mercoledì, maggio 05, 2010

Caravaggio a Roma

Foro Romano
Ci sono città legante ad un pittore, formando un binomio indissolubile, ad esempio Amsterdam e Van Gogh, Oslo e Munch. Venendo a casa nostra il binomio città pittore è Roma e Caravaggio. Qui il grande artista, nato a Milano nel 1571 e morto a Porto Ercole nel 1610, si trasferì nel 1592. Caravaggio a Roma ha vissuto e lavorato gran parte della sua vita, fino al 1606, anno in cui fu costretto a lasciare la città in seguito all'uccisione di Ranuccio Tommasoni.


Non è quindi un caso che sia proprio la Città Eterna a conservare, ancora oggi, il maggior numero di opere del maestro.
Madonna dei Pellegrini
Purtroppo per il visitatore non sono raggruppate tutte in un museo, ma sono sparse tra chiese e musei della città.


Quello che vi propongo oggi è un vero e proprio tour di Caravaggio a Roma.


Lasciatemi cominciare con la mio opera preferita, la Madonna dei Pellegrini, realizzata tra il 1603 e il 1606, e conservata nella prima cappella a sinistra della Chiesa di Sant'Agostino, in piazza Sant'Agostino, a due passi da piazza Navona. Una Maria a piedi nudi che tradisce l'origine popolare della modella e che per questo ha fatto discutere.


Vocazione di S. Matteo
Poco lontano, in via Dogana Vecchia, la chiesa di Luigi dei Francesi conserva ben tre opere del Caravaggio: la Vocazione di San Matteo e il Martirio di San Matteo (1599 -1600), San Matteo e l'Angelo (1602). Questa è la seconda versione realizzata da Caravaggio, la prima, che è stata distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, fu rifiutata.

« Qui avvenne cosa, che pose in grandissimo disturbo, e quasi fece disperare Caravaggio in riguardo della riputazione; poiché avendo egli terminato il quadro di mezzo di San Matteo e postolo sù l'altare, fu tolto via dai Preti, con dire che quella figura non aveva decoro, né aspetto di santo, stando à sedere con le gambe incavalcate, e co' piedi rozzamente esposti al popolo. Si disperava il Caravaggio per tale affronto nella prima opera da esso pubblicata in chiesa, quando il Marchese Vincenzo Giustiniani si mosse à favorirlo, e liberollo da questa pena; poiché interpostosi con quei Sacerdoti, si prese per sé il quadro, e glie ne fece fare un altro diverso, che è quello che si vede ora sul'altare. » (Bellori)


Sono invece i patroni di Roma, San Pietro e San Paolo, i protagonisti delle due opere esposte a Santa Maria del Popolo: la Conversione di San Paolo e la Crocifissione di San Pietro. Una prima versione della Conversione di San Paolo fa parte della collezione privata Odescalchi. Alla Galleria Borghese si trovano il Bacchino Malato, la Madonna dei Palafrenieri, il Giovane con cesto di frutta, il Davide con la testa di Golia, San Giovanni Battista e il San Gerolamo.


Alla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini, in via IV Novembre, troviamo altri tre capolavori caravaggeschi: Giuditta e Olofrene, Narciso e San Francesco in meditazione. Al patrono d'Italia è dedicata anche la tela del San Francesco Orante conservata nella Chiesa di Santa Maria Immacolata, in via Veneto, meglio nota come Chiesa dei Cappuccini. Permettetemi una piccola digressione, quando visiterete la Chiesa, non mancate di visitare la critpa, famosa per le macabre decorazioni fatte con ossa umane, più esattamente quelle di circa 4000 frati cappuccini.


Ma torniamo a Caravaggio, alla Galleria Doria Pamphili, in piazza del Collegio Romano, si può ammirare il Riposo durante la fuga d'Egitto e la Maddalena penitente. Altre due opere di Caravaggio sono esposte nella pinacoteca dei musei Capitolini, in piazza del Campidoglio, si tratta de La buona ventura e il San Giovannino.


Ultimo capolavoro di Caravaggio a Roma è il San Giovanni Battista di Palazzo Corsini, in via della Lungara. In realtà nella capitale ci sarebbe un'altra opera, anche se territoriamente non è proprio a Roma, si tratta della Deposizione esposta nella Pinacoteca dei Musei Vaticani.

Mostra Caravaggio fino a giugno 2010

Caravaggio a Roma in questi mesi è anche la grande mostra a lui dedicata ed allestita, fino al 13 giugno 2010, presso le Scuderie del Quirinale. Qui sono esposte anche alcune opere conservate a Roma, comprese la Deposizione dei Vaticani e la Conversione di San Paolo proveniente da collezione privata. E' un vero e proprio omaggio che Roma rende ad un suo illustre cittadino, in occasione dei 400 anni dalla morte di Michelangelo Merisi. Una mostra straordinaria che consente di vedere tutte insieme, grazie a importanti prestiti, un numero impressionante di tele dipinte dal celebre artista frutto di prestiti nazionali e internazionali. E chi possiede un Ipad o un Iphone può visitare la mostra con un'audioguida scaricabile gratuitamente.


Insomma una vera e propria full immersion nella pittura di Caravaggio, peccato che la maggior parte dei turisti non abbiano abbastanza tempo. In media si fermano a Roma due giorni e mezzo, troppo poco per apprezzare la bellezza e la ricchezza artistica della città e per fare un percorso di questo tipo. Ma perché i turisti rimangono a Roma così poco? 

Uno dei problemi è sicuramente quello dei costi, ma con un po' di accortezza si riesce sicuramente a risparmiare. Ad esempio per il pernottamento se si vuole spendere meno è necessario orientarsi su hotel low cost. Per i pasti la sera si può scegliere un locale che offre menù turistico, o una trattoria. A pranzo invece meglio non perdere tempo a sedersi e orientarsi su pizza e panini, evitando però di prenderli già pronti in un bar, la classica rosetta romana con un po' di formaggio o prosciutto comprata in un negozio di alimentari, sicuramente costa meno della metà. Per sostarsi in città la cosa migliore poi sono i mezzi pubblici, un biglietto giornaliero costa appena 4 euro (dal maggio 2012 aumentato a 6 euro) e consente di viaggiare illimitatamente su autobus, tram, metropolitane e ferrovie urbane.

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