mercoledì, giugno 09, 2010

Atene e il fascino del passato

Ad Atene sono stata tre volte, a distanza di tanto tempo l'una dall'altra ho visto cambiare in modo sorprendente la capitale greca. Una città che ha saputo modernizzarsi e rifarsi il look. L'ultima occasione sono state le Olimpiadi, che hanno visto Atene sottoporsi ad un restyling totale. 

Rimane invece immutato il fascino di questa città millenaria dove il bianco dei monumenti viene messo a dura prova dall'inquinamento da traffico. 

Le cose da fare e vedere ad Atene sono molte eppure c'è chi pensa che visto il Partenone e il Museo Nazionale "hai visto tutto"!

Camminare nella storia

Tutto ciò si dimentica quando si cammina nella Storia, all'ombra di colossi come il Partenone e gli altri edifici dell'Acropoli.
Insomma, Atene è ora una città moderna, qui si viene per trovare le radici della nostra storia, ma anche a volte solo come aeroporto di passaggio per raggiungere altre località, comprese e le isole greche. 

Dormire ad Atene

Ad Atene è facile trovare alloggi per ogni tasca, tanti gli alloggi economici, ma certamente non mancano hotel eleganti. Il consiglio che posso dare è quello di scegliere comunque un hotel centrale e vicino una fermata della metropolitana, questo vi faciliterà notevolmente gli spostamenti.

Agorà

La grandezza di antica di Atene è adagiata sulla rupe calcarea che domina la città, una visita immancabile, spesso la prima tappa del turista in vista nella Capitale greca.

Il mio consiglio invece è quello di andare prima all'Agorà, per un motivo molto semplice: il biglietto per i due siti è cumulativo, ma comprandolo all'Agorà la fila in biglietteria è nettamente minore.

A vederla oggi si fa quasi fatica a immaginare che questo era il cuore dell'Atene antica, dove tutti si incontravano, si scambiavano notizie e facevano affari.

La visita è relativamente veloce, la cosa di maggiore rilievo è la ricostruzione della Stoa di Attalo e con i suoi due ordini di colonne spicca sul resto dell'area.

Acropoli di Atene


Dall'Agorà basta attraversare l'area di quello che era l'antico mercato e si arriva a due passi dall'entrata dell'Acropoli e nel mondo di Pericle. L'entrata è scenografica con i magnifici propilei e da qui, passo dopo passo si respira antichità man mano che si avvicina al Partenone percorrendo la via Sacra.

Da tempo non è più permesso l'accesso al suo interno e da tempo il Partenone è un cantiere dove si cerca di recuperare i danni provocati dai crolli dei secoli passati. 

Un lavoro di ricostruzione che va avanti da anni, e pensare che per la realizzazione del Partenone, gli antichi greci impiegarono appena 9 anni! 

Un edificio così grande destinato a conservare una statua altrettanto imponente, quella crisoelefantina (di oro e avorio) raffigurante Atena e realizzata da quel grande maestro dell'antichità che fu Fidia

La statua era alta 12 metri e per la sua realizzazione furono impiegati mille chili d'oro, almeno questo è quello che raccontano le fonti.

Non molti sanno che da tempio pagano, il Partenone fu adibito ad altri culti, nei primi secoli del cristianesimo divenne una chiesa dedicata alla Vergine Maria, per poi diventare, sotto la dominazione araba, una moschea con tanto di minareto. Gli Ottomani però lo utilizzarono anche come Santa Barbara.

Eretteo, il tempio delle cariatidi

A proposito di curiosità, l'Eretteo, il delizioso edificio con le cariatidi, sorge nel luogo in cui, secondo la tradizione, avvenne la disputa tra Posidone e Atena per il possesso della città. Fu infatti qui che al tocco del tridente del signore del mare apparve una fonte e sempre fu qui che Atena fece spuntare l'albero d'olivo che le diede la vittoria. 

Qui furono sepolti anche Eretteo, guardiano di Atena e Cecrope, fondatore della città. 

Le sei cariatidi che sorreggono il tetto sono delle copie: cinque degli originali sono all'interno del museo, la sesta invece è al British Museum, dove sono conservati anche gran parte dei fregi del Partenone.

A proposito di musei, da non perdere quello archeologico che vi consentirà di vedere opere d'arte straordinarie.

Insomma anche se siete di passaggio la città merita sicuramente una visita, non importa dove siete diretti, concedetevi almeno un giorno in più, anche per una sola notte Atene vi aspetta per regalarvi le emozioni del suo passato.

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