, seppur radicata nella tradizione.
Accanto alla Vienna più conosciuta, quella della principessa di Sissi e di Schönbrunn, esiste un'altra Vienna, una città del presente proiettata nel futuro. Una città da vivere al 100%. Un esempio di tale vitalità è lo straordinario MuseumQuartier, un polo culturale nato nel 2001 in seguito alla ristrutturazione e alla riprogettazione degli spazi che un tempo ospitavano le scuderie imperiali e non solo per un totale di 45.000 m² (60.000 m² se consideriamo la superficie sviluppata verticalmente su più piani) che ospitano due grandi edifici, uno bianco e uno nero, sede di altrettanti musei permanenti a cui si aggiungono decine di spazi dedicati all'arte e alla cultura contemporanea. Il cubo bianco è il Leopold Museum, con opere di Gustav Klimt e di Egon Schiele. Quello nero è Il Mumok, che raccoglie Pop Art, Foto-Realismo, Nuovo Realismo e Azionismo Viennese.
Nel MuseumsQuartier lo stile barocco delle ex-scuderie e l’architettura futuristica degli architetti Ortner & Ortner si incontrano fondendo tradizione e modernità. Da segnalare anche lo spazio denominato Quartier 21, un centro multiculturale contemporaneo di cultura digitale, moda e design.

Il MuseumsQuartier è un luogo affascinante, che vive giorno e notte, diventando a sua volta punto di incontro tra cultura e mondanità. L'area si sviluppa attorno ad uno spazio centrale, assumendo il ruolo di punto di incontro, una piazza dove non mancano ristoranti, bar, istallazioni e musica. Una sorta di salotto, dove incontrarsi, con tanto di originalissime poltrone, le Enzis, che ogni anno cambiano colore. Il colore del 2010 è il rosa shocking. Ed ecco che la sera si anima, diventando punto di aggregazione e di ritrovo per i giovani viennesi. 
 
A Vienna i giovani si incontrano anche all'Opera di Stato, perché anche in questo tempio della musica, modernità e tradizione sanno incontrarsi.
Tra i vari eventi in programma quest'estate il Jazz Fest Wien 2010, che da maggio a luglio ospita artisti internazionali, come Air il duo francese di musica elettronica che ha riempito di suoni e colore l'antico teatro. Assistere al concerto è stata un'esperienza che non dimenticherò.
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